STALKER SARAI TU

Ora le istituzioni rispondano al sinistro orrore di Bibbiano

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

<

varie_bibbianoI media stanno già seppellendo in diciassettesima pagina la vicenda degli abusi sui minori avvenuti a Bibbiano (16 in custodia cautelare, 27 indagati). Nella mia percezione della realtà quell’orrore deve avere le prime pagine almeno da qui a fine anno, e non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi. Al momento infatti non c’è stato intervento mediatico a copertura della vicenda che non abbia puntato tutto solo sull’aspetto emozionale. Descrizioni minuziose degli abusi e dei maltrattamenti, o testimonianze dei genitori a cui un sistema infame aveva rapito i figli senza motivo. Non che non se ne debba parlare, anzi: sono tutti elementi utili a dare la misura della ferocia disumana dettata dalla fame di denaro di coloro che usualmente si sperticano a declamare “restiamo umani”. Tuttavia questo puntare tutto sull’elemento strappalacrime non basta, anzi è dannoso perché affoga nel pietismo la necessità di individuare gli elementi strutturali e qualificanti della vicenda.

Ho già scritto dell’evidente filo rosso che collega il lager del Forteto e gli eventi di Bibbiano. Due casi gravissimi di abusi, violenze, manipolazioni a danno di minori in strutture “fiore all’occhiello” di una sinistra votata all’assistenzialismo affaristico, quello di cui si giovano essa stessa e i suoi amici al posto degli utenti bisognosi. In tutta Italia sono i bracci operativi della sinistra, ovvero le varie cooperative sociali, onlus, associazioni, a gestire interamente le partite relative ai minori (più donne, anziani, disabili, immigrati, eccetera), dal più piccolo al più grande comune. Ed è fuor di dubbio che un controllo capillare farebbe saltare fuori altri Forteto o Bibbiano e una pletora di malversazioni e affarismo sulla pelle dei bambini. Qualcuno su Facebook ha buttato giù due conti e ha verificato che gestire un bambino in affido rende circa 400 euro al giorno. Più di un chilo di cocaina. Inevitabile che in entrambi i casi veri e propri criminali vengano attratti dal business. Ma mentre chi spaccia coca è un criminale illegale, chi fa la grana sui minori risulta essere una forma legale di criminale. E’ quel mondo di mezzo delle amministrazioni locali e delle cooperative, onlus o associazioni che si spartiscono soldi pubblici.

varie_bibbianoA Bibbiano c’era in ballo la bellezza di due milioni di euro all’anno, per altre partite c’è anche di più (33 milioni di euro per centri antiviolenza e case-rifugio per sole donne), e il meccanismo resta lo stesso. Che agisce con una certa disinvoltura non solo e non tanto perché coperto dal suo aspetto di “autorità istituzionale” (così una persona semplice può percepire quell’associazione a delinquere legalizzata quasi sempre costituita da assistenti sociali o tribunali dei minori o dai loro “esperti” prezzolati), ma anche perché protetto da uno stream ideologico che è entrato ormai sottopelle a quasi tutti, rendendo accettabili percorsi che, a ben guardare, hanno in sé il germe del male. A determinare il sequestro dei minori a danno delle famiglie, a Bibbiano, erano (parole del giudice inquirente Valentina Salvi) servizi sociali votati alla costruzione di una “avversione psicologica dei minori per la famiglia di origine” e in particolare per la figura paterna. Un po’ quell’obiettivo programmatico della teoria gender che piace tanto, guarda caso, alla potente sinistra mondialista.


Gestire un bambino in affido rende più di un chilo di cocaina.


Rincara la dose il procuratore Marco Mescolini che definisce Federica Anghinolfi, la dirigente dei servizi sociali di Bibbiano, la “deus ex machina della gestione dei presunti abusi”. E perché avrebbe agito in modo così disumano? Il procuratore è chiaro, l’ha fatto a causa di “profonde convinzioni e condizioni personali a sostenere con erinnica perseveranza la causa dell’abuso da dimostrarsi ad ogni costo”. Erinnica perseveranza descrive perfettamente una donna come Anghinolfi, aperta sostenitrice del mondo LGBT, lesbica lei stessa, responsabile dell’affidamento di una minore a una coppia di donne gay (una delle quali era stata sua fidanzata in passato, mentre l’altra ha acclarati problemi psichiatrici), che poi avrebbero vessato psicologicamente la piccola perché ammettesse di aver subito abusi dal padre, in realtà mai avvenuti, perché non portasse mai i capelli sciolti, segno di troppa vanità verso “i maschi”, e insomma perché anche lei si lesbizzasse quanto prima. Non solo: Anghinolfi definiva la figura maschile in famiglia sempre e comunque “predatoria” e, guarda caso, era stata a lungo in cura da Claudio Foti, il fondatore della onlus “Hensel e Gretel”, ora ai domiciliari e tra i maggiori accusati delle violenze ai bambini.


