Uomini in forma e donne curiose. Questi i modelli.

Torniamo a dedicarci a ciò che abbiamo sempre inserito nella categoria “La faziosità dei media”, che forse chiamare faziosità è pure troppo. Basterebbe rubricarla forse come idiozia. Un’occhiata alla homepage del Corriere della Sera di oggi ne dà conferma. Chiaramente per comprendere il concetto occorre avere chiaro come e quanto i media siano cruciali nel plasmare il sentire comune. La loro voce in capitolo è assoluta nella narrazione che le persone, e le diverse categorie di persone, fanno di se stesse e attribuiscono agli altri.

tutto_muscoli-kBbE--255x143@Corriere-Web-NazionaleE dunque gli uomini? Be’, devono essere in forma. E il Corriere ci porta un esempio assolutamente da seguire. Questo è o deve essere l’uomo di oggi. Non “mollaccione”, ma gonfio di muscoli, pronto alla rinuncia e con cinque ore giornaliere da dedicare alla palestra. E deve sistemarsi alla veloce… Vallo a dire ai padri di famiglia, agli uomini disoccupati o ai separati e divorziati che lavorano l’80% del loro tempo per pagare gli alimenti all’ex moglie. L’uomo non è, non deve, non può essere un soggetto da copertina, buono per notizie idiote per lettori beoti. Quel modello di uomo va bene per la società liquida, quella senza appigli, radici o legami. Quella che disgrega tutti i vincoli creando singole particelle individuali insoddisfatte e depresse, e come tali ottimi consumatori.

donne-kZlG-U43320347051350HkG-1224x916@Corriere-Web-SezioniE che dire delle donne? Be’, l’incipit dell’articolo è un capolavoro di bestialità: “Dedicato alle donne che corrono, lavorano, pensano, amano, accudiscono, faticano e soffrono, molto più di noi”. Noi inteso ovviamente come uomini, dato che l’articolista sembra essere un maschio. Posto che non si capisce perché e sulla base di cosa le donne dovrebbero fare tutte quelle cose molto più degli uomini (???), l’articolo si pone l’obiettivo di dare una guida per il bene delle donne. Quello degli uomini è irrilevante. E il suddetto bene è naturalmente fatto di elementi portatori di grandi valori umani, ossia “vegetali, sole e curiosità”. Famiglia, amore, dedizione, figli, lavoro… spazzatura d’altri tempi. La donna d’oggi mangia verdura e frutta, prende il sole e soddisfa le sue curiosità. Non deve fare altro. Oltre naturalmente spendere e spandere, esattamente come il maschietto muscoloso di cui sopra.

Chiaro che siamo di fronte a uno sradicamento totale di tutti gli aspetti significativi del vivere umano associato a favore di modelli di vita inconsistenti, liquidi, stereotipati. La cui affermazione, cosa ancora più grave, comporta una derubricazione dei valori contrari come qualcosa di obsoleto, arrugginito, sfigato. E’ nell’ambito di questa modellazione priva di vincoli e valori, anche i più elementari, che si sviluppano fenomeni degradati come quello della violenza privata, dello stalking o di altre fattispecie criminali di relazione. Facile commettere quel tipo di crimine quando le relazioni hanno questo grado di superficialità, quando le persone che le animano sono plasmate su modelli di tale superficialità.

Non c’è giustizia senza valori. E infatti…

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