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Finocchiaro/Dandini: provocazione o sfrontatezza?

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persone_dandiniI profili social di Dandini e Finocchiaro sono inondati di messaggi indignati di uomini e donne. La loro bell’uscita sugli uomini “pezzi di merda”, specie se padri, ha scatenato un putiferio trasversale, a cui ho dato il mio contributo con il provocatorio appello al Presidente RAI Marcello Foa. Loro tacciono e le uniche a gongolare sono le leader del femminismo radicale, soddisfatte da una trasmissione che “finalmente dice le cose chiare”, più qualche fiancheggiatore che vive sulle divisioni e in conflitti generali.

C’è chi dice che quella della “TV delle Ragazze” sia stata una provocazione calcolata per fare scalpore e avere più ascolti. Dunque tutto il bailamme scoppiato in conseguenza rischia di essere qualcosa che tira l’acqua al mulino della trasmissione. Per questo alcuni esortano a “riderci su” senza prendersela troppo. Io non credo sia così. Come parte integrante della narrazione estremista, Finocchiaro e Dandini hanno solamente osato andare un po’ oltre nell’attacco sistematico alla figura maschile. Si assiste giorno per giorno a un piccolo passo avanti, a morsi sempre più forti. Come un predatore, il femminismo radicale strappa alla figura maschile brandelli sempre più grandi di carne, e lo fa perché la preda resta ferma, paralizzata non si sa da cosa, lascia fare. Questa passività induce il predatore rosa a ferire sempre di più e sempre più profondamente. Ecco perché è un bene se la preda inizia a ribellarsi e a reagire.

persone_peregoAnche per questo nel mio pezzo ho invertito i termini: ho utilizzato il cliché più comune sulle donne, per mostrare quanto è fastidioso e soprattutto quanto sia tabù, mentre dare dei pezzi di merda agli uomini ora è diventato divertente e legittimo. E l’ho fatto chiamando in causa il Presidente Marcello Foa, perché, al netto delle proteste popolari, che pesano solo in quanto molte donne si sono sbilanciate a condannare lo sketch di Finocchiaro, lui ha il potere di assumere dei provvedimenti, sebbene “La TV delle Ragazze” sia una scelta editoriale del precedente CdA RAI. Per molto meno, non tanto tempo fa, venne chiuso un programma condotto da Paola Perego perché vi si era scherzosamente fatto un paragone tra donne dell’est e donne italiane, dove queste ultime ne uscivano (giustamente) a pezzi. Perego fu crocefissa pubblicamente e mandata in esilio dai media, mentre oggi Dandini e Finocchiaro sembrano godere di un’immunità inspiegabile, a fronte dell’umiliazione e insulto di un’intera metà del mondo.

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Inspiegabile? No, spiegabilissima in realtà. Tutto il loro programma, e non solo l’immondo sketch di Finocchiaro, rientra nel complesso della propaganda anti-maschile perfettamente pianificata che sta dilagando nel nostro paese, e che cercherò di registrare in quello che ho chiamato “L’album di Goebbels“. L’obiettivo è di rendere strutturale un conflitto uomo-donna e su di esso innestare quanto più business e quanti più equilibri di potere possibile. E’ un disegno ampio e profondo di destrutturazione sociale, che si avvale di grandi risorse, stereotipi ormai affermatissimi e miti apparentemente incrollabili, e che è collegato direttamente a interessi politici. La specifica di Finocchiaro sui padri “pezzi di merda” è connessa direttamente all’intervento sul DDL 735 di Michela Murgia, che nello stesso programma ha diffuso una quantità spropositata di falsità e strumentalizzazioni.

varie_predatoriQuanto tutto questo sia qualcosa lontanissimo dal sentire comune lo testimoniano i tanti messaggi che stanno inondando le bacheche di Dandini e Finocchiaro, dove tantissime donne dicono “no, noi non siamo come voi”. Come detto, manca all’appello una mobilitazione forte e puramente maschile, che spezzi in modo deciso questa alleanza tra femminismo radicale, politica retrograda, business cinico e narrazione mediatica. Perché quel fronte non è abbastanza colto e intelligente per limitarsi a delle provocazioni. Sbranano e sbraneranno sempre di più se non si mette in gabbia il predatore.


