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35 – Il minestrone del lunedì: mala tempora currunt

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LA FIONDA

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Anche i compagni nel loro piccolo s’incazzano – Capita che il PD (starebbe per Partito “Democratico”), sezione di Rho, indica un’assemblea pubblica per parlare del DDL Pillon. I relatori partono con la solita sfilza di luoghi comuni che con la bigenitorialità e i diritti del fanciullo non hanno nulla a che fare. Si parla di violenza sulle donne, indipendenza economica delle donne, femminicidi e tutto quell’armamentario lì. Se non che, durante il dibattito, si alzano prima una mamma, poi una nonna (così si qualificano le due signore) facendo presente che la rappresentazione data della proposta di legge è faziosa, che i bambini devono avere due genitori anche quando questi si separano, devono poter vedere la parentela sia materna che paterna, eccetera. Apriti cielo: vengono zittite a suon di slogan e la bella serata “democratica” finisce lì. Per ottenere il capolavoro, i capetti del PD locale postano poi sulla pagina Facebook un resoconto della serata. Che racconta ovviamente un’altra storia. E lì viene il bello: i compagni s’incazzano. Di brutto. Lamentano che il resoconto è completamente falsato e non le mandano a dire ai loro referenti. Voti tiepidi in fase di netto raffreddamento, a suon di balle e forzature. Sul social la polemica infuria finché il resoconto non viene cambiato in corsa. Fortuna che esistono gli screenshot, a dimostrare che le cose fatte secondo giustizia non si possono smentire. Nemmeno da quelli di sinistra.

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Al mio segnale scatenate l’inferno – La vecchia leggendaria battuta di Russell Crowe ne “Il Gladiatore” può tranquillamente essere utilizzata, ora che la Commissione parlamentare sul femminicidio è stata istituita nuovamente quasi all’unanimità. Quell’approvazione è stato il segnale, il fuoco alle polveri, finalmente senza indugi. I media si adeguano subito. Un giorno dopo l’approvazione in Senato, il Resto del Carlino, edizione nazionale, dedica due intere pagine ai “lavori al femminile”, specie quelli dove le donne fanno fatica ad affermarsi per colpa dell’ostruzionismo presunto dei colleghi uomini. Niente di nuovo, la solita tiritera. Che però prende le fattezze ostili ben dettate dal voto del Senato, quelle da sempre striscianti e ora palesemente esposte, senza più vergogna. Lo si vede dal titolo nella testata delle due pagine. Non “parità”, non “equità”, ma “Guerra dei sessi”. Perché si sa, la guerra rende, la pace no.


 

persone_goldbergDaje Whoopie! – D’accordo, come donna non è una bellezza. Questa è la critica più forte che sicuramente le paladine del #MeToo faranno a Whoopie Goldberg, la bravissima attrice americana che di recente si è scagliata con la forza dirompente che la contraddistingue proprio contro le furbette del divano del produttore. “Le donne devono ammettere di usare la propria sessualità per ottenere ruoli nei film e premi durante le loro carriere”, ha dichiarato l’attrice, che sta portando in tour in Gran Bretagna uno spettacolo comico. Parlando degli inviti di produttori e registi, non ha dubbi: “se ci vai in stanza d’albergo, lo accetti e basta. Devi essere consapevole che stai vendendo il tuo corpo per un film, per un Oscar o un Tony Awards”. Infatti. Molto rumore (e tante carriere distrutte) per nulla dunque, o c’è dell’altro dietro? Goldberg non ha dubbi: “le donne però hanno sfruttato a loro piacimento le leggi maschiliste. Adesso vogliono di più e quello che hanno non basta”. Punto e capo. Certo aver seppellito il #MeToo con queste parole un po’ prima di ora sarebbe stato meglio, ma grazie comunque.

