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Il Male al governo? Ci si prepari alla guerra

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LA FIONDA

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Mattarella consultazioniSempre che la pazza guerra politica italiana non riservi qualche sorpresa, è in arrivo un nuovo governo per il paese. Come sempre, in questi casi, i rumors sulla futura distribuzione dei ruoli ministeriali sono tanti, così come gli accenni ai “nuovi” indirizzi politici che verranno adottati. Nell’ottica di questo blog le notizie sono allarmanti. Terminata l’esperienza di un governo solo apparentemente equilibrato (Codice Rosso approvato, riforma del diritto di famiglia seppellito, e così via), ora, se si tende l’orecchio, si sentono distintamente rombi di cannone in lontananza e all’orizzonte si stagliano lampi che annunciano tempesta.

“Visto il proliferare di indiscrezioni, mi permetto di dire che un nuovo governo dovrà garantire un pieno riconoscimento delle differenze di genere”. Sic dixit Zingaretti, senza specificare ulteriormente. Chi conosce il linguaggio ideologico femminista e gender e chi ha osservato la condotta del Presidente della Regione Lazio, sa bene cosa intenda con quell’espressione. Non a caso la comunità LGBT gli ha tributato una standing ovation, nella prospettiva di una più potente e più profonda imminente criminalizzazione dell’uomo, specie se eterosessuale, padre e bianco.

A stretto giro si è fatta sentire la sorella di uno dei più noti latitanti italiani, rinviato a giudizio per sequestro di persona, lesioni, traffico internazionale di carburanti, e per questo oggetto di un mandato d’arresto: Claudio Cirinnà. Sua sorella Monica, incidentalmente parlamentare della Repubblica nelle fila del Partito Democratico, in gioventù pare sia stata oggetto di un esorcismo, che tuttavia, a giudicare da atteggiamenti e posizioni politiche, si direbbe non abbia ottenuto il risultato voluto. Ebbene, i rumors di palazzo la danno come successore di Vincenzo Spadafora al Dipartimento Pari Opportunità, e Spadafora stesso come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Quando si dice “dalla padella alla brace”.


Si è fatta sentire la sorella di uno dei più noti latitanti italiani.


La stessa Cirinnà mette le mani avanti, in un post su Facebook, dettando un’agenda che contiene buona parte delle tematiche-chiave propagandate da tempo al paese a suon di magliette (“meglio frocio che fascista”) o cartelli (“Dio, Patria e famiglia, che vita de merda”). A lei si deve, con la legge sulle “unioni civili”, una delle più potenti picconate all’istituto della famiglia, laddove l’interruzione di una semplice convivenza more uxorio ora può comportare l’obbligo del mantenimento per la donna. A lei si deve un progetto di legge contro l’omotransfobia che impedirebbe a chiunque di esercitare il proprio diritto di critica e di parola rispetto a un progetto di futuro pianificato a tavolino sulla testa della gente.

Monica Cirinnà è, a tutti gli effetti, la portavoce più o meno consapevole dell’ideologia che ha condotto ai fatti di Bibbiano, Rignano Flaminio, Bassa Modenese e altri sparsi nella storia degli ultimi vent’anni. Una lunga scia di rapimenti di Stato, dolore, sangue e morti. Nel farsi paladina, tra le altre cose, dell’omogenitorialità come “diritto”, si accolla il dovere politico di trasformare quell’ideologia in leggi e pratica comune. Monica Cirinnà alle Pari Opportunità e Spadafora, colui che da Garante per l’Infanzia non colse le segnalazioni sugli affidi illeciti nel reggiano, nominato al ruolo di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, significherebbero una cosa sola: il “sistema Bibbiano” al potere. O per lo meno la piena legalizzazione del sistema Bibbiano.

