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Niente sesso, siamo giudici di Cassazione

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LA FIONDA

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Non ricordo quale tra le tante decerebrate teoriche del femminismo arrivò a dire che ogni penetrazione è uno stupro. Ancora oggi ci sono donne (e ahimè pure uomini) che lo credono davvero. Niente di male, in teoria: gli abissi della mente umana possono arrivare a questo ed altro. La questione diventa molto problematica se alla stessa conclusione arriva la più alta magistratura che abbiamo nel paese, ossia la Corte di Cassazione. Si sa: su queste questioni non ha mai brillato per lucidità o lungimiranza, ma stavolta è davvero andata oltre.

Con la recente sentenza n.42118/2019, infatti, ha decretato che in ogni caso, anche tra marito e moglie, il dissenso all’atto sessuale è sempre da presumersi. Per la Cassazione il sistema operativo femminile nasce con il “no” impostato di default verso il sesso. E se un uomo, chiunque sia, marito incluso, volesse cliccare proprio lì per aprire quel tale programma, deve prima assicurarsi di aver tolto il “flag” all’impostazione del dissenso. Altrimenti? Altrimenti è violenza sessuale, senza se e senza ma. La teoria folle che diventa realtà, dunque: ogni penetrazione è stupro, almeno finché non si ottiene assenso esplicito.


Le ganasce implacabili dell’accusa di violenza sessuale.


Tutto nasce dalla storia turbolenta di una coppia di (così pare dalla ricostruzione) trombamici o forse anche qualcosa di più, visto che c’erano convivenze saltuarie. Un giorno si prendono il loro momento di libertà e divertimento, e al termine del tutto (sorpresa!) lei rivela che non voleva fare sesso. TAC! Ecco che scattano le ganasce implacabili dell’accusa di violenza sessuale, con tanto di condanna per l’uomo che, per questo, è ricorso prima in Appello poi in Cassazione. La domanda che sorge spontanea è: come ha fatto a finire condannato? Come ha fatto la donna a provare la violenza per ripensamento post-orgasmo?

Stando alla ricostruzione leggibile nella sentenza, non l’ha provato. D’altra parte è donna, quindi è esonerata da quelle noiose menate da Stato di Diritto tipo prove, testimoni, eccetera. A una donna basta dire. In particolare, nel caso in questione, lei aveva dichiarato di aver pianto durante tutta la durata del rapporto e che lui aveva mantenuto un atteggiamento sprezzante. E come contrapporsi a prove così schiaccianti, per di più nell’ottica del “believe women”? Infatti l’accusato non ha potuto contrapporre nulla ed è stato condannato.


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Non gli è servito, ad esempio, far notare ai giudici che il loro rapporto era sempre stato così, con le mezze convivenze, i tira e molla e rapporti di sesso particolarmente vivaci. “A nulla rileva l’esistenza di un rapporto di coppia coniugale o para-coniugale tra le parti, atteso che non esiste all’interno di un tale rapporto un ‘diritto all’amplesso’, né conseguentemente il potere di esigere o imporre una prestazione sessuale”, hanno trombonato gli ermellini. E in linea di massima hanno ragione: non è che se sei sposato puoi costringere tua moglie a far sesso. Vero è che però almeno ti attendi che se non ne ha voglia te lo dica chiaro chiaro e non arrivi alla fine della festa per poi dirti che non voleva partecipare.

L’errore di presumere che il silenzio della compagna sia un assenso è dunque “inescusabile” per i giudici. Oltre agli elementi oggettivi del fatto (come detto sostenuti solo dall’autocertificazione di lei), “ai fini della sussistenza dell’elemento soggettivo, è sufficiente che l’agente abbia la consapevolezza del fatto che non sia stato chiaramente manifestato il consenso da parte del soggetto passivo al compimento degli atti sessuali a suo carico”. Cioè mentre sei lì che la carezzi o le baci il collo per dare l’avvio alla giostra, non devi goderti il profumo della sua pelle, i suoi mugolii, i suoi strusciamenti. Devi fermarti e chiederti: “un attimo… mi ha detto di sì esplicitamente?”. Ovvero ci si deve chiedere se si è tolto o meno il “flag” dalle impostazioni del sistema operativo, altrimenti c’è il rischio della schermata blu, del crash di sistema. Ma solo per l’utente, non per il terminale.


Tutti gli uomini colpevoli di violenza sessuale.


evangelistaViene da chiedersi che idea abbiano mai gli “ermellini” delle relazioni e delle passioni umane. Probabilmente lo stesso della Senatrice Evangelista del M5S, la cui proposta di legge (ne ho parlato di recente), coniugata con questa sentenza della Cassazione, potrebbe rendere tutti gli uomini colpevoli di violenza sessuale, da perseguire d’ufficio, sempre e a prescindere, a meno che non optino preventivamente per una castrazione chimica o fisica, o per una vita ascetica, ritirata dalle cose mondane e dedita alla masturbazione. Certo è che con i giudici e i politici che abbiamo, probabilmente nemmeno quello servirebbe a evitare la persecuzione dell’uomo in quanto uomo.


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55 thoughts on “Niente sesso, siamo giudici di Cassazione

  1. 54 commenti (fatemi un riassunto per piacere…)

    ‘anonima’, datti un nome qualsiasi, peppina o lutgarda, o quello che sia
    ma almeno capisco quali sono i tuoi commenti e quelli degli altri “anonimi”

  2. anonima: le donne hanno una soglia di selettività piu alta della nostra. gli uomini trovano attraenti la maggior parte delle femmine al di sotto di una certa età e di un certo peso. le donne sono veramente attratte a livello fisico solo da una piccola percentuale di maschi. è una conseguenza dell’evoluzione: le femmine sono gravate dal parto e dallo svezzamento dei figli quindi devono esercitare una selezione piu stringente sul potenziale partner. questo crea una asimmetria nelle relazioni maschio-femmina e determina una domanda di sesso molto maggiore da parte degli uomini, anche perché il desiderio maschile tende a essere costante e non ciclico come quello femminile che è piu alto durante i giorni di ovulazione.

  3. Bob, non vorrei sbagliare ma un piccolo dubbio che le piaccia davvero “moltissimo” a me verrebbe… Se a una donna piace moltissimo l’iniziativa la prende, almeno qualche volta, almeno con sottili allusioni carezze e ammiccamenti… Parola di donna.
    A meno che tu non la anticipi SEMPRE sui tempi. Hai provato a non cercarla tu per un po’ e vedere cosa succede?

    1. Le allusioni ci sono sempre state, ma talmente vaghe che spesso ho paura di non capirle/intuirle.
      E comunque non ho sottolineato, nel mio post, i danni che può fare l’educazione strettamente cattolica (ci sono voluti anni per “sbloccare” mia moglie).

