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E Ro$a No$tra, tanto per cambiare, batte cassa…

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varie_mattatelefonorosaRo$a No$tra è terribilmente affamata. Vuole essere nutrita e crescere ancora, vorace e terribile come il figlio di Rosemary nel famoso film di Roman Polanski. Ed eccola dunque a battere cassa per avere soldi. I nostri soldi. E per farlo manda avanti due pezzi da novanta: la capo-centralinista di Telefono Rosa, Maria Gabrielli Carnieri Moscatelli, eminenza canuta e in apparenza moderata del femminismo suprematista italiano, e Francesca Puglisi, la guerrigliera delle piazze viola-rosa. La prima, forte del suo incontro nientemeno che con il Presidente della Repubblica, richiama all’ordine tutte le istituzioni del paese. Il governo precedente presieduto da Gentiloni aveva stanziato e promesso 20 milioni di euro pubblici per sfamare i centri antiviolenza e le case rifugio esistenti e per aprirne altri. Ancora non si vede un centesimo è questo è male, molto male.

Sistemata sul torace la cartucciera di Tampax non detassati, la pasionaria Francesca Puglisi, tra una manifestazione e l’altra davanti a tribunali e procure per chiedere l’aggiustamento delle sentenze in termini punitivi per gli uomini, trova il modo di rincarare la dose: “il ritardo nel trasferimento da parte del governo si somma al ritardo con cui in genere le Regioni ripartiscono a loro volta i fondi ai comuni”. Certo nel 2016 la Corte dei Conti aveva timidamente avanzato qualche riserva sulle modalità di trasferimento e gestione di denaro pubblico ad associazioni fuori da ogni controllo, ma poi si è debitamente zittita. Hai visto mai che i giudici finanziari si trovino poi sbertucciati e insultati in piazza dalle terroriste di “Non una di meno”. Però il precedente c’è. Si era in attesa di un censimento della rete tentacolare di Ro$a No$tra sul territorio, per capire quante fabbriche di false accuse sono state aperte nel corso degli anni, ma è tutto fermo.


Ancora non si vede un centesimo è questo è male, molto male.


varie_bugiapinocchioD’altra parte che t’aspetti da soggetti che rifiutano di fornire i dati delle loro “clienti”, sempre che ne abbiano davvero, agli enti pubblici a cui però chiedono, anzi intimano di sganciare la grana? Non hanno alcun interesse a collaborare né a farsi censire. Metti caso che viene fuori il dato reale, ovvero che ormai ci sono più centri antiviolenza che farmacie, sebbene il tasso di crimini contro le donne in Italia sia il più basso in Europa e nel mondo, e allora potrebbero essere guai. Eserciti di nullafacenti sottoprofessionalizzate perderebbero non solo e non tanto un impiego, ma anche un motivo di mobilitazione e appartenenza ideale in grado di riempire il vuoto cosmico delle loro zucche e della loro vita in generale. Le loro ducette, poi, perderebbero il trampolino di lancio verso più remunerativi posti di potere nella politica. Non sia mai, insomma.


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L’appetito pantagruelico di questo tumore socio-giuridico che è la rete dei centri antiviolenza italiani non guarda in faccia a nulla pur di ottenere l’alimento di cui ha bisogno, ritirato direttamente dalle tasche di tutti. Con cinismo e astuta tattica scacchista lascia che i media avanzino qualche blanda critica alla loro utilità strumentalizzando il fattaccio di Monterotondo: lì c’erano tre donne vittime di un orco, ma non si è fatto nulla. E’ tutta pantomima, come si è già detto. La vicenda di Monterotondo rappresenta il più grande trionfo di Ro$a No$tra negli ultimi tempi: un omicidio è stato di fatto derubricato ad eccesso di legittima difesa, con lo schieramento di un’intera Procura, quella di Tivoli, sulle posizioni più estreme del femminismo suprematista, con tanto di menzione della Convenzione di Istanbul e di tutte le altre porcate sovranazionali ad oggi imposte alla società italiana. Lasciare che si chiami “fallimento” un Procuratore che parla esattamente come Francesca Puglisi fa parte della strategia per chiedere e ottenere ulteriori risorse con cui infiltrarsi di più e meglio nei gangli dello Stato.

