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L’estate liberticida del regime giudiziario italiano

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LA FIONDA

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giudice-di-pace1Un agosto caldissimo, questo, per la magistratura italiana, al centro delle polemiche nazionali per talune sue decisioni relative al fenomeno dell’immigrazione. Questioni che guadagnano le prime pagine dei quotidiani, molti dei quali non esitano a parlare di “regime delle toghe”. Uno scenario da brivido nei termini della democrazia, che basa la propria sussistenza proprio nella netta divisione di ruoli e competenze tra chi fa le leggi e chi è chiamato a farle rispettare. Parlare di regime giudiziario, limitandosi a una singola questione, può apparire eccessivo, un modo per alzare i toni del conflitto politico. Eppure, se ci si allontana dal tema dell’immigrazione e ci si avvicina a quello di maggiore interesse per questo blog, si hanno angoscianti conferme che quella definizione ha ampi margini di fondatezza.

Il riferimento è a due sentenze che, purtroppo, non hanno trovato spazio nelle prime pagine dei quotidiani, pur meritandolo. La prima viene dalla Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso di un uomo condannato per maltrattamenti perché, dopo aver chiesto la separazione alla moglie (che in risposta si è dichiarata indisponibile a separarsi), era andato a convivere con la nuova compagna in un appartamento adiacente a quello familiare, stesso palazzo ma scala diversa. La Corte ha accertato altri tipi di maltrattamenti da parte dell’uomo: “minacce, lesioni, ingiurie, privazioni economiche” (per quest’ultima: la signora non poteva trovarsi un lavoro?), ma ha inserito nel calderone anche il fatto che l’uomo fosse andato a vivere con l’amante (in realtà la nuova compagna) a poca distanza dall’ex moglie. Così facendo, dicono gli ermellini, ne ha offeso la dignità e questo fa parte dei maltrattamenti. Per questo il ricorso dell’uomo è stato respinto.

varie_toghegiudiciDomanda: è del tutto normale, anche per la Cassazione, che una donna separata viva nella casa di proprietà dell’ex marito, magari insieme al nuovo compagno? Sì, lì è tutto regolare, niente da dire, dunque siamo a un doppio standard che grida vendetta. Seconda osservazione: si dirà che la signora non aveva accettato la separazione, che però resta un atto unilaterale, che si determina nei fatti prima ancora che nelle carte bollate. Al netto delle violenze deprecabili che avrebbe commesso, era comunque proprio della libertà individuale dell’uomo prendere e andarsene a vivere con chi cavolo volesse. La libertà individuale è costituzionalmente garantita, ma la Cassazione pare essersene dimenticata in questo caso, per la fretta di “integrare” al massimo possibile il reato di maltrattamenti a carico di un uomo. Che ora, per il “Codice Rosso”, è pure equiparato a un mafioso. Al di là di questo è il caso di registrare che esistono due libertà individuali per la Corte di Cassazione: quella riservata alle donne, ampia e discrezionale, e quella per gli uomini, limitata e condizionata. Non solo: il trattamento disumano “integra” i reati solo se si tratta di uomini: l’ex moglie di Luigi Tarascio, ad esempio, non è stata affatto incriminata per induzione al suicidio. Eppure, stando al principio della Cassazione, avrebbe dovuto esserlo all’istante. Ma è donna, dunque…


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A questa sentenza si affianca la disposizione del Tribunale di Venezia relativa a una separazione coniugale. I due hanno un figlio quasi maggiorenne (17 anni), che viene audito. Il ragazzo ha parole chiare e nette: ama indistintamente mamma e papà, ma si sente più affine a quest’ultimo. Dunque esprime la sua netta preferenza ad essere affidato a lui. Il giudice ascolta, prende appunti, poi emette la sentenza: il giovane viene affidato alla madre. Motivazione? Col padre condivide la passione del calcio, che potrebbe distrarlo dagli studi, dunque meglio con la madre. Non è uno scherzo, è davvero accaduto. Ed è talmente eversiva come sentenza che l’avvocato dell’uomo ha lasciato trapelare un bel po’ della propria indignazione nella domanda di ricorso, sostenendo che un giudice non può e non deve improvvisarsi educatore verso un ragazzo ormai pressoché maggiorenne. I toni del legale sono stati così (giustamente) irritati da indurre il giudice stesso a denunciarlo per “oltraggio al magistrato”.

