8 – Il minestrone del lunedì: mala tempora currunt

Maria-Sofia-e-Gaia-Trainito-625x350Incapace e assoltaNel 2016 ha ucciso le sue due figlie per esprimere il suo timore che il marito la lasciasse. Per questo una donna di Gela è stata incriminata e di recente assolta perché al momento del fatto era “incapace di intendere e di volere”. Era matta insomma. Ma solo mentre soffocava a morte le piccole Maria Sofia e Gaia. Per il resto tutto bene: l’imputato è donna e, esattamente come la maschicida francese giudicata da una corte di donne, per questo ha tutti i privilegi e tutte le attenuanti possibili. In tribunale come sui media. Una misericordia cui i maschietti non sono ammessi, ovviamente: in casi uguali vengono condannati (anche se magari suicidi) e la dannazione della loro memoria diventa eterna grazie ai media. Vedasi il recente caso di Cisterna di Latina.

donna-con-coltelloUomo salva uomo – Dice: le donne non uccidono gli uomini perché sono fisicamente meno prestanti. Dico io: palle. Se una vuole ucciderti, lo fa, che tu sia John Cena o un mucchio d’ossa. Questo stava capitando ad Avellino, dove una donna ha accoltellato più volte il marito. A salvare l’uomo un altro uomo: il figlio diciottenne che, non riuscendo a fermare la donna, ha chiamato i Carabinieri. Due uomini non sono riusciti a fermare una donna decisa a uccidere, ci sono volute le forze dell’ordine. Non me lo si venga più a menare sull’inferiorità fisica delle donne.

Immagine-89Alle donne piace vincere facile – L’ho detto già più volte: mentre gli uomini, per una forma animalesca del loro modo d’intendere la vita, tendenzialmente sono capaci di entrare in conflitto fisico con propri simili anche più forti, le donne hanno la tendenza naturale a sfogare la propria violenza e cattiveria, quando c’è, solo in modo facile, ossia verso i più deboli. Le maestre d’asilo che devastano l’infanzia di molti bambini sono sempre tutte donne. Così come sono quasi sempre tutte donne le badanti o operatrici degli ospizi che vengono beccate a malmenare e angariare anziani indifesi. A Correggio ne sono state indagate per quattordici: una pattuglia di angeli delle botte. Vili oltre che malvagie. E la viltà è un po’ la cifra di questo genere, campione olimpico, ad esempio, delle false accuse (vedasi dopo…).

imageAlienazione (isterica) – Dice: la PAS, sindrome da alienazione parentale, non esiste, non è stata ancora accettata dalla comunità scientifica. E sticazzi. Cosa serve per accettarla ancora? Forse osservare le sue manifestazioni tipicamente femminili, ovvero isteriche. Come è accaduto a Ortona, dove una donna, pur di non cedere il figlio all’ex marito per il solito “turno di visita” (padre bancomat e “visitatore”…) si è barricata in casa insieme al nuovo ganzo. Il padre suonava al citofono, alla porta, ma niente, lei si rifiutava. Arrivano i Carabinieri, il ganzo minaccia di avere delle armi (ottima scelta, signora…) e tutto finisce con un’irruzione delle forze dell’ordine, l’arresto del ganzo e… Lasciamo stare il padre alienato e il suo vissuto doloroso: si sa, non frega nulla a nessuno in questo mondo bestiale. Ma cosa può aver vissuto in quei frangenti il bambino, dodici anni appena? Come crescerà? Cosa ha da dire il giudice che l’ha affidato a una madre del genere?

hqdefaultFalse accuse over the top – Si diceva poco fa della viltà tipicamente femminile che si esprime nelle false accuse. Le sezioni locali dei media pullulano di notiziole e notiziette del genere, ben nascoste e trattate nel solito modo. A Parma una donna con dei lividi dovuti a movimenti maldestri in casa ha denunciato l’ex per maltrattamenti: sbugiardata. Una vicenda quasi noiosa per la sua banalità. Ad risollevare le sorti di questa pratica diffusissima ci hanno pensato alcune giovanissime pulzelle del savonese che, davvero, hanno superato se stesse. Ad Alassio una diciannovenne ha pensato bene di denunciare per stupro un conoscente: per non saper né leggere né scrivere, le forze dell’ordine l’hanno schiaffato subito in carcere, a prescindere. Poi vivaddio è arrivato l’avvocato dell’uomo a dimostrare che questi era altrove: subito scarcerato e la giovane, che già promette benissimo, indagata per calunnia e simulazione di reato. A diciannove anni e già così infame… Ma il bello ha da venire: sempre nel savonese, 18 anni (siamo proprio agli albori della tipica infamia femminile), denuncia il cognato per stupro. Anche lui subito in galera, ci mancherebbe. Salvo che poi emerge che la fanciulla aveva accettato del tutto volontariamente l’invito della sorella maggiore per un menage à trois con l’uomo. Così il fortunello è stato subito scarcerato e le due perverse sono finite sul registro degli indagati. A riprova che sì, questo mondo favorisce le femminucce, ma non bisogna eccedere nell’approfittarsene.