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21 thoughts on “Finocchiaro/Dandini: provocazione o sfrontatezza?

  1. boicottiamo la tv delle ragazze!
    Chi è bravo a realizzare un meme da distribuire on line ?
    una brevissima frase semplice da far girare prima della prossima puntata
    per far pressione e far chiudere il programma dopo il quarto episodio.

    #adessobasta

    1. Boicottare ? Mi sa che non se lo fila nessuno quel programma, é robaccia di nicchia (nell’accezione più negativa possibile del termine). ????

      1. ciao…Vero! effettivamente lo share è bassissimo .. intorno al 5% ma il mio desiderio è che non lo guardi
        davvero più nessuno. Abbassare lo share intorno ai 100.000 utenti significherebbe eliminare
        ogni prospettiva lavorativa futura in Rai per la coppia misandrica dandini-finocchiaro.
        confido nel loro fallimento ma dopo questa “sparata” la prospettiva è assai più concreta.

        io ho sulla mia pagina personale ho scritto BOICOTTA e sotto la lettera di una donna
        al presidente rai

  2. CREDO, CHE MOLTO PIU’ CHE PER L’ARTICOLO SUI GRAVI COMMENTI, SCHIZZANTI MISANDRIA, DELLA DANDINI E DELLA FINOCCHIARO, (una conduttrice ed una attrice praticamente FALLITE per la colpa diretta, della degenerazione dei loro comportamenti, decadimento della loro educazione, e degrado verso estremismi e fanatismi schizzofrenici, da vecchie megere acide e fini a se stessi (come dice il proverbio: chi è fonte del suo mal pianga se stessA) ……..CI SIA DI CHE “FARSI VENIRE IL LATTE ALLE GINOCCHIA” PER IL COMMENTO postato sotto il 18 novembre 2018 che inizia con “Beh, in effetti forse ha ragione la Finocchiaro:” …La cretineria e la infantilità/bambocceria piagnucolosa, delle donne, in questo Paese, ha raggiunto livelli mai visti, ed in maniera simile LO SFREGIO DEL DIRITTO E DELL’APPLICAZIONE DELLE LEGGI, ha raggiunto il LIVELLO MASSIMO. Non si capisce davvero perchè UNA BRUTALE STRAGE PREMEDITATA E VOLONTARIA FATTA DA UNA MADRE DEGENERE NEI CONFRONTI DEI SUOI FIGLI che andrebbe punita con un ERGASTOLO BELLO E BUONO (si parla del: CASO VAL D’AOSTA FIGLI UCCISI CON INIEZIONE LETALE DALLA MADRE) debba essere sdoganata andando a cercare per forza (o inserendolo a tavolino) un CAPRO ESPIATORIO MASCHILE, come se per qualunque ATROCITA’ COMMESSA DALLE DONNE alla fine si dovesse PER FORZA PARARLE andando a cercare comunque un colpevole maschio, prendendolo innocente e capro espiatorio, quando non c’è ! Quando non c’è SI PROVA A PRENDERE IL PRIMO CHE PASSA DI LI’ (il marito, il fratello, il padre, il vicino, il collega ecc…ecc…) e SI VANNO AD INVENTARE IMPROBABILI QUANTO RAFFAZZONATE PROBLEMATICHE PSICOLOGICHE CHE SAREBBERO INDOTTE DAL CAPRO ESPIATORIO, PRECISAMENTE ALLO SCOPO “DI RIVOLTARE LA FRITTATA” una frittata che NON E’ POSSIBILE RIVOLTARE vista la sola presenza dell’omicida nell’azione omicida, e le azioni precise e conseguenti, da essa decise e svolte in autonomia, che hanno portato all’ avvelenamento dei figli. TUTTI POSSONO AVERE UN DISAGIO, motivato