Aiuti all’industria dell’antiviolenza. Ora anche in farmacia

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LA FIONDA

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di Fabio Nestola – Il ministro Elena Bonetti dimostra una eccezionale iperattività sul fronte della violenza domestica terribile, oppressiva e dilagante, dalla quale bisogna salvare tutte le donne italiane costrette a convivere col proprio carnefice. Lancia appelli, firma decreti sblocca-fondi, stipula accordi, si espone in continuazione. I contatti ai centri antiviolenza sono in calo verticale, ma questo sicuramente vuol dire che milioni di donne hanno bisogno urgente di ricorrere all’intervento salvifico delle operatrici.

Ma non possono, le donne proprio non possono perché sono segregate in casa, ipercontrollate dagli aguzzini che le chiudono a chiave, non le lasciano uscire, non le lasciano telefonare al 1522, non le lasciano parlare con nessuno per chiedere quell’aiuto urgentissimo del quale avrebbero tanto bisogno. Allora alla Bonetti viene un’idea: visto che si è assottigliato il ricorso ai CAV, diamo loro altri 30 milioncini.


“Donne, è arrivato l’arrotino”.


Ma il ministro è un fiume in piena e per dimostrare di non essere solo una slot che eroga soldi, sfodera un’altra ideona: accordo con i farmacisti per esporre opuscoli che pubblicizzano il 1522. Qualcosa non torna. Sono settimane che martella sulla tragica condizione delle donne costrette in casa dalla pandemia, delle vittime immolate sull’altare dell’isolamento, dell’impossibilità di movimento delle vittime di violenza. Poi lascia loro l’opuscolo in farmacia.

Ma come, se sono “libere” di uscire di casa ed andare in farmacia (e perché non al supermercato, alla posta, dal tabaccaio, per le esigenze del cane, a far prendere aria ai bimbi) allora crolla la narrazione degli aguzzini che le incatenerebbero in casa. Per restare coerente con l’immobilità sorvegliata dagli orchi ciò che serve veramente, Ministro, è il passaggio nelle strade di furgoni della Polizia muniti di altoparlante, che diffondono in loop l’appello a chiamare il 1522, stile “donne, è arrivato l’arrotino”. Ci pensi, lo faccia, le salvi.


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