  4. Ragazzi sono sempre l’anonima che discuteva con Ericlauder, ma dove sentite dire che le donne hanno più voglia di sesso degli uomini? Negarlo sarebbe un tabù?! Ma se da sempre fioriscono luoghi comuni e stereotipi a senso unico come “morti di figa” (appunto, Sandro), “per gli uomini basta che respiri”, “l’uomo è cacciatore”, “la donna che finge il mal di testa”… A me sembra il contrario, il tabù è ancora quello di ammettere che i maschi non sono poi così infoiati e alle femmine il sesso piace eccome.

    1. Se devo dire la mia, non sento mai in effetti “le donne hanno più voglia di sesso degli uomini”. Mi pare però, sia da esperienze personali che riferite, che oggi le donne diano più importanza al sesso degli uomini: non è questione di chi ha più voglia, ma di quanto peso si da alla cosa. La mia conclusione opinabilissima è che in genere i maschi vogliano fare sesso più spesso delle femmine, soprattutto da giovani, ma il problema (ammesso che sia un problema) è che passata la fase adolescenziale, quando si tratta di avere relazioni più stabili, per la donna avere un gran bel sesso sia fondamentale. Paradossalmente, uno stronzo bravissimo a letto viene lasciato più difficilmente di un ragazzo splendido ma non grande amatore. E lo capisco, in realtà: in un mondo dove conta solo e unicamente la realizzazione individuale, dove rinunciare a una parte di sé per formare con un’altra persona (che rinuncia anch’essa a una parte di sé) un qualcosa di più grande è visto come un retaggio fascio-patriarcale, dove il messaggio culturale, specialmente verso le donne, è pensare prima a sé stessi e al proprio piacere immediato (guai a pensare al futuro), è ovvio e naturale che l’unica cosa che conti per una donna in una relazione sia il sesso. O meglio, non è l’unica e forse non è nemmeno quella che coscientemente ritiene più importante, ma è quella che se non funziona alla perfezione determina il deperire e poi la fine della relazione stessa. Ciò si somma all’altro fattore, cioè che la maggioranza delle donne, diciamo dai 30 in su, ha molta più esperienza a letto della maggioranza degli uomini (non devo spiegarvi le dinamiche amorose adolescenziali e dei ventenni, spero), i quali pagano un gap sempre più incolmabile con la controparte femminile. Di conseguenza, per milioni di uomini che da giovani non sono riusciti a fare esperienza è perfettamente inutile anche provarci (innescando un circolo vizioso), sarebbe come se uno che a tennis al massimo ha giocato qualche match amatoriale da ragazzo e poi per anni non ha preso la racchetta in mano andasse a fare coppia con un professionista che abitualmente gioca tornei ufficiali (non necessariamente Wimbledon, eh): per quanto possano starsi simpatici e piacersi come persone, ben presto l’esperto mollerà perché, semplicemente, non si diverte.

    2. >>>>>>>>>
      Ragazzi sono sempre l’anonima che discuteva con Ericlauder, ma dove sentite dire che le donne hanno più voglia di sesso degli uomini?
      >>>>>>>>>

      Anonima, sei giovane, vero?
      Io no, invece, non lo sono (ho 54 anni) e proprio per questo posso dirti che la tesi secondo la quale le femmine sarebbero molto più vogliose degli uomini, l’avrò ascoltata (e letta) un milione di volte.
      E a propagandare questa favola sono in primis gli uomini, oggi come ieri.

  5. Ericlauder rispondo qui al tuo commento sull’amica “frocia” ecc.. : forse sei over 40 e venti-trent’anni fa si usavano sovente tecniche d’abbordaggio di massa, ma considera che i ragazzi di oggi in gran parte non si comportano più così. È tramontata l’era dei latin lover provoloni che nei locali ci provano a tappeto con ogni ragazza che avvistano, tramontata forse anche perché vista come controproducente (è un attimo passare per morti di figa disperati).
    I ragazzi di oggi fanno vita più tranquilla, si conoscono principalmente tramite amici, spesso è davvero la ragazza a far capire che c’è interesse; e quelli che proprio vogliono puntare sulle avventure e i grandi numeri si buttano nelle app di dating.

    1. Uno che scrive “morti di figa” (mi) ha già detto tutto.
      Ascolta, hai mai sentito parlare delle “morte di cazzo?”.

  6. RDV: è l’effetto rana bollita che non si accorge di come l’acqua in pentola si stia lentamente ma gradualmente scaldando. allo stesso modo le masse maschili non si accorgono di come la società stia diventando non solo ginocentrica ma anche ginocratica. il femminismo funziona quando agisce subdolamente e lentamente. ci vuole piu tempo, ma gli effetti si concretizzano meglio. in America la propaganda femminista è molto piu esplicita e sfacciata, ma se non altro incontra piu opposizione. loro hanno Jordan Peterson e Tucker Carlson, noi non abbiamo nessuna voce veramente antifemminista. i pochi che si oppongono alla narrativa femminista a me sembrano opposizione controllata. mi riferisco a personaggi come Massimo Fini.

    1. Vero, non ci sono voci pubbliche antifem. Ma il problema è dato dalla passività della massa maschile. Piove da 50 anni, diluvia da 30 ma gli UU non vogliono vederlo. Di fronte a sentenze micidiali in quanto espressione di un intero sistema di valori, le inventano tutte pur di non guardare in faccia la realtà. La buttano in caciaria, trovano il caso “del tutto particolare”, ne danno la colpa ai magistrati, ridono, deridono, irridono. Ma al fuoco del problema non giungono.
      Le stiamo provando e le abbiamo provate tutte. Non si vedono risultati.
      .
      Tra l’altro sentenze come quelle trovano non smentita ma CONFERMA in altre, anti-simmetriche.
      Ci sono stati uomini condannati per essersi sottratti al dovere coniugale “…violazione dei diritti intimi femminili…”
      Sandro DS, che ogni tanto passa di qui, è probabilmente in grado di ripescarle.
      .
      Lei non ha doveri sessuali. Sarebbe stupro. Lui sì.
      .
      …non ci resta che ridere.

      1. Rino…

        https://questionemaschile.forumfree.it/?t=1165081&st=1560
        view post Inviato il 25/9/2007
        >>>>>>>
        yahoo.it

        Cassazione: nelle coppie non esiste il diritto all’amplesso

        ROMA – Non si puo’ esigere dal partner, sia all’ interno del matrimonio sia nell’ ambito di una convivenza, alcun tipo di prestazione sessuale, specie se con forme di prepotenza, in quanto non esiste – all’ interno dei rapporti di coppia – “un diritto all’ amplesso”. Lo sottolinea la Cassazione, condannando per violenza sessuale un marito che aveva costretto la moglie – dalla quale e’ ora separato – ad avere un rapporto sessuale. La Suprema corte – confermando la condanna per stupro e sequestro di persona – ha respinto la tesi dell’ uomo, Giuseppe Z., in base alla quale nell’ ambito di una coppia e’ da ritenersi che ci sia sempre “un consenso putativo” per il partner al rapporto sessuale. Con questa decisione i supremi giudici della terza sezione penale (sentenza 35408) hanno confermato il verdetto emesso nel maggio 2006 dalla Corte d’appello di Reggio Calabria.

