Dopo il voto e il dopo Patto, ancora: cosa siete disposti a fare?

ELEZIONI-2018Anche queste elezioni sono andate, tra tante aspettative, divisioni, spauracchi e risultati più o meno attesi. Dal mio punto di vista l’unica cosa rilevante è l’enorme umiliazione della Boldrini. Paladina del femminazismo più spinto, si è vista restituire dall’elettorato una pernacchia. Certo, verrà ripescata nel proporzionale… e rimarrà un resto, uno scarto, uno scorporo, esattamente come le sue campagne ideologiche e le sue kermesse in Parlamento riservate a sole donne, quasi fosse un strip-pub l’8 di marzo. Ma ciò che resta è il risultato fattuale: quarta nel suo collegio uninominale. Politicamente irrilevante, un personaggetto da una manciata di voti. Manco le amiche a lungo coccolate dei centri antiviolenza l’hanno votata. Hanno capito che il vento era cambiato e si sono adeguate, probabilmente. E insieme a lei è finito quell’altro, Pietro Grasso, l’uomo dalla scusa facile, il falsificatore di statistiche. Mi scuso io a nome di quei quattro o cinque che l’hanno votato.

Per il resto, dal punto di vista meramente maschile, rimane da vedere, se riuscirà ad andare al Governo, cosa farà la Lega, il partito su cui molti uomini guardavano con fiducia. Tra le tante promesse fatte, quella di recuperare l’esistenza massacrata dei padri separati, con una revisione più equa del diritto di famiglia. Staremo a vedere, li aspetto al varco. Certo è che la Lega ha una serpe in seno, quell’avvocato Bongiorno che auspicava leggi sfrontatamente femministe, e che spero di non vedere in azione. Nel caso, mi aspetto la fila di uomini e padri separati col capo cosparso di cenere dire: “caspita, Davide, avevi ragione, mi sa…”.

parità-tra-uomini-e-donneNon ho avuto ragione invece, e lo ammetto con grande tranquillità, a scommettere su queste teoriche legioni di uomini schiacciati, di padri separati umiliati, facendomi promotore del Patto per l’equità e la giustizia, congelato a 740 adesioni. Nulla in confronto alla platea di persone a cui la sua realizzazione avrebbe risolto grossi problemi di ingiustizia. Segno che è vero ciò che mi si dice: la maggioranza del fronte dei padri separati è in prima linea se si tratta di mettere un “mi piace” su qualche social. Molto meno se si tratta di metterci impegno diretto. A quanto pare cedere il voto in favore di un valore più alto, i propri figli, non è stato un richiamo abbastanza forte. Ne prendo atto con un po’ di tristezza. E credo che l’utente che ha commentato la questione due settimane fa, come ho riportato nel terzo minestrone, abbia colto nel segno nel definire il problema principale degli uomini a trovare una ragione di militanza contro un regime e una narrazione oppressive.

Ma, spiacente per voi, uomini e padri, non sono tipo da cedere a primo insuccesso. Non vi lascio in pace, no no no, io non mollo, ci mancherebbe. Finché non mi stufo… E allora, il giorno dopo l’archiviazione del Patto, che comunque resta a imperitura memoria, nei suoi contenuti sempre validi, e nel suo, anzi NOSTRO fallimento, sono qui a proporvi un’altra iniziativa. Più facile, di maggiore appeal, più terra terra. Ma se ha successo forse potrebbe avere un impatto addirittura maggiore del Patto. Il voto non lo cedete in cambio di un valore più alto, d’accordo, ma cinque euro li cedete? Minimo cinque euro, ben inteso. Più sono meglio è…

