4 – Il minestrone del lunedì: mala tempora currunt

scuola-tarantoMa il mostro resta l’uomo… – Hanno tra i tre e i sei anni i bambini umiliati e maltrattati da maestre e bidelle, tutte donne, in un asilo di Pordenone, come testimoniato da video ripresi di nascosto. Immagini davvero difficili da guardare. Ed è la notizia più recente ma, cercando una cronologia di eventi del genere sui motori di ricerca, pare che questo fenomeno dilaghi. Una piccola rassegna:
– Brindisi, marzo 2017
– Fiumicino, marzo 2017
– Piacenza, maggio 2017
– Valpolicella, agosto 2017
– Udine, novembre 2017
– Vercelli, novembre 2017
– Grosseto, gennaio 2018
– Roma, gennaio 2018
– Ravenna, febbraio 2018
– Bari, marzo 2018
Sono notizie che ho preso quasi a caso nell’infinito elenco restituito da “Google news” con chiave di ricerca “maltrattamenti asilo nido”. Un elenco degli orrori dove sempre ci sono donne che maltrattano ferocemente bambini, e sempre vengono riprese in video, ossia con prove inconfutabili.
Si tratta probabilmente delle stesse donne che in piazza, sui giornali, nei centri antiviolenza, nei tribunali, esigono che si possa procedere a condanna verso l’uomo che accusano anche senza prove, solo sulla base del loro sentire individuale, magari dopo anni e anni, magari falsamente. Sono le stesse che più acquisiscono privilegi, più aumentano di arroganza e sfacciataggine nel chiederne ancora. Sono le stesse che affermano una più che presunta superiorità etica rispetto al maschio, cui attribuiscono istinti violenti sulla base di stime (ipotesi) statistiche. Sono le stesse a cui i giudici continuano ad attribuire maggiore inclinazione accudente quando si tratta di affidare i figli durante una separazione. Sono infine quelle che strillano sull’emergenza violenza domestica, femminicidio e bla bla bla. E riescono a farlo così forte da coprire quella della violenza agita dalle donne sui bambini che, a guardare eventi e numeri, sembra un tantino più frequente e grave.
Piccola curiosità: nel dare la recente notizia di Pordenone, RaiNews24 ha provveduto affinché subito dopo il servizio (con tanto di video-shock) sull’asilo, seguisse un servizio dove un insegnante di arti marziali avrebbe molestato una sua allieva quattordicenne. Un servizio infarcito di verbi al condizionale, dove il riferimento è a un reato piuttosto controverso: gli atti sessuali con minore affidata per motivi formativi. Solo un cenno al fatto che i due si scambiavano montagne di messaggi e che con buona probabilità lei era consenziente. Come lo può essere una giovanissima inconsapevole e invaghita dell’istruttore, a sua volta un maiale schifoso e patentato, d’accordo. In ogni caso ben altra cosa rispetto ad abusi e violenze sui bambini. Ma tant’è, era necessario al notiziario riequilibrare l’infamia, riportando per ultima la (semi)notizia sull’uomo. Ed è sempre l’ultima notizia a restare in mente al telespettatore…

61S0o2LWi1L._SL1000_Lo stalking multifunzione – Fa sorridere molti la definizione della denuncia di stalking che do nel mio libro come “coltellino svizzero”, ovvero utile a molte funzioni alternative. Prove a supporto ne porto a bizzeffe. E ne escono di continuo. Le Iene riportano sul loro sito quest’altro uso che non avevo mai visto: un conflitto tra dipendente e dirigente. La prima vuole vedere le carte che assegnano alla seconda il titolo manageriale. Questa, probabilmente presa in castagna, le tappa la bocca con una bella denuncia per stalking. Una nuova figurazione giuridica, dunque: lo stalking sindacale. Sempre più incredibile…

giordanaTu quoque Marco Tullio – Marco Tullio Giordana era di fatto uno dei miei registi italiani preferiti. Robe come “I cento passi”, “La meglio gioventù”, “Romanzo di una strage”, valgono da soli come volumi e volumi di libri di storia. Ma, scopro, il pane è indispensabile, e il successo facile piace a tutti. Ed è così che il mito implode su se stesso: a breve uscirà “Nome di donna“, suo ultimo film sugli abusi sulle donne. Un cedimento alla faziosità e alla moda a cui non lo credevo incline. Sarebbe utile andare a vedere chi ha finanziato e prodotto il film. In ogni caso, quand’anche fosse un capolavoro della cinematografia contemporanea, invito tutti a non andarlo a vedere. Per principio. Perché basta, non se ne può più.

Aula_Trib_VeronaFatece lavoràLa magistratura militare si gira i pollici. I reati tra i marmittoni dell’esercito sono sempre meno. Forse perché sempre meno sono i militari: la naja non è più obbligatoria, e chi fa il soldato di carriera è forse più selezionato di prima. Quindi la magistratura militare andrebbe ridimensionata, chissà forse anche chiusa. Tanti giudici senza più ruolo, carriere chiuse, parcheggi ben pagati che non ci sono più. Un peccato insomma. E dunque? Proposta originalissima: inseriamo nuovi reati nel codice penale militare. Primo tra tutti: lo stalking, che dà un sacco di lavoro. Lavoro inutile, in realtà, perché, come fa la magistratura civile, gran parte delle denunce va archiviata, ma sempre lavoro è. Poi se, come fa Gioacchino Tornatore, Presidente del Tribunale Militare, ci si inventa pure lo stalking sessuale (ma cos’è? Il pisello che manda sms insistenti alla gnocca?), il lavoro non mancherà di certo. Così come le ingiustizie, nei tribunali militari come in quelli civili.

