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Elezioni europee: tutto come previsto. Ma manca un tassello

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LA FIONDA

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varie_elezioni-votoGli esiti delle elezioni europee appena trascorse non deludono le aspettative. La Lega sfonda il tetto del 30%, il Movimento 5 Stelle finisce umiliato, con gran parte dei suoi voti che si distribuisce in parte alla Lega stessa e in parte alla naturale casa-madre dei grillini, ovvero il PD. Seguono a distanza Forza Italia, Fratelli d’Italia e +Europa, più altri cespugli e cespuglietti privi di reale peso politico. Continua dunque a funzionare la comunicazione politica di Matteo Salvini, mentre i pentastellati pagano pegno in parte alle loro radicali incoerenze, connesse a un’anima perennemente divisa tra frange di sinistra e frange conservatrici, in parte alla loro palese insipienza sia al Governo che in Parlamento. L’ignoranza al potere, insomma, alla lunga non paga, specie se accompagnata da tutto e il contrario di tutto e da un partner sovrastante come la Lega del Ministro dell’Interno.

Il PD, unica sorpresa, tiene bene. La mobilitazione puramente ideologica basata sull’antifascismo in assenza di fascismo e sull’immigrazionismo purchessia attiva le zucche vuote riempiendole di un nostalgismo retorico che ancora ha qualche effetto attivo, appunto l’induzione al voto favorevole di alcuni strappati ai grillini, e un non indifferente effetto collaterale, ossia la trasfusione di consensi alla Lega. Gli estremismi violenti di piazza o non violenti e puramente culturali (vedasi la vicenda di Altaforte al Salone del Libro), esacerbano gli animi dei molti che non ne possono più di sentir parlare di comunismo e fascismo. Più sotto c’è il partito di Nonno Silvio, che tira a campare come il proprio leader, un politico che, al netto delle sue innumerevoli anomalie, è stato forse l’unico che davvero ha provato a opporsi allo strapotere totalitario di un’Europa bancaria e finanziaria contraria agli interessi nazionali italiani. Il destino dell’ex primo partito d’Italia è legato essenzialmente alla futura leadership, ad oggi contesa tra Giovanni Toti (che non sarebbe male) e Mara Carfagna (una vera iattura).


L’ignoranza al potere, insomma, alla lunga non paga.


persone_boninoResta immutato lo zoccolo duro di Fratelli d’Italia. Gli sforzi comunicativi della leader Meloni non pagano quanto quelli di Salvini, in termini di crescita, ma per lo meno consolidano un partito agguerrito, identitario e che cerca una conciliazione tra un passato impresentabile di riferimento e un futuro tutto da comprendere. Proprio questi suoi sforzi rendono positivo il superamento di FdI dello sbarramento del 4%. Che invece fredda sul posto Bonino, +Europa e pompette abortive al seguito. Segno definitivo, come se non bastasse tutto il resto, di quanto gli italiani amino i sepolcri imbancati, l’Europa della tecnocrazia, della finanza, delle banche, del predominio franco-tedesco, dell’austerity e di tutte quelle mostruosità con cui Bonino si è avvolta le spalle nei manifesti elettorali del suo partitucolo vivaddio estromesso dal Parlamento Europeo.


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E dalla prospettiva di questo blog cosa si può dire? Nulla. L’exploit della Lega significa in sostanza il trionfo di un partito il cui leader manda abbracci a una patricida, che ha inventato e fatto approvare il devastante “Codice Rosso”, che ha concesso la ricostituzione della Commissione Parlamentare sul femminicidio, che ha candidato e dato sostanzialmente carta bianca a un personaggio micidiale come Giulia Bongiorno e che non ha dato una mano nemmeno minima a un suo senatore per far passare una riforma per altro prevista nel contratto di Governo, mentre questi veniva letteralmente massacrato a reti unificate. Si illude, ed è sostanzialmente un fesso, colui che ora si attende di vedere il DDL 735 andare dritto come un treno verso l’approvazione. Gli algoritmi dei social media manager di Salvini e Giorgetti dicono che è un tema da evitare perché fa perdere consenso, dunque resterà lì impantanato dov’è, come avevo previsto nell’ottobre scorso.