varie_giudizioAnche da questa vicenda si trae un messaggio molto chiaro: la maternal preference dei giudici è qualcosa di ovvio, scontato, impostato “di default”. Non solo: nessuno può osare contestarla, nemmeno di fronte all’evidenza di una decisione insensata, quasi violenta rispetto alla volontà espressa da un giovane ormai abbastanza maturo per esprimerla. Pur di non affidare un figlio a un padre, il giudice straccia la libertà del ragazzo e la sua dignità di cittadino. E se glielo si fa notare, s’offende pure. In un paese normale finirebbe sotto inchiesta un minuto dopo aver emesso una sentenza del genere, ma in Italia no. In Italia i giudici si fanno formare da gente come Claudio Foti, i grandi quotidiani danno rubriche fisse a gente che nega l’esistenza dell’alienazione parentale, lamentando come questa “danneggi le donne” nei procedimenti di separazione. Il tutto mentre il “regime delle toghe” si manifesta e fa danni incalcolabili alla giustizia e alle libertà. Con una particolare concentrazione sulle libertà e sulla dignità degli uomini.


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15 thoughts on “L’estate liberticida del regime giudiziario italiano

  1. Per chi li vuole vedere in faccia (dopo aver fatto scorta di valium) si può godere questo video: troverete Cassazione, Corte d’Appello, Civile, Penale…. buona visione: non perdetevi la Mangano al minuto 2:37:00 circa la discrezionalità del giudice anche in caso di paletti posti dal legislatore

  2. gli uomini dovrebbero avere più RISPETTO per se stessi e smettere di “darlo”con facilità.

    Le donne , pensano che così facendo glielo sia praticamente dovuto quando e come vogliono loro. Ma scherziamo !!!!
    Dovuto un bel niente !!!!
    Siamo essere umani, ovviamente anche le donne hanno impulsi sessuali.
    Noi uomini Dobbiamo farci RISPETTARE e non “darlo” se una donna non lo merita, le cose a mio avviso cambierebbero in fretta.
    É solo il mio pensiero e probabilmente molti non la pensano come me.
    Buona giornata.

  3. Giusto rivolgersi alla corte europea. Anche se litaliuccia rimane il paese di pulcinella della finta morale e dei quaquaraqua’!

    1. Ci sono paesi peggiori: UK, ad esempio. Pure Spagna e Svezia non scherzano, ma forse con loro ce la giochiamo. La magistratura britannica invece è una barzelletta quando si tratta di cause tra uomini e donne che hanno avuto una relazione o rapporto sessuale: sono talmente una barzelletta che l’unica cosa interessante è vedere che scuse si inventeranno per dare ragione a una donna che ha palesemente torto.
      Che io sappia hanno stabilito alcuni record magnifici, praticamente impossibili da superare, ma altri potrebbero essermi sfuggiti:

      * Studentessa accoltella il boyfriend, lei non si stava difendendo, l’ha fatto per rabbia. ASSOLTA, per non rovinare la sua brillante carriera (che non c’è, è ancora studentessa) e perché lei ha detto (senza prove) di essere stata picchiata da UN ALTRO boyfriend precedente.

      * Babysitter 20enne si tromba ragazzino di 11 anni. ASSOLTA perché “lei è particolarmente immatura per la sua età, lui è particolarmente maturo per la sua età”.

      * Uomo accusato e ASSOLTO dall’accusa di violenza sessuale DEVE sempre informare la polizia prima di avere rapporti sessuali con donne: perché il fatto di essere stato ASSOLTO non prova che non sia uno stupratore violento, quindi è meglio cautelarsi. Se scopa senza informare la polizia è considerato un crimine.