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varie_romanoSono Pazze Queste Ravennate – Metti insieme un po’ di cose importanti e belle: l’apertura di un museo storico-archeologico, ad esempio. L’Italia è una miniera di storia e archeologia, quindi evviva. Mettici anche un messaggio pacifista, con una mostra intitolata “War is over” (la guerra è finita), e sei vicino alla perfezione. Aggiungi una parata in costume, una ricostruzione storica di una famosa legione romana. Volenti o nolenti, ci piaccia o no, noi tutti veniamo da lì. Insomma che a Classe, frazione di Ravenna, avevano fatto le cose davvero per bene: intrattenimento come veicolo di cultura. Eppure… eppure c’è sempre qualcuno che cerca di rovinare tutto. La Casa delle Donne di Ravenna, invece di occuparsi della loro mission, cioè la violenza sulle donne, si impiccia della questione. Sfido io: non hanno clienti, di fatto, quindi hanno tempo per ficcare il naso anche lì e guastare la festa. Per dire cosa? Sentite bene: “A noi donne non sfugge certo la connessione tra militarismo e sessismo ambedue basati sulla violenza del sistema patriarcale ancora dominante”. Questa è l’unica perla che ho la forza di trarre da loro delirante comunicato di protesta indirizzato al Sindaco, cui naturalmente i media locali hanno dato ampio risalto. Signori e signore, benvenuti nel Medioevo 2.0. Questo è l’andazzo preparato da anni e che ora spiega tutti i suoi effetti. Andrà sempre peggio se non ci si mette una toppa. Non dite che non eravate state avvisati.

grafica_hateL’equilibrio britannico – Si era detto in qualche minestrone precedente dell’intenzione del parlamento di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra di includere negli “hate crimes”, ossia i crimini ispirati dall’odio, la misoginia, cioè tutti gli atti contrari alla legge realizzati per odio verso le donne. Non sfuggiva a nessuno di coloro che leggono questo blog o simili lo sbilanciamento dell’iniziativa: non si capiva perché l’aggravante dell’odio dovesse valere solo se applicata contro le donne. In paesi diretti a tutta velocità verso un nuovo medioevo come Spagna e Italia sarebbe parso tutto normale, nella razionale Gran Bretagna no, la cosa dopo un po’ è suonata male. Dunque si sta revisionando la legge per includervi, al pari del movente misogino, anche quello misandrico, ma anche quello contro “culture alternative” come i punk (pensa te…). Bizzarrie di un popolo che guida dalla parte sbagliata, si dirà. Forse, ma intanto loro ci sono arrivati, statistiche alla mano. Qui invece stiamo ancora a trastullarci con la Commissione parlamentare sul “femminicidio”.

bilancio-dello-StatoIl Ministero non sa… – Ho chiesto, tramite PEC e con il modulo per l’accesso civico, alcuni dati statistici al Ministero della Giustizia. Quello che dovrebbe avere (ha di sicuro) tutte le risultanze di tutti i processi civili e penali avvenuti in Italia ogni anno. Ho chiesto in particolare due tipi di dati: 1. quanti uomini e quante donne coniugati si sono dichiarati disoccupati o inoccupati in sede di separazione giudiziale (serie storica); 2. in quanti casi uomini e donne coniugati con una causa di separazione giudiziale in corso hanno intentato una causa penale l’uno contro l’altro e per quali reati (serie storica). Due aggregati difficili da ottenere, ne sono consapevole. Ma oggi, coi computer, non dovrebbe essere impossibile. E sarebbero dati assolutamente chiarificatori, se messi insieme così, cosa che guarda caso non fa nessuno. Risposta del Ministero, tramite PEC: “non siamo in possesso dei dati richiesti”. Prego? Sì, proprio così… e chi ce li ha allora? L’ISTAT, mi suggeriscono gentilmente. Dubito che li abbia, anzi ne sono certo. E sono certo che l’ISTAT mi rimanderà di nuovo al Ministero. Bah, io ho tempo e pazienza, vi rimbalzo addosso le vostre PEC finché non li tirate fuori, cari amici…