        In merito al reato commesso dall’ imputato e alla sua linea difensiva, la Cassazione ricorda che “in tema di reati contro la liberta’ sessuale, costituisce violenza sessuale qualsiasi forma di costringimento psicofisico idonea ad incidere sull’ altrui liberta’ di autodeterminazione, a nulla rilevando l’esistenza di un rapporto di coppia coniugale o paraconiugale tra le parti, dato che non esiste all’ interno di un tale rapporto un ‘diritto all’ amplesso’, né conseguentemente il potere di esigere o imporre una prestazione sessuale”.Giuseppe aveva costretto la moglie e il figlioletto di alcuni mesi a seguirlo da Palermo in Calabria, per portarli dai propri parenti ed evitare che la donna si allontanasse da lui e dal clima di violenza che l’uomo aveva instaurato. Nel viaggio, poi, Giuseppe la aveva violentata e picchiata. (ANSA)
        >>>>>>>>
        ___________

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        Sentenza della suprema Corte nei confronti di un uomo di Trapani
        “Responsabile del crac matrimoniale e di aver leso la dignità della consorte”
        Cassazione, condannato il marito
        che non fa sesso con la moglie

        ROMA – Il marito che rifiuta di fare sesso per anni con la moglie per la corte di Cassazione è colpevole due volte: non solo del crac matrimoniale ma anche per avere leso la “dignità” della consorte in quanto “donna” e come “moglie”. La suprema corte, richiamando i coniugi ai loro doveri coniugali, prende spunto dal caso analizzato per stabilire che i mariti che rifiutano di fare l’amore con la moglie, in caso di separazione, si devono fare carico anche dei danni morali arrecati alle consorti con il loro ‘rifiuto’.

        Per essersi rifiutato “per ben sette anni di intrattenere normali rapporti affettivi e sessuali con la moglie”, Francesco G., un uomo di Trapani, si è visto rendere definitivo l’addebito della separazione dalla moglie Piera N. Non solo, per la Prima sezione civile (sentenza 6276/05), l’uomo, avendo negato l’amore, ha arrecato “gravissima offesa alla dignità e alla personalità del partner”, causando una “situazione che oggettivamente provoca senso di frustrazione e disagio, spesso causa di irreversibili danni dell’equilibrio psicofisico”.

        Invano il marito, cui già il Tribunale di Trapani (nel maggio 2000) e la Corte d’appello di Palermo (nel novembre 2001) avevano attribuito la colpa della separazione, si è difeso in Cassazione, sostenendo di avere interrotto i rapporti con la moglie perché “aveva preso le difese del fratello quando questi lo aveva ingiustamente accusato di essersi appropriato di somme appartenenti alla cooperativa edilizia da cui era stato realizzato l’appartamento coniugale e della quale era diventato presidente”.

        La suprema Corte, allineandosi “pienamente” al verdetto dei giudici di merito che avevano sottolineato come anche il comportamento tenuto dalla moglie “non era certo conforme ai doveri di solidarietà verso il marito”, non ha potuto fare a meno di evidenziare la “gravità” del comportamento del marito che rifiutandosi di fare sesso ha causato alla consorte “lesione alla dignità di donna e di moglie”.

        Perché, come scrive il consigliere Sergio Del Core, non si può “dubitare che il rifiuto, protrattosi per ben sette anni, di intrattenere rapporti affettivi e sessuali con il coniuge costituisca gravissima offesa alla dignità e alla personalità del partner e situazione che oggettivamente provoca senso di frustrazione e disagio, spesso causa di irreversibili danni sul piano dell’equilibrio psicofisico”.

        Un rifiuto, quello della “prestazione sessuale” che, “ove volontariamente posto in essere non può che costituire addebitamento della separazione” in quanto rende “impossibile all’altro il soddisfacimento delle proprie esigenze di vita dal punto di vista affettivo e l’esplicarsi della comunione di vita nel suo profondo significato”. Francesco G., il cui ricorso è stato dichiarato “inammissibile” dovrà sborsare anche 3.100 euro per avere portato la moglie in giudizio.

        (24 marzo 2005)
        >>>>>>>>>

        1. L’uomo meritava la condanna: chi da’ spiegazioni così articolate del perché non fa sesso riconosce di averne il dovere. Se avesse risposto: “è lei che non sa eccitarmi” o “non me ne fa venire voglia” avrebbe vinto a mani basse.
          Al contrario nell’altro caso la donna ha ragione, proprio perché non da’ spiegazioni.

  7. Eric Lauder mi scuso se non riesco a rispondere in modo ordinato sotto il tuo commento. “È inutile illudersi”, sì, e dove sta la colpevolizzazione? È solo un consiglio nel caso uno si trovi in tale situazione. Inutile continuare a vivere del sesso mediocre con una donna (o non viverlo affatto) giustificando la cosa con la credenza che alle donne in fondo il sesso interessi poco e che quindi non si può avere di meglio dalla vita. Non è più costruttivo realizzare che c’è un problema, provare insieme a risolverlo e/o voltare pagina per trovare una donna con cui vivere appieno passione e piacere?

      1. Perché infrango sacri tabù moderni: uno di questi è dire che le donne in genere hanno meno desiderio sessuale degli uomini, e che questo influenza ovviamente i rapporti tra i sessi e pure le leggi.
        Magari mi sbaglio, mica sono infallibile. Però il fatto che chi non concorda tenda a sviare dall’argomento, che è molto generale, e cercare di buttarla sul particolare, sull’eccezione, sul “non tutti”/”in certe circostanze”, se non addirittura sul personale…direi che depone a favore del mio argomento: sembra essere talmente valido che chi cerca di smentirlo di solito lo conferma (vedi qui “si, hanno meno interesse per il sesso, ma però…”).

        1. Non sbagli.
          Ma tanto agli uomini (eccezioni a parte) puoi pure spiegarglielo in aramaico antico, che seguiteranno imperterriti ad affermare che le femmine hanno molta più voglia di scopare degli uomini.
          E seguiteranno a farlo nonostante i fatti dimostrino l’esatto contrario.
          Del resto uomini e autoinganno vanno regolarmente di pari passo.

    1. Il discorso era questo: le donne in generale hanno meno voglia degli uomini, da qui i doppi standard:
      Donna fa sesso con bambino? Gli ha fatto un regalo, l’ha “svezzato”.
      Uomo fa sesso con donna? Lei non ne aveva voglia, salvo prova contraria.
      Uomo fa sesso con bambina? Forca, linciaggio. Essendo femmina non ne ha voglia + è una bambina, doppio abuso.
      Donna accusata di stupro di uomo ubriaco? Tutti ridono, lui si è divertito – essendo lui quello che ha più voglia.

      Quanto sopra è ufficializzato anche dalla Cassazione, che infatti ha stabilito che la donna di default è settata sul NO ovvero NON ha desiderio di fare sesso (altrimenti sarebbe settata sul “SI”).

      Non si parla di cause del minor desiderio femminile, ma di conseguenze del minor desiderio femminile.
      Né si chiedono lumi su circostanze ipotetiche o reali problematiche sessuali con una o più donne.

