Se hai il pisello per te non c’è posto. Mai.

Eccoci alla periodica rassegna stampa. Il riferimento è sempre il nostro quotidiano “preferito”, ovvero il Corriere della Sera. Prima pagina della versione web, mezzo scroll verso il basso e…

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ecco una bella triade femmino-centrica. A sinistra una dei tanti contributi faziosi della rubrica “La 27esima ora”, il cui scopo è quello di far apparire sistematicamente la donna in quanto tale sempre vittima dell’uomo, mostro e violento a prescindere, in una società insopportabilmente maschio-centrica. Una falsificazione totale della realtà. Si affianca al centro un articolo dove una persona importante viene sbattuta in prima pagina a seguito di un’accusa per atti di violenza sessuale. Non c’è sentenza, è solo un’accusa, ma tant’è il maschio mostro è in prima pagina. Ne segue un furbesco richiamo culturale al concetto di donna come oggetto, già suggerito dal primo articolo: al concerto di Vasco, durante la canzone “Rewind”, molte ragazze hanno mostrato il seno. Orrore… ma soprattutto una prova che la donna è oggetto e sottomessa.

citizen_kane_splashAll’interno della rubrica “La 27esima ora” c’è poi un articolo sulla riforma del reato di stalking, di cui abbiamo parlato anche noi, che è tutto da leggere. L’autrice, naturalmente donna, si conforma alla narrazione generale e si allinea alle proteste di chi si è espresso contro tale riforma. Ma la cosa bella è che, come viene fatto sistematicamente dai media, confonde lo “stalking” con l’omicidio (chiamato naturalmente “femminicidio”).

L’autrice cita, facendola sua, la frase pronunciata dai portatori d’interessi su queste vicende (sindacati e centri anti-violenza) contro la riforma, definita “una vergogna nel Paese dove una donna viene uccisa ogni due giorni”. Peccato che se ciò fosse vero, in Italia sarebbe in atto un genocidio. Peccato che questo non c’entri nulla con lo stalking. Secondo le statistiche (Ministero dell’Interno e Ministero della Giustizia), al massimo un 2% dei casi di stalking si risolve in omicidio. Però le due cose vengono avvicinate, per far peso, per emozionare, per creare un contesto retorico di indignazione verso la trascuratezza con cui lo Stato tratta le povere donne. Di fatto, però, tra stalking e omicidi di donne non c’è alcuna relazione statistica.

A completamento, l’articolista cita, manipolandoli, alcuni casi recenti:

Intanto, solo oggi, le cronache registrano: A Firenze un uomo che ha cosparso di alcol l’ex compagna, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, stalking e lesioni personali. A Legnano, Milano, un 39 anni, dopo mesi di telefonate insistenti e molestie di vario genere fino alla minaccia di morte è andato in carcere, denunciato dell’ex. E a Verona un 22 che da mesi vessava l’ex con comportamenti sempre più minacciosi ed aggressivi arrivando a bloccarle il telefono è stato arrestato e poi scarcerato con l’applicazione della misura del divieto di dimora nella provincia di Verona e di avvicinamento alla persona offesa.

Macchina-del-FangoSpiacenti di informare tale Luisa Pronzato, autrice della solita porcheria a mezzo stampa, che cospargere qualcuno di alcol non è stalking. All’uomo hanno appioppato anche quell’accusa, perché in tribunale tutto fa brodo, ma non è stalking. Il secondo caso, per come è descritto, sembrerebbe un caso di stalking, ma mancano troppi dettagli per dirlo. Così come il terzo caso, un uomo arrestato per un atto aggressivo come bloccare il telefono alla ex, che non si sa bene cosa voglia dire. Manca in queste poche righe, naturalmente, cosa abbiano fatto o non fatto le ex in questione. Questo è sempre irrilevante, specie sul Corriere, specie alla “27esima ora”.

Più in basso, ma molto più in basso, c’è il contentino. Un articolo peloso peloso sugli uomini separati e padri, su come essi vengano coinvolti paritariamente nella gestione dei figli in Inghilterra, mentre in Italia siano solo delle “banche” per le ex mogli o compagne, sebbene spesso desiderino occuparsi dei figli tanto quanto le ex consorti. Una situazione talmente squilibrata che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha sanzionato già più volte il nostro paese. L’articolo mostra quasi fastidio verso questa cosa, e cerca affannosamente delle giustificazioni: gli uomini italiani potrebbero essere trattati paritariamente, come quelli inglesi, ma solo per “responsabilizzarli”. Perché, si sa, gli uomini italiani sono degli irresponsabili orchi che si nutrono di sangue femminile.

separazione-e-figli-piccoli-640x320Si dirà: tutto come da copione, non c’è da meravigliarsi molto. Vero. C’è però stavolta da deprimersi molto. Perché sul Corriere, così come su tutti gli altri grandi quotidiani, mentre si racconta questa versione dei fatti, si omette di dire che la Cassazione, in barba alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, ha sancito (sentenza n. 24795, 18 maggio 2017) che è stalker anche l’ex marito “troppo presente” presso i figli affidati alla ex moglie. Il padre che vuole vivere appieno e consolidare il rapporto coi figli, nonostante la separazione, è uno stalker. Fissatevelo in mente, uomini. Magari siete padri che non hanno bisogno di essere responsabilizzati, come dice il Corriere. Ma se ci provate, a fare i padri, siete stalker. Non avete scampo.

Si omette anche di raccontare, lasciando la notizia confinata in giornali locali, la ferocia delle donne, ben più subdola di quella degli uomini. Ad Alessandria una ragazza di 21 anni è stata pestata ferocemente da sua mamma e da sua zia perché si permetteva di aiutare il padre in difficoltà (di salute ed economiche) dopo la separazione. Ovvero non si conformava alla condanna che la madre gli aveva apprestato: solitudine, disperazione e povertà. Che devastano anche di più di uno schiaffo, di qualche telefonata insistente o di un pizzicotto sul culo…

cropped-17097649_1262393990481533_7377893342382724138_o.jpgMa, dulcis in fundo, da nessuna parte se non sul Secolo XIX (giornale locale di Genova e Liguria), è apparsa questa notizia. Un uomo, da anni massacrato dalla moglie, non trova centri anti-violenza o residenze protette che possano accoglierlo. Una vicenda che dice tutto di quale sia la situazione nel nostro paese, in barba alle manipolazioni e faziosità della “27esima ora” e degli altri media, delle sentenze lunari dei giudici e delle sentenze ben più eque provenienti dall’Europa. Gli uomini non sono più uomini, nel senso di esseri umani, ma a prescindere portatori malsani di pisello, come tali una genìa da reprimere in ogni modo possibile.

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