persone_spadacasaFa godere, dalla nostra prospettiva, il crollo verticale del Movimento 5 Stelle. La lobby gay degli Spadafora, Casalino e altri esponenti del Governo ha avuto ciò che si meritava: la dimostrazione che le loro politiche non sono gradite, non sono efficaci, non hanno nulla a che fare con la realtà. E che c’è un popolo che ha voglia di equità e non sopporta né privilegi, né l’infrazione dei patti sottoscritti, né operazioni ostruzionistiche di carattere ideologico. L’augurio è che la leadership dei grillini, sempre che ne esista una, comprenda questo stato di fatto e torni all’ispirazione primigenia del Movimento, quella votata alla comprensione dei percorsi più avanzati per l’evoluzione sociale. Quella gradualmente dimenticata e cancellata dalla memoria degli adepti ora inebriati dal potere e dalle poltrone. Resta, come detto, la spina della tenuta del PD, il portavoce principale (ma non unico) del femminismo suprematista, delle teorie gender e di tutta quella immondizia che da anni avvelena il dibattito pubblico e il vissuto sociale dell’Italia e non solo. C’è ancora molto da lavorare per vedere una forza politica del genere ridotta a ciò che merita, ossia all’irrilevanza.


La lobby gay degli Spadafora, Casalino e altri esponenti del Governo ha avuto ciò che si meritava.


Per riuscirci occorrerebbe aggiungere al quadro politico il tassello che in realtà manca drammaticamente: una forza come il partito spagnolo Vox. Ovvero un movimento che elevi le istanze anti-femministe e anti-gender alla piena dignità delle tematiche politiche e programmatiche plausibili. Nessuno oggi si azzarda, tranne questo e alcuni altri blog o siti (che pure non sono soggetti politici), a mettere in discussione mostruosità come quelle in atto nelle leggi e nelle prassi sociali. E’ ancora un tabù la cui sacrosanta violazione non è ancora stata acquisita, sebbene in Spagna sia ormai moneta corrente e utilizzata. Per ora dai cugini iberici abbiamo preso di buon grado tutte le pratiche estremistiche del femminismo radicale e oppressivo. Si attende che qualcuno raccolga il testimone della resistenza e ne faccia istanza politica legittima, andando a colmare un gap politico-elettorale che ancora pesa. E che di fatto rende elezioni come quelle appena trascorse sostanzialmente irrilevanti nell’ottica dei temi di interesse di pagine come questa, ma soprattutto nell’ottica di chi ogni giorno vive sulla propria pelle privazioni, ingiustizie, criminalizzazioni e penalizzazioni di ogni genere. A.A.A. cercasi un “Vox” italiano, insomma, per dare un senso vero e compiuto a tornate elettorali che altrimenti sono meri giri di valzer che lasciano il cerino del danno in mano sempre agli stessi.


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19 thoughts on “Elezioni europee: tutto come previsto. Ma manca un tassello

  1. Vox dilagherà perché è l’ago della bilancia.

    Si trova nella posizione della Lega di qualche anno fa: stessa percentuale minoritaria nella coalizione, poi cresciuta al 30% a danno degli altri.

    I socialisti in Spagna sono primo partito ma al 30% non hanno la maggioranza per governare (neanche con Podemos) a meno di alleanze improprie. Anche la Lega in Italia con il 30% non può governare da sola e dal M5S ha preso solo (si fa per dire) un milione e mezzo di voti, il resto si sono astenuti.

    La soglia di 1/3 degli elettori penso sia il nuovo equilibrio osmotico e così non si governa da nessuna parte.

    In maniera stabile da tempo e in tutta Europa o nascono nuovi partiti che sottraggono voti o tra quelli tradizionali avanzano le estreme (p.es in Francia). I vecchi contenitori o si sgonfiano molto al di sotto della soglia di governabilità o spariscono del tutto (come i Tory in UK con la May che si sono suicidati, ma anche i laburisti stanno messi male).

    Forse la Germania è un caso a parte con i Verdi che sono sempre stati forti, i popolari comunque non autosufficienti dai tempi della Grosse Koalition.

    I socialisti spagnoli stanno in crisi seria, cercano disperatamente di allearsi con i centristi di Ciudadanos nelle amministrative per non ripetere l’esperienza di Madrid dove le destre unite (con i popolari e appunto Vox) sono maggioranza ovunque. Se Ciudadanos si allea con il Psoe sposta l’elettorato più su Vox che sui popolari; se non lo fa, Vox entra in tutti comuni e regioni.

    https://www.ilfoglio.it/esteri/2019/05/28/news/chi-lo-dice-a-podemos-che-sanchez-ora-e-sensibile-a-ciudadanos-257332/

    Vox cioè si trova nella più tipica delle situazioni win-win. E in Europa 5 seggi sono più che sufficienti: hanno una pila di dossier contro il nazifemminismo e tanto basta per iniziare a rompere la narrazione mainstream, ci vorrà tempo ma il destino è segnato.

