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Il 167esimo anniversario delle poliziotte di Stato

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varie_PSLa Polizia di Stato compie 167 anni. Portati molto bene. Cittadini italiani pagati sempre troppo poco per una professione tanto pericolosa quanto importante nel contesto civile generale. Eppure sempre, in maggioranza, indomiti, leali e dediti. Qualche mela marcia, certo, ma dove non se ne trova? In ogni caso non è niente che possa mettere in dubbio l’autorevolezza, l’importanza operativa e, quando serve, l’umanità dei tanti operatori al servizio della comunità. Hanno storicamente sopportato di tutto e solo un Pasolini è intervenuto a loro difesa, in tempi dove portare quell’uniforme era una sorta di marchio d’infamia.

Sopportano di tutto ancora oggi, seppure purtroppo con meno resilienza di un tempo, lasciandosi infarcire di sciocchezze in pericolosissimi corsi di formazione tenuti dai centri antiviolenza e affini. Un tempo vigili e pronti su questioni di grande peso come mafia e terrorismo, oggi in molte parti del Corpo di Polizia si annidano sacche ormai infettate dall’ideologia donnesca, proprio grazie al bombardamento indottrinante a cui sono sottoposti a forza. Perché i soldi pubblici stanziati a quello scopo ci sono, vanno distribuiti e l’indottrinamento quindi s’ha da fare. E se in passato in Polizia si annidavano sacche ideologiche di estremismo, addestrate a odiare “le zecche” (ossia qualunque esponente di sinistra), oggi non sono infrequenti enclave di fanatismo anti-maschile.

varie_formazionepoliziaSono gli agenti che ti ridono in faccia quando vuoi denunciare una donna che ti sta alienando i figli o che ha commesso violenza o stalking contro di te. Sono quelli che credono sulla parola, anche in assenza di prove, alla donna che lamenta di aver subito una qualsivoglia forma di sopruso, foss’anche un’occhiata insistita. Ho varie testimonianze interne ed esterne alla Polizia di unità operative invasate su questi temi, impegnate in una vera e propria caccia all’uomo. Resta da sperare che, finiti i soldi per la propaganda, finisca anche l’indottrinamento, e anche queste aree fin troppo zelanti verso un tema sovrastimato giungano presto a più miti consigli.

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Al momento siamo all’apice della spesa per la propaganda, ne va preso atto. Il 167esimo anniversario della Polizia di Stato non fa eccezione. Viene infatti celebrato, tra l’altro, con un video che sta girando molto online. Tecnicamente fatto molto bene è imperniato su un messaggio ben preciso: al centro c’è una poliziotta e il suo ruolo contemporaneo di madre, sotto lo slogan “esserci sempre”. L’agente è rappresentata come più di un poliziotto, perché c’è sempre in servizio e in casa. Di contro l’uomo no. Qualche esponente maschile appare nel video, ma di sfuggita, mere comparse. Di uomini poliziotti, che magari possano anche essere ottimi padri, da soli o in una famiglia stabile, non c’è traccia. Non esistono.

video_PSDunque va preso atto, con molta molta tristezza, che si va a celebrare il 167esimo anniversario non della “Polizia di Stato”, ma solo delle donne che ne fanno parte. E si badi: non è discriminazione, al giorno d’oggi. Nessun sindacato, nessun agente di sesso maschile ha protestato o protesterà, ci mancherebbe. Incombono provvedimenti disciplinari per chi si oppone alla versione ufficiale della realtà. L’uomo in quanto tale viene liquefatto, specie se è padre e ora anche quando indossa una divisa. Incentrare il video celebrativo (a meno che a breve non ne escano altri solo sui poliziotti uomini) su un solo genere è, a mio avviso, una mostruosità volgare quanto solo sa essere la propaganda. Qualcosa a cui il Corpo della Polizia di Stato non avrebbe dovuto sottostare. In risposta a questa ennesima violenza al buon senso e all’equilibrio a spese della figura maschile, non posso far altro che esprimere la mia solidarietà a tutti gli agenti, uomini e donne, vittime di questa strumentalizzazione. Personalmente so che ci siete e ci sarete tutti e, in caso di bisogno, so che potrò affidarmi a un Corpo, a un servizio, a un’uniforme la cui importanza prescinde e prescinderà sempre dal genere di chi la indossa. Buon 167esimo anniversario Polizia di Stato.

