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6. In video veritas – Non gridate più. E che Ethan viva per sempre

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Ethan aveva 13 anni. Si è tolto la vita settimana scorsa, lanciandosi nel vuoto, a Genova, sotto gli occhi della madre. I media hanno archiviato rapidamente la notizia parlando di crisi adolescenziale, di un gesto “covato nel cuore da tempo”. Qualcuno, bontà sua, ha accennato alle sofferenze per la separazione dei genitori, ma di fatto tutti si sono guardati bene dall’approfondire la vicenda.

Ivano, il papà di Ethan, ha accettato di incontrarmi e di rispondere a qualche mia domanda, per aiutare tutti a capire meglio cosa è accaduto.

Oggi si grida tanto, troppo e a sproposito sul problema delle separazioni e degli affidi. Tra chi ne discute e dibatte, oggi, c’è chi strattona cinicamente i fanciulli dalla propria parte, utilizzandoli come argomento a sostegno di un gioco sporco, finalizzato essenzialmente a blindare interessi che nulla hanno a che fare con i bisogni e i diritti dei figli di genitori separati. Bisogni e diritti da anni ignorati e calpestati da un sistema che, adesso, porta sulla coscienza la vita spezzata di Ethan.

I fanciulli, sempre, anche quando i genitori si separano, hanno un solo bisogno e un solo diritto: avere vicino a sé papà e mamma. ENTRAMBI. Nella misura il più vicino possibile al cinquanta e cinquanta, visto che il cento per cento da separati non è più possibile. Null’altro. Tutto il resto è rumore di adulti in malafede, che va messo a tacere.

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Dunque, da adesso in poi, non gridate più, voi sudici portatori di ideologie tossiche, interessi e privilegi sulla pelle dei fanciulli. Fate silenzio, feccia. Tacete ORA. Vi è permesso solo pensare che Ethan in ebraico significa “perenne”, “che vive a lungo”. Questo ora dobbiamo fare tutti, voi compresi: rendere il sacrificio di Ethan un’occasione per tenerlo vivo per sempre attraverso le esistenze mai più spezzate dei figli e delle figlie dei genitori separati di oggi e di domani.

Per questo motivo io chiedo, qui e ora, che ogni possibile riforma della disciplina di separazioni e affidi garantisca a ogni figlio e figlia d’Italia la più piena ed equilibrata bigenitorialità quale principio assoluto e di partenza, mai negoziabile né sottoposto alla discrezionalità di chichessia, e da cui far discendere poi ogni eventuale altra considerazione.

Non solo. Io chiedo, qui e ora, che ogni possibile riforma della disciplina di separazioni e affidi, venga intestata a Ethan. Non si parli più, da adesso, di Disegno di Legge n… o Decreto Legge n... Ma di Legge Ethan Solinas.


persone_ethanivano

Ethan Solinas con suo padre Ivano


Un ringraziamento alla Associazione Papà Separati Liguria per la vicinanza a Ivano Solinas e per l’assistenza nella realizzazione di questa intervista.

17 thoughts on “6. In video veritas – Non gridate più. E che Ethan viva per sempre

  1. È proprio un sistema malato e strabico ….. Quello che mi lascia perplesso è che persone con cultura che dovrebbero essere di buon senso continuino ad alimentarlo continuando a perseverare nell’ errore …. Basta queste situazioni sono di una gravità estrema e i più fragili ne pagano un caro prezzo si al DDL Pillon una legge nel nome del bene dei figli

  2. sto lottando per avere quello che dovrebbe essere un diritto non discutibile di mio figlio, vederlo al 50%
    Sono stato tradito, aggredito fisicamente e a livello giudiziario, non mi è stato permesso vedere mio figlio per mesi senza che nessuno alzasse un dito, sto combattendo contro la madre e i giudici, ma l’unico che soffre veramente é mio figlio che non capisce…
    Lotterò fino a che avrò fiato in corpo spendendo ogni energia ed ogni euro….ma questo sistema non è giusto….ti porta alla distruzione….
    I colpevoli di questa storia? la mamma di Ethan che dovrebbe marcire in una cella e i giudici che permettono queste porcate…troppi morti pesano sulle loro toghe.

  3. A parte ciò che è accaduto con la causa di separazione ma… si sta puntando il dito contro chi? Contro i giudici?
    Sono stati i giudici ad obbligare i due coniugi a separarsi? O erano loro che non andavano d’ accordo, si sono sposati e hanno fatto un figlio anche se non avevano capito che il compagno/a non era la paersona giusta?
    Il problema è alla base: la mancanza di consapevolezza delle persone.
    Non è che avere due genitori sia meglio che averne uno solo, anzi, troppi sono i casi in cui le famiglie monogenitoriali crescono i figli meglio delle famiglie con due genitori.
    Se si sono voluti lasciare, qualcosa che non andava c’ era.
    Si è sempre fatto, e si continua a fare ma, mentre sino a qualche decennio fa erano molte le coppie che proseguivano la convivenza forzata per il bene della famiglia, oggi si divorziano, ma il problema è sempre lo stesso:sposarsi e fare figli non perché si è consapevoli, ma per altri motivi.
    I figli sono sempre coloro che ci rimettono.

    1. Una risposta che andrebbe cancellata. La ricerca eziologica che si insinua conduce alla bestemmia.
      Ethan non è stato protetto né ascoltato, questo è evidente; non è in grado di ascoltare un ragazzino chi si permette di giudicare la procreazione.
      Lei, come molti di noi, è stato sordo davanti alla sua voce e pertanto è colpevolmente ignaro complice.