  8. 1- Una sentenza di stupro colposo (e non è la prima) che pone gli UU sotto la spada di Damocle e che colloca sul filo del rasoio la loro vita, riesce a suscitare ancora ilarità e anche in questa sede. Molto interessante.
    2- Una sentenza che non nasce dal nulla e che non è un errore: è l’implementazione sociale dell’ideoutopia femminista. E’ il frutto di una pianta. Lo può e deve capire chiunque. 1+1=2 lo capisce chiunque. A meno che…
    3- Il principio da cui deriva quella sentenza proclama quanto segue: poiché il consenso esplicito non è mai stato chiesto in tutta la storia umana, ne deriva che una quota abnorme degli umani è nata da stupri.
    4- Ricordate lo slogan beffardo “Il NO significa NO!” Serviva a mascherare il fatto che anche il non-NO significa NO.
    5- Questa sentenza maschera poi il fatto che anche il SI è un NO a scelta dell’interessata la quale non è tenuta a comunicare nulla perché, più a fondo, non è nemmeno tenuta a sapere cosa essa stessa voglia in quel momento.
    6- La Liberata non ha nessun obbligo. Neanche quello di sapere cosa vuole.
    … e gli UU ridono.

    1. E non è finita: neanche il consenso esplicito basta, perché poi si passerà al consenso entusiastico.
      Quindi SI sarà NO se detto senza troppo entusiasmo.

      Ma a noi – inteso come uomini – non importa: la nostra società è così perfetta e piacevole che siamo impegnati a salvarla. Non a difenderci dagli attacchi della società contro di noi.

  9. Ericlauder chi ha detto che la colpa è dell’uomo?! Ho detto che se la voglia non c’è la causa – nemmeno la “colpa” – è da ricercare o nella donna (che magari è asessuale oppure ha problemi con la propria sessualità) o nel malassortimento della coppia (es. due che stanno provando a stare insieme ma senza troppa convinzione, oppure incompatibilità fisica/chimica, problemi di coppia che si riversano sul sesso…).

    1. Se una scrive “è inutile illudersi dicendo “ma è normale così, alle donne il sesso non interessa”.” è ovvio che sta attribuendo una colpa.
      Inoltre la parola “circostanze” non è adatta a un discorso generale, perché il particolare è l’opposto del generale.

  10. Eric lauder è solo questione di circostanze. Restando sulla metafora del cibo: l’uomo è un appassionato gastronomo che apprezza tendenzialmente qualunque pietanza e parla spesso di cibo, la donna di base ci pensa meno però va matta per un tipo peculiare di cucina (es: la cucina asiatica, i dolci al cioccolato, la pizza…) e se ha l’occasione di averci a che fare si esalta tantissimo anche lei. Soprattutto se ha la possibilità di gustarla con soddisfazione 😉
    Quindi da un lato è vero che le donne sono in media meno interessate al sesso, dall’altro se continuano a esserlo anche nel momento in cui escono con un uomo o addirittura dopo che ci sono state a letto, c’è qualcosa che non va (in lei o nella coppia per come è assortita) ed è inutile illudersi dicendo “ma è normale così, alle donne il sesso non interessa”.

    1. Si, se le cose non funzionano la colpa è solo dell’uomo, sempre.
      Io però aggiungo che se le cose funzionano il merito è so!o dell’uomo, sempre.
      Sei d’accordo?

  11. Eric Lauder, il concetto in realtà è molto semplice: gli uomini hanno più voglia di sesso “a prescindere”, le donne ne hanno altrettanta (e forse di più) solo nel momento in cui sono coinvolte direttamente con un uomo che piace loro. Ecco quindi dove c’entra il “saperci fare”, cioè nell’attirare l’attenzione erotica di una donna su di sé.

    1. Appunto.
      I golosi hanno voglia di mangiare “a prescindere” chi invece non tira al cibo fa onore alla tavola solo se prima riesci a invogliarlo.

      Però nessuno va in giro a dire che “la gente sottopeso e schizzinosa ha “altrettanta (e forse di più)” passione per il cibo di quelli che sono notoriamente golosi e buone forchette”…

      Quindi c’è poco da arrampicarsi sugli specchi.

    2. Traduzione: “la sessualità femminile non esiste se non viene creata dall’uomo, al massimo la si può vedere come un’appendice della sessualità maschile che invece esiste a prescindere”.
      Mica male.

      Concordo pienamente.

  12. Dove si scarica il modulo da far firmare alla controparte, e da far autenticare da un notaio? Ho ricevuto una proposta osé da una signora, ma temo che dovrò rigettare la proposta se non trovo la liberatoria..

      1. Questa è la sintesi di un’intervista a Coco Chanel pubblicata su L’EUROPEO n.2 del 1966.

        di Joseph Barry

        >>>>>>>>>>>
        … Se si deve parlare di “arte”, diciamo allora che la prima arte
        della donna deve essere quella di avere charme. Bisogna imparare
        a piacere prima di imparare a vestirsi. E si guardi bene dalle false
        arti delle femmes savantes, le pseudosofisticate. Non c’è niente che
        gli uomini odino di più, ma quante donne se ne rendono conto?
        Studino, sicuro, ma subito dopo dimentichino quel che hanno imparato.
        Ha mai visto un’epoca in cui le donne sono sembrate più irritanti
        agli uomini di questa?

        E perché succede questo?

        Oh, per molti motivi. Anzitutto perché le donne d’oggi sembrano
        pretendere tutto dagli uomini, ogni tipo di servizio e di sacrificio. E
        loro, al contrario, non sono disposte a fare neppure il piccolo sacrificio di
        ammettere qualche volta di avere sbagliato. In secondo luogo,
        la donna, per istinto, tende al possesso: ma, sino ad oggi, un istinto del
        genere aveva almeno cercato di nasconderlo.

        E l’istinto dell’uomo qual è?

        L’istinto dell’uomo è donare. La donna saggia, perciò, dà all’uomo
        l’illusione che lui stia sempre donandole qualcosa. Non si tratta di finzione, ma
        di diplomazia, e la diplomazia è più necessaria negli affari domestici che in quelli
        internazionali, visto che gli affari domestici durano per tutta la vita. Una vita,
        gliel’assicuro, può essere un tempo molto lungo. Se così non fosse, poco importerebbe
        come lo si vive: i nostri errori durerebbero poco.

        Che cosa direbbe alle donne, se dovesse esprimere in poche parole
        quel che le ha insegnato la vita?

        Come si può dire tanto in poche parole? Penso che la sorprenderà sentirmi
        dire che, tutto considerato, penso che sia meglio per le donne, se vogliono essere
        felici per una lunga parte della loro vita, vivere secondo i canoni della morale
        convenzionale. Dovrebbero essere dei geni di coraggio per riuscire a tanto non
        facendolo e, alla fine, dovrebbero comunque pagare il tremendo prezzo della
        solitudine. Nessuno lo sa meglio di me. Per una donna ci sono poche cose
        peggiori. La solitudine può aiutare un uomo a raggiungere i suoi scopi, ma per
        una donna è una condizione micidiale. Meglio vivere col proprio marito anche
        se è diventato grasso e noioso, piuttosto che sola.
        >>>>>>>>>>

        COCO CHANEL 1883-1971
        http://it.wikipedia.org/wiki/Coco_Chanel

        Coco Chanel è la donna che una volta pronunciò la seguente frase:
        “Non esistono uomini impotenti ma solo donne incapaci”.