    L’errore più grande del PD è stato lasciare indifeso l’ex ministro Minniti sulla questione immigrazione, la Lega è cresciuta così. Minniti è stato un buon ministro (gli sbarchi stavano diminuendo) e lo stesso penso di Gentiloni sui conti pubblici. Il mio voto in genere dipende dai programmi economici (sono un rigorista) mentre per le questioni socio-culturali il campo di battaglia è più ampio, se non sono scemi i partiti poi si adeguano.

    L’immigrazione era un problema che chiaramente non si poteva nascondere sotto il tappeto, infatti è riemerso più forte e più estremo da un’altra parte. A Riace la Lega è primo partito e l’ex sindaco Lucano non è stato eletto, che altro dire?

    Se hanno imparato la lezione, converrà a tutti essere più rigoristi con l’immigrazione.

    Allo stesso modo converrà a tutti essere più antifemministi.

    Altrimenti… 😀

    1. “ci vorrà tempo ma il destino è segnato”.

      No, magari fosse così.
      Diciamo che adesso c’è qualche possibilità di farcela. Forse anche discrete possibilità di farcela.
      Ma il destino non è per niente segnato e la battaglia resta lunga e la strada tutta in salita.

      1. Sicuramente sarà una lunga marcia, hai ragione.

        E assolutamente mai dare niente per scontato, non ho reso bene l’idea.

        Osservavo che in genere la politica ha la tendenza a normalizzare le novità.

        Prima provano a stereotipare, strumentalizzare: estremisti, fascisti, etc.

        Poi inevitabilmente ne inglobano le istanze riconoscendole giuste.

        Tutti a rincorrere il M5S sui costi della politica e i vitalizi…

        Tutti a rincorrere i temi della sicurezza per non lasciarli alla Lega…

        Vox per ora è una piccola crepa nel sistema.

        Ma intanto il pertugio è stato aperto…

  2. a me sembra (invece) che dopo il 26 maggio potrebbero cambiare diverse cose (io ovviamente non voto lega e sto all’opposizione, ma NON sto con le femministe, ma figuriamoci, neppure se mi dovessero torturare).

    secondo me , visto che Salvini e la sua lega hanno 1/3 dei voti validi delle elezioni di ieri, lui ha un maggior peso specifico
    rispetto al M5S, autentico sconfitto di queste elezioni. Ovviamente lui non dice, mica è fesso
    (“nessun rimpasto di poltrone” ma intanto in CDM oggi ci sarà il redde rationem).

    lo spostamento a destra di tutto l’asse politico a partire dalla data 4.3.2018
    rende evidente che si configura una maggioranza nuova ma anche “antica” nel senso che posso spiegare.
    Poichè lega, partito della Meloni e forza Italia rappresentano il 50 % e passa dei voti validi, scaturenti da
    questo voto, mi pare logico intravedere anche un “vecchio assetto”:
    Lega nord, AN (trasferitasi per un pezzo in FdI dopo la dipartita politica di Fini), e il solito Berlusconi
    col suo partito “nano” in quanto cannibalizzati da vari partiti di destra (a cominciare da Salvini).

    se Meloni, Salvini e Silvio costituiscono davvero un nuovo assetto lo dirà il tempo, resta il fatto
    che dal 1924 o dal 1994 (scegliete voi, se ci credete) l’Italia non è mai stata così di destra.

    fare l’equivalenza tra le femministe stradaiole e il pd non mi sembra neanche esaustivo in quanto
    io ad esempio in piazza con le NUDM non ci vado neppure per tutto l’oro del mondo, ma continuo a votare
    come ho sempre votato. Ad esempio, non ho mai votato cinque stelle. Non voto destra, il mio voto è ideologico
    anche alle comunali.

    oh, questo è un punto di vista, non mazziatemi, poi vorrei capire in “cosa” noi ci guadagneremo dal nuovo assetto
    visto che ad oggi hanno votato alla camera: nuovo assegno di divorzio riveduto e corretto, nel senso che noi
    divorziati continuiamo a prendercela nel secchio, mentre non vedo all’orizzonte nessunissima
    riforma dell’affido materialmente condiviso.
    è tutto accantonato.
    scusate la lunghezza.