Sostieni e diffondi la sottoscrizione solidale per i 118
contro i manifesti sessisti della Regione Lazio.
logo_buonacausa


logo_hanselegretelClaudio foti è un personaggio controverso, una specie di John Money all’amatriciana, fondatore di una onlus le cui attività nel corso degli anni non hanno brillato per trasparenza o positività. La “Hansel e Gretel onlus” ha avuto a che fare con i mai dimostrati abusi dell’asilo di Rignano Flaminio, con la vicenda delle inesistenti messe sataniche della bassa modenese, e ora fa il tris con Bibbiano. Insomma un degno spin-off del Forteto e dintorni, si potrebbe dire. Nonostante questo, non manca di radicamento, contatti e protezioni se, il giorno dopo gli arresti, appare già sul Corriere della Sera un articolo dove Foti stesso viene definito “luminare” e dipinto come un innocente che cade dalle nuvole davanti alle accuse ricevute. Il maggiore quotidiano nazionale insomma non si perita di intervistare i genitori dei bambini, le vittime della vicenda, ma corre in soccorso dell’indagato, ignorando il brivido di indignazione e rabbia che percorre tutta l’opinione pubblica della penisola.

Ma i media non sono gli unici, anche la politica agisce da par suo. E così la sezione de PD di Bibbiano pensa bene di far uscire un comunicato di solidarietà per il sindaco Andrea Carletti, oggi agli arresti domiciliari (sebbene solo per il mancato rispetto del codice degli appalti…). Il PD locale ci tiene a far sapere al suo sindaco che non verrà lasciato solo e non dedica mezza parola alle vittime di tutta la vicenda, perché “restiamo umani” sì, ma solo per categorie specifiche, di cui i minori non fanno parte. Su Facebook il comunicato viene seppellito di improperi e indignazione, eppure è ancora lì, a riprova della stolidità di chi, da sinistra, opera all’interno di un’ideologia malata, tossica e senza pietà. Che però, giorno dopo giorno, attecchisce sempre meno (ne parleremo nei prossimi giorni): l’opinione pubblica non troppo distratta dalle questioni dell’immigrazione segue con furore la vicenda di Bibbiano. E in questo senso spicca come un prete nella neve il furbesco silenzio di chi fino a ieri negava questioni come la bigenitorialità o l’alienazione parentale (proprio come Claudio Foti), forse perché troppo impegnato lui stesso in attività alienanti a suon di scariche elettriche.


Viene notato il furbesco silenzio di chi fino a ieri negava questioni come la bigenitorialità o l’alienazione parentale.


logo_luiA dar voce a questa indignazione diffusa sono alcune associazioni di genitori, ma soprattutto una nuova associazione che sembra voler raccogliere e unire finalmente il fronte maschile in particolare e in generale quello delle persone per bene di questo paese. La Lega degli Uomini d’Italia, di cui parleremo in settimana, ha infatti rilasciato sabato un comunicato stampa dove esige che le istituzioni si attivino immediatamente per la costituzione di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle case famiglia e gli affidi eterofamiliari. Una richiesta sacrosanta, a cui tutti dovrebbero unirsi. Che ci sia un’emergenza minori appare palese. Che sia maggiore di molte altre anche. E viene in mente la rapidità con cui il Senato, poco dopo il suo insediamento, ha proceduto a istituire una commissione parlamentare su una questione meno che minimale come il cosiddetto “femminicidio”.

Minimale ma iper-gonfiata proprio da quell’ideologia che ha ispirato a Bibbiano oggi e prima al Forteto il modello di gestione dei minori: rapimento, sottrazione, alienazione, violenza, abusi, torture, disumanità, affidamento a persone omosessuali, false accuse, falsa documentazione, disprezzo delle regole e protezione istituzionale. Mentre il male spadroneggiava a Bibbiano, infatti, il Garante per l’Infanzia, più volte sollecitato, diceva che tutto andava bene. Si chiamava Vincenzo Spadafora, ora è Sottosegretario alle Pari Opportunità e sta per distribuire a pioggia 33 milioni di euro a centri antiviolenza e case-rifugio per sole donne. Insomma sul piano strutturale Bibbiano è una delle possibili declinazioni di quella “erinnica perseveranza” contro la famiglia e i padri, ma soprattutto di un’insaziabile attrazione verso i soldi e il potere che ora, a partire dall’iniziativa della Lega degli Uomini d’Italia, deve venire interrotta, punita, seppellita per non più tornare. Con l’augurio che i magistrati inquirenti non s’incaglino come al solito di fronte alla necessità di porre sul banco degli imputati anche quei colleghi “onorari” che tanta parte hanno in vicende orribili come questa.