filmDi cosa parlo? Di crowd-funding. Quella cosa per cui tutti coloro che aderiscono a un progetto, ci mettono qualcosa, in termini finanziari, per realizzarlo. E il progetto è uno spot, o un cortometraggio, o addirittura un film, dipende da quanti soldi si tirano su. Un contributo video che parli di noi uomini, della nostra versione dei fatti, della nostra realtà, dell’alienazione, delle false accuse, e di tutto quello che purtroppo conosciamo molto bene. La sceneggiatura la scriverò io, gratis: ho abbastanza esperienza e materiale per farlo. Racconterà delle tante storie, tutte vostre, che ho raccolto in tutto questo tempo. Quel video sarete voi, saremo noi. Ed è un video che nessuno si sognerebbe di fare, nessuno ci investirebbe un centesimo. Chi investe oggi lo fa su narrazioni di moda, di facile appeal, come l’ultimo film di Marco Tullio Giordana, a breve nelle sale italiane. Solo noi possiamo investirci, i diretti interessati. Si troverà poi un regista professionista per girarlo e, lo dico sinceramente, a me piacerebbe, proprio per la sua storia, che lo dirigesse Fausto Brizzi. Quando ci saranno abbastanza soldi per produrlo lo contatteremo e sono certo che aderirà con gioia.

E dunque cosa siamo noi in questo mondo dove passiamo per violenti senza esserlo, dove stime statistiche vengono fatte passare per dati reali, dove veniamo spacciati per genitori inadeguati in un mondo dove praticamente solo le donne maltrattano i figli? Alieni siamo. E questo sarà il titolo dello spot, film o quello che sarà:

ALIENI – LA PRIMA UGUAGLIANZA E’ L’EQUITA’

21zp5-padrenonno600-j3qiz2jrg3py.jpegE si contrapporrà, in TV, al cinema, sul web, ovunque, ai video propagandistici farlocchi voluti e prodotti con fondi pubblici dallo stream malato creato da Boldrini, Boschi & Co. Oggi che questi baluardi del femminazismo contemporaneo sono crollati è il momento giusto per imporre una narrazione diversa, più equa, più vera. Qualcosa che metta di fronte al mondo l’esistenza di un’altra sofferenza, di donne e uomini preoccupati di impostare un futuro di giustizia e non di privilegi, tanto meno di conflitti. Un punto da cui ripartire per ricostruire un nuovo avvenire nelle relazioni di genere, senza strumentalizzazioni o ambiguità. Sarà, in una parola, la nostra “Pillola rossa”, la sua versione italiana. La più appassionata e vera.

Il limite minimo che ho dato al crowd-funding è un milione di euro. Ci sono sei milioni di padri separati in Italia. Se ognuno dà due euro, invece di uno spot tiriamo fuori un kolossal. Stavolta l’impegno è decisamente inferiore a quello del Patto. Confido che, sebbene siamo tutti più o meno in bolletta, non ci siano difficoltà a devolvere almeno un po’ di soldini a un’iniziativa del genere. Io partirò con dieci euro. Spero che altri mi seguano. La procedura è piuttosto semplice e passa attraverso carta di credito o PayPal (circuito protetto). Alla fine si può anche lasciare un commento. Tutto verrà gestito in piena trasparenza, ogni entrata e uscita verrà documentata qui e sul sito di crowd-funding. Anche perché con quel genere di siti non si può barare, il controllo è (giustamente) molto rigoroso.

okpal-logoSe dunque almeno questo contributo, dopo aver fatto fallire il Patto, vi sentite di darlo, potete trovare le modalità di supporto per il crowd-funding a questo link. Se non volete imporre la vostra volontà in fase di elezioni, almeno fatelo sul piano della comunicazione, che può essere molto più efficace. Tutti insieme possiamo cambiare l’andazzo fatto di bugie e calunnie. A poco prezzo. Partiamo da lì, il resto verrà da sé. Ora è il momento. Ve lo chiedevo nel video di presentazione del Patto e ve lo richiedo ancora: cosa siete disposti a fare? Intendo al di là dei like e dei post strappalacrime sui social… Volete tirare fuori i cogl… il carattere in qualche modo o no? Le idee ci sono, le iniziative anche. Ma vivono solo se ci siamo tutti, insieme, uniti. Sennò varrà per questa iniziativa ciò che si è già detto per il Patto: gli uomini meritano tutta l’oppressione e la demonizzazione che stanno subendo. Non so voi, ma io non ci sto, non riesco a starci.

Avanti allora, signori. Un euro, due euro, cinque euro. Un pacchetto di sigarette in meno. E le nostre storie in breve si imporranno ovunque. E’ l’ora. Adesso.

P.S.: segnalo di aver aggiunto una nuova sezione al blog chiamata “Incontri“, dove metterò via via gli appuntamenti delle varie presentazioni del libro, qualora mi chiamassero a farle. Al momento ce ne sono due in programma… Quella del 7 marzo, a Savona, verrà mandata in diretta streaming dal profilo Facebook di “Stalker sarai tu“.