      * Divorziato si accorda con la moglie per darle il 33% dei suoi beni come forfait, è il giusto compenso per il divorzio. La corte decide che non è abbastanza e lo aumenta a META’ perché la signora ha bisogno di più soldi per avviare il suo business.
      Dieci anni dopo il business della signora fallisce e si torna in tribunale: la corte stabilisce che lui deve mantenerla in quanto lei non ha i mezzi per sostentarsi – anche se possiede ancora due case che le aveva dato lui.

      * E’ giusto pagare meno gli uomini in permesso di paternità rispetto alle donne in permesso di maternità: una paga uguale sarebbe un’offesa alla dignità delle donne.

      E ora il più bello di tutti:

      * MANUALE GIUDIZIARIO UFFICIALE DEL MARZO 2018 – RACCOMANDAZIONI AI GIUDICI:
      Si raccomanda di non mandare le criminali femmine in galera o di farcele restare il meno possibile “perché la prigione è un’istituzione patriarcale, ideata come punizione per gli uomini e quindi non adatta alle criminali femmine”.

      Posso fornire fonti per ciascuna delle notizie.

      1. Commentando in ordine:
        1 – Sempre bello vedere come una vita umana valga meno di un futuro incerto e completamente arbitrario
        2 – Alla faccia del victim blaming. Apparentemente quando si parla di pedofilia femminile l’età funziona al contrario
        3 – Meglio prevenire che curare, no? Anche quando il rischio non esisteva in primo luogo
        4 – Caso da manuale di divorziomat maritale. Come dice Zio Paperone: “Ciò che è tuo è mio, ciò che è mio è mio”
        5 – Certo. Perchè un uomo può voler fare bene il padre solamente per dare fastidio alla madre. Perchè nella testa di questa gente tutte le interazioni uomo/donna devono essere una maledetta competizione?
        6 – Qua siamo pericolosamente vicini all’istigazione a delinquere. E’ criminale già solo proporre una simile aberrazione

        Cristo santissimo, essere donna in occidente è come vincere alla lotteria senza aver nemmeno comprato il biglietto

      2. Aggiungiamo pure questa.

        https://www.thesun.co.uk/news/9734475/samantha-ford-mum-drowned-twins-margate-dad-fury/?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=sharebarweb

        Ed anche alcuni commenti di inglesi, australiani e statunitensi.

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        This sentence is outrageous, given the crime.
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        The British system is rebound for going soft on women. There’s plans in the pipeline to make it easier for them, with only the-worst-of-the Worst required to serve time.
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        Life would ave been appropriate. Or death penalty stop with the pussy pass. Two children are dead all because the bitch hated the father
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        Absolutely disgusting … in America she’d be doing consecutive life sentences. This country’s justice system is a joke
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        When the courts offer no justice, it’s time to make the courts irrelevant. Seek the members of court and the lawmakers wherever you can and get your justice.
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        Women are not viewed as capable of committing awful deeds. When they do, people are in disbelief, and everything about it is toned down so it will make sense to them. She’ll receive a lesser sentence, and there will be extenuating circumstances, along with an explanation that outside forces led to her action. She will rarely, if ever, be called a monster the way a man surely would be.
        Sugar and spice, amirite?
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        Ah p*ssy pass in effect as usual
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        I personally hope someone gets hold of her in prison and takes her to a bath, disgusting human being. 10 years is a disgrace, 5 years each her children. The punishment for being caught in possession of cannabis is 5 fucking years, our country is a failure.
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        This is horrific. A man would have been given life without parole and he wouldn’t be doing time in a cushy, coddling psych hospital either. Nope, he’d go straight into the prison system.
        What is wrong with this judge?!
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        Toxic Feminism.
        Now here’s the thing that people never seems to get.
        From childhood girls are brought up to accept or reject boys, with the boys approaching on bended knee.
        Boys are brought up to beg girls for acceptance.
        Examine the dynamics of this relationship, and the simple conclusions are that girls get used to rejecting at times cruelly, and boys gets used to begging. Regardless of the outer veneer of emotional display, girls are much more crueler than boys in relationship dynamics, are very skilled at using manipulation.
        Boys must please girls and girls must set high standards for the boys, but no standards demanded from the girls.
        Just look at the memes out there. All telling boys to be gentlemen, advising girls to accept nothing less than a prince on a white horse.
        Girls gets a free pass and even rewarded for tantrums, boys gets blamed for everything that makes the girl unhappy.
        So in short, this is not unexpected, society have been pushing towards this.
        Toxic Feminism is the biggest destroyer of Nations.
        >>>