#persone_spadaforaMa le critiche non finiscono qui. La capo-centralinista di Ro$a No$tra ne ha anche per Spadafora e il suo Dipartimento, quello delle (im)Pari Opportunità: “la sensazione è che si sia fermato tutto e che il dipartimento stia perdendo pezzi e quindi quell’importanza che ha avuto nel tempo”. L’importanza di cui parla è essenzialmente il ruolo di passacarte delle direttive sovranazionali pro-gender e antimaschili e quella di bancomat per l’industria delle false accuse e della sottrazione di minori. Spadafora, cui Moscatelli ha tirato le orecchie (d’altra parte, se può stringere la mano a Mattarella, potrà pure bacchettare uno Spadafora qualunque…), ha rassicurato che i fondi arriveranno. Lo immagino a scusarsi: “ero troppo impegnato a tagliare le gambe alla riforma delle separazioni e affidi, a sponsorizzare i gay-pride e a cercare di ottenere i voti delle femministe per le europee, la cosa dei soldi mi è sfuggita…”. Male male, Vincenzino. Anche perché, senti bene a zia Moscatelli: “la violenza che c’è contro le donne va avanti, non aspetta mica la fine della campagna elettorale!”.


Senti bene a zia Moscatelli: “la violenza che c’è contro le donne va avanti, non aspetta mica la fine della campagna elettorale!”.


Magari Mrs. 1522 ha pure ragione. Ma a quanto mi consta per tutto il 2019 di violenze sulle donne se ne sono viste pochine (almeno sui media), tanto meno dilagano i loro adorati “femminicidi”. Si sono viste invece un sacco di false accuse di stupro, aggressioni violente e omicidi di uomini da parte di donne. Non tengo il conto perché la gara della mostruosità è roba da blog e siti femministi, ma così a naso mi pare che se non siamo al pareggio poco ci manca. Quello di cui tengo il conto sono invece le violenze femminili su bambini e anziani. Lì sì che il fenomeno va avanti indisturbato, si amplia e si approfondisce. E se una cosa buona (una sola) questo Governo ha fatto è proprio l’obbligo delle telecamere in asili e ospizi. Chissà d’ora in poi se il mio conteggio informale aumenterà o diminuirà. Sicuramente diventerà ufficiale e vedremo quant’è grande l’iceberg sotto la punta delle poche notizie di cronaca.

varie_soldiDi fatto, Ro$a No$tra non perde né il pelo né il vizio. Sulla base di un’emergenza che non c’è, o che c’è in proporzioni infinitamente inferiori a quelle raccontate, chiede soldi soldi soldi che nemmeno Mahmood mandato in loop… La politica tentenna, un po’ perché quei soldi sono pochi o non ci sono del tutto (ed è forse l’unico caso in cui si può gioire di un deficit), un po’ perché la testa di ponte per le istanze femministe suprematiste, dopo le ultime elezioni europee che hanno seppellito i grillini, resta solo Giulia Bongiorno. Pur sempre una superpotenza pericolosissima, intendiamoci, ma comunque sola. Sono cioè passati i bei tempi del PD e compagni dove allo schiocco di dita partivano i bonifici e si approvavano leggi. Tutto sta a lavorare, fin tanto che i tempi lo consentono, affinché in futuro niente del genere accada più, e a fronte di richieste così disinvolte e sfacciate si possa rispondere con una risata talmente forte da seppellire una volta per tutte il sopruso istituzionalizzato che avvelena la società italiana da troppo tempo.


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13 thoughts on “E Ro$a No$tra, tanto per cambiare, batte cassa…

  1. “chiede soldi soldi soldi che nemmeno Mahmood mandato in loop…”
    “Sono cioè passati i bei tempi del PD e compagni dove allo schiocco di dita partivano i bonifici e si approvavano leggi. ”

    Passaggi fantastici )

  2. Non so chi sia il “giornalista”(?) Che ha impugnato la penna e ha trascritto un testo con evidente faziosità, evidente capacità di alterare la verità. Ma ormai siamo abituati a tutto ciò, la possibilità di tutti di poter scrivere cioè che gli pare (perché je va) cit. è una delle piaga dei social e di Internet. Tante amenità e tante falsità le ho lette poche volte , quasi si vuole fare credere che non esistano i femminicidii, che il 1522 e il lavoro del telefono rosa sia solo lucrare , direi quasi passibile di denuncia . Già il modo di scrivere è arrogante e provocatorio, letto e riletto, ma soprattutto è alla ricerca di un pubblico che fortunatamente è misero e piccolo. Chiudo dicendo che ho già fatto un grande sforzo a leggerlo e a rispondere, mi è stato segnalato da qualcuno che ha vissuto e vive le esperienze di violenza e che ringrazia ogni giorno il telefono rosa per il suo lavoro e professionalità. Mi domando se chi scrive queste enormi cavolate riesca a dormire la notte e vorrebbe anche essere invitato al Quirinale , credo che questo sia proprio l’atteggiamento sbagliato . Buona vita a tutti

