LA VERGOGNA! – I due minuti d’odio

skyVedo qualche minuto fa su Facebook il post di un amico con la registrazione di una trasmissione di SkyTG24. Tema: la violenza sulle donne, l’istinto immaturo e votato alla sopraffazione dell’uomo, gli abusi, lo stalking e il solito armamentario. L’ho detto di recente, c’è una recrudescenza a spacciare questa fuffa, condita di dati manipolati, e il perché accade l’ho spiegato. Qui però, in questa trasmissione, c’è qualcosa di più: accanimento. Ma soprattutto indottrinamento e non informazione. Prova ne sia che gli invitati sono tutti della stessa “parrocchia”, non c’è contraddittorio serio, se non gli “interventi da casa” postati sui social, che, ci scommetto, vengono debitamente filtrati. E in ogni caso con un tweet non fai dibattito, non smentisci, non si può. Dunque si tratta dei “due minuti d’odio” di George Orwell, solo organizzati in quasi mezz’ora.

Abituato ormai a tutto, m’incazzo di rado davanti a queste cose. Qui l’accanimento però mi ha lasciato attonito. Così come la sfacciataggine nel comunicare dati in modo scorretto. Questa è informazione criminale. E’, appunto, indottrinamento. Per chi volesse farsi lo stesso nervoso mio, la trasmissione può essere vista qui.

300Ma ora la domanda è: vale la pena fare come al solito, cioè ingoiare il rospo di fronte a tante infami falsità o è un po’ il caso di cominciare a farsi sentire? Io la risposta per me ce l’ho già. Sarò idealista ma certe cose non bisogna più lasciarle passare. Dunque, terminato questo articolo, manderò subito a Sky TG24 questo messaggio, attraverso questa email: skytg24.redazione@skytv.it. Mi auguro di non essere l’unico.

A: skytg24.redazione@skytv.it

Oggetto: VERGOGNATEVI

Messaggio:

Ho avuto la cattiva sorte di imbattermi nella registrazione della vostra trasmissione intitolata “Hashtag24 – l’attualità condivisa: maschilismo e femminismo”.

Avete spacciato dati falsati: 7 milioni di donne vittime di abusi è una stima ISTAT, dunque non un dato reale; il 5,5% di differenza salariale non esiste, a parità di inquadramento contrattuale e anzianità, e se esistesse, oltre a essere un reato, ci sarebbe la piena occupazione femminile. Peggio ancora: nella vostra trasmissione non avete garantito alcun tipo di contraddittorio. La narrazione era a senso unico, colma di pregiudizi o giudizi sommari, sostenuta da argomentazioni prive di fondamento. Scelte editoriali legittime, si dirà. D’accordo, ma allora non è informazione, bensì, anche alla luce del modo scorretto di comunicare i dati, è puro indottrinamento, allarmismo, demonizzazione. Ovviamente a senso unico.

Trasmissioni come la vostra incentivano la guerra tra generi e alimentano (si tratta di capire se dolosamente o colposamente) un grande business che da quella guerra trae profitto, passando sopra anche alla vita di un numero impressionante di minori.

Per questo dovete vergognarvi. Per un pugno di spettatori in più, avete abdicato ai doveri della vostra delicatissima professione. Avete agito senza il minimo scrupolo, senza oggettività e senza alcuna deontologia. Avete infangato il concetto stesso di informazione e i molti colleghi che tentano di svolgere correttamente la vostra professione.

E non a dirvi, ma a urlarvi tutto questo sono milioni di padri separati umiliati e distrutti dall’andazzo che avete alimentato; milioni di uomini, padri di famiglia dediti, leali, amorevoli e mai violenti, che sono la maggioranza in un paese come il nostro, il più sicuro per le donne (dati UE); i tanti, tantissimi uomini finiti nei guai a causa delle dilaganti false accuse di stupro, violenza su minore, molestie, stalking, minacce, lesioni e simili. A urlarvi in faccia l’indegnità della vostra “informazione” è una comunità che non ci sta più a farsi raccontare come non è, per una manciata di spettatori in più o per un business immorale.

Ancora una volta: vergognatevi.