  3. “La Sinistra” cosiddetta, quella che ospitava le femministe e le militanti dei CAV, all’ 1,74%, meno della META’ della soglia di sbarramento.
    Oh, come godo – è una mazzata terribile, non hanno fatto come +Austerity che con il 3,1% la prossima volta dci riprova con una certa convinzione perché la soglia non è poi così lontana…

    Da rilevare anche che il Popolo della Famiglia, cosiddetto, CONTRARIO AL DDL 735 e per criminalizzare gli uomini che vanno con le sex worker, oltreché A FAVORE DELLE MADRI SINGLE (i 1.000 euro della loro proposta andrebbero anche alle madri single), ha preso meno del Partito Animalista.
    Muahhahahah (risata ghignante).

  4. Un appunto…. Esiste anche Una organizzazione i cui esponenti dovrebbero dare le dimissioni in massa, e questa è la CEi… Mentre i cattolici si dividono tra accuse di eresia al papa o Sua esaltazione, i vescovi non hanno pensato di meglio che dare indicazioni sul voto… E si vede quanti italiani hanno seguito il loro Consiglio..

  5. Siete troppo duri nei confronti dei 5S. E’ vero che ha scimmiottato il PD con la storia dei capolista donne, ma rimane sostanzialmente un partito non infettato profondamente dal virus femminista, al contrario del PD e dei cespuglietti vari politicamente corretti. La loro adesione è stata di facciata, rimangono l’unico vero partito anti-quote rosa e non è poco. Su Spadafora & company, si tratta di personaggi deboli e calcolatori. Le pari opportunità sono un dipartimento intriso di femminismo e femministe e ci vorrà molto tempo perchè possa diventare quello che dovrebbe essere. Il processo di rinnovamento non si compie dall’oggi al domani, anche se ammetto che i rappresentanti dei 5S avrebbero dovuto fare di più.
    Sull’impreparazione dei 5S, questa è diventato un luogo comune, in verità si tratta della migliore classe dirigente espressa dalla fine della prima repubblica, ma un Paese che è oramai malato dentro, deformato da trent’anni di neoliberismo, invidia sociale e odio, soprattutto di genere, questo difficilmente lo può capire.
    L’unico loro errore è stato quello di esagerare con le promesse in campagna elettorale, soprattutto di carattere ambientalista, vedasi Ilva, ma, nonostante i loro limiti, che comunque caratterizzano chiunque, stanno facendo un gran lavoro per rendere questo Paese un posto migliore, contro tutta l’informazione mainstream, per ovvie ragioni.
    Salvini si sgonfierà non appena le ONG finiranno di fornirgli gli assist al bacio. Dietro tre navi bloccate non c’è niente, al contrario dei 5S. Il problema è che quando questo accadrà non si che fine faranno quei voti. L’unico merito di Salvini, al di là di tre barconi bloccati, è quello di aver per il momento messo un freno all’avanzata dell’ideologia gender nelle scuole ed è comunque qualcosa di apprezzabile.

    1. Aggiungo, ma ci sarebbe da scrivere per ore sull’argomento, che un’altra fesseria commessa ultimamente da Gigi di Maio è stata quella di schierarsi armi e bagagli a fianco degli anti-congresso di Verona, parlando di Medioevo, di donna costretta a rimanere rinchiusa in casa e altre sciocchezze riprese dal fronte fasciofemminista. Non so se sia stata ingenuità o il tentativo di strappare qualche votaccio al pd e cespuglietti vari, ma è stato senza dubbio un autogol, perchè dare patenti di democrazia e oscurantismo a destra e a manca è controproducente per un partito che su quei temi si è sempre mosso con cautela e moderazione, preferendo giustamente un approccio radicale su questioni di ben altra rilevanza.

    2. Non c’entrano niente i capolista tutte donne, è solo propaganda e va benissimo, non fa male a nessuno.
      Tra l’altro io ho espresso un’unica preferenza e l’ho data proprio a una signora (non certo dei 5 Stelle, ovviamente).

