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E (come previsto) il “Codice Rosso” implode

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A tempo di record, nel giro di qualche mese, il “Codice Rosso” implode. Apro televideo e leggo:

televideo milano

Tutto come (da me) previsto fin dall’inizio. La dichiarazione di Francesco Greco va analizzata per bene, però. Parte dicendo che non si vuole mettere in discussione il Codice Rosso. Sono certissimo che in cuor suo pensa che si tratti di una boiata totale, ma non può dirlo. Per garbo istituzionale ma soprattutto perché teme di essere morso alle caviglie da qualche cagnetta femminista inferocita. Pagato pegno agli ossequi istituzionali, dice le cose come stanno: è una follia. C’è l’assalto alle Procure. Sono denunce serie? No, è evidente: “ciò ci impedisce di estrapolare i casi più gravi”, si lamenta. Che è come dire: sono tutte palesi sciocchezze, ma per legge dobbiamo prenderle e occuparcene. Ci vanno di mezzo i casi seri, le poche vere vittime. Come già il Procuratore di Genova, Greco dice tra le righe che non sono aumentati i casi, semplicemente è l’effetto della legge. Maria Sanahuja, giudice del tribunale regionale di Barcellona, commentando il dilagante fenomeno delle false accuse in Spagna, anni fa ebbe a dire: “le donne lo fanno perché tutto le incentiva a farlo”. Ed ecco qui: come previsto un anno fa, siamo allo stesso punto.

codice rosso salviniQuante di quelle segnalazioni verranno poi archiviate? Più della metà. Quante finiranno in assoluzione? Quasi l’altra metà. Ma lo sapremo (se mai lo sapremo) tra moltissimo tempo. Ciò che conta, per l’allegra compagnia che ha voluto il “Codice Rosso” (chiamiamoli per nome: Bongiorno, Huntziker, Bonafede, Salvini con la sua palletta rossa) è poter dire: “ecco, vedete quanta violenza sommersa c’era?”. Balle. Enormi e sfacciate balle. Perché le denunce sono denunce e non sono indicatore di NULLA, come si è ricordato spesso su queste pagine. La patata bollente ora però è in mano a procure e procuratori. Ora Greco, come tutti gli altri, deve dare una risposta a tutte quelle segnalazioni. Ne va della sua valutazione come procuratore, della carriera sua e dei suoi sottoposti. Già ora ha sul groppone “l’ennesimo femminicidio” (ennesimo un corno, è il sedicesimo in nove mesi…), figurati se dovrà rendere conto di migliaia di denunce che non è riuscito a evadere in tre giorni. Dalla sua frase, oltre alla certezza che il Codice Rosso sia una boiata criminale, trapela infatti anche il panico per non sapere come gestire la situazione.

In tutto questo ci sono le pratiche precedenti che, necessariamente, passano in coda. Tutte quelle depositate prima del Codice Rosso rimarranno ad ammuffire. Inclusi i pochi casi veri e urgenti. In tutto questo ci sono donne realmente in difficoltà, che si vedono passare avanti da qualche furbetta o da qualche zucca vuota suggestionabile. In tutto questo a Milano ci sono trenta uomini al giorno che rischiano di venire incastrati per bene da qualche accusa strumentale. Vuole fare una cosa astuta il procuratore Greco? Integri la procedura del Codice Rosso con la domanda a chi viene a denunciare se per caso non abbia intenzione a breve di separarsi dal marito o non si stia già separando. Se rispondono sì, le archivi tutte in blocco (ma poi mi faccia sapere la statistica): sono tutte false, stia certo Sig. Procuratore, garantisco io. Per quelle che restano garantisco solo per un 45%, ma dovranno per forza selezionarle i suoi uomini (mica posso fare tutto io…). In conclusione, da adesso in poi, quelle poche davvero vittime di violenza e i parenti delle donne uccise, se hanno da lamentarsi perché le denunce non hanno avuto seguito, non se la prendano col maschio italico o col patriacato, ma citofonino Bongiorno, Huntziker, Bonafede e Salvini (con la palletta rossa in mano).


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4 thoughts on “E (come previsto) il “Codice Rosso” implode

  1. oggi intervista a Greco a pag 16 del Fatto.
    inutile ribadire che ha ragione lui.

    l’ottima tecnica della politica ‘furba’ per scaricare le colpe dell’allarme sociale su giudici e pm che ancora, in una citta’ come Milano, non
    hanno la palla di vetro per leggere il futuro e capire su 30 allarmi al giorno, quale e’ fondato e quale no.
    complimenti avvocata Bongiorno, ora torna a difendere criminali e politici collusi con la mafia …

  2. “Integri la procedura del Codice Rosso con la domanda a chi viene a denunciare se per caso non abbia intenzione a breve di separarsi dal marito o non si stia già separando. Se rispondono sì, le archivi tutte in blocco (ma poi mi faccia sapere la statistica): sono tutte false, stia certo Sig. Procuratore, garantisco io.”

    Questa è una enormità. Non puoi essere certo che ogni donna in procinto di separarsi che denucia il marito sia una bugiarda. ipotizziamo per assurdo che il procuratore ti dia retta e archivi tutte le denunce provenienti da donne searate o in procinto di, e ipotizziamo pure che tutte queste donne fossero buguarde che volevano incastrare l’ex marito, tutte tranne una, se quest’una venisse uccisa dall’ex marito come ti sentiresti?

    1. Non fare lo gnorri, è piuttosto chiaro che la mia era un’iperbole e una spiritosata. L’hai vista la parentesi subito dopo con la battuta no? E allora non fare il furbo…
      Resta il fatto che le percentuali sono quelle. E che all’appello, tra le tante rilevazioni “a sesso unico” manca quella fondamentale: incrociare quante denunce poi archiviate o finite in assoluzione sono state presentate in un contesto separativo. Sarebbe la prova del nove. Per questo non la faranno mai.

      P.S.: l’altro tuo commento non lo pubblico. Lo uso come spunto per un articolo.

    2. Esattamente come ti senti tu verso l’80% di uomini falsamente denunciati e la cui vita spesso viene rovinata: non te ne frega un ….

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