donna_macchinaDorme in macchina – Ha perso il lavoro e la casa. Ha anche tentato il suicidio, finendo in ospedale. Ha chiesto ai servizi sociali, ma niente da fare, nessun aiuto, né alloggi popolari né niente. Ne hanno parlato i giornali, i social, la sua storia è nota in tutto il globo terracqueo. E’ uno dei tanti padri separati che vive in quelle condizioni disperate? Ma no ovviamente, di quelli i giornali non parlano. E’ una donna. Altrimenti che senso avrebbe fare un battage simile? E qualcuno contesta ancora il doppio standard…

persone_boseUteri in affitto e bambini-pacchi – Miguel Bosè e il suo compagno si sono lasciati. Avevano quattro figli, ottenuti pagando una donna, probabilmente povera e in stato di necessità, che ha venduto un suo ovulo, e poi un’altra che, probabilmente povera anch’essa e in stato di necessità, se l’è fatto impiantare e fecondare, crescendo il feto per poi vedersi privare del bambino, il tutto sempre dietro pagamento. Al momento di separarsi, i due hanno deciso di spartirsi i quattro figli con equità: due a uno e due all’altro, con promessa di far mantenere i contatti incrociati tramite Skype. Dalle femministe che strillavano per la riforma Pillon non è pervenuta mezza critica. E niente, è già tragico così.


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15 thoughts on “35 – Il minestrone del lunedì: mala tempora currunt

  1. Non darei per scontato che anche la misandria venga inclusa al pari della misoginia nella nuova versione della legislazione britannica…anzi…gli MRA locali e Justice4Men danno al 70% che non verrà inserita, l’opposizione delle femministe è molto forte.
    Pezzo misandrico su The Independent, che dice appunto che non andrebbe inclusa…
    https://www.independent.co.uk/voices/misandry-men-hate-crime-women-sexism-racism-feminism-a8586591.html

  2. Sono contento che anche i compagni nel loro piccolo si incazzano nel venire manipolata la verità .. spero che si incazzino non solo a livello locale pero’ … magari riuscirebbero a dotarsi di una segreteria nazionale decente …

    1. forse “compagni” è una parola grossa, per loro, essendosi il partito trasformato in una specie di centro democratico riformista…una succursale della DC, pressapoco (se fossero stati come la DC, per assurdo, ci avrei messo la firma).
      Avendo loro una base femminista, è logico che siano monopolizzati dal pensiero comune che quello che vediamo:
      chi alza di più la voce e strepita ha vinto.

      anche dalle mie parti hanno organizzato un incontro dibattito del comitato NO-DDL del senatore Pillon.
      In programma vi erano sei (6) femministe e un solo maschio: un padre separato.
      Il tipico personaggio omologato che viene chiamato per dare una parvenza di dibattito
      ad un comizio monocorde. Peggio per lui, ovviamente.
      Con la precisazione che “padre separato” era scritto sul cartello; ovviamente ho evitato
      di andarci non essendo mie intenzione farmi il fegato a pezzi.
      credo che analoghe iniziative siano state organizzate un po’ ovunque

      1. Lungi da me mostrare rispetto per la DC ma il paragone tra la DC e l’attuale PD lo trovo molto ingeneroso: sulla DC si possono dire caterve di cose negative ma non ce li vedo a fare boiate simili, erano troppo furbi, sapevano come fare i cavoli loro e dei loro iscritti senza scontentare troppa gente esterna al partito, un colpo al cerchio e uno alla botte come si suol dire, qui invece è molto diverso, questi mentecatti del PD sono persino riusciti a far imbestialire i loro iscritti.