  13. “Non ricordo quale tra le tante decerebrate teoriche del femminismo arrivò a dire che ogni penetrazione è uno stupro”
    Se non ricordo male, la McKinnon.
    Le migliori citazioni però sono quelle della Solanas.

  14. Sto navigando in un sito di maschietti ossessionati e isterici dal fatto che non hanno piu’ i riflettori puntati su loro e dal fatto che la dolce metà è sul podio e loro anzi noi (anche io sono maschio!) siamo al gradino inferiore. Come tanti maschietti anche io rosico non poco ma a differenza di minoranze di uomini che vittimizzano e si lagnano perche’ “mammina non gli compra il giocattolo” io come il 90% di uomini ammettiamo con sorriso che i tempi sono cambiati.
    Maschi dove fortunatamente la stra grande maggioranza di questi non da’ peso a queste sciocchezze di poco conto visto che non si limitano a guardano il loro orticello come facevano un tempo.
    Il futuro è donna e noi siamo il passato dove il domani / l’oggi (donna) correggerà le storpiature di ieri (maschi) , storpiature che si sono protratte da millenni e che oggi necessitano di un punto , certo è stato fratto moltissimo in questi ultimi anni ma resta ancora molto lavoro e solo le donne saranno le uniche a sradicare le vecchie concezioni di un vecchio modo di pensare ormai in declino.

    Un forte abbraccio

    1. Guarda, ti pubblico il commento solo perché è più comico di uno sketch di Zuzzurro e Gaspare. Per il resto, fatti curare.

          1. E’ un cartello che hanno appeso in Massachussets: “Islam is right about women”. Ovvero “L’Islam ha ragione circa le donne”.

            Non è importante se l’Islam abbia o no ragione, ciò che volevo dire è che se la metti sotto un certo punto di vista puoi dirne e farne di tutti i colori, e le femministe stanno zitte, come pure donniste e donnisti vari.
            Ti dicono che le donne debbono comandare? Tu gli rispondi che ha ragione l’Islam sulle donne. Zitte e mute, come diceva Enzo Braschi: “mutismo e rassegnazione”.
            Ti dicono che le donne sono superiori agli uomini? Tu gli rispondi che una donna non vale una cicca rispetto a un gay. Mutismo e rassegnazione.

            Sai perché funziona?
            Perché il sistema bullizza l’uomo medio e lo costringe a stare zitto di fronte ad affermazioni misandriche, ma lo stesso sistema da’ la possibilità di bullizzare le donne da parte di altre categorie particolari. E’ il prezzo che pagano per poter ridurre al silenzio la maggior parte degli uomini.
            L’uomo medio non se ne accorge perché non ha la doppia prospettiva, ma per me è palese: io sono bisessuale, anch’io vengono aggredito verbalmente e cercano di silenziarmi se parlo “in quanto uomo che va a letto con le donne” – hai preso della f**a, quindi hai un debito da pagare. Se invece parlo “in quanto gay” allora tutte zitte, mutismo e rassegnazione, io sono il Vangelo, perché non ho debiti.
            Una volta che capisci il meccanismo è fatta, il problema, semmai, è che nei movimenti maschili c’è, piuttosto diffusa, ostilità a TUTTE le prospettive che consentirebbero di bullizzare le femministe: a nessuno viene in mente, per provocazione, di dire che non è stupro se commesso da un immigrato “per via del fatto che per lui è normale, è la sua cultura, quindi non c’è dolo”. Eppure scoppierebbe un casino e divideresti il fronte nemico. Invece no: movimento dei diritti maschili, ma pro-donna e anti-uomo se si tratta di immigrati accusati. Stessa cosa per le trans falsamente accusate di abusi perché stanno nelle prigioni femminili: anche fosse vero, è sesso lesbico, fanno bene, tanto sono tutte vittime, sai quanto me ne frega a me? Dove sta scritto che io debbo tutelare le donne in prigione, che oltretutto ci vanno raramente causa cavalleria e ricevono pene inferiori a parità di reato? Mica sono una femminista che deve tutelare le donne, no?
            Come fai a vincere se difendi il nemico ogni volta che altri lo attaccano?

    2. Tu non sei un uomo, non fingere, femminuccia, che non inganni nessuno.
      E baciami il posteriore.

      Viva i nostri fratelli islamici accusati falsamente. Vi faranno il sederino, e io riderò.

    3. Sgamata, cara femminista. Ogni due parole usi il termine “maschio” a cui contrapponi il termine “donna” (e non femmina).
      Dai su, torna sul Ricciocorno

      1. E’ gente che dice che deve comandare il mondo perché superiore ma diventa isterica se non ha nei paraggi degli uomini ai quali dare le colpe per le cavolate che combina LEI da sola.

        Chiedile come mai c’è un torneo di scacchi mondiale per sole donne mentre l’altro è aperto a tutti ma non ci sono donne nella top 100…

    4. Sei “troppo forte”, anonimo… ed anche in ritardo sui tempi, perché quella relativa al futuro “dominio femminile” è una tesi vecchia di decenni, che andava già di moda quando il sottoscritto pesava 30 chili meno di oggi ed aveva tanti capelli ricci…

      Un esempio: su L’Espresso del 26 gennaio 1992 fu pubblicato il seguente articolo:
      >>>>>>>>>>>>>>
      “Povero maschio, il futuro è donna” (pag. 76-79).
      Colloquio con Francesco Alberoni, di Chiara Beria di Argentine.
      “Ormai sono le donne le indiscusse protagoniste
      della nostra vita. Lo afferma il più noto e spregiudicato
      sociologo italiano in due nuovi lavori: sulla sessualità femminile
      e sulle adolescenti”.

      Sciami di ragazzine che sorvolano gli impacciati e timidi compagni di banco per ronzare – a fantasia spiegata – verso i loro idoli maschili come l’attore americano Tom Cruise, per citare uno dei sex-simbol che vanno per la maggiore tra le adolescenti. Schiere di giovani donne forti, decise, multidimensionali: investono molto nel lavoro ma non rinunciano alla maternità; fantasticano amori di gruppo ma poi, nella realtà, confessano che non farebbero mai all’amore con un uomo per il quale non provano niente. E, persino, manipoli di ultraquarantenni non ancora rassegnate alla monotonia di coppia che, grazie a un nuovo amore, rifioriscono alla vita.
      Donne più o meno giovani, più o meno disinibite, più o meno inquiete sono comunque loro, seguendo le analisi del sociologo Francesco Alberoni, le indiscusse protagoniste della vita erotica-emozionale?
      “La grande vitalità delle donne è un prodotto recente e, al tempo stesso, caratteristico di questa fine secolo”, incalza Alberoni.
      E, a sostegno della sua tesi, non porta solo vaghe intuizioni. A tredici anni dal suo famoso saggio su “Innamoramento e amore”, il sociologo ha appena terminato una ricerca sulla sessualità femminile, “Erotismo e valori”, condotta per la società farmaceutica Wyth, su un campione di 400 donne (una fascia di “donne moderne” di età fra i 20 e i 50 anni, che abitano in città, con un buon livello scolastico). Non solo. Dal 25 gennaio è nelle librerie “Il volo nuziale” (152 pagine, 24 mila lire, editore Garzanti), l’ultimo saggio di Alberoni dedicato soprattutto alle adolescenti che, proprio come fanno i fuchi con l’ape regina, ronzerebbero in alto, attorno al loro oggetto del desiderio.