Sostieni e diffondi la sottoscrizione solidale per i 118
contro i manifesti sessisti della Regione Lazio.
logo_buonacausa


Per essere sempre aggiornato sui nuovi articoli, iscriviti alla newsletter di “Stalker sarai tu”:

Loading

 

14 thoughts on “Ora le istituzioni rispondano al sinistro orrore di Bibbiano

  1. quello che posso dirvi è che per manipolare un bambino o una ragazzina basta anche una sola mattinata.
    se poi i figli sono sotto il controllo della madre coabitante 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, basta pochissimo.

    il caso Nave sea watch non credo c’entri molto: è una faccenda internazionale che riguarda palesemente i rapporti
    tra noi come confine di Europa e la UE. la cosa era talmente evidente….
    quanto al CSM, hanno stoppato le cose in quanto l’affaire pare molto più grossa di quanto sembrava all’inizio
    con coinvolgimento di alte figure istituzionali. Molto in alto.

    Del Forteto se ne è sempre parlato nel corso dei decenni anche se “qualcuno” all’inizio sminuiva e non
    ci credeva. Idem per questa faccenda di Bibbiona, non potranno coprire i loro loschi traffici.
    sono tutte piccole cooperative formate da 4, 5 persone psicologhe o al massimo conseulor, con almeno
    una psichiatra di riferimento, che si beccano i contributi statali o comunali
    Modo per sfuggire alla disoccupazione.
    conoscevo un simile centro ad Alghero diversi anni fa ed erano tutte donne, al massimo psicologhe
    ma sempre con la onnipresente psichiatra femminista.
    Più ne “combinano” e più si coprono tra di loro.

  2. Abbiamo di fronte tutto il male umano potenzialmente concepibile. Altro che “persone con diversa opinione politica”

  3. Silenzio da tutti i partiti politici, tranne i Cinque Stalle, che hanno cercato di fare vergognosa propaganda sulle pelle dei bambini. Ciò vuol dire che in qualche modo anche gli altri partiti dell’arco politico hanno interessi nel business. Puntare solo sul PD è riduttivo, anche se ha il grosso delle colpe.

    1. Sarà. Ma la linea che collega il Forteto a Bibbiano è solo rossa, bisogna prenderne atto, stando ai fatti, e senza appellarsi alle ipotesi.

    2. a me da l’idea che i cinque stelle si siano voluti inserire in un gioco tenuto in mano dal pd e che lo abbiano fatto con ingenuità ( in soldoni volevano una fetta della torta o addirittura la torta intera ).

  4. Tutto un certo settore sta affossando questo tema con la vicenda sea watch (ovviamente genderdizzando tutto, povera Carola vittima dell’etero patriarcato capitaliata colonialista arrestata da uomini). Eppure c’è una pagina femminazista e “anti-pas” su facebook che non fa altro che parlare di Bibbiano e di quei “mostri che tolgono i figli alle povere mamme”. Evviva ipocrisia: non sia mai che una donna oppressa e vittima sia in realtà un mostro in grado possa fare il lavaggio del cervello a un bambino facendogli credere che papà è cattivo per vincere facile casa e mantenimento vita natural durante. “I bambini non mentono” dicono, a parte quando conviene a mamma no?

        1. questo manifesto è una reliquia, pare che sia stato eliminato dal sito del comune di bibbiano ( ps l’hio scaricato stamani , ma ora è scomparso )

      1. Non riesco a vedere il mio commento nella pagina precedente a questo, cioè… non lo vedo neanche nella modalità “in attesa di moderazione”. Devo riscriverlo oppure c’è già anche se però io non riesco a vederlo? Grazie in anticipo per la cortese risposta (mi riferisco a quel mio commento dove dico che le madri hanno le sberle come strumento per fare la manipolazione dei figli: sai, Paolo-Ned ci diceva che è impossibile convincere un bambino a mentire… invece bastano due sberle per ottenere quello che invece i psicologici ottengono con le loro tecniche)

  5. la prima riflessione che mi viene da fare è che la vicenda della sea wacht abbia bloccato lo sdegno e la sollevazione popolare che ci sarebbe stata ( non a caso orfini e del rio hanno preso subito la palla al balzo ), come nel caso dei ‘ problemini ‘ con il csm

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: