Ultima chiamata per Max Laudadio

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Caro Max, dove eravamo rimasti? Ah sì, giusto: al fatto che molti hanno dissentito, magari anche un po’ aspramente, dalla scelta di prestare la tua celebrità per un messaggio veicolato attraverso dati e statistiche espresse in modo grossolano, secondo alcuni, manipolato secondo altri. Io, insieme a un buon numero di altre persone, ti ho fatto notare questa cosa, sottolineando che c’è una grande altra metà del cielo che avrebbe avuto bisogno di altrettanta visibilità, per altro sulla base di dati ben più certi. Sei stato così gentile da rispondermi e, cosa più importante, da renderti disponibile gratuitamente per un’iniziativa dedicata proprio a quell’altra metà del cielo.

Comunicando pubblicamente, non ci siamo scambiati i recapiti. In realtà io ho commentato il tuo commento lasciandoti la mia email personale, ma ancora non ho ricevuto alcun contatto da te. Ok, ci sono state le feste natalizie, con tutto ciò che comportano. Direi però che ormai ce le siamo lasciate alle spalle e possiamo provare a riannodare il filo del discorso. Mi trovo di nuovo a doverti scrivere pubblicamente appunto perché non ho alcun tuo contatto privato, spero tu voglia scusarmi per questo. Tanto non c’è nulla da nascondere.

Anzi, c’è molto da mostrare, in realtà. Perché nel frattempo quell’altra metà del cielo, che trarrebbe grande giovamento da un tuo endorsement, ha dato l’avvio a un’iniziativa a mio avviso notevole (tanto che anch’io nel mio piccolissimo sto cercando di spingerla). Trovi tutti i dettagli QUI. In breve si tratta di un patto che sfugge volutamente da ogni classificazione politica, di genere, di razza o di ogni altro tipo. Individua tre problemi: la scorretta applicazione delle norme sull’affido condiviso, con danni incalcolabili sui minori; la malversazione che viene fatta di un’enormità di soldi pubblici per un’emergenza non supportata da dati o da fatti e a favore di entità prive di una qualsivoglia regolamentazione, pur avendo lo scopo di gestire situazioni talvolta anche gravissime; la piaga diffusissima delle false accuse.

Ti parlavo di dati (e non stime, tanto meno manipolate) a supporto di questa metà del cielo. Giusto oggi ho pubblicato su questo blog un’analisi ragionata dei numeri pubblicati dall’ISTAT sulla banca dati voluta dall’ex Sottosegretario Maria Elena Boschi sulla violenza di genere. Da essi emerge che tra il 90 e il 94% delle denunce, ad esempio per maltrattamenti in famiglia o stalking, viene archiviato o termina in assoluzione. Altri incroci di dati e l’osservazione della realtà e della cronaca giudiziaria quotidiana suggerisce che buona parte di quei procedimenti inutili, che saturano le procure, sono frutto di false accuse, elaborate per danneggiare l’ex partner in fase di separazione o per altri motivi poco commendevoli.

Questo giusto come esempio di una delle anomalie che il patto vorrebbe correggere. Se ci aggiungi il carico di sofferenza e il numero di ferite che vengono inferte a intere generazioni di minori, per una legge sulle separazioni applicata in modo distorto, capirai che ti trovi davanti a una delle tante situazioni di ingiustizia atroce di cui spesso tu, da solo o per Striscia la Notizia, ti occupi. Chi si è attivato su questo ha elaborato il patto che ti ho linkato, che è uno scambio equo: voti individuali in cambio del ripristino di uno stato di giustizia e di diritto che al momento latita. Ogni sottoscrittore, pur di vedere la situazione sanata, è disposto a dare del suo. In particolare un proprio diritto, quello di voto. A chiunque si faccia carico della questione.

Ecco, quel patto avanza nelle adesioni al ritmo di cento al giorno, ma di certo non bastano per renderlo efficace. Servirebbe portarlo a una conoscenza più diffusa, più virale. Assodato, e sfido chiunque a smentirlo, che si tratta di una battaglia giusta, la tua celebrità al servizio di questa causa darebbe un aiuto davvero prezioso. Ti diranno che va contro le donne, e non è vero: basta leggere il testo senza pregiudizi per capirlo. Ti diranno che va contro interessi consolidati, e forse questo è solo un buon motivo per aderire e supportare il patto: si tratta sempre di interessi fatti sulla pelle di bambini, minori, figli, e in subordine su quella di adulti in difficoltà.

Ti chiedo dunque se te la senti di tenere fede a quella disponibilità data il 21 dicembre scorso. Te lo chiederò ancora questa volta, però, poi basta. Non perché voglia fare il supponente, ma semplicemente perché non sono tipo da supplicare nessuno, tanto meno per una causa sacrosanta come quella che ti ho illustrato. Tanto meno dopo che una persona ha dato pubblicamente la propria disponibilità. Ancora, pur rischiando tempeste di spam, ti lascio qui la mia email personale: davidestasi1974@gmail.com. Aspetto con trepidazione un contatto. Ciao!

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2 commenti

  1. Caro Max laudadio, se dovessi essere solidale con davide stasi, ma la direzione di canale 5 o striscia o altro ti imponesse di fatto di soprassedere al tutto, per un discorso di opportunità o sconvenienze di vario genere facci la cortesia di comunicarcelo, anche questo sarebbe molto istruttivo e indicativo di molte molte cose

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  2. Trovo che questa sia una chance enorme che Davide Stasi (assieme a tutti noi) regala a Max Laudadio, di stare dalla parte giusta.
    Spero che lui la sappia cogliere.
    Questa sacrosanta battaglia finirà in ogni caso per essere vinta.
    E’ già scritto.

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