Da quel momento, dati fatti come il diritto dei minori alla bigenitorialità, la giustizia del mantenimento diretto, l’esistenza di due e solo due sessi in natura, il vincolo per cui solo questi possono procreare, il diritto di un minore a essere cresciuto da due figure genitoriali complementari e non omologhe, la dimensione straordinariamente minimale della violenza sulle donne in Italia, la necessità che l’aborto venga attuato con ponderazione, la mostruosità della pratica dell’utero in affitto, ebbene tutto questo (e molto altro) diventerà opinabile. Forse diventerà anche reato sostenere quei dati e quei fatti. Con ciò imponendo in parte a noi e del tutto ai nostri figli e nipoti (se maschi) un futuro di discriminazioni, sradicamento, isolamento ed emarginazione. Una guerra permanente dove loro saranno un costante bersaglio.


Il “sistema Bibbiano” al potere.


lupo agnelloIntendiamoci, non sono le istanze legate a diritti umani da riconoscersi a chiunque, a prescindere dall’orientamento sessuale, a essere oggetto di opposizione. Consentire a due persone dello stesso sesso di sposarsi, con tutti i diritti e doveri connessi (escludendo però di chiamare la cosa “famiglia” o di acconsentire all’omogenitorialità), o garantire loro di non essere discriminate o penalizzate in nessun caso e in nessun contesto, non è solo giusto, è SA-CRO-SAN-TO. Perché la sfera affettivo-sessuale è privata, dunque non può e non deve avere alcuna influenza sul percorso di vita civica o relazionale generale di una persona. Ma se si parla di Cirinnà e dintorni, non si parla di questo, deve essere chiaro. L’incantesimo di quella gente nasconde sotto la parola “diritti” quelle che in realtà sono manipolazioni sociali o affermazione di privilegi.

L’opposizione è semmai a una visione del mondo e del futuro totalmente distorta, perché basata su assiomi falsi: la lettura storiografica del patriarcato e dell’oppressione maschile, della “guerra dei sessi” e la necessità di un “risarcimento” verso parti di società un tempo discriminate, da individuarsi arbitrariamente per numero e tipologia. Risarcimenti che spesso sono privilegi per gli uni e vendetta spietata contro chi di volta in volta viene individuato come l’oppressore del passato. Oggetto di opposizione deve esere dunque la retorica violenta e conflittuale e i progetti squilibrati di gente come Cirinnà, Spadafora e tanti (troppi) altri, quelli sì realmente oppressiva e discriminante.

squilibrio uomo donnaIn ballo c’è un’ipotesi di futuro che non voglio per mio figlio e per i miei nipoti. E, se mi permettete, nemmeno per i vostri figli e i vostri nipoti. Non voglio un avvenire progettato da chi non sa la storia o che distorce quel poco che ne sa. Il tutto per favorire se stesso e alcune lobby minoritarie, a danno della libertà di tutti, dell’equità e della giustizia diffuse. L’ho detto e lo ripeterò alla nausea: se c’è anche solo un 1% di fondatezza in ciò che trapela sul nuovo governo, quello che si profila per l’immediato è un futuro di guerra. Una guerra di civiltà, non politica né partitica, ma puramente civile. Da un lato gli oscurantisti che vogliono portare l’Italia (e l’Occidente) a un sistema di caste attraverso un clima di conflitto permanente, dall’altra noi, uomini e donne che, a prescindere dagli orientamenti sessuali e dalle convinzioni politiche, vogliamo costruire assieme un avvenire di concordia e collaborazione tra i sessi. Anzitutto spazzando via tutto il lerciume ideologico che negli anni ci ha messi gli uni contro gli altri.


L’opposizione è a una visione del mondo e del futuro totalmente distorta.


Se prima si era creato un argine, sebbene fragile e mutevole, al degrado generale, ora, proprio come dice Cirinnà nel suo post, c’è una pagina bianca e un’autostrada aperta. E tutto il mondo oscuro che ruota attorno a gente come lei, Spadafora, l’UNAR, il movimentismo femminista militante o quello LGBT, intende scriverci sopra un progetto che non solo la comunità non vuole, ma che è oggettivamente, dati alla mano, tossico per la comunità stessa (lo vedremo in dettaglio venerdì). Non si può e non si deve restare indifferenti a tutto questo. E si deve smettere di sfogare la propria indignazione sui social, attività che rende fiacchi e ciechi, come la masturbazione. A meno che non si debbano sottoscrivere raccolte firme sensate e utili, come questa.

