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Gli Incel italiani rompono l’assedio

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

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di Rino Della Vecchia. Il 10 luglio scorso, “Il forum degli Incel“, uno dei maggiori in Italia, ha preso un’iniziativa sorprendente, pubblicando un Manifesto e aprendo al tesseramento. È sorprendente perché la cifra degli incel è sempre stato il rimanere sotto traccia, come un fiume carsico, un po’ per vergogna, un po’ per autotutela. Non è servito a molto, in realtà: ovunque, Italia compresa, l’incel incarna il peggio della natura maschile, non di rado un criminale. Stupisce positivamente che un forum decida di rompere l’assedio con parole chiare, nette, forti: uguaglianza tra uomini e donne, rifiuto della teoria del “patriarcato”, denuncia dell’asimmetria nel potere sessuale tra uomini e donne, riconoscimento del primato dell’etica discorsiva. Nella nota esplicativa del Manifesto, poi, la frase chiave: “gli Incel rigettano la violenza in ogni sua forma”. Più chiaro di così… E sulla base dei valori affermati, il forum apre un “tesseramento” del tutto gratuito che vuole chiaramente essere uno strumento di riconoscimento e identità per un fenomeno poco conosciuto e ampiamente mistificato.

Il numero dei single in Italia, come altrove, continua ad aumentare. Una famiglia su tre è unipersonale. Dai 18 ai 34 anni due su tre stanno a casa dei genitori. Comunque si categorizzino, si tratta di svariati milioni (dai 5 ai 7) di uomini soli. Il fenomeno ha assunto da decenni dimensioni di massa e si espande. All’interno di questo mare sono emerse di recente – isole affioranti – le figure degli Incel e dei MGTOW. Sparute minoranze, cui hanno dato nome e voce alcuni pionieri che hanno trovato nella rete lo strumento di espressione e perciò il certificato di esistenza. Benvenuti. Celibi involontari e dolenti i primi, single volontari e orgogliosi i secondi, se adottiamo la narrazione di sé che propongono a se stessi e agli altri. La quasi totalità dei milioni di single semplicemente non parla e perciò non si può sapere quale descrizione elaborino della loro condizione (ammesso che lo facciano, giacché i più, semplicemente, la vivono e basta). Separiamo però il racconto degli uni e degli altri, da una parte, e le ragioni-cause della loro esistenza, dall’altra.  Stanti le dinamiche intersessuali di base e l’attuale situazione sociale non è difficile individuare la causa del progressivo distanziamento tra i sessi, fatto che di naturale non ha nulla. La proiezione maschile verso il femminile è originaria e irreprimibile e si manifesta da sempre nella formazione di legami e relazioni che sono tendenzialmente durevoli, anche se non eterne, ad onta degli sbandamenti reciproci. Lo stesso dicasi per la pulsione alla paternità. Perciò se una massa di uomini non entra nella relazione sessuale (e non ha figli) è perché questa è diventata o impossibile o insostenibile. Non ci sono altre cause.


Beffarda applicazione della morale del vincente: “Sei un loser? Colpa tua…”.


Emil Cioran

La natura del fenomeno ha varie sfaccettature e due versanti. Il primo è l’inavvicinabilità relazionale di un numero enorme e crescente di donne da parte degli uomini delle classi medie-medio basse, fenomeno che si aggrava per i più introversi e più ancora per quelli che non possono dirsi guapi (cioè la maggior parte). Autosufficienza economica, superiore istruzione, diritti e poteri senza limiti, presunzione di autonomia esistenziale, aspettative fuori misura, tracotanza morale inducono masse femminili crescenti a snobbare gli uomini del loro stesso ceto. Da questo squilibrio viene il progressivo divario e l’estendersi della divaricazione, percepita, vissuta e denunciata dagli Incel. Secondariamente: l’improponibilità, l’inaccettabilità di una relazione squilibratissima, divenuta sempre più costosa, rischiosa, sterile e infine insensata. In sintesi, dare tutto, rischiando persino la rovina, in cambio di poco o di nulla. Di qui la nascita dei MGTOW.

Gli altri milioni, anonimi e silenziosi, sono single per un intreccio di quei fattori e di quelle sensazioni nascenti dalla realtà effettuale dei rapporti di forza, di prestigio e di potere tra i sessi. Milioni di Incel o MGTOW sottotraccia. Una disaffezione dal doppio volto, una divaricazione fiutata settant’anni fa: “Davanti all’uomo e alla donna si aprono due strade, la crudeltà e l’indifferenza… tutto fa prevedere che imboccheranno la seconda…” (Emil Cioran). Gli Incel conclamati sono la voce di coloro che non hanno relazioni perché, dicono, non riescono ad averne. Ne imputano la causa alla ben nota ipergamia femminile, alla propria condizione fisica e, in parte, alla loro posizione sociale immersa nella competitività crescente del sistema. In conclusione, con un’ammirevole cruda sincerità che sfiora il masochismo, prendono atto del loro disvalore sul mercato del sesso. Denunciano però il fatto che tale stato di cose anziché alla società e alle asimmetrie strutturali nel rapporto tra i sessi, venga imputato a loro stessi, beffarda applicazione della morale del vincente: “Sei un loser? Colpa tua…”.


Si punti sempre più decisamente a esigere una dignità più che dovuta.


È una posizione coraggiosa quella degli Incel, perché si espongono ad attacchi provenienti sia dal mondo maschile, che li deride come sfigati, sia da quello femminil-femminista che li liquida come misogini, usando capziosamente sia il loro dichiarato antifemminismo sia alcune loro affermazioni inacidite sulle donne in generale, assimilandoli poi,  e qui siamo al vero sciacallaggio, a quelli che, esprimendo motivazioni Incel, hanno compiuto stragi in Nordamerica. Troppo comodo, troppo facile. Contro i celibi involontari si è scatenata così la furia femminista, motivata però da ragioni ben diverse da quelle sventolate. Ragioni inconfessabili. Gli Incel sono una realtà sociale innegabile, carne viva che smaschera con la sola esistenza le favole femministe. Altro che parità ormonale, liberazione sessuale, valorizzazione delle qualità morali, abbattimento delle barriere di classe e di censo, relazioni disinteressate, superamento degli stereotipi del maschio vincente, parità, equilibrio, felicità per tutti. L’emergere conclamato degli Incel polverizza d’un colpo quelle menzogne. Di qui l’odio: “Misogni, misogini! Virtuali assassini!”. In realtà stanno denudando la regina e questa grida allo scandalo. Comprensibile.