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17 commenti

  1. scusa davide,
    per me queste sono buone iniziative ma che per ora non possono che avere un valore simbolico. i separati sono 6 milioni, ma quanti comprano il libro, seguono il blog o ti leggono su FB?
    avete troppa fretta, le cose non funzionano così, del resto anche ORDINE ROSA quanto c’ha messo a prendere il potere? decenni.
    quindi calma e gesso, continuiamo imperterriti il nostro lavoro di lenta erosione ai fianchi del nemico e avanti tutta.

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  2. Sono in giro, appena mi siederò in ufficio farò la donazione. Come già accennato da altri, il punto è raggiungere il livello critico per poter “sfondare” mediaticamente. Non ho parlato di “massa” critica perché quella c’è, siamo milioni, ma come ci siamo già detti bisogna che noi “maschietti” (ci chiamano così) capuamo di avere la forza per uscire allo scoperto. Vaste programme…

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  3. Caro Davide, la tua iniziativa è stata più che lodevole. Il risultato ti ha deluso, spiace ovviamente, ma è in linea con la realtà delle cose. La coscienza degli UU è obnubilata. Esiste un piccolo nucleo di risvegliati e sensibilizzati che si ingrandisce con estrema lentezza. Non abbiamo però idea di quale sarà la soglia, il livello di temperatura capace di innescare il fuoco. Potrebbe essere vicina. Forse è lontanissima.
    Continuiamo a diffondere le nostre parole con i mezzi che abbiamo.
    .
    Non siamo chiamati alla vittoria ma alla resistenza.
    Per quanto tempo ancora …lo sanno le stelle.

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  4. Firmai al tempo il patto e adesso ho donato, nella speranza che questo tentativo vada a buon fine. Tuttavia, posso chiedere come mai si è scelta questa piattaforma per il crowdfunding? Forse avrebbero dato più visibilità al progetto siti maggiormente famosi come Kickstarter e Ulule.

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  5. Credo che il mio progetto della stazione radio che affronta (anche) temi sul mondo maschile sia più fattibile e concreto di un film che nessuno vorrà distribuire. L’ho esposto nel forum della QM, sez. Proposte e iniziative.

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    1. Basta avere i soldi per pagare, e la distribuzione non è più un problema. Inoltre esiste il web. Certo è che se ogni idea è sempre migliore di un’altra, specie se è la propria, unirsi in un fronte comune sarà sempre difficile. No anzi: impossibile.
      Posto che una cosa non è che escluda l’altra. Anzi, una potrebbe essere il traino dell’altra. Ma tant’è…

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      1. Concordo.
        La QM deve diventare tridimensionale (audio/video).
        La sola forma scritta si muove troppo lentamente e spesso in modo farraginoso (eccesso di diatribe e polemiche).
        Rimane certo fondamentale per il suo facile accesso a chiunque (social), ma un video, docufilm o altro, sono più efficacemente in grado di veicolarne i contenuti.
        In termini di quantità dei contatti e di qualità (fortemente evocativa).
        La radio (internet) pure è un’ottima idea.
        .
        La via è il multimedia.

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          1. Sei anni esatti fa ti avrei potuto scucire senza batter ciglio 200 euro tutti in una volta. Oppure rate da 50 euro al mese. Oggi ho difficoltà a dartene più di cinque.
            Vedo se riesco a spedirteli in questi giorni.

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            1. Non voglio sentirli questi discorsi, Marco. Anche un euro va bene. Ripeto: sei milioni di padri separati, di cui 4 milioni (si dice) massacrati. Un euro a testa e abbiamo i soldi per girare la terza puntata di Blade Runner, porca vacca… Un euro basta e avanza.

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  6. Davvero un’ottima iniziativa. Finalmente, aggiungo.
    Contribuito già. Una sigaretta in meno al giorno per un mese e mezzo.
    Questo film mi fa già bene alla salute!!

    PS: Se Brizzi non dovesse accettare proverei con Tarantino. Tarantino chi?
    Ma come… quello che ha tentato di assassinare Uma Thurman su mandato di Weinstein!

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