da mille fattori, ma come, NON VIENE CONSIDERATO UNA GIUSTIFICAZIONE PER GLI UOMINI OMICIDI, NON PUO’ ESSERLO NEANCHE PER L’ALTRO 50% DELLA POPOLAZIONE, facendo poi a tavolino ricadere la colpa, per qualunque cosa succede, e indipendentemente da chi la fa SEMPRE SUL 50% DI SESSO MASCHILE con una miriade di trucchi, inganni e manipolazioni….. FORSE E’ SOLO PER QUESTO CHE LE CARCERI FEMMINILI SONO VUOTE, bene, bisognerebbe provvedere ad applicare la legge per come e’ scritta e concepita dai fondatori della Repubblica, E RIEMPILE QUELLE CARCERI, FACENDO UNA VERA E SIMMETRICA GIUSTIZIA. L’ART. 3 DELLA COSTITUZIONE PARLA DI LEGGE UGUALE PER TUTTI INDIPENDENTEMENTE DAL SESSO, RAZZA……. MAI E’ STATO DISATTESO NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA COME OGGI ! …….NON SI CAPISCE DAVVERO PERCHE’ IN QUESTA STORIA, QUEL MARITO, E LUI SOLO, E SENZA LO STRACCIO DI ALCUNA PROVA OGGETTIVA, DOVREBBE AVERE PROCURATO QUEL DISAGIO PSICOLOGICO, e questo avrebbe UNA QUALSIASI RILEVANZA nell’omicidio commesso da un’altra persona, magari perche’ si RIBELLAVA non frequentando più (NEL SUO PIENO DIRITTO: al suo benessere e alla sua salute ecc..) UNA MOGLIE TIRANNO E DITTATRICE (ricordiamoci che il diritto alla liberta’ e al rompere relazioni scomode e in cui si prova sofferenza, e’ stato un cavallo di battaglia delle conquiste femministe, MA IN APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA non puo’ essere un diritto solo A SENSO UNICO e solo per le donne. E PROPRIO NON SI CAPISCE perche’ questo “presunto disagio” DEBBA ESSERE CONSIDERATO UNA GIUSTIFICAZIONE ALL’OMICIDIO DEI FIGLI (IL PIU’ GRAVE DEGLI OMICIDI) della serie: “MARITO, NON FAI TUTTO QUELLO CHE VOGLIO IO E ALLORA POSSO TRANQUILLAMENTE AMMAZZARE I TUOI FIGLI, E LA COLPA E’ TUA” …NELLA MEDEA DI EURIPIDE …I SAGGI E SAPIENTI AUTORI CLASSICI, FONDATORI DELLA CIVILTA’, NON HANNO DATO CERTO QUESTA INTERPRETAZIONE….

    1. “UNA BRUTALE STRAGE PREMEDITATA E VOLONTARIA FATTA DA UNA MADRE DEGENERE NEI CONFRONTI DEI SUOI FIGLI che andrebbe punita con un ERGASTOLO BELLO E BUONO ”

      è difficile dare un ergastolo “bello e buono” a una persona che si è suicidata. Mi risulta comunque che la Franzoni sia stata condannata invia definitiva ed è in carcere quindi le madri assassine (se non si ammazzano) vanno in galera, stai tranquillo. non c’è nessuna giustificazione come non deve esserci per chi uccide l’ex coniuge

      1. Sbagliato. La Franzoni è da un pezzo che é ammessa ai domiciliari. Ciò detto, non sono del tutto convinto che sia stata lei a uccidere il figlio per quanto tutto sembrerebbe non escluderlo (e infatti la condanna è giunta a seguito di un processo indiziario). Potrei dire la stessa cosa del processo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Anzi, lo dico. Potrei dire lo stesso del processo per l’omicidio di Meredith Kercher, anzi lo dico.
        Occhio signori/e, il Diritto Penale e Processuale non é un capriccio, non é FaceBook o Twitter o Instagram.
        Occhio a non finire nel tritacarne del “se non lei/lui, chi ?”

