Quando lei accusa falsamente un’altra lei

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Mi scrive Maria (nome inventato) per raccontare il caso di una falsa denuncia di stalking presentata da una donna (la sua ex compagna mi pare di capire) contro di lei. Non va dimenticato che il fenomeno delle false accuse non colpisce soltanto gli uomini nei loro rapporti con le donne, ma è frequentissimo anche nelle coppie omosessuali. Fenomeno ugualmente mai degno della comunicazione o delle statistiche pubbliche.

[Da messaggio privato] – Scrivo questa lettera per esprimere il mio stato d’animo, pieno di delusione e amarezza… Sono stata denunciata falsamente per stalking e per questo ammonita dal Questore. Sono stata dipinta per una persona che non sono, ho ricevuto accuse di essere persona potenzialmente pericolosa e violenta, cosa che ritengo la più lontana dal mio modo di essere. Ho avuto la sfortuna di conoscere una donna che solo dopo parecchi mesi di frequentazione, in seguito ai suoi strani comportamenti, ho scoperto essersi nascosta dietro una falsa identità. Da lì nasce il mio fondato timore di essere di fronte a una personalità fortemente di disturbata, una bugiarda patologica, una narcisista che fa della bugia, il tradimento e la manipolazione un modus vivendi.


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Come ho scoperto che questa donna si è nascosta dietro una falsa identità? Ho raccolto i suoi dati anagrafici, di parenti e amici, ho fatto un’indagine tramite internet e i social, e da lì l’inquietante scoperta: mi aveva raccontato una vita falsa, completamente inventata, arrivando al punto di definirsi la moglie di un architetto da quale aveva avuto un figlio, di aver un fratello e altre storie di questo tipo. Comunque preferisco non dilungarmi perché ci sarebbe molto da raccontare. Coloro che sfuggono ai suoi atteggiamenti manipolatori, vengono diffamati e dipinti come persone potenzialmente pericolose. Purtroppo ho conosciuto altre vittime inconsapevoli della sua diffamazione, colleghi, vicini di casa, e genitori di bambini. Sì perché lei è un’insegnante!

Ora mi sono chiari alcuni strani episodi successi nella scuola. A questo dolore si aggiunge quindi il fatto che la persona in questione è maestra! Ho realizzato di essere stata vittima di un abuso narcisistico, che mi ha destabilizzato fortemente sul piano emotivo. Come potevo rimanere indifferente di fronte a una scoperta tanto scioccante. Prima di ora avevo visto personalità così disturbate solo nei film. Le personalità di tipo narcisistico sono ipersensibili alle critiche e le accuse che mi vengono rivolte sono prive di fondamento, in quanto tra me e la persona in questione ci sono stati solo banali litigi, mai un insulto, una minaccia, un comportamento violento. Su cosa si basa questo fondato pericolo della propria incolumità?


Presso il centro antiviolenza ho trovato ancora bugie e atteggiamento giudicante.


Faccio notare come questa persona vive attaccata al telefono 24 ore su 24, spesso usa il telefono anche in ore notturne. Ha inserito nell’ammonimento fatti che non risalivano agli ultimi 6 mesi, ecc. L’obiettivo è chiaro: intimorirmi e allontanare da sé una persona che è riuscita ha scoprire questo suo scomodo segreto, cioè il suo disturbo della personalità, la bugia patologica, un problema subdolo quasi invisibile, che mina fortemente i rapporti tra le persone che si fondano sulla fiducia. Chi ci crede va avanti, chi sospetta viene allontanato e diffamato. In seguito all’ammonimento sono stata chiamata dalle forze dell’ordine, che mi hanno intimorita, sostenendo che le accuse erano tali da farmi passare una notte in galera! Ennesima bugia, perché un incensurato in prigione non ci va, salvo gravi reati!

Sono stata “invitata” a presentarmi presso un centro antiviolenza, per un percorso di colloqui con uno psicologo, sostenendo che non si tratta in un obbligo, bensì una scelta. Presentarsi presso il centro è una scelta? Allora perché le persone che non si presentano vengono segnalate alle forze dell’ordine? Ma che scelta è? Mi sembra una contraddizione. Presso il centro antiviolenza ho trovato ancora bugie e atteggiamento giudicante. Non permetto a nessuno di calpestare la mia dignità. Inoltre ritengo che l’arroganza e la prevaricazione che sono alla base di questo sistema non debbano essere taciuti!


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