Cercasi volontaria

17814597_1292240960830169_3383874347906758934_oQuello che registriamo più spesso da parte di molti (anzi molte) è l’incredulità rispetto a ciò che sosteniamo. Ovvero che l’art. 612 bis (cosiddetto anti-stalking) si presta a manipolazioni e abusi che vanno a colpire e rovinare più uomini innocenti di quanti colpevoli realmente incastri. Sembra che le testimonianze che pubblichiamo non bastino. E allora abbiamo deciso di fare qualcosa di molto audace: aprire un bando di concorso aperto a chiunque (donna) voglia prestarsi. Ecco di seguito i termini.

1) Obiettivo: dimostrare che si può denunciare per stalking, dunque far finire nei guai, anche chi stalker non è, il tutto con estrema semplicità.

2) Candidata: ci serve una donna che voglia prestarsi a denunciare uno qualunque dei suoi amici o conoscenti (purché ricadano nella casistica che spiegheremo dopo). La volontaria ideale deve avere un’età compresa tra i 30 e i 45 anni, e avere buone capacità di simulazione (verrebbe da fare una battutaccia, ma evitiamo…).

3) Vittima predestinata: dev’essere una persona (naturalmente uomo) che con la volontaria abbia un rapporto di conoscenza. Non di amicizia vera e propria, ma anche solo semplice conoscenza. E che magari mandi frequenti messaggi telefonici o email alla volontaria. Non importa che contengano minacce o avance, basta che siano frequenti, il contenuto dei messaggi è irrilevante.

4) Cosa serve: la volontaria deve essere dotata di un secondo apparecchio telefonico, oltre al proprio. Un avvocato penalista. Uno psichiatra o psicologo. L’ideale sarebbe che queste figure professionali fossero anche amici, per facilitare l’esperimento, ma non è comunque indispensabile.

5) Costi: se non si hanno avvocati e psichiatri amici, occorrerà pagare la loro prestazione. Si va da un minimo di 200 a un massimo di 500 euro (se chiedono di più sono dei ladri…).

L’esperimento consiste essenzialmente nel denunciare per stalking la vittima predestinata, portando alle autorità prove inconsistenti o proprio del tutto fasulle. Se queste accettano la denuncia, avremo una prova a supporto delle nostre tesi. Se la respingono avremo una prova contro. In ogni caso daremo pubblicità degli esiti.

Nota: la vittima predestinata va denunciata veramente? No, l’esperiemento si considera riuscito nel momento in cui alla nostra volontaria viene messo davanti un foglio di denuncia da firmare. A quel punto può dire di averci ripensato, alzarsi e andarsene, non accadrà nulla a nessuno. Chiaro che invece, se firma, il denunciato passerà l’anima dei guai, anche se non ha fatto nulla di male.

A seconda delle disponibilità della volontaria, tutto verrà gestito in pubblico o tramite messaggio privato, a sua scelta. L’unico impegno è fare esattamente quello che noi le diremo di fare, senza barare, dunque dandoci prova di aver fatto come le abbiamo suggerito.

Qualcuna se la sente? Chi ci vuole provare, faccia un passo avanti…

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