        1. io NON ho detto che sono come la DC: rileggi bene, ho scritto “pressapoco” e “succursale” o una “specie di “.
          Resta il fatto che l’ex grande partito di Occhetto e Fassino nel corso degli ultimi anni si è portato al centro, e da sinistra riformista è diventato un polo centrista a trazione riformista, dove hanno trovato posto varie anime cattoliche, margherita,
          ex socialisti, ex CCD, De Mita, industriali (una macedonia) .
          Se ci pensi, anche la DC aveva le sue correnti di base, la sua destra, i morotei eccetera eccetera.
          L’immenso potere e la conventio ad excludendum li teneva vivi, uniti.
          Si tratta comunque di un partito DC che ha governato oltre 40 anni (altra stoffa e altra statura politica) e concordo, citarla per il pd è un po’ avvilente. Ammetterai però una cosa: la destra sta avanzando in tutto il mondo civilizzato, partendo dagli Usa di Trump fino al Brasile e passando per Francia e Ungheria. Di fronte ad un fenomeno di questo tipo unito ad altri che manco sto a citare (ci vorrebbe un libro: uno per tutti il tema migranti) il pd è rimasto pressoché fermo.
          Il fenomeno Renzi è un autentico disastro, uno che si è infilato in un partito un tempo di sinistra dicendo ad alta voce che non era di sinistra e facendo cose disastrose, dalle depenalizzazioni inutili alla svuotacarceri fino alla nuova scuola, con dissanguamento dei voti degli insegnanti (che hanno votato in massa 5stelle, indignati).
          Ecco perchè tu vedi ancora oggi i vecchi arnesi del femminismo, le lotte di genere, tutte cose che i Labour inglesi hanno
          superato da un pezzo. Perchè non sanno più cosa dire: o meglio, altri prendono l’iniziativa in un partito che
          ormai è una nave senza comandante, alla deriva, in cui il primo che si alza ne dice una
          (nel caso del NO-ddl Pillon ci sono dietro le femministe iscritte, il mondo giudiziario, le giornaliste schierate,altrimenti
          non si sarebbero manco svegliati dal letargo post traumatico) .

  3. spassoso come al solito. Grazie! Buon lunedì

    NB segnalo nella pagina di Arianna Porcelli Safonov, brava e misconosciuta comica, un suo intervento sui
    Mariti “TELECOMANDATI” che altro non sarebbero che gli ZERBINI. la loro misera sorte è oggetto degli
    strali della simpatica attrice…vi consiglio vivamente di leggerla e sopratutto di leggere i commenti piccati
    di qualche misandriaca che si è sentita (OPS) toccata !

    tutto sulla relativa pagina facebook.

  4. Per una giusta che dice, la Goldberg ha 100 bestialitá da farsi perdonare. Lei é tra quelli che davano addosso a Kavanaugh sulla base di niente riuscendo a insultare contemporaneamente il figlio di Trump, ma diceva che il condannato Roman Polanski non aveva proprio proprio stuprato una ragazzina di 13 anni dopo averla drogata.

  5. Sono talmente indignato con le misandriche e i loro cagnolini che mi sento svuotato senza voglia di commentare. Passerà, lo spero. Perchè non voglio dargliela vinta.

    Davide per favore mantieni l’anonimato di certi utenti anche se aumenta lo spam. Altrimenti io e moltissimi non potremo scrivere e inoltre finisce il bello di internet, che grazie all’anonimato consente di dire la verità e ciò che ognuno realmente pensa

      1. Come non detto Davide, scusami.

        Qualche giorno fa mi era sembrato che uno doveva essere iscritto a WordPress Google Facebook o Twitter per commentare nel tuo blog.

        1. Per qualche giorno ho cambiato sistema di gestione dei commenti utilizzando “disqus”. Molto più chiaro per certi versi, ma mi imponeva di mostrare delle pubblicità, ed è contro la mia policy, quindi sono tornato a questo sistema.

  6. Avete notato come gran parte dei belloni che fanno impazzire le ragazzine siano finocchi? Non tutti (anche se voci di una presunta bisessualità di Lennon o Jagger si rincorrono da decenni, nel primo caso anche dopo la morte), ma una fetta tutt’altro che piccola sì.
    Miguel Bosé alla fine è uno tra tanti, ma quello che hanno fatto lui e il suo ex ganzo è schifoso.

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