        1. La giustizia in UK è una barzelletta quando si tratta di casi che coinvolgono uomini e donne che hanno una relazione, qualsiasi tribunale di un paese in via di sviluppo sarebbe immensamente più moderno ed equo: ad esempio in Peru, o in Cina, o in Bolivia o nelle Filippine hai più possibilità di trovare delle corti serie che affrontano in maniera equilibrata la materia – considera che non ho citato paesi musulmani e che anzi gli ultimi due per certi versi sono paesi “femministi”, ma niente a che fare con la barzelletta britannica – in UK il manuale giudiziario dice proprio che le donne che commettono crimini non andrebbero mai mandate in prigione.

          Sono talmente antiquati e fuori di testa che per loro il clientelismo e il nepotismo sono una bella novità, da celebrare: ci sono casi di dirigenti pakistani assunti per motivi di “incremento della diversità” che una volta dentro assumono loro parenti senza concorso, e parecchi inglesi che fanno “oh, che bello, ancora più diversità”.

          Con le donne credo facciano i cavalieri per sentirsi uomini, per compensare insomma visto che uomini in realtà non lo sono: sono gli stessi tizi che a Ibiza si ubriacavano sino a svenire mentre io e il mio amico partivamo con scatto da centometristi per bruciare sul tempo un trio di negri, visto che sia noi che i negri avevamo avvistato un gruppetto di ragazze brille e se le beccava chi arrivava prima….

    2. Guarda che quando ci sono di mezzo le donne, con tanto di separazioni, affidi e quant’altro, i paesi dell’Europa dell’Ovest, per non parlare del Nord America, si somigliano (fortissimamente) un po’ tutti…
      Sfatiamo questa leggenda urbana secondo la quale “certe cose accadono solo in Italia”, perché non è affatto così.
      Le femmine della specie umana sono una “specie intoccabile e protetta” in tutto il mondo occidentale o culturalmente occidentale.
      Esempio: l’Australia, dove, tra l’altro, ci sono antifemministi convinti che… “certe cose accadono solo in Australia” (testuali parole lette in passato dal sottoscritto).
      Insomma, pure lì c’è chi ragiona come tantissimi italiani, convinti che l’erba del vicino sia sempre più verde.
      Il motivo è semplice e si chiama disinformazione.

      ————————

      P.S.
      http://www.uomini3000.it/39.htm
      >>>>>>
      Karl Zinsmeister è un ricercatore dell’American Enterprise Institute.

      Distribuito da Family Resources & Research
      10202 Vanderbilt Drive
      Naples, FL 34108