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9 thoughts on “Il 167esimo anniversario delle poliziotte di Stato

  1. Mi son reso conto di che scavo abbia operato il pensiero donnista nel genere femminile, proprio quando in una (pacata) discussione sul tema in oggetto, chiesi ad un’amica (anni 53) se…ipotizzando di trovarsi in pericolo di vita per l’aggressione da parte d’un uomo, avesse sperato nell’intervento di un poliziotto o una poliziotta.
    Scelse senza indugio la seconda ipotesi.
    So per certo che non lo pensava.
    Ma così rispose.
    Davanti all’opzione del buon senso, preferì la propaganda.
    E la propaganda lavora proprio sull’alterazione percettiva della realtà.
    Come fa il filmato.
    Mi chiedo quanto spazio di frenata esista ancora prima del cozzo definitivo.

    p.s. – la nostra “anonima” lo definisce innocuo.
    Son pronto a scommettere che non fornirebbe lo stesso giudizio sull’immagine “all male” dell’inaugurazione del salone del mobile.
    E ne conosco, virgole comprese, le motivazioni.

  2. >>>>>>
    Sono gli agenti che ti ridono in faccia quando vuoi denunciare una donna che ti sta alienando i figli o che ha commesso violenza o stalking contro di te. Sono quelli che credono sulla parola, anche in assenza di prove, alla donna che lamenta di aver subito una qualsivoglia forma di sopruso, foss’anche un’occhiata insistita.
    >>>>>>>

    Di più: ci sono agenti – soprattutto di sesso femminile ma anche di sesso maschile – che si scompisciano dalle risate quando vengono a conoscenza del fatto che un uomo è stato evirato dalla consorte…

    Fonti sicurissime.

  3. Quindi spiegatemi, le donne sono in Polizia solo dal 1960, hanno preso parte ad 1/3 scarso della storia del Corpo. La Polizia fa un video – innocuo – incentrato su un agente donna nel 2019. E a voi da fastidio.

    Fa già ridere così, a posto.

    1. Solite balle ottenute mescolando verità e bugie. Nel 1959 fu creato il corpo di polizia femminile, ma le donne facevano già parte della polizia.
      Infatti ecco la pagina Wikipedia:
      https://it.wikipedia.org/wiki/Corpo_di_polizia_femminile

      “incorporò anche gli ex agenti del Corpo di polizia femminile di Trieste che era nato sott…”

      Clicchiamo su questo e
      “Al suo interno fu costituito anche il Corpo di polizia femminile di Trieste, che nel 1959 entrarono nel Corpo di Polizia femminile italiano.”
      https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia_Giulia_Police_Force

      Quindi siamo già al 1945.

      Interessante è anche la questione del diritto di voto:

      “Nel marzo del 1922, Modigliani presentò una semplice proposta di legge, il cui articolo unico recitava: “Le leggi vigenti sull’elettorato politico e amministrativo sono estese alle donne”. Tale proposta, ancora una volta, non poté essere discussa ed in ottobre vi fu la Marcia su Roma.

      Il fascismo in verità concesse il diritto di voto passivo ad alcune categorie donne per le sole elezioni amministrative. Mussolini stesso, intervenendo al congresso dell’Alleanza internazionale pro suffragio aveva detto che il fascismo aveva intenzione di concedere il voto a parecchie categorie di donne. La legge Acerbo (ironicamente chiamata del “voto alle signore”) concedeva infatti il voto alle decorate, alle madri di caduti, a coloro che esercitassero la patria potestà, che avessero conseguito il diploma elementare, che sapessero leggere e scrivere e pagassero tasse comunali pari ad almeno 40 lire annue.

      Il fascismo però subito dopo abolì quelle stesse elezioni amministrative a cui aveva ammesso le donne.”

      Ricordiamo ancora che gli uomini non in regola col servizio militare non potevano in alcun modo votare, e il diritto di voto per censo era stato abolito da poco.

  4. Tutta questa attenzione per le femmine in qualsiasi ambito (sport ,.cinema , diritti , scienza , salute . . .) mi rode parecchio in quanto uomo.
    Per me anche voi risicate ma per il politicamente corretto imperante cercate di coprire la vostra invidia con argomentazioni si valide ma tuttavia intriso di astio perche’ loro hanno libertà e opportunità che i maschi si sognano.
    Io sono sincero e voi ?

  5. ah si ? Che bello ! E queste saranno quelle che si scaglieranno contro la mafia nigeriana ? AH AH AH AH AH AHA HA H

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