L’Incel è una creatura del XXI secolo, che emerge nel momento in cui l’equilibrio si è spezzato e che racconta di sé una verità da ascoltare, anche se spiazzante. Ma Incel siamo noi. Siamo Incel, MGTOW, MRA, padri separati. Siamo tombeur de femmes o vergini, impotenti o siffrediani, accoppiati o single per un motivo, per un altro motivo, per nessun motivo (apparente). Non lo siamo? Lo siamo stati. Non lo siamo stati? Lo saremo. Non può accadere? Poteva e potrà accaderci. Oggi siamo uomini che avviano il racconto della propria storia in quanto Genere, coinvolti in una guerra che non abbiamo voluto, che non vogliamo e che combattiamo contro natura, letteralmente. Ma la combattiamo con la nostra divisa e in queste trincee non ci sono “sfigati”, né loser, né “quelli che se la sono cercata”. Né  furbi né fessi qui. Solo commilitoni. Commilitoni tutti siamo, giunti qui attraverso percorsi individuali, certo, dopo traversie e sofferenze, disillusioni e amarezze. Tutte degne, tutte nobili. Se anche non le comprendiamo è certo che le rispettiamo tutte. L’epopea del nostro racconto ha pagine sufficienti per tutto il nostro male e tutto il nostro bene. Bene dunque la sortita del Forum degli Incel a spaccare l’assedio. Si punti sempre più decisamente a esigere una dignità più che dovuta. E magari a un’unità trasversale di intenti e azioni. Allons enfants!


32 thoughts on “Gli Incel italiani rompono l’assedio

  1. La blogger Melissa Aglietti si è finta un uomo e si è registrata nel Forum degli Incel di Mr Queequeg. Ecco qui di seguito riportate alcune perle di misoginia tratte dal thread donne=bestie, che lei ha letto durante la sua permanenza in mezzo a quei galantuomini Incel.

    “Esatto, la vera blackpill è proprio comprendere che noi maschi passiamo la vita arrabattandoci per raggranellare le attenzioni di “persone” che non potranno mai darci niente di edificante dal punto di vista umano. Mancano di qualsiasi spessore intellettuale. Sono involucri cavi. Il valore che diamo a quei buchi è giustificato dalla loro pochezza, desideriamo solo scoparle perchè non hanno null’altro da offrire. Dovrebbero glorificare i loro buchi e ringraziare il destino ogni mattina perchè sono l’unica cosa che permette loro di ritagliarsi un posto di rilievo nella società”.

    “Non gli fotte niente dell’intelletto, della sensibilità, dell’emotività, della propensione all’ascolto e della comprensione, sono solo animali, bestie e vanno trattate come tali. Non incorrete nell’errore madornale di considerare le donne come esseri umani. Loro sono solo selezionatrici di geni. Troie immonde, imbecilli a livelli estremi, trattetele come trattereste il vostro cane e saranno fedeli, proprio come un animale che si abitua alla museruola. Non sono altro, sono feccia da sottomettere. Ok? La donna è merda, va trattata come la merda, non va rispettata, è solo sterco”.
    P.S. “Sono pensieri non solo miei ( penso di molti qui dentro ) e ho preso spunto da vecchi messaggi e trhead in ambienti Incels. Non cito la fonte originale un pò perchè ci ho messo del mio, un pò perchè l’autore è anonimo, se qualcuno lo conosce gli attribuisco i crediti”.

    “Le donne fanno cagare ( dal punto di vista umano ), c’è poco da fare. Per avere una situazione di etica e di efficienza del gruppo, le cose sono due.
    Opzione a): farle tornare schiave;
    Opzione b): imporgli limitazioni fortissime e un’educazione volta al loro miglioramento morale.

    L’articolo sta su Videodrome e nell’originale elissa Aglietti tratteggia un quadro ancora più allucinante dei cosiddetti Incel. A questo punto mi riferisco ai fratelli del MGTOW: non date credito agli Incel o manderete in fumo il nostro attivismo. Noi combattiamo il femminismo, non le donne, per una società paritaria nelle leggi e nelle relazioni tra uomini e donne. Gli Incel sono la nostra rovina, la nostra vergogna. Loro fra l’altro per mezzo di Queequeg, amministratore storico del Forum degli Incel, ci disprezzano al pari delle donne, per le quali lui si confessa persino misogino. Ecco cosa dice in un thread:

    “Nessuno di noi sarebbe misogino se avesse un’estetica sopra la media, una vita ordinata e di conseguenza dei rapporti felici e naturali (nell’attrazione) con le donne”.

    Spero in uno di questi giorni che l’accoppiata PD-5Stelle possa chiudere il loro forum per legge!

      1. Se avessi un figlio sarebbe un MGTOW e non Incel, ma vedo che anche tu non riesci a notare la differenza.

        1. “Se avessi un figlio sarebbe un MGTOW e non Incel,” Sei così stupido da non capire che essere incel non è una scelta ma una condizione involontaria, quindi passiva. Infatti incel è acronimo di “celibe” (nel senso che non ha vita sessuale/sentimentale) INVOLONTARIO.

          1. Ecco, vedo che in questo blog si può insultare gli utenti con il fantastico menefreghismo dei suoi amministratori. Ho capito, allora cercherò come al solito di fare uno sforzo disumano per farti comprendere quello che ho scritto, sapendo che saranno come al solito 5 minuti buttati nel cassonetto. Oggi soltanto i fessi vanno dietro le donne e la parola Incel, che vuol dire involontariamente celibe, designa quelle persone che vorrebbero convivere o sposarsi con le donne. Invece che frignare perchè diversamente belli, gli Incel dovrebbero essere MGTOW e basta, ma si vede che vi piace recitare la parte dei perdenti fino in fondo. E allora spero che una donna la possiate trovare, così una volta sposati vi possa portare in tribunale con false accuse e con richieste esose di divorzio, o nel caso della convivenza, prosciugarvi il conto in banca con la richiesta di un vitalizio. Ah, già che sbadato…voi volete solo inzuppare il savoiardo. Ecco allora non siete celibi, ma ugualmente scapoli, perchè il celibe è colui che non ha una LRT. Anche in questo caso, ovvero il sesso occasionale, non è sempre visto di buon occhio dal MGTOW, perchè se in teoria sarebbe l’unica soluzione per sopravvivere in una società ginecocentrica senza rinunciare alle donne, tuttavia a livello pratico si può sempre essere accusati di violenza sessuale da qualche gold digger. Quindi, altro che Incel, se siete saggi andate per la vostra strada, sperando di non incrociare la mia. A mai più!