        1. domiciliari vuol dire che comunque sta (giustamente) scontando la pena secondo le leggi che valgono per tutti/e, non è già libera

          1. E certo, stare anni in galera con 4 compagni di cella sconosciuti è proprio la stessa cosa che trascorrere lo stesso periodo a casa propria (con la possibilità di avere molti più permessi, per altro). Che tu ci sia o ci faccia, Paolo, fai tanta pena quanto schifo.

    2. Sempre a lamentarsi, invece che cogliere le occasioni ????

      “Pover’uomo, sicuramente un gesto dettato dalla disperazione.
      Per fortuna che, a differenza dell’infermiera di Aosta, non ha ammazzato i figli.”

      Commento più votato
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/11/17/boissano-uomo-uccide-la-moglie-e-tenta-il-suicidio-e-in-gravi-condizioni/4772641/#27996691

      Avete presente il calcio, quando si parte in contropiede?
      Ecco, stessa cosa.

    3. Eppure l’ho anche precisato che era una provocazione bella e buona.
      Ora, io non credo che sei un analfabeta funzionale, piuttosto una megera incallita veterofemmiNazi con un nickname fasullo che si spaccia per un uomo.
      Ritenta, sarai più fortunatA ! ???? ????

      1. Mi sa che non hai letto il link o non hai compreso: sono un uomo e ho appena fatto un gol in contropiede alle femministe. Sfruttando l’effetto della tragedia di Aosta ho fatto passare un commento di umana comprensione (non giustificazione) a un uomo che ha ucciso la moglie e tentato poi il suicidio. Ora è il commento più votato: la gente legge e approva.
        E’ un piccolissimo passo, quasi insignificante, ma è anche con questo genere di cose che pian piano si può iniziare a modificare la narrativa dominante.
        Le provocazioni basate sull’ingiustizia del sistema vanno benissimo, quando non c’è di meglio da fare, qui è diverso, Aosta da’ un’occasione, una finestra che si apre per pochi giorni: l’angelicità femminile è messa in dubbio, non è certa. Quando succedono queste cose non bisogna fare lunghi ragionamenti né difendersi, ma tre cose:
        ATTACCARE
        ATTACCARE
        ATTACCARE
        Dobbiamo farlo sfruttando cinicamente ogni occasione in cui l’angelicità femminile viene messa in dubbio dagli eventi.
        Quando i messaggi di comprensione (non giustificazione) verso gli uomini che pur avendo ucciso si sono suicidati, diverranno comuni, avremo raggiunto un traguardo.

  3. non ho idea su cosa ci sia dietro questa grandissima provocazione di AF targata Dandini. Si perche’ lei e’ l’autrice dei testi. Di lei si sa poco…dopo “parla con me” sembrava scomparsa. si sa solo che ha una figlia piccola (problemi col marito e padre??)
    la mia impressione e’ che si tratti della solita infiltrazione provocatoria e mediatica delle pasionarie. sfasciare dove c’e’ da sfasciare,
    stile Giulia Blasi tanto per capirci. Femministe dell’ala pura e dura un po’ stufe del donnismo imperante in rai. Non hanno paura di beccarsi le critiche di parecchie donne, madri e compagne di qualche persona in difficolta’ .
    Mi sembra una provocazione studiata da tempo e innescata oggi sull”onda del #metoo e delle nuove recenti mobilitazioni. Avranno pensato di sfruttare un momento favorevole.

    l’augurio e’ che sia per loro un gigantesco
    boomerang.
    Intanto, noi divorziati e separati ci stiamo leggendo e ricompattando su linee comuni.
    Coraggio !

    1. Cosa mai vuoi che ci sia, hai memoria degli sketch tristi, squallidi, penosi della Finocchiaro a Zelig e/o in altri programmi TV ? E’ una vita che la mena contro gli uomini. Hai presente i suoi ruoli in alcuni film ? Stessa storia. Una poveretta.