DZOMWB1XkAYiN5aGreppia diretta – Ed è per difendere i privilegi e gli eccessi abusivi di soggetti così che ActionAid, già distintasi in passato per il suo impegno a rafforzare la narrazione femminocentrica dominante, avendo in cambio il permesso di divorare risorse nella greppia che lo Stato mette a disposizione, reclama la riapertura di un Ministero per le Pari Opportunità. Mentre ancora non si sa se avremo un governo, l’organizzazione mette le mani avanti: al momento esiste solo un “dipartimento pari opportunità” presso la Presidenza del Consiglio. Che già così, sotto le mani di Maria Elena Boschi, ha fatto più danni della peste e distribuito risorse pubbliche ad cazzum. Figuriamoci se lo si facesse tornare di nuovo ministero. Evidentemente AcionAid vuole avere un referente istituzionale da guardare negli occhi mentre succhia dalla tetta di mamma-Stato su questioni che tutto sono tranne che prioritarie.

181906240-fbac0da2-1184-4e65-bcf5-d5189386c49fFinalmente qualcuno parla – Mi sono occupato in un articolo, tempo fa, della drammatica situazione spagnola rispetto al femminismo radicale e agli intrecci malati tra business e politica. Una cortina di ferro, anzi un centrino di ferro trattandosi di questioni di donne, calato su interi paesi, a soffocarli in un ideologismo distruttivo, conflittuale e privo di senso che nessuno sembra voler contrastare. Ma una voce importante e autorevole alla fine si è levata, quella di Mario Vargas Llosa, scrittore e drammaturgo spagnolo. “Il femminismo è la nuova inquisizione”, dice Vargas Llosa, contestando un decalogo delirante delle femministe radicali del suo paese, con cui si tentava di mettere al bando alcuni autori e cambiare i programmi scolastici. Ed è la prima volta che un personaggio di grande autorevolezza prende una posizione simile, con tale forza e con tale indignazione. Qui da noi, in Italia, così come in Spagna, salvo due o tre soggetti (tra cui il sottoscritto) sfortunatamente non abbastanza famosi da far rumore, il silenzio è assordante, è troppa la paura di passare per misogini o fallocrati, e così si lascia che quest’ondata guerresca e pazza di donne dalle pretese sovversive avanzi senza colpo ferire. Ma, di fatto, Vargas Llosa rompe un muro, come ogni intellettuale dovrebbe fare. Il condizionamento del femminismo radicale, con le sue propaggini tentacolari nella politica, nel sindacato, nel business, è diventato soffocante, nella vita sociale così come nella cultura. Un esempio piccolo ma significativo lo abbiamo sotto mano. Di recente ho chiesto ai miei lettori di segnalare a una casa editrice l’opportunità di pubblicare un mio romanzo, impostato secondo una chiave di lettura un po’ diversa da quella dominante. Non so se risponderanno a tali segnalazioni e se ci sarà un riscontro positivo. Non mi meraviglierei se non accadesse nulla: le grandi case editrici pubblicano solo e ad occhi chiusi libercoli narranti “storie di donne” raccontate da donne e per donne, traendoli da blog leziosi, caramellosi, sostanzialmente fasulli ma deliziosamente retorici. E’ il caso del blog “SOS donna“: l’autrice, che si qualifica in quanto divorziata dolorosamente e madre, afferma la propria identità in attività materne esibite, in un amore familiare esibito, in un vittimismo esibito compensato dalla tipica “forza della donna” che anche quando schiacciata poi risorge. Tutta retorica da quattro soldi, familiarismo romantico e tono da romanzetto d’appendice pubblicato a puntate su una rivista per sole donne. Roba che con la realtà della famiglia, delle donne, degli uomini, dei figli (e con la letteratura) in realtà non ha nulla a che fare. Eppure: quell’armamentario ha mercato. L’autrice del blog ha pubblicato con Giunti, nientemeno, e senza nemmeno chiedere alle proprie lettrici di segnalare nulla. Che dire? Dieci, cento, mille Vargas Llosa. Se ci siete, fatevi sentire.


bannerpromominiwp

19 commenti

  1. Desideravo aggiungere agli ingredienti del minestrone un pizzico di mistica femminocentrica in prima serata. Nelle festività pasquali era troppo trascorrerle serenamente in famiglia. Si parte dalla visione grandangolare (qualunque cosa significhi) e si finisce al minuto 32:05 con “l’uomo ammazza se…” la donna gli fa ombra. Anche l’ombra maschile uccide. Purtroppo le voci si sovrappongono. Spero sinceramente di aver capito male.