            1. Per il momento approvo questi commenti. Invito TUTTI a tenere i toni bassi. Queste scaramucce tra gruppi e gruppetti non giovano a nessuno, tanto meno alla questione maschile nel suo complesso. O si capisce questo o si è parte del problema.

              Nota del tutto personale e fuori dal ruolo di admin: tra le varie “tribù” che popolano e dividono il fronte maschile, quello degli MGTOW è a mio avviso il più sterile e deleterio, il più egoista e ipocrita, l’incarnazione della volpe davanti all’uva. Per quanto mi è stato dato di vedere finora, i MGTOW sono i franchi tiratori del movimento maschile. Spero che ci sia presto una maturazione in altra direzione. Gli incel, almeno quelli del forum qui citato, l’hanno capito e stanno facendo diversi sforzi per smettere di essere parte del problema e iniziare ad essere parte della soluzione. A loro la mia stima.

              1. Due osservazioni:
                1) Questo commento non lo avresti fatto se l’offesa “stupido” fosse stata indirizzata a te;
                2) Le scaramucce non le abbiamo cercate noi. Prima c’era AVFM che ha sparato a zero contro di noi, poi c’è il Forum degli Incel che per motivi di marketing gioca alla confusione dei celibi, mettendoli tutti insieme e facendo passare i MGTOW per gente come loro. Poi che i MGTOW è il movimento “più sterile e deleterio” della QM è una tua opinione personale che rispetto per quanto mi suoni poco intelligente. Quindi lo sciopero non funziona? E’ sterile? Hai mai immaginato 2 miliardi di uomini che si rifiutano di sposare e convivere con le donne? Che è come dire che gli scioperi nel mondo del lavoro non sono mai funzionati, una castroneria storica bella e buona. Per giunta deleterio? Si, questa te la passo…il MGTOW è deleterio per il femminismo.

    1. incredibile, il 25 luglio, devo ancora stare qui a rispondere ad attacchi personali che di sostanza non hanno NULLA.
      Per quanto riguarda la signirina Agneletti,che non si è infiltrata in niente ma ha solamente raccontato un sacco di palle, che non ha mai spiccicato una parola, che ha acquisito solamente informazioni di carattere storico e culturale (che proferivo solamente io, essendo lei un’ignorante patentata che non ha mai detto “a”, durante le nostre conversazioni, ma che al massimo annuiva), è tutto documentato qui.
      https://ilforumdegliincel.forumfree.it/?t=77359777
      Chi ha tempo e voglia di leggere il post, può capire quanto di vero ci sia in ciò che ha scritto e quella che è stata la sua buona fede: ZERO.
      Quanto agli altri messaggi riportati: 1) si tratta di una citazione di un utente che a sua volta è stato bannato e il messaggio cancellato; 2) il nostro forum è un luogo di sfogo, goliardico, quindi, la frase o l’affermazione che va contro il politicamente corretto, CI SARà SEMPRE. E RIVENDICO IL DIRITTO CHE CI SIA.
      Quanto all’autore dell’articolo, per fare riferimento al nick queequeg, che appartiene ad un forum di 3 anni fa, si tratta di qualcuno (sicuramente un ex utente di questi forum, visto il riferimento a quel nick, mai stato attivo nel nostro forum) che, mosso da non so quale motivo, vuole screditare me personalmente e il nostro forum.
      Rispondere probabilmente non è al cosa più saggia, visto che certi utenti cercano solamente attenzione.
      L’ho fatto in modo che chi legge può andare nel nostro forum e vedere come veramente andarono le cose.

      1. Non devi rispondere a me, ma direttamente a lei, dal momento che quello che ho postato sta sul suo blog, Videodrome. Mr Queequeg sei te, Deusfur, visto che lo tieni nell’Avatar, è il modo con cui ti chiamo in questi forum della QM, ma tu non sei solo diversamente bello, bensì anche diversamente sveglio. Tu non stai rivendicando una forma corrispondente alla libertà di espressione!!! Nemmeno per sogno: stai rivendicando il diritto di insultare al pari del tuo compare che ti ha preceduto, facendo un mazzo di ogni filo d’erba. Io ho una figlia di 17 anni, perchè non vieni a ripetermi di fronte tutta quella spazzatura verbale di cui vai fiero e che posti nel tuo blog? Ma almeno spero che sia pessimismo storico, visto che ti ha partorito una donna. Il nemico è il femminismo o meglio è l’elite che sta usando il femminsimo per i suoi programmi di ingegneria sociale. Ora che il saggio ti ha indicato la luna, mi raccomando, continua a vedere il dito.

        1. bah, francamente ho difficoltà a rispondere a questo tuo delirio personale, a cui peraltro ho già risposto.
          Sulla Aglietti e su quanto ha posto in essere, abbiamo scritto un post molto preciso, con informazioni molto dettagliate, su tutti i passaggi.
          Ora, se quello che io ho scritto non fosse vero, visto che ho risposto a lei pubblicamente, anche nella pagina Videodrome, non pensi che mi avrebbe già querelato per diffamazione o peggio?
          Lo dico qui e lo ribadisco, non c’è una virgola di vero in quanto ha scritto, ha agito nella più totale malafede, è un ignorante che ne messaggi privati e al tel sapeva solamente dirmi “di Farrell non capisco nulla, potresti spiegarmelo tu?”. Poi aggiungeva: “ho capito, hai ragione”.
          Io mi sono fidato (non che sarebbe cambiato nulla, il forum è pubblico del resto), sono stato educato, gentile, le ho financo dato il mio numero di cell (che credimi è un atto di grande fiducia) e questo è stato il risultato. Tra l’altro, dopo aver pubblicato l’articolo, mi ha bloccato su fb; non avevamo esperito nessun attrito (come ho specificato). Mi bloccò perché, conscia dello schifo che stava facendo, si vergognava delle sue azioni e quindi delle mie possibili rimostranze.
          Tra l’altro, il materiale che pubblicò proveniente dal nostro forum, era stato cancellato ed era vecchio di mesi: qualcuno aveva effettuato degli screenshot di due o tre post e gli aveva servito il tutto.
          Ha totalmente ignorato, come fanno sempre, tutto il materiale di carattere teorico, storico, filosofico, etc.
          L’Aglietti è una mistificatrice della peggior specie, un soggetto di una disonestà intellettuale e umana disarmanti: ha mentito sapendo di mentire e che mi quereli pure, se ha elementi per smentirmi.