    1. Comprendo bene il disagio di fronte ai fatti e alla verità che, per quanto espressa con sarcastica passione, rimane verità.
      Prendo anche atto che l’articolato commento che ha scritto contiene tutto tranne che controdeduzioni o argomenti utili per smentire ciò che dice l’articolo. Si critica lo stile, si cita qualcuna che è stata vittima di violenza (come se un esempio solo facesse massa), ci si gioca il jolly del “femminicidio”, c’è la classica minaccia della denuncia, tutta roba già vista. Dati e fatti che smentiscano però zero.
      Se lo lasci dire: tacciare di faziosità un articolo inzeppato di link esterni e che cita fatti significa avere un’idea della faziosità molto originale. Forse dovuta a una sovresposizione a fonti di massa.
      Il “giornalista” che ha scritto l’articolo sono io, e non sono mai stato così tanto orgoglioso di due paia di virgolette, ovvero di NON essere un giornalista.
      Si informi. Ma si informi bene. Faccia igiene mentale e prenda un lassativo contro le ideologie e gli standard. Vedrà che poi tanto fazioso questo articolo non lo è. Triste forse, come è quasi sempre la verità. Ma fazioso proprio no.
      Buona vita a lei!

    2. La cosa che getta più discredito sull’esistenza del “femminicidio” è che se ne gonfiano i numeri: nel 2018 sono stati 34, veri, “femminicidi propriamente detti” – fonte: Polizia di Stato.
      Se non ci sono scopi reconditi, allora perché mettere nel calderone, per arrivare sulle 120, anche quelle uccise da:
      Figlie
      Fratelli
      Sorelle
      Zii
      Cugine
      Nipoti fuori di testa che dicono che gliel’ha ordinato Santa Rita
      ???
      E’ quello che si fa quando si usa “in ambito familiare”: ma “ambito familiare” include tutti i suddetti casi, mentre il “femminicidio propriamente detto” è da parte di partner o ex-partner.

      Si comincino a dare i numeri giusti se non si vuole essere sospettate di essere delle falsarie.

    3. Aggiunta a quanto ho scritto sotto:
      E non solo non si dovrebbero gonfiare i numeri a dismisura, ma neanche l’arrotondamento è ammesso: non si può dire “anche un solo caso è troppo” e “non una di meno” e poi, ad esempio, ci sono 34 casi e si dice “40”.
      Del 2018 si deve dire proprio 34, non 120, non 40, e neanche 35 – “non una di meno ma neanche una di più”.

      Invece ciò che si fa è: i casi sono 34, si prendono tutti i casi in ambito familiare (mi pare 79), poi il totale di donne uccise (116) e lo si arrotonda, infine si dice “120 donne uccise, la maggioranza in ambito familiare”.

      Scusi il francesismo: e vaffanculo! Basta prendere le persone per i fondelli. Sono 34.

      L’atteggiamento giusto con chi prende per i fondelli è proprio “vaffanculo!”, è la giusta rabbia di chi viene ingannato.

      Dubito che lei sappia distinguere il falso dal vero.

    4. quelli che dormono male sono i padri gettati nella miseria e nella disperazione più nera dalle infamità di quella accozzaglia di feccia umana di cui lei è complice quanto meno morale.

  3. Tra gli sponsorizzati da Ro$a No$tra al parlamento Europeo, so di sicuro che è passato Giugliano Pisapia (PD) in forse invece Caterina Chinnici (PD).
    Tutti gli altri “Fitusi”, detto alla sicula, non sono passati. Tra questi ben due candidati di M5S, Isabella Adinolfi e Fabio Massimo Castaldo.
    Bisogna essere degli ingenui o avere i cosiddetti “prosciutti sugli occhi” nel M5S per non vedere dove sta parte del problema, con i vari Spadafora e i vecchi trombati sinistrati, riciclati nel Movimento in cerca di un’ultima ribalta, sotto mentite spoglie. E si chiedono pure il perché del loro scarso risultato con 4 milioni di padri separati che chiedono giustizia ed equità.
    Giustizia, equità e democrazia diretta erano il loro cavallo di battaglia quando li sostenevo.

      1. Ciao Davide è proprio quello che ho fatto prendendo i nomi dall’elenco di D.I.Re. Poi se ci sono altre candidate al di fuori dell’elenco presente nel loro sito, questo non lo so. Le peggiori erano schierate con +Europa che non ha raggiunto la soglia di sbarramento.

  4. E noi? Possibile che non ci sia modo da parte di tanti movimenti maschili di farsi ricevere da Mattarella o almeno da un sottosegratario qualsiasi e raccontare una verità alternativa alla loro su questioni di ricatti economici, false accuse, gap di genere a discapito degli uomini, emarginazione sociale, pensioni ecc.. Qualcuno si faccia avanti e vediamo cosa rispondono.

  5. scusate a che situazione sta la legge sul Codice Rosso ?
    Non se ne sente piu’ parlare , su Google ho trovato al massico che si parlava di una modifica di legge poi niente.
    Sarà legge , no lo sarà o cosa ?

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