      Siamo inondati da rapporti e inchieste sulla sessualità: vale la pena occuparsi di queste cose o, forse, tanto interesse dipende solo dal fatto che l’eros oggi è un argomento che assicura successo?
      “Prima di tutto rispondo che io da anni ho posto al centro dei miei interessi di studioso il mondo emozionale ed erotico, un termine che nel mio linguaggio indica un mix di passione-interesse-intelligenza. Quanto poi agli studi condotti finora, devo dire che non condivido quasi nessuna delle tesi sostenute dai sessuologi: il loro criterio di riferimento è ancora e sempre l’uomo.
      In pratica hanno sempre preso come misura l’erotismo maschile che però è altra cosa da quello femminile. Infine, i dati sui quali eravamo abituati a ragionare, in Italia, erano frutto di ricerche cliniche che tendono, come è logico, a sopravvalutare gli aspetti patologici. La realtà che emerge dalle nostre intervistate, donne normali, il cuore dell’universo femminile, è ben diversa”.

      In che senso?
      “Per capirlo occorre fare qualche passo indietro. Si parte negli anni Sessanta con la rivoluzione sessuale: Woodstock, una grande orgia collettiva di spinelli, musica rock e promiscuità sessuale; poi arriva il femminismo, un movimento di tipo etico, nel senso che rivaluta certi elementi specifici femminili ma, più in generale, la dignità di ogni individuo, della persona. Alla fine degli anni Settanta queste due tendenze si intrecciano e convivono: esplodono i movimenti gay, il fenomeno dei single, ancora la promiscuità e, così, nel 1978 a New York l’ideale sessuale è la bisessualità. Poi, alla vigilia degli anni Ottanta, una svolta improvvisa: queste tendenze cadono – badate bene – ancora prima del diffondersi dell’Aids. Sulla scena compare l’individuo, è il momento dello jogging, dell’areobica, degli yuppies, ma anche del ritorno ai sentimenti, alla coppia. Non a caso, proprio nel ’79, il mio saggio su “Innamoramento e amore” ha tanto successo. Solo a questo punto s’inserisce l’Aids: una malattia che ha un effetto choc sulle fantasie, sui pensieri, le comunità gay, e uccide personaggi simbolo. Siamo arrivati ai nostri giorni, ai tempi del giudice Thomas colpevole di molestie sessuali, ai tempi dei seni smisurati di Striscia la notizia”.

      Un momento, professore. Quale rapporto di causa-effetto c’è mai tra l’Aids e le maggiorate di Canale 5?
      “Vede, in questo la penso come un vecchio psicoanalista freudiano: la paura ha provocato una violenta rimozione che, a sua volta, ha generato una nuova repressione. Mi spiego meglio: una società che si era preparata a essere fortemente disinibita si è ritrovata di fronte, all’improvviso, un problema non risolto dalla medicina. Risultato: il ritorno del represso, quello che parla molto di sesso, consuma molto materiale porno, segue voracemente alla tv il processo sul giudice palpone o quello del rampollo Kennedy, con tanto di discussioni sulla dimensione di un paio di mutandine e sul pene più o meno eretto del ragazzo. In giro c’è molta sessualità grossolana, molta ostentazione (penso alle tettone televisive): tutto ciò è sintomo di una nevrosi”.

      Se questa è la sua analisi come si concilia con l’altra sua ipotesi, quella di una nuova vitalità femminile?
      “La mia impressione è che gli uomini si siano trovati più impreparati ad affrontare questo trauma e, quindi, oggi sono quelli che soffrono di più. Di sicuro so che vent’anni di emancipazione hanno generato una femmina forte, viva, che ha molte più energie del maschio. Donne capaci di volare alto, come fanno anche solo con la fantasia le ragazzine del mio libro. Non solo. Anni fa si pensava che l’emancipazione avrebbe, alla fine, prodotto un nuovo equilibrio: da una parte una donna più impegnata nel lavoro e, in compenso, un uomo più presente in casa. Invece il solo sesso che sta avanzando è quello femminile: sia nella sfera pubblica sia in quella privata. Ormai detiene una vera e propria egemonia culturale”.

      Alla fine anche lei, proprio come tanti sessuologi, coltiva l’immagine di una donna onnivora, sessualmente scatenata, tanto seduttiva da terrorizzare i maschi…
      “Assolutamente no. E’ ridicolo pensare che il mutamento dei comportamenti si traduca in uno stravolgimento della natura. La donna non si è mascolinizzata e non si comporta eroticamente come un uomo. Nella mia ricerca su “Erotismo e valori” risulta chiaramente che, anche nella donna più disinibita, permangono aspetti tipici della sensibilità erotica femminile come la mescolanza delle emozioni con il sesso o il dare maggiore importanza alle emozioni rispetto alla pura sessualità. Certo, nell’universo femminile ci sono anche fasce di donne ancora represse o in preda a nuove inquietudini ma, la stragrande maggioranza, è fatta di donne solari, serene e monogame. Anche se hanno avuto un’educazione cattolica non vivono più il sesso senza figli come peccato, e pensano che a letto, se i partner sono consenzienti, tutto è lecito. Quello che colpisce, semmai, è il loro scarso desiderio sessuale: la maggioranza sembra accontentarsi di quello che ha”.