          Quanto al resto, a me non interessano le sigle (mgtow, incel, etc): noi non cerchiamo di inglobare la sigla “a” all’interno della sigla “b”, etc.
          Io faccio la mia battaglia con gli strumenti che ho a disposizione e ho contatto personalmente gli admin di almeno una pagina mgtow, spingendoli a fare lo stesso attraverso le loro pagine (non certo tentando di “mangiare” nessuno, né tentanto di delegittimare o depotenziare pagine altrui; anzi, è stato esattamente il contrario).
          Del resto ho tantissimi amici che si definiscono mgtow e con cui procediamo uniti nell’attivismo.
          Le sigle lasciano il tempo che trovano e contano ben poco: sono le idee e le azioni concrete che le esprimono a contare.
          Poi, se qualcuno cerca di “fare chiarezza” attorno ad una di queste sigle (come stiamo cercando di fare noi) e spendersi nell’attivismo in nome di essa, ben venga.

  2. <>

    L’evoluzione è in continua evoluzione. I maschi erano in conflitto tra loro per l’accesso all’utero. Adesso è possibile generare senza passare per una femmina (e tralascio l’utero artificiale che in termini evolutivi è già quì). La tecnica ha diviso le femmine (sono state fatte a pezzi: utero separato da ovaie e da canale vaginale) con inedita possibilità di unità maschile. L’unione fa la forza e la divisione fa la debolezza. I maschi possono essere forti, le femmine deboli.

    <>

    Il parlamento (e ancora di più la chiesa) si limita a ratificare qualcosa che è già accaduto nella società / ecosistema , che è modificata dalle possibilità offerte dalla tecnica. Per i maschi si schiudono possibilità.senza precedenti.

  3. Ci sono delle precisazioni da fare sugli incel e che l’articolo non menziona.
    Premettendo che io sono un tipo di uomo “demonizzato” dagli incel (sono un “chad”, come etichettano gli uomini che hanno successo con le donne, vuoi perché ricchi, vuoi perché di bell’aspetto) e che quindi non posso tollerare certe loro espressioni offensive (quasi da misandria) verso gli uomini “don giovanni” (come detto, per meriti e talenti legati ad un certo magnetismo seduttivo – che si può coltivare e sviluppare e affinare con l’esperienza – oppure solo perché madre natura ci ha dotati di un aspetto piacevole, e se non è madre natura ad averlo fatto, è il portafoglio gonfio), i limiti dell’ideologia incel sono questi:
    1) mentre i MGTOW hanno avuto relazioni anche di molti anni, e una volta tornati liberi non vogliono più il cappio al collo, gli incel desiderano ossessivamente una donna con cui fare coppia monogama, e non sanno minimamente cosa voglia dire mettersi un cappio al collo. Questa è anche un’istanza tipica di certo attivismo maschile tradizionalista cattolico, che vorrebbe matrimoni combinati e monogamia finché morte non ci separi, però loro, per primi, non hanno mai provato cosa voglia dire realmente “fare i capi famiglia con la moglie casalinga e la famiglia numerosa da mantenere”.
    2) non è vero che tutti gli incel siano brutti e deformi e rifiutati dalle donne per motivi estetici, come spesso si auto-presentano (anche scrivendo post di esaltazione alla violenza e al suicidio, tanto che negli ultimi tempi i regolamenti vietano questo tipo di affermazioni, e sono quei post che sono stati mostrati sui siti mainstream che hanno parlato del fenomeno), è vero il contrario, sono alcuni incel che rifiutano di stare con donne “non strafiche” e tendono a ingigantire difetti estetici femminili che sono inezie, come avere uno o due chili in più o avere un po’ di cellulite, sono cose che tutte le donne hanno, chi più chi meno, rifiutando sdegnosamente di stare con donne “che non siano da voto 10” (hanno tutta una classifica di voti che danno a maschi e a femmine, manco fosse una selezione nazi-darwiniana basata sull’aspetto estetico!) semplicemente perché vogliono la strafica VIP (quindi falsa e artefatta, costruita dal chirurgo e soprattutto pretenziosa e ricattatrice come ha dimostrato il fenomeno del me-too), non la donna normale e nella media. Se abbassassero le loro pretese, anche perché alcuni tra loro sono poco curati e non possono pretendere di avere un harem di donne ai loro piedi, troverebbero senza alcun problema delle donne per fare coppia (anche perché le donne, passati i 30 anni, sapendo di essere sulla via del declino, lo vogliono eccome l’uomo con cui fare coppia fissa)
    Infatti, se l’uomo brutto e\o vecchio ma ricco, può trovare tante strafiche semplicemente aprendo il portafoglio (personalmente io disprezzo questo tipo di femmine arriviste, ma ciascuno è libero di frequentare chi vuole…) per la donna non è così, appena invecchia, si vedrà messa da parte perché la maggioranza degli uomini predilige ed è attratto da donne giovani e belle (tolte eccezioni come possono essere gerontofili e affini). Piacerebbe a certo femminismo rendere possibile anche per le donne vecchie “l’avere molti toy boy”, non a pagamento, magari, ma non possono cambiare una legge di natura che regola l’attrazione sessuale maschile per donne giovani e belle.
    Questo per dire che un incel potrebbe benissimo trovare una compagna, se smettesse di stare chiuso in casa davanti ad un pc (per scrivere tonnellate di post sui loro forum) e smettesse di snobbare le donne “non VIP”. Purtroppo, restano da soli proprio perché non vogliono donne nella media, “comuni mortali”, ma ricercano ossessivamente la strafica, che, ovviamente, non considererà mai un incel brutto e povero, essendo alla ricerca o dell’uomo bellissimo o dell’uomo brutto ma ricco. è così, e va accettato.
    Del resto la cosa è reciproca, anche noi uomini (tolte eccezioni che non sono la regola) troviamo belle donne con un certo aspetto,
    la donna molto sottopeso o l’obesa, la donna molto anziana o la donna amputata non sono i sex symbol della maggioranza degli uomini, il che non significa che queste donne non possano trovare un uomo che le ami fisicamente (ci sono feticisti con gusti particolari) o solo per il loro carattere (anche perché per avere storie lunghe, bisogna andare d’accordo di carattere, e non solo piacersi esteticamente). Ci sono molte persone disabili che sono felicemente in coppia con persone non disabili, quindi alla fine l’estetica è importante, ma fino ad un certo punto.

