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Donne migranti e minori. Il core business della solidarietà emotiva

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varie_fabbrica800di Giuseppe Augello – Da molto tempo si assiste a una vera rivoluzione silenziosa nel settore della coltivazione… delle emozioni, che meglio della canapa indiana e delle foglie di coca assicura elevatissimi rendimenti e commerciabilità. I maestri di tale industriosa moderna fabbrica di consenso e denaro stanno in quella pseudo-sinistra che vive ancora di rendita sulla scoperta di quella che fu inizialmente il primo tentativo di coltivare l’emozione della ribellione dei più contro lo sfruttamento del lavoro adulto e minorile. Si chiamava Carlo Marx e, erede degli economisti classici, si racconta che fu talmente impressionato dalle condizioni di lavoro di adulti e minori nelle fabbriche e nelle miniere inglesi della rivoluzione industriale prodotta dall’accumulazione del capitale, da buttarsi a capofitto nel tentativo di dare base teorica e scientifica alla rivolta delle coscienze. In senso materialista quindi, su una base reale e tangibile.

Gli sforzi di Marx, come è noto, ebbero per un secolo circa parziale successo nel modificare un po’ la storia e l’evoluzione di qualche paese, per andare incontro al fallimento forse per la sottovalutazione della vera natura dei bisogni umani. O la sopravvalutazione, fate voi. Quello che ancora ha resistito alle ingiurie del tempo e di due conflitti mondiali, e invece miete successo, è l’uso delle emozioni solidaristiche, che è rimasto il vizietto principe della sinistra di fronte ai diseredati del mondo per ingrassare sulla pelle degli ultimi. Mi riferisco non principalmente a quella intellighenzia borghese che ha scoperto nell’intellettualismo di sinistra la possibilità di acquisire credito e prestigio, che fruttano notorietà e denaro, e neanche ai benpensanti radical chic che dell’esercizio di retorica e di stile dei primi fanno sfoggio per giustificare lo status quo di una cultura della sinistra tutta protesa verso i deboli in appoggio a uno strapotere economico sempre più forte e globalizzante. Mi riferisco piuttosto a a quella massa di piccolo borghesi, omini (e donne) ominicchi e quaraquaquà che quando vengono posti di fronte a un minimo di ragionamento realistico e di uso della logica, si rifugiano dietro gli slogan per loro confezionati da questa falsa sinistra, abiurando ogni dote dell’intelletto e rifiutando qualunque confronto pur di difendere l’afflato assistenziale che, come invasati, pensano di rincorrere insieme alla loro beneamata parte politica che li nutre di illusione altruistica.

Padova, bambino prelevato a scuola e portato via a forza dalla polizia

Di tanto ardore è impregnata la grande massa di coloro che credono ancora che la giustizia di questo paese sia un potere terzo e non compromesso con la politica, che traghettare centinaia di migliaia di migranti e tenerli nei centri di detenzione a spese dello Stato finché non facciano perdere le loro tracce sia un’opera di sacrosanta misericordia, e non una sostanziosa mano al crimine; che tutelare i bambini sottraendoli alla violenza in famiglia, ad ogni costo, pure alienandoli e sottoponendoli al lavaggio del cervello sia cosa buona è giusta (non un minuto di più va perso a sottrarre un minore ad una situazione pericolosa in famiglia, dicono ancora alcuni soloni dell’assistenza sociale, e anche un procuratore capo, che circoscrivono i fatti di Bibbiano); che il neo-femminismo sia la risposta delle donne all’oppressione subita per secoli (o millenni) dall’uomo. Con la conseguente criminalizzazione di un intero genere, e la trasformazione di un altro in una vittimistica massa di distruttrici della loro famiglia. E giù affari da miliardi di euro con l’accoglienza, l’inclusione, la difesa della donna, la battaglia contro i milioni di uomini violenti a prescindere. Per i Centri Antiviolenza e associazioni per la difesa della donna sappiamo che fioccano stanziamenti statali di svariate centinaia di milioni di euro all’anno, più i contributi regionali e le raccolte di fondi ben orientate dal mondo mediatico. Per la sola Regione Lazio ve ne è un esempio qui.