      Se questa è la nuova donna, ammetterà che, per gli uomini, la vita diventa più difficile.
      “Sì, ma hanno poco da lamentarsi: farebbero invece meglio a pensare, a studiare, agire. In questa fase storica sono i maschi che devono fare uno sforzo maggiore di comprensione. Per le donne le cose emozionali sono da anni oggetto di scienza e conoscenza: sono attente, parlano, discutono, usano persino romanzi rosa o soap-opere alla Beautiful per imparare a decodificare messaggi, a muoversi con agio nella sfera erotica. Prendiamo le adolescenti del mio libro: loro sanno tutto dei loro idoli, li giudicano, li soppesano. Sono ragazzine con un’immaginazione ricchissima a livelli d’aspirazione molto alti: i maschietti, invece, non volano, sono come spenti, si muovono come trogloditi e finiscono per prendersi delle grandi facciate e stare malissimo. Quanto al maschio adulto non sa più in che mondo, in quale casa e in quale coppia vive. Non sa neanche decodificare una menzogna: eppure i tempi in cui era il padrone assoluto e poteva permettersi di non sapere niente sono ormai passati. Oggi nella coppia c’è la democrazia e, se vuole reggere un rapporto, il maschio deve farsi furbo”
      Francesco Alberoni
      >>>>>>>>>>>

      Tra l’altro, esattamente 15 anni dopo (quindi nel 2007), il summenzionato Alberoni scrisse.
      >>>>>>
      Per lo stesso motivo le femmine hanno sempre preferito i maschi più forti, più
      intelligenti, più ricchi, più potenti che assicurassero una
      discendenza forte e una vita agiata. Oggi le donne europee
      fanno pochissimi figli. Inoltre sono aumentati gli omosessuali
      che non ne fanno affatto. Cosa significa? Che il ceppo genetico
      dominante europeo si sta autodistruggendo e verrà soppiantato
      dagli arabi, dai berberi, dagli indiani e dai cinesi.
      >>>>>>>

      Mentre nel 1992 aveva sentenziato che:
      >>>>>>>
      Invece il solo sesso che sta avanzando è quello femminile: sia nella sfera pubblica sia in quella privata. Ormai detiene una vera e propria egemonia culturale
      >>>>>>>

      Sempre “eccezionali” questi intellettuali “moderni”.

    5. Non è finita qui.
      Su L’Espresso, del 31 ottobre 1996, fu pubblicato un articolo intitolato:
      >>>>>>>>>>
      “Il futuro è DONNA”
      “Guerra dei sessi: perché vince lei”
      “Pover’uomo: a scuola va peggio. A casa non se la cava. Nel lavoro è legato a mestieri in via di estinzione ed è tagliato fuori dalle nuove professioni. Se è disoccupato non trova moglie, e rischia di finire nella malavita. Alle soglie del Duemila il maschio diventa un disadattato. Mentre l’altra metà del cielo…”

      “C’era una volta il Maschio. E ora? Oggi a scuola i ragazzi sono meno bravi delle ragazze in ogni classe di età, tranne che all’università dove, però, l’altra metà del cielo sta recuperando velocemente e colmando le distanze. Nel mondo del lavoro le donne predominano nelle occupazioni che sono in crescita, mentre gli uomini, specialmente quelli meno istruiti, restano intrappolati nelle attività che vanno scomparendo. Ancora: a casa gli uomini non sanno assolutamente assolvere ai lavori domestici, né tentano di farlo. Non basta: la disoccupazione priva gli uomini della loro attrattiva come partner matrimoniali. E se lasciato a se stesso, il cosiddetto sesso forte non adotta necessariamente il comportamento sociale dovuto: per esempio, rispettare la legge, prendersi cura di donne e bambini; sembra, invece, che lo apprenda solo attraverso una combinazione di lavoro e matrimonio. Conclusione: gli uomini, alle soglie del nuovo secolo, costituiscono un problema crescente. (…)
      >>>>>>>>>>

      Mentre sull’estinto mensile ultra-femminista CENTO COSE energy, del dicembre 1994, fu pubblicato questo articolo:

      >>>>>>>>>>>>>>>>>
      I TEST DI INTELLIGENZA HANNO DIMOSTRATO LA SUPERIORITA’ FEMMINILE
      Sondaggio della rete televisiva inglese BBC

      Caro maschio, sei finito, è iniziata l’era della supremazia delle donne,
      ha sentenziato qualche settimana fa la serissima rete televisiva inglese
      Bbc, dopo un accurato monitoraggio sulla popolazione anglosassone.
      Le donne sarebbero di gran lunga più intelligenti e creative degli uomini.
      Le prove sono evidenti: in questo momento tra i migliori studenti di ogni
      facoltà universitaria due terzi sono femmine. Secondo il professor Richard
      Kimball è solo il primo segnale, le donne sono naturalmente più dotate e
      presto prenderanno il posto degli uomini, in ogni caso.
      Già adesso il numero delle studentesse supera quello dei maschi e anche
      i test d’intelligenza dimostrano che il loro cervello funziona bene, è più
      integrato. Gli ultimi studi scientifici attribuiscono alle donne anche una visione
      più globale della realtà. Che vuol dire prima di tutto una maggiore elasticità:
      la capacità di superare meglio lo stress, di mediare bene tra razionalità e
      emozioni. Tutte cose che portano inevitabilmente a un migliore adattamento
      ai cambiamenti. Non è affatto vero che le donne siano imprevedibili. Anzi
      hanno un maggior controllo di sé che aiuta nella competizione; i maschi,
      più calcolatori e freddi oppure troppo aggressivi, perdono invece terreno.
      Ed ecco perché in Inghilterra, nella City, metà delle grandi banche ha scelto
      donne dirigenti. La ricerca è perentoria:”Immersi nei loro cliché i maschi si
      sono lasciati andare, mentre le donne hanno risalito la china e ormai si trovano
      ad aspirare a importanti funzioni manageriali”.
      >>>>>>>>>>>>>>>>

      ————————–

      Per concludere:

      >>>>>
      Il futuro è donna e noi siamo il passato dove il domani / l’oggi (donna) correggerà le storpiature di ieri (maschi) ,
      >>>>>

      Noto che pure tu ami scrivere “i maschi e le donne”, guardandoti bene dallo scrivere “gli uomini e le femmine”.
      Eccezionale, veramente eccezionale.

  15. Assurdo!
    Donna pedofila che costringe un bambino a fare sesso, tutte le attenuanti del mondo.
    Marito e moglie che fanno sesso, ovviamente lei non aveva voglia!
    Castrazione chimica se non chirurgica !
    Doppi standard assurdi.
    Odio verso il maschile fuori controllo.
    Se facessimo lo stesso discorso a sessi opposti, chissà quanti uomini sarebbero stati stuprati dalle donne !
    Sembra una battuta, ma lo penso e scrivo seriamente.
    L’erezione, come spesso si crede, non vuole dire necessariamente che ci sia consenso.
    Anche l’uomo, può giustamente, non avere voglia.
    Anche le donne, essendo esseri umani anche loro, hanno pulsioni sessuali !
    Eccome !
    Solo che giocano molto su questo aspetto, facendo credere il contrario, a volte rasentando il ridicolo.
    Buona serata.

    1. Non sono assurdi, ma perfettamente logici se parti dal seguente presupposto:

      Le donne hanno molta meno voglia di far sesso rispetto agli uomini, ma la grande maggioranza delle persone non ha il coraggio di ammetterlo (gli uomini perché hanno paura di passare per quelli che “non ci sanno fare” ***, le donne perché se si scopre ci rimettono).

      Dato il suddetto presupposto:
      Donna fa sesso con bambino? Gli ha fatto un regalo, l’ha “svezzato”.
      Uomo fa sesso con donna? Lei non ne aveva voglia, salvo prova contraria.

      E infatti, facciamo la prova:
      Uomo fa sesso con bambina? Forca, linciaggio. Essendo femmina non ne ha voglia + è una bambina, doppio abuso.
      Donna accusata di stupro di uomo ubriaco? Tutti ridono, lui si è divertito – essendo lui quello che ha più voglia…

      *** = senza che a nessuno venga in mente di chiedersi “perché mai gli uomini dovrebbero saperci fare, se le donne fossero vogliose quanto loro?”

      1. >>>>>>
        *** = senza che a nessuno venga in mente di chiedersi “perché mai gli uomini dovrebbero saperci fare, se le donne fossero vogliose quanto loro?”
        >>>>>>

        eric, io me lo chiedevo già oltre 35 anni fa…
        Per il resto torno a farti notare che sei una sorta di “mosca bianca”, perché è veramente rarissimo che un uomo faccia discorsi (condivisibili) come i tuoi.

        1. Non è che ci sia da chiederselo, è una domanda retorica: se gli uomini “devono saperci fare” per portarsi a letto le donne è perché le donne hanno bisogno di essere stimolate altrimenti sono fredde, gli uomini invece sono già pronti e devono incanalare il loro desiderio in modo che si possa esprimere concretamente.
          E quindi la conclusione è una sola…

          Secondo me non esistono teorie alternative: proprio non ci sono teorie alternative, perché le “teorie alternative” consistono nel negare l’affermazione di base (“gli uomini hanno più desiderio sessuale delle donne”) ma confermarla sempre e comunque (“gli uomini debbono saperci fare, le donne no” e “l’iniziativa spetta all’uomo” eccetera).
          E’ come se discutessimo di meteo:
          Teoria A: “oggi sicuramente piove, prendo l’ombrello”
          “Teoria” B: “non dire cose assurde, non pioverà mai, lo dici solo perché non ci sai fare. Prendo l’ombrello”.
          Vedi? Piove anche nel secondo caso, è per quello che prende l’ombrello, se mi vuole convincere che non piova deve lasciare l’ombrello a casa e POI tornare asciutto, è inutile che insista a dire che non piove e mi accusi di avere dei problemi.
          E sul desiderio sessuale è uguale: mi convincerò quando la gente la smetterà di dare per scontate robe tipo “gli uomini debbono saperci fare” e ci saranno le ragazze che abbordano i ragazzi a ritmi simili al contrario (quindi non “c’è una mia amica che ti vuole conoscere” con cadenza bimestrale o trimestrale o persino quadrimestrale, almeno 20 volte tanto: un ragazzo che parte per concludere solo in una singola sera o pomeriggio ne abborda più di una).

          Un paio di settimane fa un’amica mia si lamentava che nella zona dove vive adesso “sono tutti froci” perché nessun uomo la abborda. A me scappava da ridere, sarebbe stato da dirle: ma anche tu devi essere “frocia” visto che neppure tu li abbordi. Parliamo di una persona che lavora, paga le tasse, guida e possiede un’auto, vota, è eleggibile, ha totale autonomia e capacità giuridica. Però per qualche ragione non ha autonomia sessuale: se non fa sesso la colpa è degli uomini che non la abbordano. C’è forse una legge che glielo proibisce? No. Rischia forse di essere messa in prigione per molestie sessuali? No, è impensabile per una donna che abborda un uomo.
          Per me è evidente che le piacerebbe a livello astratto, puramente intellettuale, ma la voglia effettiva è insufficiente per farle prendere l’iniziativa.

          1. In tanti anni di matrimonio ho chiesto varie molte a mia moglie “ma ti piace?”, la risposta è sempre stata “moltissimo”.
            Al che scatta la seconda domanda “ma perchè, allora, se ti piace, non prendi TU l’iniziativa?”.
            La risposta è sempre stata “Non lo so. Non ci ho mai pensato”.
            Si, sono più “fredde” (almeno nell’approccio) e, cosa più grave, NON se ne rendono conto.

  16. Aggiungo una cosa: e questo accade mentre noi, inteso come tutti coloro che si interessano di diritti maschili, siamo preoccupati di CAZZATE quali la cosiddetta “invasione islamica”. Ben vengano e che facciano piazza pulita visto che noi non abbiamo le palle per farlo.

  17. Chiaro che l’errore è inescusabile: i giudici della Cassazione chiedono SEMPRE permesso alle mogli, ESPLICITO. Infatti è per questo che non trombano quasi mai: la loro zerbinaggine raffredda le già frigide signore.
    Questo l’ho già scritto a proposito della medesima sentenza, e sono pronto a ripeterlo in qualsiasi sede. Perché è la verità e TUTTI lo capiscono.

  18. Penso che nel prossimo manuale della privacy il garante prevederà esplicitamente il “Modulo di consenso informato al compimento di atti sessuali con il coniuge/convivente”. qualcosa del tipo: “scusa amore, prima che cominciamo mi firmi il modulo…?”
    poi subito dopo arriverà anche la certificazione ISO9001 per coppie sposate. o la 18001 per coppie conviventi/ o di fatto, con la quale ti daranno anche lo sconto del 40% sulle pene acccessorie in caso di colpa grave negli incidenti domestici.

    1. Tanto per cominciare potremmo iniziare a dire in faccia alle persone che “mi fanno schifo, proprio sessualmente, sia le donne che parlano male degli uomini sia quelle che fanno le frigide” e che “gli uomini che non sono d’accordo con me è perché sono così affamati che sperano di rimediare leccando”.
      Proprio nella vita di tutti i giorni.
      Io lo faccio e mi rispettano.
      Ma per molti è un atto esagerato, troppo rivoluzionario: è più facile sperare che tutto si accomodi attaccando bersagli finti ma facili, tipo “gli immigrati che stuprano le donne” (invece sono tutti innocenti, per me sono tutte false accuse sino a prova contraria) o quelli “che si vogliono riprodurre senza rispettare le donne” (cioè i gay e le coppie etero che usano la GPA).
      Invece non si accomoda proprio niente: infatti entrambi i suddetti argomenti sono misandrici, e infatti Salvini ha fatto il Codice Rosso che è anti-uomo e pro-donna, e QUESTA cosa qua non la toccherà mai.
      Per non parlare poi degli idioti che se attaccano cose tipo la prostituzione o il porno dicono “incoraggia la misoginia”: a quel punto tanto varrebbe che si dessero fuoco.

    2. Tu scherzi esagerando, ma in alcuni college americani la questione è viva: consenso ESPLICITO (magari in forma scritta o meglio una registrazione audio) e ritirabile, da parte della donna, in qualsiasi momento.

    3. E si caro Mario, hai proprio ragione.
      Però ritengo che ci sia anche un altro modo per garantirsi, ed è quello di pretendere l’ausilio di una videocamera con un buon audio posizionata in direzione della faccia della donna.
      Purtroppo questi video dovranno essere conservati per almeno 20 anni perché potrebbe anche darsi che queste si “svegliano” dopo 19 anni e denunciano.
      Purtroppo le leggi sono mal fatte e/o carenti, inoltre i giudici si divertono pure ad abusare sul tema.
      Speriamo che prima o poi capiti anche a loro una bella “troietta” che gli dà il benservito.
      Saranno costretti a supplicare i colleghi per ottenere clemenza.

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