    Mi piace

    1. Maremma impestata, che mucchio fumante di cazzate… Il giorno che invitano me a un dibattito del genere si vedrà riaprirsi il “Pacific rim”. Ecco perché non mi inviteranno mai… 😂

      Mi piace

      1. Uno starnazzar di oche…
        PS: Per ragioni tecnologiche che mi sfuggono, al precedente commento mi appaiono i video di altre puntante. Forse il link conteneva erroneamente la lista della intera stagione. Sarebbe un crimine contro l’umanità chiedervi di guardare tutte le puntate di 8e1/2… La puntata comunque è del 31 marzo. Spero che il prossimo link sia quello corretto e diretto:
        https://youtu.be/w1yJkICcfbw

        Mi piace

  2. Davide sei uno sfigato…
    La Penny nel suo blog ha anche la pubblicità di Enigaseluce, mentre tu neanche quella del calzaturificio “Scarpe Diam”.
    In effetti Enigaseluce non sa che farsene di un relitto del patriakato.
    Ma cos’è…non ti piacciono le palanche…?

    Mi piace

    1. Pensa che all’inizio avevo la pubblicità sul blog. L’ho tolta apposta per non venire accusato di far grana su queste cose. Ah questi vecchi arnesi del patriarcato, per di più puristi…
      Lei ha enigaseluce, io ho chiesto il supporto dei miei lettori. Son proprio sfigato e antico…

      Mi piace

      1. Diciamo che questo dettaglio fornisce qualche suggerimento in merito all’argomento: privilegio maschile, svantaggio femminile…
        Da una certa inquadratura su dove spira il vento.
        Quello potente.
        Quello che muove le barche.
        Per gli altri ci sono i remi…

        Mi piace

  3. Penso avete ragione un po’ tutti perché banalmente ci sono casi e casi. E come ho scritto in un precedente commento, il minor numero di vittime maschili per mano di donne (fatto numerico) dipende probabilmente da molti fattori che meriterebbero un studio approfondito. In generale, secondo me, ci provano più raramente perché prima devono organizzarsi. Intendo dire che se vogliono uccidere è più complesso per loro, quindi devono pensare a una strategia alternativa. Per la disparità fisica (media) è più improbabile che agiscano di impeto, sapendo di avere meno possibilità, a meno di non essere convinte della non-reazione dell’uomo, oppure se il soggetto è palesemente più debole (bambini, anziani). Più spesso e più comodamente manovrano un utile idiota che faccia il lavoro sporco per loro. Infine osservavo, per analogia con i suicidi, che potrebbero semplicemente provarci e non riuscirci. Impunite e perdonate. Una autentica palla è che siano più buone perché per natura “danno” la vita. Due volte falso perché non sono buone per niente e comunque la vita si crea in due. Anzi direi che l’interruttore è maschile (diversamente l’ovulo, tradito nell’attesa, viene tristemente espulso fuori). Tutto ciò rende anche più semplice la più classica delle difese: lo fanno per reazione. Incredibile davvero questa recente notizia, e vomitevole la maniera in cui i giornali la riportano: “L’ennesima lite scatena la furia omicida della moglie, ora ai domiciliari.” Ai domiciliari spero per l’età avanzata. Questa nonnina avrà fatto sicuro un corso di autodifesa se è riuscita a disarmare il marito e usare la stessa arma contro di lui. Notevole. Quando si dice il rasoio di Occam…
    http://www.corriere.it/cronache/18_aprile_02/trento-strappa-coltello-marito-uccide-il-pranzo-pasqua-77c3cf12-3663-11e8-a836-1a6391d71628.shtml

    Mi piace

  4. Davide, continui a non capire quel che voglio dire io: con un’arma fra le mani anche un ragazzino di 12 anni può ammazzare me o te.
    E’ in uno scontro a mani nude che la femmina le busca quasi sempre da un maschio.
    Finiamola con questa storia della donna picchiatrice.

    Tra l’altro io non giustifico proprio niente.
    Ma figurati…

    Mi piace

      1. Appunto, è ciò che ho evidenziato io: una donna armata, pertanto pericolosa, perché con un’ arma tra le mani anche io e te ammazziamo Mike Tyson o Teddy Riner.
        Non solo: se andiamno nelle favelas brasiliane, anche un bambino di 8 anni può uccidere un uomo adulto, considerando che da quelle parti i bambini si sparano in faccia anche tra di loro.
        @@
        Non sottovalutare la spinta a uccidere.
        @@
        Conosco bene quella spinta, non fosse altro per il fatto che in passato anche a me passarono “strane idee” per la testa, nei confronti di uomini e donne di mia conoscenza.
        Ma per fortuna ho un certo autocontrollo, altrimenti ora non sarei qui a scrivere.
        Non a caso questi son per me “luoghi virtuali catartici”.