francavila-min-1-300x215Non osare, Maria!Massacrata ovunque, sui giornali, in TV, sul web, il candidato al Senato per Forza Italia, nonché Presidente della Provincia di Taranto, signora Maria Francavilla, per aver detto durante un’intervista: “le donne a volte provocano la violenza maschile”. Un’opinione come tante che, a guardare bene la cronaca, ha pure un bel po’ di fondamento. Ma che su tutti i media viene riportata con un’omissione che ne stravolge completamente il significato: quel “a volte” pronunciato dal candidato scompare. E il massacro mediatico e fazioso è servito.

suicidio-1Latina non è sola – Mentre sciacalli di ogni tipo banchettano sulle vittime della tragedia di Latina, di cui ho parlato qui, tutti si dimenticano di due precedenti simili. Uno a Napoli, a gennaio, dove un altro carabiniere si è ucciso per la pressione derivata dalla separazione della moglie. I maschicidi silenziosi… E ancora si dimentica il precedente di Suzzara, dove una madre, nel dicembre 2017, ha soppresso i due figli: una notizia accolta con comprensione, misericordia e pietà (li ha uccisi per “troppo amore”), essendo una donna colpevole. Diversi pesi e diverse misure, come sempre, a seconda del genere di chi commette il crimine.

433566_20140528_c4_tradimento_male_cuoreL’ineffabile inventiva femminileDicembre 2017: “Innamorata pazza di un altro, aveva pensato bene di denunciare il marito per toglierselo dai piedi, e costringerlo ad andarsene di casa per vivere con l’amante. Il poveretto, 45 anni, autista di autobus riminese, è finito sotto processo per maltrattamenti, ma qualche giorno fa è stato prosciolto dal giudice”. E niente, è già sufficiente così.

cc83b80b781af6ab16f97a77ad18cd1d.5Mai sorridere mentre ci si diverte – Aveva fatto scalpore la notizia di uno stupro di gruppo a Napoli. Naturalmente ne erano seguiti strilli isterici da parte del femminazismo militante nostrano. Meno scalpore fa la sentenza collegata a quel caso: i giudici, guardando i video che i maschiacci avevano girato durante il presunto stupro, hanno notato che la ragazza partecipava e si divertiva parecchio, sorridendo con entusiasmo alla telecamera. Ragazzi ovviamente e giustamente assolti, con una paternale moraleggiante molto irrealistica e forse fuori luogo da parte di un magistrato, tanto più se fatta solo ai maschietti, ma vabbè, l’andazzo è questo. Quello che conta è che all’assoluzione viene dedicato un trafiletto piccolo piccolo. Sai com’è, una ragazza monellaccia… non si può dire. Le donne sono pure per definizione, guai a smentire il dogma.

the-shining-jack-nicholson-through-doorLa violenza è solo masch… ah no – Viene in mente il film “Shining” di Stanley Kubrick, quando un colossale Jack Nicholson cerca di sfondare la porta dicendo “sono il lupo cattivo, ora faccio puff!”. Invece era una donna, che  a Piacenza voleva fare “puff” con un badile sulla porta dell’ex fidanzato. Non riuscendoci, ha cercato di farlo sui carabinieri intervenuti dopo la chiamata del ragazzo. Ma la violenza è solo maschile, non dimenticatelo! E a riprova c’è quest’altra notizia, che volendo si ricollega a quella di apertura del minestrone di oggi: una donna, madre, ammazza di botte il figlio di tre anni, in tribunale patteggia (cioè ammette la colpa) e viene condannata. Ma una condanna a una donna non ci sta nella logica di oggi, e così pure il marito si becca una condanna per “auto-calunnia”. Il pirla, per proteggere il mostro di turno, si era anche attribuito la colpa della morte del bimbo. Ma si sa, la violenza è solo maschile…

merdaUn gran mucchio di cazzate – L’Espresso è quello che titolava “Sei milioni di donne abusate”, utilizzando in modo fazioso semplici stime dell’ISTAT. Non si smentisce nelle sue prese di posizione, e pubblica un articolo che è tutto da leggere. E’ così pieno di cazzate ideologiche che non riesco nemmeno a commentarlo. Leggetelo e commentatelo voi, se ci riuscite.

P.S.: segnalo di aver aggiunto una nuova sezione al blog chiamata “Incontri“, dove metterò via via gli appuntamenti delle varie presentazioni del libro, qualora mi chiamassero a farle. Al momento ce ne sono due in programma… Quella del 7 marzo, a Savona, verrà mandata in diretta streaming dal profilo Facebook di “Stalker sarai tu“.

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6 commenti

  1. Ma ci sono anche buone notizie in questo lunedì: la Boldrini NON è stata eletta!!! Nemmeno le “sue” donne l’hanno votata. Ah, ah, ah, ah, ah

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      1. Assolutamente no nell’uninominale, non arrivando nemmeno al 5%. Forse (e dico forse) potrebbe essere “ripescata” nel maggioritario, ma pure il suo partito è bassissimo e non so che priorità darebbero al suo nome (rispetto ad un Grasso o un D’Alema).

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