      Le statistiche

      “Il novanta per cento dei padri divorziati non ha pieno accesso ai propri bambini.”
      Jonathan M. Honeycutt, Ph.D.(c), M.P.A., M.A., I.P.C. Director of Research, Clinical & Consulting Psychotherapist, National Institute for Divorce Research, Panama City, Florida.
      I bambini provenienti da famiglie senza padre rappresentano il:
      63% dei suicidi giovanili. (fonte: US Dept. of Health & Human Services, Bureau of the Census).
      71% delle adolescenti incinte. (fonte: US Dept. of Health & Human Services)
      90% di tutti i bambini senza dimora e in fuga.
      70% dei giovani negli istituti statali vengono da famiglie senza padre (DOJ, rapporto speciale)
      85% di tutti i bambini che esibiscono i disordini del comportamento. (fonte: Center for Disease Control).
      80% dei violentatori motivati da “dislocamento della rabbia”. (fonte: Criminal Justice & Behavior, Vol. 14, p. 403-26).
      71% di tutti gli abbandoni della High School. (fonte: National Principals Association Report on the State of High Schools).
      75% di tutti i pazienti adolescenti presso i centri per abuso di droghe. (fonte: Rainbows for all God`s Children).
      85% di tutta la gioventù che risiede in prigione. (fonte: Fulton Co. Georgia jail populations) Texas Dept. of Corrections)
      Lo stato attuale della Paternità
      Il 37,9% dei padri non ha diritti di accesso/visita ai figli. (fonte: p.6, col.II, para. 6, lines 4 & 5, Census Bureau P-60, #173, Sept 1991.)
      “Il 40% delle madri ha affermato di aver interferito con il diritto di visita del padre non affidatario in almeno un’occasione, per punire l’ex marito.” (fonte: p. 449, col. II, lines 3-6, Fulton)
      Frequenza delle visite da parte di padri divorziati; Differenze nei rapporti dei padri e delle madri. Sanford Braver ed altri, Am. J. of Orthopsychiatry, 1991.: “In generale, circa il 50% delle madri non vede valore nei contatti continuati dei padri con con i loro bambini….” (fonte: Surviving the Breakup, Joan Kelly & Judith Wallerstein, p. 125)
      Soltanto l’11% delle madri apprezza l’apporto del loro marito quando affronta i problemi dei loro piccoli. Gli insegnanti ed i medici lo apprezzano per il 45% e chiudono gli amici e parenti con un 16%.(fonte: EDK Associates survey of 500 women for Redbook Magazine. Redbook, November 1994, p. 36)
      “L’ex-coniuge (madre) era l’ostacolo più grande ad avere contatti più frequenti con i bambini.”: (fonte: Increasing our understanding of fathers who have infrequent contact with their children, James Dudley, Family Relations, Vol. 4, p. 281, July 1991.)
      “Una chiara maggioranza (70%) dei padri sentiva di aver avuto troppo poco tempo per i propri bambini” (fonte: Visitation and the Noncustodial Father, Mary Ann Kock & Carol Lowery, Journal of Divorce, Vol. 8, No. 2, p. 54)
      “Molto pochi bambini erano soddisfatti della quantità di contatto con i loro padri, dopo il divorzio.” (fonte: Visitation and the Noncustodial Father, Koch & Lowery, Journal of Divorce and Remarriage, Vol. 8, No. 2, p. 50)
      “I sentimenti di rabbia verso i loro ex coniugi hanno ostacolato la partecipazione efficace da parte dei padri; madri arrabbiate a volte saboterebbero gli sforzi del padre di visitare i loro bambini.” (fonte: Ahrons and Miller, Am. Journal of Orthopsychiatry, Vol. 63. p. 442, July `93.)
      “le madri possono impedire le visite per vendicarsi contro i padri per i problemi nel loro rapporto coniugale o post-coniugale.” (fonte: Seltzer, Shaeffer & Charing, Journal of Marriage & the Family, Vol. 51, p. 1015, November 1989.)
      In uno studio: “Visitational Interference – A National Study” by Ms. J Annette Vanini, M.S.W. and Edward Nichols, M.S.W., è stato trovato che il 77% dei padri non-affidatari NON possono “visitare” i loro bambini, come ordinato dal tribunale, come conseguenza “di interferenza nelle visite” perpetuate dal genitore affidatario. Cioè la mancata attuazione delle visite ordinate dal tribunale è tre volte maggiore il problema della non attuazione dell’assistenza ordinata dal tribunale a supporto del bambino ed ha un effetto sui bambini di genitori divorziati ancor maggiore. Originalmente pubblicato nel Settembre del 1992