        Mi piace

  5. Per inciso: a parità di peso e di allenamento una femmina sviluppa una forza muscolare mediamente inferiore del 30% rispetto ad un maschio.
    Te lo dice una cintura nera di judo, nonché esperto di krav maga.

    Poi è altrettanto chiaro che non si può paragonare una campionessa olimpica di judo, magari pesante 78 kg, (esempio: Kayla Harrison) a un impegato di banca mingherlino che in tutta la sua vita ha tenuto in mano una penna e non ha mai messo piede in una palestra.

    Mi piace

        1. Non ti conosc, o ma un idea me la faccio da quel che scrivi ! Mica tutti gli uomini sono come te, ci sono anche quelli deboli fisicamente e psicologicamente, magari cresciuti in un contesto famigliare diverso , magari non ” palestrati”, magari educati a non ” toccare” la femmina…insomma gli uomini gentili .ecc. ecc. Davide parla di coloro che non riescono starci e reagire in una situazione del genere in quanto assurda, ok ?

          Mi piace

          1. E chi sostiene il contrario?
            Chi ha mai affermato che tutti gli uomini son forti fisicamente e tutte le donne son deboli ?
            Ma hai letto attentamente ciò che ho scritto ?
            Io ho fatto riferimento alla NORMA, che non vuol dire “SEMPRE”.
            Perciò ci sta che una tot donna possa essere più forte di un tot uomo, magari gracile, piccolino, anziano, etc.
            Oppure che un uomo, pur essendo più forte della consorte rompicoglioni, le prenda ugualmente perché debole di carattere e psicologicamente sottomesso e pertanto incapace di reagire; oppure perchjé indottrinato da quella puttanata che recita:
            “Una donna non si tocca nemmeno con un fiore”.
            Scemata da antichi “cavalieri” medievali, che a me era già incomprensibile da ragazzino, quando praticavo il judo, ed occasionalmente mi capitava di allenarmi con qualche complessata femminuccia (all’ epoca erano meno di oggi, ma c’erano già a rompere i maroni in ambiti storicamente maschili).
            Sottolineo questo perché, come ho già avuto modo di scrivere altrove in passato, le femmine quando si allenano con i maschi, son letteralmente feroci e danno sempre il massimo, essendo il maschio il loro “parametro di riferimento”, nonché “il nemico da sconfiggere”.
            Viceversa, per i maschi il parametro di riferimento è l’altro maschio e non la femmina, verso la quale hanno soventemente un senso di protezione e pertanto quasi mai si impegnano come si impegnerebbero contro un proprio simile.
            Non per niente sono un fautore della divisione dei sessi in palestra, dato che in quel contesto la presenza femminile è negativa e nuoce ai maschi (mentre per le femmine è positiva, perché il confrontarsi con chi è più forte di loro le fa migliorare).

            Detto questo resta il fatto che l’ uomo medio supera la donna media in caratteristiche come forza, potenza, velocità, resistenza, oltre ad essere generalmente più grosso e più pesante e consequenzialmente più forte (o molto più forte).

            Mi piace

            1. Concordo, le femmine sono letteralmente come dici tu – feroci e danno sempre il massimo e sono ancor più feroci se di fronte hanno una persona più debole, donna compresa ahimè…Si ,ho letto bene e con attenzione ! Ma mi piacerebbe se tu metessi in conto tutti gli esseri umani compreso i ” cavalieri medievali” una specie in estensione .. fortunatamente ci sono ancora ! Padri amorevoli, mariti comprensibili e pazienti, lavoratori dignitosi ecc. ed è una donna che te lo dice !

              Mi piace

  6. @@
    Non me lo si venga più a menare sull’inferiorità fisica delle donne.
    @@

    Sì, di norma le donne sono fisicamente inferiori agli uomini.
    Poi è chiaro che se la tipa è armata di coltello può anche ammazzare uno o più uomini.
    Perciò che razza di paragoni sono, Davide?
    Con un coltello fra le mani pure tu potresti uccidere Mike Tyson.

    @

    PS: di certo io l’avrei fatta a pezzettini.

    Mi piace

    1. La supposta inferiorità fisica delle donne viene usata come giustificazione al minor numero di omicidi di uomini da parte di donne. Ed è una palla colossale: la donna che vuole uccidere, uccide, che la vittima sia Tyson o Mr. Bean, armata o a mani nude che sia.

      Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.