      I problemi sono i fatti reali quali:
      Strenua opposizione al DDL 735 – oltretutto anche raccontando balle e attaccandosi alla narrativa del “pacco postale”.
      Malafede e il Codice Rosso – l’ha creato la Bongiorno ma Malafede ci ha dato sotto con ancora maggior vigore se possibile.
      Quell’imbecille di Di Maio che dopo l’episodio della circumvesuviana diceva che chi è ACCUSATO di stupro deve rimanere in galera sino a giudizio
      Il fatto che hanno nel programma l’aggravante per la penetrazione in caso di stupro: è cosa anti-maschile per eccellenza.

      I suddetti sono fatti anti-maschili, è misandria.

      1. Ho scritto anch’io che Gigi ha detto e fatto delle sciocchezze ultimamente, ma quello che tu citi è frutto principalmente dell’iniziativa leghista e della Bongiorno in primis che non milita di certo nei 5S. Si sono accodati e hanno sbagliato. Si sono intromessi troppo in questioni abitualmente per loro secondarie e hanno sbagliato, ma non hanno mai teorizzato niente di spudoratamente femminista, semplicemente hanno pensato che fosse conveniente schierarsi dove ritenevano ci fosse il vento a favore , ma tra il sentimento popolare e la lagna delle femministe in tv c’è una certa differenza, spero che l’abbiano capito ora.
        In ogni caso il mio ragionamento andava anche oltre. Tolti i 5S, con tutti i loro limiti, è tutta una fogna. Poi la fogna può anche andarci bene, ma tale rimane.
        Per il resto concordo con te che la scomparsa della sinistra rosa-fucsia dei Fratoianni, dei Furfaro e delle Murgia è una buona notizia.

        1. L’opposizione al DDL 735 non è colpa della Lega, è proprio colpa dei vertici 5 Stelle, neanche del movimento in sé: tra i primi firmatari ci sono 5 senatori dei 5 Stelle, a una poi le hanno fatto anche togliere la firma.
          L’aggravante della penetrazione ce l’avevano nel programma del 4 marzo 2018, prima dell’alleanza con la Lega.

          Il problema della Lega si chiama principalmente Giulia Bongiorno, e poi c’è la parte finto tradizionalista (Durigoni o Duringoni come si chiama) che vuole dare ulteriori incentivi all’assunzione di donne (“in quanto donne”, non solo le madri che rientrano al lavoro, anche le single in menopausa): è nel decreto che hanno presentato meno di dieci giorni fa.

          C’è parecchia merda da entrambe le parti, ma di più dalla parte dei 5 Stelle e ti spiego il perché: avvenimenti come quelli del Codice Rosso, false accuse incluse, sono molto più rari delle separazioni. E’ una cosa tipo 10.000 casi l’anno contro 200.000 casi l’anno, le separazioni sono tipo 20 volte più comuni dei casi di violenza domestica veri e falsi sommati insieme. Vado a naso, non ho controllato i numeri, ma anche se non fosse 20 volte, le separazioni sono perlomeno 10 volte, minimo, di più.
          La Lega supporta le donne single in menopausa, preferisce che siano loro a prendere il posto di lavoro che i padri o gli uomini single ma giovani che potrebbero comunque procreare in futuro, da qui gli incentivi, ma i 5 Stelle questo lo appoggiano – mentre invece si oppongono al DDL 735. Anche la ricerca di lavoro è cosa molto più comune delle accuse (vere+false) di violenza domestica.

          1. Per sintetizzare, ti faccio la mia scala – 0 è tutto a favore delle donne, 10 tutto a favore degli uomini. 5 è neutro.
            La Lega sta a 2,5/3.
            Il 5 Stelle sta a 1/1,5.
            Il PD sta a 0.

  6. lo so, noi maledetti progressisti politically correct socialdemocratici immigrazionisti anti-Pillon siamo piegati ma non spezzati e questo ti rode, lo so ma dovrai farci il callo. Non siamo morti come avresti voluto e e la Lega di Salvini come tutti i palloni troppo gonfiati presto o tardi esploderà.

    puoi anche parlare di Vox fino allo sfinimento ma il primo partito spagnolo sono i socialisti (alleati di Podemos che per te è il male assoluto) e sono socialisti anche più a sinistra del PD su molti temi (con mia immensa gioia).