    3) una percentuale di loro ha problemi mentali legati a disturbi della percezione corporea e della paranoia, similmente alle donne con problemi alimentari che si vedono grasse o donne autolesioniste (ce ne sono di donne che si vedono brutte, magari senza esserlo realmente, e che sviluppano problemi psicologici gravi). Devono quindi consultare psicologi e psichiatri.

    Per questi motivi uomini legati alla filosofia MGTOW non hanno molto in comune né possono approvare certe istanze e analisi incel. Non si può fare fronte comune e alleanze con chi gode e gioisce quando il “chad di turno” (che non ha nessuna colpa, se è nato bello e piace alle donne) viene rovinato da una femmina con una falsa accusa, viene ricattato e tutto quanto conosciamo che viene messo in pratica contro gli uomini.
    Il problema degli incel è che sono anche anti-uomo, perché “i chad” sono uomini e loro li disprezzano e li invidiano
    tanto che appena succede una disgrazia ad uno di loro, sono i primi a brindare e a festeggiare, insieme alle turbofemministe che hanno brindato per la disfatta di Harvey Weinstein (tipo di uomo non bello, ma che può avere molte femmine usando il suo potere e i suoi soldi e che quindi, secondo le etichette degli incel, rientra nei “chad”).

    1. Ed ecco che in risposta a un richiamo comune arrivano, immancabili, i distinguo.
      Ha ragione chi dice che il vero problema degli uomini non sono le femministe, ma gli uomini stessi.

      1. Scusi se ho “osato” fare critiche argomentate al movimento degli incel, semplicemente facendo notare che certe loro prese di posizione sono misandriche perché vanno contro altri uomini che a loro non piacciono.
        (come potrebbe essere il sottoscritto, che comunque non è “un VIP”, o come potrebbe essere un Weinstein o un attore belloccio coinvolto in qualche congiura alla me-too: allora, solo perché sono uomini ricchi e belli, non vanno tutelati??
        dovremmo pensare che “se la sono andata a cercare” o che “ben gli sta, così imparano ad essere dei chad!” ?)

        Non concepisco la mentalità settaria, il dogma (non sono credente proprio per questo motivo, tra gli altri), penso che criticare in maniera sensata sia utile, perché l’attivismo maschile non deve diventare una setta, con i suoi dogmi e i suoi papi e guru intoccabili.
        (cosa che alcuni stanno notando, da qualche tempo sta diventando impossibile mettere in dubbio anche una sola virgola di certi guru della questione maschile, che scatenano mini-shitstorm se vengono criticati accusando, chi li critica, di complottismo…)
        Se un attivista maschile fa o dice una cazzata, io lo faccio notare (se ho argomenti per imbastire una critica sensata)
        se un attivista maschile anche MGTOW con cui ho scambiato messaggi, che stimo ecc., fa o dice una cazzata, idem, me ne dissocio ed esprimo il mio parere.

        che può anche essere criticato a sua volta, per carità. basta avere capacità argomentativa per farlo.

        Vedo che non gradite neanche la più leggera critica o osservazione, non l’ho notato solo io, ma anche altri (che non commentano più, infatti).

        Se deve diventare una setta dove non viene tollerata la minima osservazione e si deve dare ragione a priori a chi scrive (su qualsiasi cosa)
        non ha molto senso criticare il femminismo come fenomeno “totalitario e dogmatico” se la mentalità dogmatica viene copiata anche nell’attivismo maschile.
        Ho espresso quelli che reputo siano i limiti e i difetti del mondo incel. Se qualcuno non concorda o crede che siano cazzate, può argomentare a sua volta: si chiama dialogo e dibattito.
        Se deve esserci una “linea unica da seguire, altrimenti scatta l’anatema” non vedo differenza con la mentalità turbofemminista dei loro siti…

        1. Nessuno qui lancia anatemi né tanto meno si fa opera di censura. I commenti vengono tutti approvati a meno che non siano evidenti trollate, insulti o provocazioni fini a se stesse. Tu hai detto la tua opinione, noi abbiamo detto la nostra, punto e fine. Finiscila quindi di fare la vittima, ché sei nel posto sbagliato per fare quel tipo di giochetti.
          Detto questo, rimaniamo della nostra opinione: è profondamente sbagliato dare del fenomeno Incel (così come di ogni altro fenomeno complesso) una rappresentazione superficiale come la tua. Significa limitarsi a cogliere aspetti di dettaglio, soffermarsi sulla mera fenomenologia, così distogliendo lo sguardo sul quadro complessivo e sulle sue radici, che invece sono molto più interessanti e significativi. Che è poi ciò che fa l’articolo che stai commentando e molti altri apparsi su queste pagine, che dunque ti invitiamo a leggere e su cui ti invitiamo a riflettere, se ritieni. Sennò pazienza e amici come prima.

          1. La figura del “chad” non l’hanno inventata le femministe, è un fatto oggettivo, è una figura, direi quasi “archetipo” che hanno inventato gli incel e basta farsi un giro sui loro forum, per trovarci persino le vignette stile cartoon, disegnate da loro, non dalle turbofemministe (che al massimo le estrapolano dai loro forum…) si vedono questi uomini disegnati con tatuaggi, mascelloni, muscoli, canottiere e dietro il codazzo di femmine arrapate con lingua di fuori e cuoricini.

            Da uomo di bell’aspetto, mi sento offeso a leggere certe loro frasi, provocazioni, esternazioni, commenti fatti contro “gli uomini che non sono deformi e hanno successo con le donne”, come quando (anche su youtube, basta vedere il video caricato su “Nemo”) alcuni tra loro, parecchio inquietanti, se è permesso dirlo, ammettevano di aver avuto pensieri omicidi non solo contro le donne “stacy” ma pure contro “i chad”, e di aver pensato di fare una strage, “la strage di belli”, entrando in discoteca muniti di lanciafiamma.
            è una cosa che è stata pubblicamente detta e si trovano molte altre frasi di questo tenore, sulle discussioni più vecchie, esattamente come alcuni tra loro idolatrano Elliot Rodger, tanto più che gli stessi moderatori adesso hanno preso provvedimenti e infatti bannano subito chi scrive cose suicide\omicide. Prima no.