Se i rumors diventeranno realtà, si aprirà una nuova fase. Ci sarà da mobilitarsi e organizzarsi. Sarà tempo che l’associazionismo smetta di sonnecchiare e di impostarsi su un tremolante e timido understatement. Sarà tempo di rivedere insieme piazze e strade, di partecipare e, spiace dirlo, anche di investire un po’ di risorse per dare peso alle iniziative. Lo si è detto spesso: davanti c’è un gigante. Sta a noi essere tanti piccoli Davide armati non di appartenenze esclusive, ma di fionda e basta. Sarà tempo di guerra, signori. Ci saranno gli strumenti organizzativi, a breve, e a tutti verrà proposta la coscrizione. Chi non aderirà diventerà parte del problema. Chi aderirà, potrà come minimo dire un giorno ai propri figli e nipoti di averci provato con tutte le forze. Ma nella guerra si punta sempre al massimo. E così sarà.


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41 thoughts on “Il Male al governo? Ci si prepari alla guerra

  1. “A lei si deve, con la legge sulle “unioni civili”, una delle più potenti picconate all’istituto della famiglia, laddove l’interruzione di una semplice convivenza more uxorio ora può comportare l’obbligo del mantenimento per la donna.”

    Complimenti per aver inquadrato seriamente il problema.

      1. Parlo di farneticazioni perché l’articolo che stai commentando, esattamente come tanti altri prima, era piuttosto chiaro. A un certo punto dice: “il vincolo per cui solo questi possono procreare”, riferito a un uomo e a una donna… Appare chiaro, e l’ho sempre detto, che mi sta benissimo che due persone che si amano si sposino, se lo ritengono, a prescindere dal proprio orientamento sessuale. Due adulti consenzienti, purché non facciano del male ad altri o non commettano reati, sono liberi di fare ciò che gli pare.
        Ugualmente ho sempre detto che quelle non possono chiamarsi “famiglia”. Qualunque altro termine va bene, ma famiglia no. E non è un capriccio lessicale: le parole identificano la realtà e per questo sono fondamentali. La famiglia è quella procreativa, le altre sono altre cose, chiamabili liberamente.
        Allo stesso modo nell’articolo parlo del “diritto di un minore a essere cresciuto da due figure genitoriali complementari e non omologhe”, il che esclude che una coppia omogenitoriale possa avere o crescere un bambino, sia esso adottato o ottenuto con uteri in affitto in giro per il mondo. Se la natura avesse voluto rendere possibile a persone dello stesso sesso di procreare, be’ lo si potrebbe fare. Invece non si può. Un motivo ci sarà. A rispettare il setting naturale non si sbaglia mai.
        Questa è sempre stata la mia posizione e non cambia. Delle due l’una dunque: o l’articolo è poco chiaro (mi metto in discussione, non ho problemi) o tu forse l’hai letto distrattamente.
        Facciamo così, per non saper né leggere né scrivere, lo correggo dove opportuno. Spiace che insorgano questi dubbi.

        1. Non far finta di non capire: il matrimonio comporta necessariamente la filiazione, altrimenti che matrimonio è? E non dirmi che “ci sono matrimoni senza figli” ché mi cascano le braccia.
          Non puoi non sapere, ché lo si dice a ogni passo anche da parte dei partiti al governo, che il matrimonio porterebbe immediatamente all’adozione, anche per una questione di “parità”. Quindi tutto quel che hai messo a contorno di questa grave affermazione è una farneticazione, peggio una cortina fumogena per quella stessa gente che ha votato partiti di comici senza fare domande.
          Il primo diritto maschile è nascere in una famiglia normale e avere un normale sviluppo del carattere e della sessualità. Cavilli e compromessi non sono ammissibili su questo, su un sito maschile.
          La nota dottrina della finestra di Overton (fare rivoluzione a piccoli passi) sembra sconosciuta qui.
          Te la propongo io una correzione:
          “Sono contro l’adozione omo ma favorevole al matrimonio che all’adozione porterà inevitabilmente”. Così è molto più chiaro – e onesto – senza tanti giri di parole.