      Sostegno del bambino
      Informazioni provenienti da molteplici fonti indicano che soltanto il 10% di tutti i padri non affidatari rientra nella categoria dei cosiddetti “deadbeat dad”: il 90% dei padri con affido congiunto ha pagato il supporto dovuto. Padri con diritti di visita pagano nel 79,1% dei casi; ed il 44,5% di quelli senza diritti di visita ancora sostengono finanziariamente i loro bambini. (fonte: Rapporto dell’Ufficio Censimento. serie P-23, No. 173).

      Ulteriormente, di quelli che non pagano il sostegno, il 66% non lo fanno perché difettano dei mezzi finanziari per pagare (fonte: GAO report: GCAcO/HCRcD-92-39 FS).
      Ciò che segue è tratto da: Technical Analysis Paper No. 42, U.S. Department of Health and Human Services, Office of Income Security Policy, Oct. 1991, Authors: Meyer and Garansky.

      Madri affidatarie che ricevono un assegno di sostegno: 79,6%

      Padri affidatari che ricevono un assegno di sostegno: 29,9%

      Madri non-affidatarie che completamente difettano nel sostegno: 46,9%
      Padri non-affidatari che completamente difettano nel sostegno: 26,9%
      >>>>>>>>

      1. La frase “certe cose accadono solo in Italia”, così come tutte quelle che incominciano con “all’estero….” sono semplicemente indice di sconfinata ignoranza, chi le usa non dovrebbe mai essere preso in seria considerazione.

  4. Se il 17enne di Venezia dovesse leggere: tieni duro, è solo un anno, un anno passa velocemente.
    Dopodiché io farei questo: fai le valige e ti trasferisci da papà senza dire nulla a tua madre.
    Se poi lei si dovesse rivolgere nuovamente al giudice allora ci faremmo quattro risate: voglio vederlo il giudice a provare a imporre la residenza coatta a un maggiorenne.
    Non è che se uno non scopa da mesi con la moglie, e spera sempre che facendo il bravo – anzi bravissimo e più realista della regina – arrivi finalmente la volta buona, allora possa cambiare la legge sull’età in cui si diventa maggiorenni: è un numero, dice 18, non può neanche reinterpretarlo perché la matematica non è un’opinione.

  5. I giudici della Cassazione non finiscono mai di stupire per la loro scarsissima dignità personale, sarebbe interessante vederli in faccia e parlare con loro.
    Già hanno ammesso di essere leccapiedi delle compagne nella loro vita intima, con la sentenza che dice un uomo deve sempre chiedere consenso ESPLICITO, altrimenti si deve supporre che sia stupro.
    Poi hanno detto che la paternità non conta niente (e quindi anche loro come padri sono zero): dicendo che un uomo che si sposa può essere licenziato, a differenza di una donna che si sposa, perché “la maternità è degna di tutela, la paternità no”.
    Adesso se ne escono pure con questa:
    “ha inserito nel calderone anche il fatto che l’uomo fosse andato a vivere con l’amante (in realtà la nuova compagna) a poca distanza dall’ex moglie. Così facendo, dicono gli ermellini, ne ha offeso la dignità e questo fa parte dei maltrattamenti. Per questo il ricorso dell’uomo è stato respinto.”
    Ovverosia per loro è normale essere cornuti, okay questa può essere apertura mentale, PERO’ non possono cornificare a loro volta.

    In pratica il quadretto che ne esce è quello di un uomo che:
    Deve mendicare col cappello in mano quando vuole fare sesso.
    Conta zero come padre.
    Accetta le corna da parte della moglie, ma non può fare le corna alla moglie in quanto la moglie ha dignità superiore rispetto a lui.

