Una rettifica dal Prof. Edoardo Lombardi Vallauri

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[Riceviamo e volentieri pubblichiamo una precisazione del Prof. Edoardo Lombardi Vallauri relativamente alla puntata di Radio Londra “Il tarlo sessista delle femministe“, andata in onda sabato 18/04].

Caro Stasi, le segnalo che nella puntata di Radio Londra su “Il tarlo sessista delle femministe – Il linguaggio violato a scopi ideologici”, (a partire dal minuto 1:37:15), l’ottimo Santiago Gascó Altaba, credo a causa della sua scarsa comprensione dell’italiano, citando un mio precedente intervento a Radio Londra ha riferito in maniera completamente falsa ciò che io avevo detto.

La falsificazione consiste in due gravi inesattezze. La prima è che Gascó ha preso il primo punto di un mio discorso che era in tre punti, e l’ha citato come se quello fosse stato tutto il mio discorso, ovviamente scandalizzandosi che per me fosse tutto lì. Nella puntata su “Comunicazione sessista e comunicazione sessuofoba” (27:05 – 28:36) io avevo classificato coloro che fanno rimostranze femministe pretestuose su cose non realmente maschiliste del linguaggio in tre tipi di persone e di moventi:

Primo tipo – Persone nemiche delle donne che, fingendo che i problemi importanti siano quelli linguistici, ottengono di distogliere l’attenzione da altri problemi più importanti. (Diciamo, chi è doppiogiochista.)

Secondo tipo –  Persone ingenue che hanno difficoltà a capire cose più complesse, e quindi sono felici di trovare qualcosa di semplice che gli paia maschilista da afferrare e stigmatizzare (“bersagli facili” come la desinenza maschile di una parola), e di dire che sono molto importanti. (Diciamo, chi è ignorante.)

Terzo tipo – Persone più in malafede di quelle del secondo tipo, che sfruttano questa evidenza e facilità dei fatti di lingua, la cavalcano per portarsi appresso la massa dei semplici, e condurla facilmente a credere che ci sia davvero sopruso ai danni delle donne. (Diciamo, chi è proprio femminista, e disonesto.)

Di questi tre tipi di persone da me presentati come aventi motivi per dare importanza al cosiddetto maschilismo della lingua, Santiago Gascó ha fatto finta che io citassi solo il primo, e lo ha commentato come una visione parziale delle cose: lo credo bene!

In secondo luogo Gascó ha fatto anche finta che io abbia sostenuto (per il tipo 1, appunto l’unico di cui lui si è accorto) trattarsi specificamente di uomini! Invece io mai, in nessun momento (chiunque può verificarlo ascoltando la puntata originale), ho detto niente del genere. Cioè non ho detto che si trattasse di uomini o di donne. Non ho mai specificato il genere di queste persone, e non per caso: proprio perché ad essere rilevante da questo punto di vista è l’atteggiamento intellettuale e non il genere; ma Gascó si è inventato che io abbia parlato di maschi. Spero non con l’intenzione disonesta di fabbricare una menzogna, ma solo perché non capisce abbastanza l’italiano. Certo è che mi ha attribuito delle opinioni che io non condivido e non ho espresso, ma che ha inventato lui. Ripeto, ascoltare per fugare ogni dubbio.

Caro Stasi, la prego di pubblicare questa rettifica, e se possibile di invitare Santiago Gascó a riascoltare almeno quel pezzo della puntata dove ero ospite, in modo da capire quello che gli era sfuggito. Poiché simpatizzo con il suo impegno per la verità, gli auguro di trovare altri “gioielli” (per usare il suo termine) di femminismo inconsapevole, cioè in ultima analisi di stupidità, che lo aiutino a dimostrare i suoi assunti; ma temo di non potergliene fornire uno io.

Cordialmente,
Edoardo Lombardi Vallauri


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