  4. Povero bambino.. povero papà.. questa storia è una pugnalata al cuore..Ma perché a questa triste vicenda non è stata data la giusta visibilità mediatica??!! È assurdo!!Da storie tremende come queste si evince chiaramente che il sistema è profondamente sbagliato e va cambiato!Le persone informate, le persone per bene, le persone che hanno un’etica e dei sentimenti NON possono essere contrarie al cambiamento! Il DDL Pillon DEVE andare avanti e DEVE essere approvato per il BENE di questi bambini e della società tutta.

    1. Cara Serena, la risposta è semplice. Scavando nella notizia sarebbe venuta fuori l’anomalia di sistema che favorisce l’alienazione, cui vengono indotte le donne. Il doppio standard, che è legge sui nostri media, proibisce di parlarne.

  5. Purtroppo è così, il sistema non funziona…non possiamo aspettare il sacrificio di un’altra vittima innocente per intervenire. E’ il momento di cambiare ciò che si è dimostrato un errore che affligge purtroppo milione di persone. Basta col sostenere gli interessi di quelle figure che speculano sulle separazioni è arrivato il momento di pensare al bene dei bambini, loro hanno il sacrosanto diritto di vedere equamente entrambi i genitori, diamoglielo!
    Ethan, non ti scorderemo mai

  6. io mi associo in toto a Davide e chiedo Amore per questa vita spezzata…
    tra l’altro, conosco molto bene il punto in cui è stata fatta questa foto (al mare), ed ho i brividi.
    Abbraccio con profondo affetto la Mamma e il Papà, spero che la vita non riservi ancora per loro
    ulteriori sofferenze.
    Carissimi genitori di Ethan, siate forti, sereni e stavolta uniti, nel ricordo di questo meraviglioso bambino.
    forza.

  7. Concordo nel non puntare il dito sulla madre, il problema e’ sorto durante la fase di separazione giudiziale.. possibile che chi e’ chiamato a gestire questa fase non sappia esaminare ogni caso per quello che e’ ma si limiti ad adeguarsi alla tendenza generale ..?

  8. Tu dici il vero Davide, e io so bene che è l’attuale sistema,ad aver creato tutto ciò…ma quando leggi queste cose, la prima reazione è quella della rabbia…

  9. Certo,però chi ha il cervello lo usi. Il sistema è sbagliato ,ma non per questo va seguito ciecamente. Siamo scimmie o essere umani ?

    1. #Pinco
      Esatto.
      Se posso permettermi, non sono molto d’accordo della risposta data da Davide.
      E’ vero è un sistema che induce le persone a comportarsi in un certo modo ma induce, non obbliga, e quindi è una tentazione.
      E’ una tentazione come tante altre.
      Quante sono le persone che rinunciano a questa tentazione? Pochissime, quasi nessuna.
      La tentazione del facile denaro è ancora più subdola di altre come il sesso, l’alcool, la droga dove ogni malcapitato prima o poi si impegna ad uscirne.
      Da questa no, chiunque cede a questa tentazione, e sono moltissimi, non ne vogliono più uscire, anzi la rafforzano sempre di più.
      Non si può imputare la colpa al sistema come se noi non c’entrassimo nulla, il sistema siamo noi.
      Molti sono vittime di questo sistema ma le stesse vittime lo alimentano e chiunque alimenta un sistema tossico ha le sue colpe.
      Non si può neanche dire che la colpa principale è dei potenti e di chi gestisce la finanza perchè questi ultimi non avrebbero nessun potere se miliardi di persone non cedessero alle loro lusinghe.
      Un sistema si ripulisce quando combattiamo le tentazioni e si sporca quando le abbracciamo.
      Dove sono più gli insegnanti che sappiano guidarci nella giusta direzione se questi sono i primi ad ubbidire ciecamente ad un sistema malato.

  10. ma come si possono fare gli interessi sulla pelle dei minori
    altro che “innanzitutto l’interesse del minore”
    il denaro al di sopra di ogni cosa
    società ipocrita al massimo grado
    giustizia, politica e stampa camerieri dei gestori della finanza mondiale
    gente comune camerieri di quelli del punto precedente
    Ethan, forse non sapevi ancora come funziona questo mondo ma ti hanno fatto inalare sufficiente veleno tossico che hai preferito liberartene.
    Riposa in pace.

  11. Impossibile per me commentare, non so cosa scrivere…se dovessi scrivere veramente quello che penso ed auspico a questa donna, probabilmente commetterei peccato e forse reato….scriverò quello che credo pensano tutti…

    siamo davanti ormai a forme di ingiustizia inaudita, questa madre, se tale si può definire, ma nemmeno essere umano forse, non ha un briciolo di umanità, e il rimorso?, per i suoi porci interessi, in tutti i sensi, ha distrutto una famiglia e ucciso una vita innocente. Mi chiedo con che faccia si guarda allo specchio, o come faccia a relazionarsi con chiunque la conosca. Posso solo immaginare quanti bambini vivono le stesse sofferenze di Ethan,, e quanti come lui, pensano di arrivare ad un simile gesto, o i padri come Ivano, quello che hanno dovuto subire e poi ritrovarsi un figlio morto tra le mani . Non è più possibile accettare queste cose.

    1. La madre è ricoverata in psichiatria per lo shock. Ma prego te, come prego chiunque altro, di non puntare il dito su di lei.
      Rileggete l’articolo di ieri, quello di Anna Poli. E’ il sistema che induce le persone ad agire in un certo modo. Dà loro l’occasione per farlo e anzi sono fortemente incentivate a farlo.
      Il problema sta lì, non nella mamma di Ethan, che alla fine è solo uno strumento passivo, vittima anche lei, anche sotto un aspetto diverso, di un sistema malato, anomalo, infame.

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