            Posso riportare link di quanto ho affermato su di loro, e non sono una vittima, sto semplicemente dicendo quali sono i difetti della loro ideologia: lasciamo perdere la misoginia, c’è pure misandria, contro gli uomini “belli” e che hanno una vita sessuale regolare.

            Fermo restando che, come ho detto, neanche loro sono deformi, si vedono brutti e deformi perché, la gran parte di essi, soffre di disturbi della percezione corporea, esattamente come le bulimiche e le anoressiche o le autolesioniste.

            Fine del mio parere su questa faccenda. Amici come prima, quindi, ma per correttezza certe cose vanno anche dette e visto che io sono proprio uno di quelli “che loro detestano”, ho il diritto di dire quanto sia misandrico il loro atteggiamento pieno di livore e invidia contro qualsiasi uomo “abbia la mascella, i muscoli, la “tartaruga” addominale, abbia avuto diversi flirt” o semplicemente, sia “benestante”.

            E non sono l’unico che ha espresso perplessità, uno dei vostri primi articoli sugli incel esprimeva perplessità su di loro, devo mettervi il link, così andate a rileggerlo? Adesso stranamente si cercano alleanze.

            La mia personale opinione è che quasi nessun MGTOW la vedrà come gli incel, al 100% e che sono mondi inconciliabili, come già lo sono attivisti maschili di sinistra e attivisti maschili di destra, o tradizionalisti religiosi VS atei.

            Fine del mio commento e fine della perdita del tuo tempo nel leggerlo (e approvarlo, se mai avverrà).

        2. @ tommaso
          non ho neanche letto tutto quello che hai scritto, perché si tratta di una sequela di accuse del tutto ideologiche, prive di un riscontro serio; etc.
          io, onde evitare tutto questo, ho messo nero su bianco ciò che pensiamo, in un Manifesto.
          Tutto quello che non è presente in quel Manifesto, nel blog e nel forum, non è affar mio e si colloca al di fuori del Forum degli Incel italiani.
          Il settarismo, l’odio verso gli uomini avvenenti, tutta una seria di panzane di cui nel forum non c’è traccia, oltreché nel Manifesto.
          Per quanto riguarda Weinstein, ci sono fiumi di post nel forum in cui la sua vicenda è stata sviscerata in tutti i modi e presentata come emblematica dei “disastri” del femminismo della quarta ondata.
          Per il resto, da admin di quel forum, davvero faccio fatica a stare dietro ad una serie di accuse e giudizi totalmente ideologici, senza il benché minimo appiglio documentabile non dico nel Manifesto, ma almeno nei post del forum.
          Quello che ha permesso al femminismo di imporsi, tra parentesi, è quel ricatto morale che ha determinato l’imposizione del politicamente corretto e il fatto, ancora più grave, che gli uomini venissero esecrati e inibiti nella espressione del loro dolore, della loro sofferenza.
          Ed io, a costo di essere bandito come misogino e sfigato da qui all’eternità, difenderò sempre questo diritto.

  4. “…ovunque, Italia compresa, l’incel incarna il peggio della natura maschile”: direi semplicemente che incarna “la natura maschile”, senza “il peggio”, visto che la natura maschile è ormai considerata il peggio della natura. Al di là degli aspetti semantici della misandria corrente, non mi sento di condividere l’ottimismo di fondo del pezzo, per altro bellissimo. “Si punti sempre più decisamente a esigere una dignità più che dovuta. E magari a un’unità trasversale di intenti e azioni. Allons enfants!”: auspicio condivisibile ma, ahimé, irrealizzabile, almeno sul breve-medio periodo (sul lungo è forse possibile ma, notoriamente, saremo tutti morti). Il punto è che, evolutivamente, gli uomini non si vedono come categoria, le donne sì (non sto qui a spiegare perché). La vulgata moderna (propagandata dal femminismo – almeno quando vuole giocare la carta della donna indifesa e vittima per natura del maschio) è che le donne si fanno la guerra tra loro, mentre gli uomini sono tutti uniti per combatterle. Nulla di più falso, naturalmente: semmai è il contrario. Certo, dal punto di vista personale, gli uomini sono capaci di stringere amicizie fortissime, e le donne di odiarsi implacabilmente, ma si tratta, appunto, di relazioni tra persone. Come gruppi, le donne hanno la coscienza di essere un gruppo, e fondano la propria identità femminile essenzialmente come appartenenza ad esso. Gli uomini, al contrario, non si sentono “appartenenti al gruppo dei maschi”, ciò non fa parte della loro identità. Come le donne possono essere arcirivali tra loro ma, quando si tratta di agire per il bene del gruppo remare nella stessa direzione, così gli uomini, per quanto possano essere personalmente legati non faranno mai altrettanto. Ricordo, sarà stata la fine degli anni Novanta, quando venne approvata non so quale legge femminista (una delle tante), subito dopo il voto parlamentare le deputate si fecero fotografare tutte insieme sorridenti di fronte a Montecitorio. C’erano tutte, di destra, centro e sinistra, dalla Ingrao alla Mussolini, passando per quelle di sinistra moderata, le cattoliche, le forziste, ecc. Secondo voi sarebbe possibile una cosa del genere (per qualsivoglia battaglia parlamentare), per gli uomini? Con Vendola che si fa la foto sorridente insieme a uno di Casa Pound e a tutti quelli che stanno politicamente in mezzo? Ovviamente no, anzi, non si farebbero insieme la foto nemmeno con quelli di un partito ideologicamente vicino. Quindi, niente illusioni: rovesciare la situazione è possibile, non a breve, e soprattutto non attraverso vie ordinarie. Questo sistema salterà, ma il processo sarà doloroso. Per tutti, e per tutte.

    1. >>>
      Gli uomini, al contrario, non si sentono “appartenenti al gruppo dei maschi”, ciò non fa parte della loro identità…..