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I bambini e minori sottratti alle famiglie sembra siano circa 50.000 e che ognuno di loro frutti a spanne almeno due centinaia di euro al giorno è cosa nota. Un hotel a tre stelle a pensione completa. Siamo a un miliardo e mezzo di euro all’anno. Un migrante in un centro accoglienza frutta almeno 40 euro al giorno, Negli anni trascorsi ne giungevano 90.000 all’anno, e il tentativo di arginare sia il numero di migranti che la spesa viene ferocemente avversato, come racconta la cronaca di tutti i giorni. Addirittura abbiamo navi straniere con a bordo politici della sinistra che forzano l’ingresso nelle acque italiane speronando motovedette delle forze militari per sbarcare il loro carico di avventurieri del finto naufragio. Con azzeccagarbugli di regime che assolvono la comandanta arruolata forse perché donna e quindi meglio presentabile come vittima di oppressione, Migranti che in luogo di un semplice regolare passaggio aereo preferiscono pagare migliaia di euro ai trafficanti di esseri umani che finanziano per essere prelevati dalle ONG. Ma questo non si può affermare apertamente perché la sinistra e i suoi pennivendoli vanno in bestia. Il businness frutta circa sei miliardi di euro alle associazioni criminali, e nei paesi ospitanti il giochetto orienta un altro paio di miliardi di euro all’anno di denaro pubblico pagato da pantalone. A seguito dello scandalo dell’affido dei minori, di cui da anni si vociferava tra i maldicenti del sistema, sembra si chieda la commissione d’inchiesta, ma ne passerà di acqua sotto i ponti, prima di giungervi con la celerità della ormai ricorrente commissione d’inchiesta sui femminicidi quasi inesistenti, cui ci ha portato la politica parlamentare dei soliti noti.

grafica_burattiniSe i primi teorici del marxismo sapessero che fine ha fatto la propaganda rivoluzionaria in favore dei deboli nel mondo occidentale, uomini donne e bambini, probabilmente griderebbero “Oppressi di tutto il mondo, unitevi e mandate al diavolo chi fa mercato dei vostri bisogni”. E altri aggiungerebbero: “Restate nella vostra terra a lavorare per il progresso civile, vi aiuteremo nel nostro paese bloccando chi vuole fare mercato con voi, e con una azione politica ed economica internazionale seriamente risolutiva delle crisi; a prova di superpotenza; candidati emigranti naufraghi, spianeremo le armi perché voi non abbiate bisogno di cadere nella trappola dell’annegamento fruttuoso, per la vostra libertà ed il vostro benessere, e perché anche tutti i vostri concittadini siano aiutati a progredire, non solo quelli che il mercimonio dei naufragi elegge a prescelti dalla criminalità internazionale; donne, non abbandonate in massa le vostre famiglie, che nel 99% dei casi non meritano di essere distrutte, a colpi del piccone delle denunce false ed equivoche, sempre più fantasiose nell’inventare nuove articolazioni sillogiche del termine “violenza” o “maltrattamento”; così come ormai dell’antichissimo termine “famiglia”, abusato fino ad inserirvi ogni tipo di legame innaturale.

Care compagne donne madri, abbandonando e distruggendo le famiglie, come vostra unica soluzione di vita, ingrassate i soliti noti. E se siete genitori naturali, difendete con una pressione politica e mediatica seria il rapporto coi e dei vostri figli con i loro genitori naturali, unico baluardo contro il disadattamento e la sofferenza frustrante dell’abbandono, che nel caso di un bambino muove solo orrore su orrore. Mentre i carnefici ingrassano. Non fatevi abbindolare dal burattinaio che vi mostra e mostra ai vostri figli il paese dei balocchi, ricordate come finiva la favola, e quali affari non da oggi salta agli occhi di tutti che siano dietro alla loro sottrazione. Dietro c’è solo miseria umana, sfruttamento selvaggio, alienazione e una fine miserevole ed incosciente che anche chi non è in grado di capire non merita. Dell’unico grande orrido business della difesa dei deboli, che frutta non solo denaro, ma consenso che a sua volta frutta altro denaro in ben altre imprese e modelli di sviluppo, ci ricorderemo anche prima di entrare in qualunque cabina elettorale, mentre chi ha lo forza la coscienza e l’intelligenza, combatta la vera battaglia contro il mercato dell’emozione in mano alle organizzazioni no profit finanziate a colpi di miliardi di euro-dollari. Di questa violenza vera non abbiamo o non avremo bisogno, al costo di rinunciare, noi massa di consumatori candidati polli da mercato, a qualche pezzetto di potere consumistico in più.