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21 commenti

  1. rompere un po’ i coglioni all’ordine dei giornalisti non sarebbe neanche una cattiva idea, magari se si vedono arrivare migliaia di mail di segnalazioni forse una tiratina di orecchi gliela fanno a questi di Skytg24.

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  2. Ho inviato la mail, so già che nemmeno le leggeranno.
    Curioso vedere come la sedicente femminista, che come dicono molti dovrebbe essere per la parità, sia stata muta alla vergognosa affermazione del comico e del giornalista inerente alla superiorità delle donne.
    Bella parità, nessun controcanto, tweet e messaggi scelti tra i più comodi, si arriva a demonizzare un genere e a postulare la superiorità di un genere sull’altro.

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  3. Caro Davide, condivido il tuo risentimento, sebbene non abbia visto la trasmissione. Né la vedrò.perché ne conosco già il contenuto; visto e rivisto centinaia di volte prima di spegnere la TV una volta per sempre.
    Ed apprezzo la tua iniziativa, perché nobile; ma la ritengo vana.
    Vedi, gli uomini hanno quest’istinto, a volte irrazionale, a voler scontare le responsabilità femminili, forse per quel legame materno che permane nel subconscio, o per le frequentazioni giovanili col “gentil sesso” quando le pulsioni offuscano l’osservazione della realtà.
    SKY come altri palinsesti producono prodotti di consumo che hanno un target; questo tipo di trasmissioni, direi la quasi totalità della programmazione televisiva e cinematografica, ha un target prevalentemente femminile. Quello che tu contesti, che tu ci creda o no, è sostanzialmente un contenuto che appaga il desiderata femminile. Scissi un articolo sul tema, dai toni forti (per scelta deliberata), perché anche il mio blog, sebbene pubblico e sebbene non strettamente tematico, ha un preciso target.
    Alcuni dei commenti alludono ad un’agenda di riprogrammazione dell’io maschile. Vero. E vero è che tali programmi sono già in atto su vasta scala; a livello mediatico, istituzionale, sovranazionale ed educativo. Ciò nonostante l’esito di questi programmi finisce con infettare pochi e vaccinare molti.
    Uomini e donne sono già oggi sulle rive opposte del fiume. E non ci sarà nessun ponte, solo qualche disperato che si lancerà in acque infestate da alligatori.

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    1. Caro Fabrizio, sono pienamente consapevole di tutto ciò che mi scrivi, ma non ritengo vana l’iniziativa di farsi sentire. Non si otterrà certo una trasmissione con l’impostazione opposta, che porti un po’ di verità, per carità non sono così idealista. Ma intanto possono ascoltare, anche se solo loro, la voce di chi non ci sta. E toccare con mano quello che dici tu: appunto i vaccinati sono più degli infettati.
      Io credo, e in questo sì sono idealista, che non si debba mai cedere di fronte agli eccessi. Inutile o meno che sia, si ha il dovere morale di reagire. Non solo: esimersi dal reagire porta alla pigrizia, alla sopportazione, alla rinuncia. Ed è qualcosa a cui non dobbiamo cedere, credo. Per lo meno, io non intendo farlo.
      Ciao!

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  4. Vergognoso anche Riccardo Rossi. Ma non è il primo né sarà l’ultimo. Mi sono sempre chiesto se anche il fastidioso e invasivo fenomeno del leccaculismo, che negli ultimi decenni coglie tanti uomini, soprattutto, non fosse configurabile come molestia sessuale. Non danno fastidio alle donne tutte quelle lingue addosso? Intanto a Carugo vengono condannati all’ergastolo l’amante e anche il “presunto” esecutore materiale, mentre la mandante Daniela Rho ovviamente si fa solo 20 anni. Perché l’ergastolo all’amante se l’esecutore è quell’altro non capisco. L’articolo, scarno, a tratti incomprensibile, relegato nelle cronache locali, segno di disinteresse, almeno rileva l’antico fenomeno delle Mandanti. Cito: “La donna si stava separando dal marito e il suo obiettivo, con l’amante, era per l’accusa di screditare Molteni e fare in modo che fossero allontanate da lui le due figlie della coppia”. Non accettava la separazione? Macché… In prima pagina invece la notizia di un “femminicidio” commesso da un uomo costituitosi subito dopo il delitto e schiacciato dai sensi di colpa. La donna s’era portata via d’autorità la figlia più piccola (gli altri due sono adulti). Per il Corriere chiaramente non si rassegnava alla separazione. Lui. A volere fare le somme abbiamo 2 gesti deprecabili (sottrazione di minore) e 2 morti. E un certo numero di ergastoli a piacere. Comunque la si veda una tragedia umana. Costante invece rimane il lavoro del giornalista di manipolare e indottrinare il popolo bue. Non cani da guardia (del potere) ma cani da riporto!