      1. mmhh d’accordo con te in linea di massima: la Finocchiaro è gemella della Litizzetto nei suoi show
        anti-maschili. Io stavo riflettendo un po’ più in alto, cioè al progetto che ci può essere dietro gli autori/autrici,
        tanto è vero che quando ho protestato nella pagina della AF, ho tirato in ballo anche la Dandini.
        Che sia una poveretta è vero come l’esistenza del sole.
        Probabile che le due babbione ultra60enni non fossero a conoscenza della nuova coscienza maschile
        che sta nascendo, una cosa che solo dieci anni fa, a maggior ragione quando esordì la TV ragazze,
        neppure era ipotizzabile a livello teorico.
        Le Babbions mi fanno pensare allo sketch di Fassari di tanti anni fa, il comunista che si risveglia 20 anni dopo
        e non si rende conto che il corteo è finito, l’assemblea non c’è e la bandiera rossa è in un angolo.
        mi pare di vedere una loro offensiva assolutamente stantìa e fuori tempo massimo.

        NON si sarebbero aspettate una nostra reazione, questo era il mio pensiero

        1. Stupidità (di D.Bonhoeffer)

          Il nemico del bene
          Per il bene la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell’autodissoluzione, perché dietro di sé nell’uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese. Qui non si può ottenere nulla, né con proteste, né con la forza; le motivazioni non servono a niente. Ai fatti che sono in contraddizione con i pregiudizi personali semplicemente non si deve credere – in questi casi lo stupido diventa addirittura scettico – e quando sia impossibile sfuggire ad essi, possono essere messi semplicemente da parte come casi irrilevanti. Nel far questo lo stupido, a differenza del malvagio, si sente completamente soddisfatto di sé; anzi, diventa addirittura pericoloso, perché con facilità passa rabbiosamente all’attacco. Perciò è necessario essere più guardinghi nei confronti dello stupido che del malvagio. Non tenteremo mai più di persuadere lo stupido: è una cosa senza senso e pericolosa.

          Stupidità e potere
          Se vogliamo trovare il modo di spuntarla con la stupidità, dobbiamo cercare di conoscerne l’essenza. Una cosa è certa, che si tratta essenzialmente di un difetto che interessa non l’intelletto, ma l’umanità di una persona. Ci sono uomini straordinariamente elastici dal punto di vista intellettuale che sono stupidi, e uomini molto goffi intellettualmente che non lo sono affatto. Ci accorgiamo con stupore di questo in certe situazioni, nelle quali si ha l’impressione che la stupidità non sia un difetto congenito, ma piuttosto che in determinate situazioni gli uomini vengano resi stupidi, ovvero si lascino rendere tali. Ci è dato osservare, inoltre, che uomini indipendenti, che conducono vita solitaria, denunciano questo difetto più raramente di uomini o gruppi che inclinano o sono costretti a vivere in compagnia. Perciò la stupidità sembra essere un problema sociologico piuttosto che un problema psicologico. E’ una forma particolare degli effetti che le circostanze storiche producono negli uomini; un fenomeno psicologico che si accompagna a determinati rapporti esterni.
          Osservando meglio, si nota che qualsiasi ostentazione esteriore di potenza, politica o religiosa che sia, provoca l’istupidimento di una gran parte degli uomini. Sembra anzi che si tratti di una legge socio-psicologica. La potenza dell’uno richiede la stupidità degli altri. Il processo secondo cui ciò avviene, non è tanto quello dell’atrofia o della perdita improvvisa di determinate facoltà umane – ad esempio quelle intellettuali – ma piuttosto quello per cui, sotto la schiacciante impressione prodotta dall’ostentazione di potenza, l’uomo viene derubato della sua indipendenza interiore e rinuncia così, più o meno consapevolmente, ad assumere un atteggiamento personale davanti alle situazioni che gli si presentano. Il fatto che lo stupido sia spesso testardo non deve ingannare sulla sua mancanza di indipendenza. Parlandogli ci si accorge addirittura che non si ha a che fare direttamente con lui, con lui personalmente, ma con slogan, motti, ecc. da cui egli è dominato. E’ ammaliato, accecato, vittima di un abuso e di un trattamento pervertito che coinvolge la sua stessa persona. Trasformatosi in uno strumento senza volontà, lo stupido sarà capace di qualsiasi malvagità, essendo contemporaneamente incapace di riconoscerla come tale. Questo è il pericolo che una profanazione diabolica porta con sé. Ci sono uomini che potranno esserne rovinati per sempre.