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11 thoughts on “Donne migranti e minori. Il core business della solidarietà emotiva

  1. Con la sentenza passata in giudicato se la pena non è massima e si è incensurati difficilmente si va in galera, caro Paolo, o Paola. Quindi se non c’è coinvolgimento del minore si continua a fare il genitore.

  2. Di dire la verità e rivolgersi alla legge. A lui darei lo stesso consiglio. Sperando che il giudice fino a prova contraria non punisca un innocente e accerti responsabilita e corresponsabilita reali. E fino a tale accertamento lasci fare i genitori ad entrambi nell’interesse dei figli che non vanno usati come arma di vendetta spicciola e privata.

    1. quindi un uomo ma anche una donna sospettata/o di violenza verso l’altro coniuge (e verso il figlio?) può continuare a fare il genitore fino a sentenza passata in giudicato. Questo volevo sapere

        1. dopo sentenza di condanna passata in giudicato se è di condanna si va in prigione quindi non vedo come si possa fare il genitore

      1. Il sospetto non è certezza, specialmente in assenza di prove tangibili. Sbattere in galera chicchesia solo perchè qualcuno ha detto che ha fatto qualcosa è l’antitesi della giustizia. Non dimenticare, inoltre, i fatti recenti di Bibbiano, chiara dimostrazione di come si possa tranquillamente creare un business sugli abusi.

      2. Falcone diceva che le accuse vanno verificate con i riscontri: un pentito di mafia aveva detto cose false contro un politico, Falcone ha fatto i riscontri scoprendo che quelle dichiarazioni erano false e quindi lui chiese – e ottenne – l’incriminazione di quel pentito, ma quelli come Paolo-Ned invece avrebbero creduto al mafioso senza neanche fare i riscontri… ecco, ora dovrebbe esserti chiaro come deve agire la magistratura, ovvero fare i riscontri per verificare l’attendibilità delle accuse (ma quelli te questo non riescono a capirlo: scommetto che tu eri a festeggiare il giorno in cui è stato assassinato Falcone… confessalo, noi non ti giudichiamo…)

  3. vuoi che ti dica la verità?, all’inizio pensavo che la sinistra si schierasse per la tutela delle minoranze e per un principio che è stato sempre presente nella sinistra, ti sostegno al solidale…. poi ho iniziato a vedere il pd in azione e ho capito ( ps sono convinto che del rio sia salito sulla barca di carola solo per coprire il caso bibbiano )… una cosa però sono certo, con la magistratura attuale ogni cosa diventa un pericolo, dalla semplice battuta all’esprimere le proprie opinioni

  4. il solito articolo neo-conservatore di Augello. Mi chiedo cosa Augello consiglierebbe di fare a una donna, moglie, madre davvero picchiata dal marito

    1. Se la denuncia è vera (ma vera per davvero), allora il giudice capisce subito che è vera visto che nelle denunce vere ci sono delle prove evidenti che sono vere: il problema è che le denunce false (cioè con prove fasulle o verosimili che sono inventate e costruite in modo tale da non sembrare false ad un primo occhio) intasano l’ufficio del giudice e questo, non essendo un mago, fa molta fatica a distinguere cosa è vero e cosa è falso. Falcone diceva che è dovere del giudice fare un riscontro (ovvero verificare se le accuse sono vere) altrimenti i pentiti di mafia dicono tutto quello che vogliono infangando innocenti: la stessa cosa possiamo dire anche in questi casi. Capito?!?

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