Cattiva maestra televisione

imagesLo giuro, faccio sforzi smisurati ogni giorno per tenere questo blog e i suoi contenuti su un livello medio-alto, rifiutando di cercare l’applauso facile o di trattare di argomenti che abbiano radici nella più gretta miserabilità umana. Da molto tempo il mio impegno è in questa direzione, per cui mi si scuserà se per una volta parlo del peggio del peggio del peggio che possa esserci in circolazione oggi: il Grande Fratello. No, nessun riferimento a George Orwell (magari!), ma a quella discarica dell’intrattenimento che ancora viene trasmessa in televisione. A questo proposito, e in premessa, anche a costo di apparire noiosamente snob: io non guardo la televisione. Me ne faccio un vanto, sì. Sebbene si tratti per me solo di un fatto di igiene mentale, credo si tratti di qualcosa di cui vantarsi.

Le informazioni per questo articolo le ho tratte da un puzzle di notizie che mi sono apparse spontaneamente su alcuni social e guardando distrattamente i siti di qualche quotidiano. Insomma che il Grande Fratello è di nuovo in onda, condotto da Barbara D’Urso, a garanzia che in questa edizione si riesca anche a scavare, dopo aver toccato il fondo. Appena iniziato, fa già scalpore. Lo capisco quando su Twitter mi imbatto su un conato delle arpie pasionarie di Telefono Rosa:

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Quando le megere a carico dello Stato si spettinano così tanto, per bocca addirittura della loro presidentA, ho la certezza che si tratti di qualcosa di ridicolo e insostenibile. E in effetti il primo pensiero che ho vedendo la foto allegata è che il ragazzo di colore abbia mangiato pesantissimo e stia molestando la fanciulla con una fiatella micidiale, inducendola a coprirsi il naso. Vado a fondo e scopro che il giovanotto in realtà le stava urlando di tutto, insulti, minacce assortite, e un ampio campionario di sciocchezze sessiste. Apriti cielo: prime pagine, commenti indignati e tutto l’armamentario noto. Qualche giorno dopo il giovane viene espulso dalla casa e, figlio ideologico di Pietro Grasso, in trasmissione “si scusa con tutte le donne“.

Don-lorenzo-milaniEbbene, io non ho visto, nemmeno su internet, il frangente di questi maltrattamenti. Se, come pare, li ha messi in atto, non solo dovrebbe scusarsi in diretta TV a reti unificate, ma dovrebbe essere condannato a rifare le scuole dell’obbligo, a partire dalla prima elementare. Ma non una scuola statale: a scelta un collegio militare o, meglio ancora, un modello di scuola totale, tipo la Barbiana di Don Lorenzo Milani, quindi con frequenti calci in culo a integrare l’istruzione di base. Però… c’è un però. Ed è grosso così. Non dovrei dirlo, perché svelare certi altarini, parlarne ad alta voce, garantisce l’ostracismo e l’emarginazione dal palcoscenico del dibattito pubblico. Mi accade oggi a causa del mio libro, dove straccio il velo delle tecniche di marketing con cui i media sfruttano l’ondata neo-femminista, e se parlo ora non faccio che peggiorare la mia posizione. Ma, alla fine, chi se ne frega. Si deve fare e si fa.

Ebbene, ho avuto la fortuna nella mia vita di conoscere alcune persone che di mestiere fanno gli autori televisivi. In cosa consiste quella professione? Nello scrivere i copioni e gli intrecci di ciò che poi verrà messo in onda. Salvo i veri grandi attori e intrattenitori, che una volta in onda possono anche improvvisare, nessuno oggi in TV, specie nei programmi di intrattenimento, dice nulla che non sia stato prima scritto, concordato e provato. Ripeto: nessuno (fanno eccezione forse solo Rai 5 e Rai Storia, di cui probabilmente sono l’unico spettatore…). A parte le inserzioni pubblicitarie, non c’è alcuna differenza tra uno spettacolo teatrale e uno televisivo: è tutto già deciso, preordinato e pianificato in un copione. Un lavoro fatto a monte appunto dagli autori televisivi.

47556Si dirà: i “reality show” sono un’eccezione, lì c’è spontaneità, sennò non sarebbero “reality”. Non siate ingenui, per favore, come quando votate alle elezioni. Secondo voi i processi di Forum erano tutti veri? I giochi a quiz si basano sulla bravura dei partecipanti? Sapete che per partecipare a una trasmissione con domande e soldi in palio, per altro molto famosa oggi, si deve firmare un contratto dove ci si impegna a far questo e quello, a dire questo e quello, in cambio di una vincita minima garantita? Non avete mai visto “Videocracy“? Non avete sentito le sfuriate fuori onda di certi conduttori arrabbiati perché la concorrente non ha fatto quello che doveva fare, secondo le norme contrattuali concordate? Insomma, gente, ci siamo capiti, cerchiamo di non fare i fessi, come al solito.

Vi assicuro insomma, notizia garantita e confermata, i “reality” non fanno eccezione. E’ tutto prestabilito, la storia, il plot, come viene chiamato, viene scritto prima, o puntata per puntata, a seconda dei casi. E l’obiettivo è uno e uno solo: fare ascolti. Per garantire agli inserzionisti delle pubblicità che interrompono il programma un alto livello di visualizzazioni. E gli inserzionisti sono soldi. Ma come si fa per fare ascolti, oggi? Bisogna spararla grossa, sempre più grossa, infrangere in ogni modo possibile le regole del decoro e dell’equilibrio. E così spunta la droga all’Isola dei Famosi, o il misogino sessista di colore al Grande Fratello. Che però poi si deve scusare con tutte le donne. Il cattivo che si redime, come nelle favole più tradizionali. E così voi, teledipendenti dal cervello in fricassea, sognate, sognate, sognate.