              1. Io dico che chiunque voglia impedire che l’omogenitorialità passi, sotto qualunque forma, deve unirsi e farsi sentire, facendo anche una guerra, se necessario.
                E dico che io sono pronto a farla. Tu?

                1. Fare una guerra contro l’omogenitorialità appoggiando il matrimonio omosessuale? Ma qualcuno si rende conto qui di quello che dice Davide?
                  Per chi non se ne fosse accorto, quella guerra la stanno già facendo in molti, non solo su Internet.

                    1. Dice un sacco di cose molto interessanti. Non so se sulla questione matrimoni la pensa come me o no, penso di no. Ciò non toglie che dice cose estremamente interessanti e documentate, dunque da ascoltare.
                      P.S.: adoro i gatti, sono il mio animale preferito!

                    2. Una cosa è certa: già siamo quattro gatti IN TUTTO.
                      Se poi ci mettiamo ad azzuffarci tra di noi…

        2. Sorge però il problema dei single che adottano o usano GPA, specie con la seconda, visto che l’uomo è il padre biologico e vuole fare il padre.
          Esempio: Cristiano Ronaldo.
          Ne ha avuti tre, tutti con la GPA commerciale.

          Sull’adozione la questione è facile: non è un diritto, è una concessione che fa lo Stato, ad esempio alle coppie anziane è molto difficile che li diano. Con la narrativa odierna diventa difficile paragonare una coppia omo a una etero ma anziana, ma è comunque possibile farlo.

          Ma come cavolo impedisci a un padre biologico di tenere i suoi figli, frutto del suo sperma e di GPA? Non puoi, infatti Cristiano Ronaldo è lì.
          Non ci riusciresti nemmeno se la paternità fosse optional (aborto finanziario per gli uomini), ma essendo obbligatoria è assolutamente impossibile dire che: Tizio ingravida una, poi lei scappa (legalmente, parto in anonimato), e Tizio è obbligato per legge a fare il padre, ma nel contempo Caio ingravida una con GPA, lei si fa da parte, e Caio non può assolutamente fare il padre perché lo vieta la legge.
          Infatti non ci ha mai provato nessuno, tutte le diatribe sono sempre sul riconoscimento legale del partner del genitore biologico e mai sui diritti del genitore biologico.

          1. Non sorge nessun problema: le adozioni omo non vanno consentite, punto. Se il tu0o commento è per dire che sono inevitabili, è ancor più grave per un preteso difensore dei diritti maschili appoggiare il matrimonio gay; quasi quanto pretendere che così facendo si fermeranno le adozioni! Ma il pubblico, diceva l’inventore del circo Barnum, si beve tutto come un lattante. Con un lieve problema: la qualità, la motivazione (e forse anche il numero) della gente che lascia passar lisce queste cose sarà sempre scarsa, mentre altri scendono in piazza a decine di migliaia.

            1. Nel commento ho scritto che c’è un argomento che si può utilizzare, razionalmente, come contro le adozioni omo: il fatto che non sono un diritto ma una concessione dello Stato, e che le coppie anziane hanno molte difficoltà ad averle, proprio perché adottare non è un diritto.
              Ma che col governo che arriva e la narrativa vigente sia una battaglia difficile è sotto gli occhi di tutti.

              A livello di giudizio personale, poi, le adozioni sono cose che non concepisco: è tirare su il figlio di un altro.