          Liberazione esteriore
          Ma a questo punto è anche chiaro che la stupidità non potrà essere vinta impartendo degli insegnamenti, ma solo da un atto di liberazione. Ci si dovrà rassegnare al fatto che nella maggioranza dei casi un’autentica liberazione interiore è possibile solo dopo essere stata preceduta dalla liberazione esteriore; fino a quel momento, dovremo rinunciare ad ogni tentativo di convincere lo stupido.
          In questo stato di cose sta anche la ragione per cui in simili circostanze inutilmente ci sforziamo di capire che cosa effettivamente pensi il “popolo”, e per cui questo interrogativo risulta contemporaneamente superfluo – sempre però solo in queste circostanze – per chi pensa e agisce in modo responsabile. La Bibbia, affermando che il timore di Dio è l’inizio della sapienza (Salmo 111, 10), dice che la liberazione interiore dell’uomo alla vita responsabile davanti a Dio è l’unica reale vittoria sulla stupidità.
          Del resto, siffatte riflessioni sulla stupidità comportano questo di consolante, che con esse viene assolutamente esclusa la possibilità di considerare la maggioranza degli uomini come stupida in ogni caso. Tutto dipenderà in realtà dall’atteggiamento di coloro che detengono il potere: se essi ripongono le loro aspettative più nella stupidità o più nell’autonomia interiore e nella intelligenza degli uomini.

          http://www.gliscritti.it/preg_lett/antologia/stupidita.htm

          😉

  4. Salve Davide, d’accordo con la tua analisi.Sì, non si può riderci su. Ribadisco l’idea che ci vorrebbe una class action.

  5. Beh, in effetti forse ha ragione la Finocchiaro:

    17 NOVEMBRE 201812:39
    Aosta, “ora tocca a te soffrire”: le lettere al marito dell?infermiera che ha ucciso i suoi figli
    Marisa Charrére, in due biglietti scritti prima delle iniezioni letali fatte prima ai due bimbi e poi a sé, accusa il marito di averla resa infelice. “Mi hai tolto il sorriso e ora io lo tolgo a te. Adesso soffri tu”. E’ quanto scritto dall’infermiera 48enne Marisa Charrére prima di uccidere i suoi due figli, Nissen e Vivien, di 7 e 9 anni, e di togliersi la vita ad Aymavilles, vicino ad Aosta. Una vendetta programmata, tanto che nelle due breve lettere lasciate per il marito, la guardia forestale Osvaldo Empereur, la donna parla di infelicità e sofferenza che “ora riguardano sia me sia te”. https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/valle-d-aosta/aosta-ora-tocca-a-te-soffrire-le-lettere-al-marito-dell-infermiera-che-ha-ucciso-i-suoi-figli_3175459-201802a.shtml

    Che ne dite, può andare ? E’ chiaro che questa donna era vittima di un marito, di un uomo che è un gran pezzo di m***a. Mi sembra ovvio, no ?!
    (a scanso di equivoci, per gli/le analfabeti funzionali, trattasi di provocazione)

    1. Egoismo a gogò, era una squilibrata.
      Se gli uomini che ammazzano i gigli secondo la narrazione dominante son tutti squilibrati, allora io creo la mia e la estendo alle madri, senza cercare motivazioni, pur sapendo che in realtà, SIA per gli uomini CHE per le donne spesso invece c’è.

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