    Alle europee avevo quasi sempre votato partiti a sinistra del Pd, stavolta ho votato PD e tra i tanti motivi la lettura di questo blog è stata importante per la mia scelta, senza di te avrei votato PD soltanto perchè, con tutti i loro difetti e debolezze, sono l’unica forza politica che può contrapporsi credibilmente alla peggior destra che ho mai visto, ma tu mi hai fatto votare PD con molta più convinzione di quella che avrei avuto senza la lettura di questo blog, in un certo senso ti devo ringraziare

    1. Voi non avete niente di progressista nel senso letterale della parola, siete tradizionalisti fino al midollo in varie cose riguardo il rapporto tra i sessi:

      L’opposizione al DDL 735 si basa anche se non principalmente sull’idea che i figli debbano stare con le madri anziché minimo 40% con ognuno dei due.

      Difendete a spada tratta le MANTENUTE, anche quando la donna è economicamente indipendente: chiedi a un Piddino se una donna che guadagna 2.000 euro al mese ha diritto a un assegno mensile da parte del marito che ne guadagna 3.000: la risposta sarà sempre “SI”.
      Voi avete persino creato GLI ALIMENTI ALLE EX-CONVIVENTI, senza firmare nulla.
      E avete aggiunto LA GALERA per chi non paga gli alimenti, compresi quelli alle ex CONVIVENTE.

      Per voi le donne non hanno la minima responsabilità quando fanno sesso, però debbono poter decidere tutto: l’uomo non deve avere l’equivalente del parto in anonimato secondo voi. La donna invece deve avere tutte le possibilità. Molto cavalleresco. Inoltre è per voi l’uomo che deve provvedere alla contraccezione: la vostra donna puritana ha altro da pensare. Molto vittoriano.

      Vi opponete alla legalizzazione piena del sex work: molto puritano e molto vittoriano, di nuovo.

      In tutto questo siete ESATTAMENTE come un Mario Adinolfi o un Mike Pence: assolutamente indistinguibili, medesimi discorsi.

      Dove vi differenziate da loro è che siete “moderni” in ciò che invece conviene alle donne.

      1. per me alla contraccezione deve provvedere chiunque non desidera o non si sente in quel momento della sua vita pronto/a ad assumersi la resposabilità economica e/o emotiva e psicologica di un figlio. O fa così o si fida del/della partner.

        1. Tranne la donna però, in quanto anche se resta incinta ha sia l’aborto che il parto in anonimato, quindi se non desidera responsabilità ha tante opzioni per uscirne.

          E non freghi nessuno con le tue piroette verbali: li abbiamo letti tutti i tuoi messaggi, e non li puoi editare.
          Il tono e il senso è “l’uomo deve stare attentissimo altrimenti si arrangi. Niente aborto finanziario. La donna è giustissimo che abbia aborto e parto in anonimato”.
          Ovverosia due pesi e due misure, e secondo te la responsabilità è tutta dell’uomo, perché solo l’uomo non deve poterci ripensare.

          E hai glissato su:
          Tempi quasi paritari.
          Mantenimento diretto.
          Il supporto del PD alle MANTENUTE, comprese le ex conviventi (invenzione PD: alimenti alle ex conviventi, potrebbero ridenominarlo PPI “Partito delle Parassite Ipergamiche”)

          E’ per questo che le minorate irresponsabili devono, come in Alabama, essere trattate da minorate irresponsabili. Restano parassite (anche i tradizionalisti supportano il parassitismo) ma almeno su certe cose decide lo stato.

    2. “Alle europee avevo quasi sempre votato Crick e Crock, stavolta ho votato Pincopallo e tra i tanti motivi la lettura di questo blog è stata importante per la mia scelta, senza di te avrei votato Pincopallo soltanto perchè, con tutti i loro difetti e debolezze, sono l’unica forza politica che può contrapporsi credibilmente alla peggior Cippacioppa che ho mai visto, ma tu mi hai fatto votare Pincopallo con molta più convinzione di quella che avrei avuto senza la lettura di questo blog, in un certo senso ti devo ringraziare”

      Spassosissimo!
      Siamo al livello di “Cicca cicca, te l’ho fatta. Tiè, tiè, tiè, so’ molto più furbo di te!”
      Grande (si fa per dire), davvero.

  7. Vox 5 seggi in Europa. Più di quanto mi aspettassi ma ancora pochi.
    In Italia l’unico partito di sinistra ancora rosso e non fucsia, il PC di Rizzo, non supera lo 0,88% dei voti. Peccato.

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