              Ho scritto invece che impedire a un uomo di riprodursi tramite GPA è impossibile a livello legale, essendo il padre biologico.
              Comunque è normale che vi siano opposizioni, per gli uomini la riproduzione è una sfida (essendo per gli uomini, sempre, strutturalmente, riprodursi, più difficile che per le donne: per questo abbiamo il doppio di antenate femmine rispetto agli antenati uomini), quindi l’istinto di molte persone è porre paletti alla riproduzione maschile (ma MAI a quella femminile).

              Io non supporto l’adozione, ma sono a favore della GPA, anche commerciale: chiunque legga il mio blog lo sa.

              Trovo patetica la figura di un uomo che chiede col cappello in mano allo Stato di poter tirare su figli altrui. E’ la quintessenza del cornuto, dal mio punto di vista.
              Trovo invece in qualche modo eroica la figura dell’uomo che si riproduce contro tutti.
              Non mi interessa affatto se “lede la dignità della donna”: se una ritiene di avere una particolare “dignità” che non risponda all’annuncio e non si becchi i soldi. Sarebbe ora di smetterla di difendere quelle che decidono di vendersi: le puttane le difenderanno i movimenti pro-puttane, io sto dalla parte di Cristiano Ronaldo che secondo me ha fatto benissimo a pagarle e raggiungere il suo scopo.

              Chiaro che quando sopra sia contrario alla fede cattolica (non cristiana, in quanto parecchi protestanti sono a favore della GPA), ma ciò che devi accettare se vuoi discutere con me è che dal mio punto di vista il tuo dio non esiste e tutti gli insegnamenti in suo nome sono merda.
              Non tutti hanno fede e che anche tra coloro che hanno fede esistono sensibilità religiose molto differenti: io sono agnostico, so che un’entità superiore esiste ma ho la certezza che la versione cattolica non esista. Come non esiste nessun’altra versione ufficiale.
              Perché sento che non esiste, è la mia convinzione e non si discute. Quindi rigetto tutti i dogmi e le convinzioni che derivano dal cattolicesimo, compresa la difesa delle immaginaria “superiore dignità” di quelle che si prestano volontariamente alla GPA.
              Li trovo inoltre deboli e pateticamente contraddittori sull’argomento: non ho mai sentito alcuna condanna morale contro quelle che si prestano alla GPA, solo contro gli utilizzatori. A sentir loro pare non esista il libero arbitrio se si è poveri. Invece TUTTI hanno il libero arbitrio e tutti fanno scelte. E’ che lavorare è più dura che farsi pagare l’equivalente di 5 o 10 anni di reddito per 9 mesi di gravidanza.

              1. Tutta questa zuppa per far passare la GPA che è un altro modo per dare bambini agli omosessuali. Ecco perché sei così prezioso per Stasi, lavorate in tandem: lui per il matrimonio gay coprendo tutto con fiumi di parole sul gender; te porti avanti la GPA con fiumi di parole su Ronaldo e chissà cos’altro. Siete proprio una bella coppia.
                Con buona pace della crescita SANA ED EQUILIBRATA dei bambini di cui non frega niente a nessuno, né a voi né agli accorti lettori di questo blog.
                Ancora una volta mi chiedo se questo vostro teatrino darà i suoi frutti, ché finora in rapporto agli imponenti mezzi sono stati molto scarsi.

                1. Parlo per me e non certo per Davide: quando premerete per togliere i figli alle madri single, specie quelle per scelta, allora sarete credibili. Sino a quel momento non mi convincerete della vostra buona fede, sono sempre le solite cazzate “limitiamo SOLO gli uomini, aiutiamo le povere donne…”

      2. Mi posti cortesemente una sola protesta organizzata, di qualsiasi parte ideologica fa lo stesso, specificamente contro la parte 2 del DDL, quella sugli alimenti alle conviventi?

        Non lo farai, lo so già.

        Perché non c’è mai stata, da parte di nessuno.