    Viene da chiedersi un cretino simile di cosa abbia bisogno per sentirsi normale, pari alla propria signora: già sei giudice della Cassazione, ruolo di prestigio e potere, che altro ti serve per sentire di avere una dignità pari a quella della tua signora? Che cazzo fa la tua signora nella vita per vederla così immensamente superiore a te? E’ forse l’imperatrice della galassia? E’ perlomeno considerata una dea, e come tale venerata dalla maggioranza della popolazione mondiale?
    Ma, soprattutto, quanto poco scopi e quanto tanto ti tiene a stecchetto la troia per farti sentire così una nullità malgrado tu abbia un ruolo di grande prestigio e potere?

    1. Praticamente si può supporre che la vita sessuale del carcerato medio potrebbe essere, in alcuni casi, nel complesso più soddisfacente di quella di un giudice della Cassazione: anche se uno è etero e non gli piacciono gli uomini, gli altri carcerati se lo vogliono fare – si tratta pur sempre di essere desiderati. Mica devi mendicare 10 volte per prenderla una volta. Cosa è meglio? Dover respingere gli assalti di chi ti vuol prendere tuo malgrado o mendicare? Certo si tratta di scegliere il minore dei mali, ma è questione di opinioni, la risposta non è ovvia. Di sicuro se respingi l’assalto dell’altro carcerato ti senti MOLTO meglio del tizio della Cassazione respinto dalla moglie, alla quale ha chiesto consenso esplicito, respinto per la settima volta su sette richieste.
      Oltretutto con i soldi che hanno non dovrebbero avere problemi ad avere camere separate: fossero furbi dormono in camere separate, si masturbano e non vanno mai con la moglie tranne quando è lei a cercarli – a mali estremi, estremi rimedi, in questo modo i rapporti di forza non possono che riequilibrarsi, bastano pochi mesi: poi lo vediamo chi viene a mendicare, te lo do io “richiedere sempre consenso esplicito altrimenti si deve sempre supporre lo stupro”: devi venire a bussare alla porta in ginocchio.
      Ma dalle sentenze è evidente che non lo fanno: eppure non sono operai che non possono permettersi due camere da letto distinte. Che cavolo hanno in testa questi? Ci vorrebbero esami psicologici periodici.

      1. Scusandomi in anticipo per la logorrea:

        E NO, non ci credo neanche un po’ che un giudice che stabilisce “un uomo deve SEMPRE chiedere ed ottenere consenso ESPLICITO, altrimenti si deve SEMPRE supporre che sia stupro, anche in caso di matrimonio o convivenza” se lo sia inventato così di sana pianta, senza alcuna correlazione con la sua esperienza di vita vissuta.
        Non ci credo neanche un po’ che la padrona di casa lo cerchi sessualmente chiedendogli permesso esplicito prima di toccarlo.

        E’ ovvio che in casa sua c’è uno che mendica e spera, e l’altra che a volte, ogni tanto, generosamente, accetta ma che di solito non ha alcuna intenzione di fare sesso, anzi lui di solito le fa un po’ schifo: è per questo che si deve supporre che sia sempre stupro salvo in caso lei dica esplicitamente di si a seguito di esplicita richiesta.

        E l’ha scritto lui nella sentenza, mettendoci nome e cognome: nessuno lo obbligava a farlo, è una sua scelta, è una sua idea spontanea suggerita dalle sue esperienze di vita vissuta, e per lui è normale perché non ha mai conosciuto altro.
        Poveretto.
        Ma mica tanto: tizi così sono pericolosi per se stessi e per gli altri.
        Ad esempio se a un tizio come questo gli dicono che dopo aver avuto dei figli l’uomo dovrebbe sterilizzarsi su richiesta della moglie perché così lei sarà più rilassata non rischiando gravidanze indesiderate, questo molto probabilmente fa subito di si con la testa, e anche se non dice subito di sì cercherà un modo per obbligare l’uomo a far sentire più tranquilla la padrona di casa. Pensare che un tizio così possa ragionare in modo equo su simili argomenti è pura utopia, perché non c’è alcuna equità a casa sua, la lezione lui la subisce tutti i santi giorni.

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