      …..così gli uomini, per quanto possano essere personalmente legati non faranno mai altrettanto.
      >>>

      Può anche essere vero. Finché non trovano una causa comune per cui combattere e che li unisca però. Americani e russi si sono alleati contro in nazismo. Lombardi e siciliani si sono alleati per l’unità d’Italia. E chissà quante altre volte è successo nella storia. Il punto non è “gli uomini non si vedono come categoria”. Il punto deve essere “gli uomini hanno tutti il medesimo interesse di combattere per lo stesso fine”. Non deve unire l’appartenenza al gruppo, ma l’opportunità di poter migliorare la propria condizione.
      Il vero problema, a mio avviso, è che la maggior parte non ha ancora percepito il pericolo. Quella è la causa del torpore che accompagna la stragrande maggioranza degli uomini, non tanto l’impossibilità di reagire per mancanza di senso di appartenenza al gruppo.

      1. Certo, infatti, non ho escluso che alla fine bene o male reagiremo. Solo che, essendo questa non una battaglia “ordinaria”, contro nemici sociali o politici come è sempre stato, ma in un ambito delicatissimo in cui la controparte è la cosiddetta (e sedicente) “altra metà del cielo”, succederà quando sarà molto tardi, la situazione incancrenita, e non si tratterà più solo di migliorare la propria condizione. A causa del torpore dovuto alle ragioni che ho tentato di spiegare, la corda sarà stata tirata tanto che, come ho detto, il processo sarà molto, molto doloroso (credo, e mi auguro, non dal punto di vista fisico: un equilibrio più ragionevole, o almeno coerente, verrà raggiunto, temo però che tra maschi e femmine della specie umana non ci sarà più dialogo).

      2. Lupo Mannaro
        >>>
        Finché non trovano una causa comune per cui combattere e che li unisca però. Americani e russi si sono alleati contro in nazismo. Lombardi e siciliani si sono alleati per l’unità d’Italia. E chissà quante altre volte è successo nella storia.
        >>>

        Si trattava di combattere altri uomini… mentre in questo caso ci sono di fronte le donne, perciò tutto cambia.
        Cambia, perché le donne sono il tallone d’Achille degli uomini.
        Viceversa no, non fosse altro per il fatto che alle donne gli uomini piacciono molto meno di quanto agli uomini piacciono le donne.

  5. Le donne, per la maggior parte, sono esseri disumani. Specialmente le nuove generazioni, che ormai hanno il cervello bruciato dalla propaganda antiuomo a tutti i livelli. Il loro terrore è che le “amiche” le vedano in giro con un ragazzo non propriamente bellissimo.
    “ih….. e dove l’hai trovato quel polpo? ”
    Invece se lo stesso ragazzo si presenta con l’X5 allora va tutto bene.
    ” Ti sei innamorata di lui? ” chiede l” amica”. “Si lo adoro…. è un tipo cosi speciale…..”
    Le donne ti scaraventano nell’abisso dall’oggi al domani, e non gliene frega niente.

  6. Sono un MGTOW e apporto alcune correzioni al discorso di Rino.

    La tecnica prende, la tecnica dà.
    La tecnica ha prima svalutato i maschi, poi ha svalutato le femmine. E’ un fenomeno che non possiamo ignorare, come Rino scriveva già nel 2002.
    La tecnica è la causa prima del distanziamento fra i sessi. La congiunzione dei sessi è ormai superflua al fine di creare il futuro (ossia generare).

    La proiezione del maschile verso il femminile è originaria ma non irreprimibile. Ciò in quanto la proiezione è verso l’utero, non verso il femminile. Già oggi è possibile che il seme raggiunga l’utero senza mai essere passati per una femmina (e al limite senza mai averla guardata): gpa. Inoltre in termini evolutivi la macchina utero è già qui. Dunque la pulsione alla paternità è soddisfacibile senza che sia necessaria una relazione col sesso femminile.
    Ne consegue che la parola sfigato non ha più alcun valore negativo: sfigati assoluti (omosessuali famosi o meno) sono veri padri e lo stesso dicasi per fighi assoluti (come Ronaldo) che scelgono di generare da sfigati ben tre volte per gli ovvi motivi che tutti noi conosciamo.
    E’ l’inizio della liberazione del sesso maschile dal sesso femminile.

    Sono coinvolto in una guerra (bella dicevano i Romani) che mi piace sempre di più. La guerra è contro la natura (la femmina), essendo il maschio (tecnica) inesistente per la natura.
    E’ la fine della supremazia naturale femminile (dovuta essenzialmente all’utero) e forse della stessa femmina. Infatti la tecnica consente oggi di dividere le femmine e unire i maschi (fatto senza precendenti) e, come è noto, la divisione fa la debolezza e l’unione fa la forza.
    Il Dio Tecno è venuto in soccorso dei suoi figli arrestando l’avanzare delle malefiche.

    PS: ALLEGO UNO SPECCHIETTO (già pubblicato su TIMI).

    SESSI: sono due esseri viventi fisicamente diversi: dalle diverse caratteritiche fisiche discendono le diverse cartteristiche chimiche
    TRANSESSUALIZZAZIONE: non è ad oggi interamente realizzabile. E’ però possibile imitare alcune caratteristiche dell’ altro sesso (le più superficiali). Si perde la capacità di generare e in questo senso è una forma più estrema del voto di castità. Nessuno prenderebbe in seria considerazione il voto di castità di un impubere, quindi…
    ORIENTAMENTO SESSUALE: verso: l’altro sesso, il proprio, entrambi, nessuno
    RUOLO (DEI SESSI): in latino si dice munus (compito, ruolo) da cui patrimonio e matrimonio, che stanno (entrambi) venendo meno: infatti la rivoluzione forse principale del nostro tempo è la de-MATERializzazione.
    – Transessualizzazione, orientamento e ruolo dipendono dall’interazione tra il vivente e l’ambiente circostante
    IDENTITA’ SESSUALE: dipende dal SENTIMENTO puro e semplice. Può essere mutevole a tal punto che la legislatrice e la religiosa non sono in grado di starle dietro

    Poi:
    ECOSISTEMA: è il tutto.
    Wikipedia lo definisce (in sintesi) come un insieme sistemico costituito da due componenti in stretta relazione: la prima rappresentata dagli organismi viventi e l’altra dall’ambiente in cui essi vivono; le due compontenti interagiscono tra loro in un equilibrio dinamico controllato da uno o più meccanismi fisico-chimici di retroazione
    LEGGE e RELIGIONE: legano e rilegano qualcosa che è già accaduto nell’ecosistema
    Chi si basa solo sulla prima arriva in ritardo, chi si basa solo sulla seconda arriva ancora più in ritardo
    TECNICA: modifica l’ecosistema. Se la tecnica accellera, l’ecosistema si modifica più velocemente, richiedendo un continuo adattamento