        C’era una parte pro-unioni civili, e una parte contro le unioni civili, e basta, mentre la cosa che colpiva TUTTA la popolazione passava inosservata: la Cirinnà l’ha probabilmente calcolato e tutti ci sono caduti

        E il grave è che se non se ne parla almeno adesso, a danno fatto, per stigmatizzarlo, la Cirinnà rifarà lo stesso identico giochino su qualcos’altro:
        Farà una proposta di legge con i matrimoni omosessuali + una parte 2 con ricchi premi & cotillons per le donne, ai danni degli uomini. E c’è la possibilità che rivedremo il medesimo film.

          1. Non esiste “almeno”: o le cose anti-uomo si bloccano o passano.
            A nessuno interessava la parte 2.

            Con questo governo ci sarà forse il problema che proveranno a dare l’inseminazione artificiale gratuita alle donne negli ospedali pubblici: se la otterranno, comprese le single, e “almeno” protesteranno contro le sole coppie gay alla fine non avranno ottenuto niente, come al solito.
            Non ho mai visto attacchi alle madri single, né tantomeno proposte di togliere loro i figli: una single per scelta è forse una “famiglia normale”?
            Se si trascurano certi “piccoli dettagli” qualsiasi sforzo non raggiungerà mai nulla: non si può neanche pensare di ripristinare certi modi di vita senza pestare i piedi alle madri single.

              1. Se tu appoggi le adozioni ai single, io in cambio vado contro le coppie gay.
                Vedi che un punto di incontro si trova?

                A me non frega niente: il mio obbiettivo è che gli uomini possano avere la possibilità di riprodursi senza avere legami con donne. Perché le donne LA HANNO e verrà RAFFORZATA.
                Se tu vuoi aggiungere: “ma non devono avere legami con altri uomini” a me sta BENISSIMO. La partita non si gioca su quello: il futuro non è certo gay, è single. Nel 2031 secondo le proiezioni il matrimonio sarà rarissimo, e pure le convivenze saranno meno di oggi, anche se il calo di convivenze sarà molto inferiore.

                  1. Le armi del nemico si posso ritorcere contro di loro: le femministe lo hanno sempre fatto, anche con Salvini di recente facendo passare il Codice Rosso.
                    Possiamo farlo anche noi, contro di loro: più gli uomini hanno la possibilità di essere del tutto indipendenti dalle donne, più gli uomini hanno libertà, più le cose della Cirinnà & company sono buchi nell’acqua:
                    Alimenti per le ex-conviventi? Non ci sono più ex-conviventi.
                    Educazione gender? E’ contro la mia fede, sono musulmano coranista e te lo autocertifico, mio figlio è esentato.
                    I figli sono delle madri? Quale madre? C’è solo un single che si è avvalso di GPA.
                    Pensione anticipata per le donne e incentivi alle assunzioni di donne? Aspetta, cambio nome sulla carta d’identità: Erica. Taaac!

                    Non si vuol fare quanto sopra? Non lo si fa. Ma è sbagliato impedire agli altri di farlo, visto che l’alternativa è subire, non c’è altro al momento.

                    La società potrebbe soffrirne? E chissenefrega: è la società che ha implementato le leggi misandriche di cui sopra, più quelle in arrivo, non è qualcosa da difendere all’ultimo uomo (letteralmente).

      1. I diritti dei coniugi sono la filiazione e l’adozione, che comporterebbero bambini fabbricati in India per i capricci di coppie gay, abusi (molto frequenti tra le coppie omosessuali) e gravi alterazioni del carattere di questi bambini adottati. Quindi se appoggi queste cose, nucleo dell’ideologia arcobaleno, cosa farnetichi tu su Bibbiano, il gender e la stessa ideologia LGBT? Con quale faccia inviti la Frezza?
        E impara l’educazione, ché su questo spazio fai piovere insulti a gogo (“farnetichi”, “stai come i pazzi” ecc.)