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  5. Non ce l’ ho fatta a guardare l’ intera trasmissione, nemmeno la metà. A sentire che una donna sopporta per anni maltrattamenti e non lo sa è allucinante, non ci posso credere ( tranne se non è stata segregata ma non è la normalità) e nemmeno a quelle che fra 10 anni prendono la coscienza che sono state violentate, ridicolo !

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    1. Persone (non solo donne e adulte, non solo) che capiscono e devono accettare di aver subito violenza dopo diverso tempo (mesi, qualche anno) ne esistono. Quindi non è così ridicolo.
      La verità è che la VERA vittima nel 95% dei casi non andrà comunque a denunciare (e forse parte del restante 5% non verrà creduto…).
      La SPAVALDA falsa vittima che si è studiata a memoria la falsa storia e dà un’interpretazione degna di un Oscar, verrà creduta e solo con difficoltà l’accusato potrà dimostrare la propria innocenza.
      Questa è la verità, purtroppo.

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      1. Personalmente sono poco convinto che chi subisce violenza necessiti di anni per trovare il coraggio di denunciare. Tutto il sommerso di cui si parla è pura fantasia. Se si parla di donne, solo una minoranza con qualche problema affettivo e di testa non denuncia. Invece è molto ampio il sommerso se si parla di uomini, per i quali continua a essere umiliante ammettere di aver subito violenza da una donna.

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  6. Caro Davide,
    nella tua lettera scrivi “…Trasmissioni come la vostra incentivano la guerra tra generi…” intendendo che sia cosa da evitare in quanto contro natura, lacerante, dirompente e foriera di danni sociali gravissimi. Concordo sul lungo termine.
    Al presente, ritengo però che trasmissioni come quella giovino al risveglio della coscienza maschile. Siano utili
    a mostrare agli UU l’esistenza della guerra dei sessi: ossia della guerra antimale, dichiarata da una sola parte contro l’altra che non la vuol vedere, cui non può credere in alcun modo.
    .
    Ben venga l’estremizzazione del pestaggio antimale, unico strumento capace di svegliare i dormienti.
    Non mi pare infatti che ci sia altro modo.
    .
    Ben vengano dunque gli psicoordigni moralnucleari contro gli UU.
    .
    Arriverà il giorno della presa di coscienza, il giorno della rivolta, della guerra per la propria sopravvivenza morale.
    Se non giungerà, ciò vorrà dire che l’evoluzione ha deciso di eliminarli.
    Se sarà così … parce subiectis

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  7. Ho inviato, nonostante non ce l’ho fatta a guardare la trasmissione perché dopo soli 4 minuti la faziosità espressa era già insopportabile e ho preferito interrompere. Grazie per aver composto il testo.

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  8. Manderò la lettera, ma senza farmi illusioni. Come per un vergognoso numero de “L?Espresso” di qualche tempo fa, scrolleranno le spalle parlando di “maschiett” che non si rassegnano alla perdita di potere (quale non si sa…). È una specie di comma 22: se dai loro ragione, bene; se non gliela dai, è la prova che hanno ragione.

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  9. Copio un commento a questa trasmissione presente su facebook. “Gli uomini vanno rieducati.. agiscono seguendo modelli già preesistenti. Il rispetto per la donna va inculcato fin da quando sono piccoli.” Io questa frase la trovo violenta. Noi dobbiamo essere rieducati? Vuol dire che mia madre e mio padre, pace all’anima loro, hanno fatto un pessimo lavoro? Io come uomo seguo un modello mentre le donne, invece, costruiscono il loro di modello? Ma soprattutto i piccoli devono essere educati al rispetto della donna, cosa non necessaria verso l’uomo in quanto ce l’hanno innato?

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