    Poi:
    FILIARE: è uno dei modi per andare oltre la morte. Non presuppone più la congiunzione dei sessi
    LIBIDO: energia vitale. Può essere sfogata in vari modi: non necessariamente attraverso la congiunzione dei sessi (ed è sempre stato così)

    1. “la proiezione è verso l’utero,…Già oggi è possibile che il seme raggiunga l’utero senza mai essere passati per una femmina (e al limite senza mai averla guardata): gpa. Inoltre in termini evolutivi la macchina utero è già qui. Dunque la pulsione alla paternità”
      1) Che sia la donna con cui l’uomo fa sesso o un’altra, ad oggi è ancora necessaria per la riproduzione, quindi la tecnica ancora non ha superato la donna.
      2) la Natura ha dato all’uomo la pulsione all’atto sessuale, non alla paternità, perchè la natura non spreca niente. Se l’uomo deve solo mettere lo sperma, gli dà l’istinto a scopare, punto (tant’è vero che ci sono animali in cui addirittura il maschio non ha altro ruolo che fecondare la femmina viene eliminato dopo l’atto sessuale, come le api o la mantide religiosa). Biologicamente l’uomo quando ha riempito di sperma la donna non deve fare (e non ha nessun istinto) a fare più niente. Alla donna, che dovrà far crescere il feto per 9 mesi, dà l’istinto materno, ma all’uomo la natura non dà niente. Tant’è vero che gli incel si lamentano di non scopare, non di non poter avere figli.

  7. In fondo le donne fanno dei favori agli incel che possono godersi la vita con maggiore libertà mentre una miriade di donne continuano una ristretta e ambita ricerca verso uomini che possono soddisfare i loro desideri di vanità evanescente.
    Io penso che sia normale, all’interno di questa società moderna, l’aumento di questo fenomeno, e alle donne che aspirano in alto non dovrebbe neanche importare l’evoluzione dell’andamento incel.

  8. Bellissimo articolo, ogni paragrafo potrebbe aprire un capitolo di discussione a sè stante.
    Al giorno d’oggi trovi su internet video “ironici” di donne che esprimono concetti del tipo “è aggressivo, possessivo, mi usa, ma è alto 1.90m” – “preferisco quello che mi tratta male a chi ha rispetto per me” – “voglio l’uomo che faccia la prima mossa e non sia primadonna” ecc.. Ovviamente non per tutte è così, ma questo dimostra che è stato sdoganata e soprattutto esaltata dai media la figura dell’uomo bello, figo, bastardo, “che ci sa fare” ecc. e che, come dice l’articolo, la libertà sessuale che doveva portare alla “paritá” ha fallito. Sono state scoperte le carte: molte donne inseguono un numero ristretto di uomini e non per le caratteristiche vendute dal femminismo.
    L’uomo DEVE essere quello sicuro di sè, benestante, possibilmente attraente, magari più giovane che non guasta.
    E ci sono anche schiere di psicologhe che assolvono le donne (vittime) ed evidenziando i difetti dell’uomo (carnefici) “i Peter Pan, i narcisisti, i manipolatori ecc”.
    Mai che una di queste psicologhe riesca a spiegare loro certe dinamiche attrattive sbagliate e parli in maniera schietta ed onesta (forse perché non ne sono in grado), dicendo ad esempio “quell’uomo che è ben più attraente di te e ha tante donne tra cui scegliere, perché dovrebbe scegliere proprio te che gli vai bene giusto per fare del sesso?”
    E mi domando infine: tutta la massa di uomini bravi, seri, affidabili, ma non sufficientemente belli/affermati che passano la loro esistenza da soli o diventando degli zerbini dove la mettiamo? Nella testa di tante psicologhe e femministe non esistono, talmente prese come sono ad inseguire le loro idealizzazione e crogiolarsi nel vittimismo. Silenzio assoluto, certi uomini con vite scomode alla propaganda femminista non devono esistere.

    1. Avanti di sto passo Incel e MGTOW andranno sempre più ad aumentare, raggiungeranno una soglia critica e il fenomeno esploderà fuori con tutta la sua forza. A quel punto una gran miriade di donne si chiederanno “ma che fine hanno fatto gli uomini??”, “ma perché è così difficile trovarne uno??” “ma perché non mi si fila più nessuno??”, e allora vedrai tutti i video ironici e le dinamiche delle psicologhe dove se li mettono.
      Non smetterò di ripeterlo, l’arma migliore è ignorarle. Ovvero smetterla di trattarle come donne, e relazionarcisi solo ed esclusivamente come fossero persone asessuate. La loro miglior arma è il potere sessuale, la nostra è far si che questo loro potere sia ininfluente.

        1. facile a dirsi, ma finchè l’uomo non verrà creato in laboratorio senza testosterone, sarà difficile convincere l’amico là sotto a sbadigliare quando vede passare una donna anzichè mettersi sull’attenti…. 😀

          1. Veramente lo hanno già convinto da parecchi secoli: infatti lui non le salta addosso.
            Infatti non ho mai capito questa: sarebbe impossibile trattenersi dal fare lo zerbino pur di fare sesso, ma verrebbe facile e spontaneo non praticare il coito coercitivo.
            In realtà sia fare lo zerbino che il coito coercitivo sono due comportamenti estremi e socialmente dannosi, sono due facce della stessa medaglia.

    2. Andrea
      >>>
      E ci sono anche schiere di psicologhe che assolvono le donne (vittime) ed evidenziando i difetti dell’uomo (carnefici) “i Peter Pan, i narcisisti, i manipolatori ecc”.
      >>>

      Il fatto è che le femmine di oggi (femministe dichiarate o meno… tanto non cambia nulla…) sono moralmente inferiori agli uomini.

      >>

      https://questionemaschile.forumfree.it/?t=11347249

  9. Eccellente analisi, equilibrata e onesta, che restituisce un po’di dignità alla galassia dell’attivismo maschile nella sua accezione, quella degli incel, nettamente più vituperata tra le tutte. Ottimo lavoro.

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