  2. Ho sempre apprezzato questo sito, ma quando vedo dei minestroni “politici” come questo mi sembra che si stia deviando dalle giuste finalità dello stesso.
    Come interpretare, infatti, una frase del genere “ideologia che ha condotto ai fatti di Bibbiano, Rignano Flaminio, Bassa Modenese”, dove vengono collegati, in maniera arbitaria fatti che hanno rilevanza politica (Bibbiano) con fatti che non l’hanno (Bassa Modenese), con fatti che NON sono avvenuti (Rignano).

    1. Caro Bob, ti sfugge che tutti quei fatti sono stati già ricondotti a un unico sistema. Il nome di Foti e della Hansel e Gretel (ma non solo loro) sono una specie di denominatore comune di quei fatti e di molti altri che non ho citato. In rete trovi numerosi articoli che li elencano. E se parliamo dell’ideologia Foti, parliamo anche dell’ideologia CISMAI, dell’ideologia gender e di tutte quelle meravigliose bellezze che stanno permeando culture e società. E che hanno tra i loro esiti la criminalizzazione dell’uomo e del padre, il furto di minori e tutte le altre simpatiche follie che ben conosciamo.
      Ciò che non mi spiego è la sempre più frequente accusa di scrivere articoli “politici”. Sembra che più scrivo che ci si deve allontanare dalla politica per fare attivismo civico e lobby, più i lettori capiscano il contrario. E’ davvero buffo e un po’ angosciante… Credo sia la proiezione su di me di un vostro bisogno di sentirvi “coperti” dalla politica. Vi angoscia l’idea che per essere influenti ci si debba muovere come cittadini organizzati, uniti da un interesse comune e senza bandiere di appartenenza. Il bisogno di un’ideologia di riferimento è diventato qualcosa di radicatissimo da cui pare difficile disintossicarsi. Io che non sono una cima ci sono riuscito. Che faccio, vi aspetto?

      1. Noto che non hai inquadrato il problema (come non lo hanno inquadrato in molti).
        Ho letto il libro Veleno e seguito le varie vicende, quindi non chiedermi di informarmi.
        NON c’è NESSUNA ideologia dietro il comportamento (delittuoso e vergognoso) di Foti e Cismai, c’è solo la voglia di dindi, munera, schei, in sintesi soldi (e lo dimostrano oggettivamente le intercettazioni). Per loro i bambini sono solo un mezzo per far soldi, tutto il resto viene di conseguenza.
        Anche per molte femministe è così: il femminismo è il mezzo con cui procurarsi la pagnotta senza dover lavorare veramente.

        P.S.
        Il fatto che ci siano articoli che incensano Salvini (e non dire di no, eh) non mi sembra aiuti molto le idee corrette che vengono veicolate dal blog.

        1. Non sono d’accordo. Ho letto anch’io Veleno e tutto quello che c’è da leggere sull’argomento. Io credo che le due cose, business e ideologia, si siano saldati. Certo ha prevalenza il business, ci mancherebbe, ma l’ideologia segue a ruota e volentieri. L’ho scritto più volte qui.
          Su questa storia che io incensi Salvini, pure dopo l’articolo di oggi, francamente non so più che dire… Ho avuto modo di elogiarlo quando diceva cose coerenti con la nostra battaglia (via genitore 1 e genitore 2), ma non ho mai mancato di rimproverargli le incoerenze (DDL Pillon insabbiato, Codice Rosso, inneggi alla castrazione, eccetera).
          Basta veramente con ‘sta storia…

          1. Vedo che, obtorto collo, mi dai ragione.
            Venendo prima il business e poi l’ideologia la soluzione è semplice: tagliamo il business e l’ideologia imploderà da sola.
            Che, a ben vedere, è il motivo per cui il #metoo è collassato su sè stesso.

            1. La mia paura è che una cosa alimenti l’altra. Tagli il business e l’ideologia lo fa rinascere, e viceversa. Si sostengono a vicenda. Per questo credo che la battaglia vada combattuta nei tribunali e nella società civile (contro il business) e nella cultura (contro l’ideologia). Insieme, sennò togli il bubbone, ma il virus resta.

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