Businessman hiding his face behind a red bulls eye

Sognate e soprattutto vi indignate. E vi convincete che gli uomini sono tutti dediti alla sopraffazione violenta della donna, perché il Grande Fratello è uno “spaccato della società”. Se poi chi lo fa è un negretto, allora è ancora più vero, in quest’Italia, in questa Europa sempre pericolosamente sulla china della xenofobia più spinta. Prendete nota: il Grande Fratello, tutta la televisione in realtà, non è uno spaccato della realtà. E’ uno spaccamento di palle, anzitutto. E poi è lo spaccato della creatività umana, incarnata negli autori televisivi, e del business che sorge proponendo versioni della realtà vendibili, e dunque conformi. Quanta poca audience avrebbe fatto un uomo che si comporta in modo cavalleresco, galante, o anche solo e semplicemente corretto? Che noia dai…

E dunque eccoci qui, cara maggioranza maschile italiana, costantemente al centro del mirino. Ad osservare passivamente altri indegni appartenenti al nostro genere fare le marionette per trenta denari e, con un qualche Mangiafuoco che tira i fili, privo di qualunque freno etico o senso di responsabilità, scusarsi a nome di tutti per qualcosa che non abbiamo fatto e non faremmo MAI, nella nostra nobiltà silenziosa, che permette ad altri in malafede di raccontare a modo loro come siamo e chi siamo.


P.S.: come ampiamente da me previsto già a febbraio, le elezioni sono state una pantomima che ha prodotto il nulla, se non la necessità di tornare alle urne. Ormai lo do quasi per certo: in autunno si vota di nuovo. Appena sarà ufficiale, il Patto per l’Equità e la Giustizia, debitamente aggiornato, tornerà firmabile. State in campana.


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28 commenti

  1. ”A questo proposito, e in premessa, anche a costo di apparire noiosamente snob: io non guardo la televisione.”

    Ah, buono per riparmiare tempo, non dico. Ma di roba non trash ce n’é tanta e anche guardando il trash, si imparano tantissime cose. Anche guardando il TG-2, per esempio (su come non sono buoni nemmeno a dare le notizie, mentre il TG-5 ha un tempo, ritmi ed efficacia narrativa senza pari, e tra l’altro, non ha mai smesso di seguire i terremotati del centro Italia, a differenza dei TG RAi che li hanno dimenticati da mò per seguire Renzi).

    Poi ci sono i programmi da leccarsi i baffi. Raimovie dà 11 film al giorno, Iris ha ridato FMJ, la Paramount ha ridato diverse volte quel piccolo capolavoro che è Watchmen (a proposito di potere e manipolazione) e Italia1 spara 10 film a settimana in 1a serata. E poi ci sono i programmi come GEO, ogni pomeriggio (bellissimi i documentari e molto istruttivi per i bambini, fin troppo buonisti direi!), e Report, e francamente parlando, trovo molto istruttiva Striscia la Notizia (anche se Laudadio è sparito dai tuoi contatti), non fosse altro che per l’immenso Morello Morelli e il supremo Edoardo Stoppa (l’amico degli animali).

    Molto interessante anche sQuarto Grado. E’ una trasmissione donnista per eccellenza, ma fatta con ritmi e ablità eccezionali, per questo mi affascina (ma hanno esagerato, sopratutto con la De Rossi e i suoi femminicidi, adesso fanno 3 giorni a settimana con questa roba, io guardo solo il venerdì). Interessante anche perché, quando ci sono omicidi commessi dalle ‘divise’, come Cucchi, loro NON NE PARLANO MAI, mentre il ‘noiosissimo’ Chi l’ha visto li ha trattati (giustamente) decine di volte. Ho chiesto spesso a Nuzzi come mai non ne parlano, ma non hanno risposto.

    Insomma, da tutto va preso il meglio. L’unica cosa che mi sconvolge è l’abnormità dell’offerta: Dmax e Focus si fanno la guerra 24 ore al giorno di documentari, sparano David Attemborough o Wild Nuova Zelanda come noccioline… fino a qualche anno fa c’era solo Atlantide e Superquark sennò t’attaccavi. Adesso non c’é nemmeno il tempo per guardare il 10% dei programmi interessanti. Iris ha appena finito di ridare la trilogia del Padrino (non mi piace, ma è un successo storico).

    Per non parlare delle TV minori o regionali. Tanto per dire, su Marco Polo, alle 5 del mattino di domenica, c’era un documentario sugli elefanti marini, l’equivalente meridinoale dei trichechi. Giuro, non avevo mai visto un documentario sugli elefanti marini. Che tra l’altro sono animali molto maskilisti, quindi inadatti alle nazifemmine.

    MA, per quel che riguarda il Grande Fratello, è un segno dei tempi. Nel 2000 iniziò con Taricone e gli altri, c’era pure Casalino. Erano ragazzi ingenui e fresconi. Se Nel 2018, ADESSO, guardi anche solo le foto dei MOSTRI, e sottolineo mostri, pieni di tatuaggi e piercing, con un livello culturale che a confrnto Taricone è un Nobel, e il grande Patrick Ray Pugliese (GF 2004) è Hemingway (oltre ad essere infinitamente più simpatico). Dalla D’URSO del resto, che altro attendersi? la monnezza e basta.

    Quanto all’Isola dei Famosi, ritenevo che dovesse vincere o quella pazza scatenata della biondona Francesca, oppure il tenero Jonathan. La vittoria di Gaspare, che nemmeno da solo si sarebbe votato, a me pare più una manipolazione delle telefonate che una verità oggettiva… veramente (a suo tempo Lele Mora ammise di avere manipolato l’elezione di Walter Nudo con le schede prepagate).

    E detto tra di noi, tra GF e Isola, non c’é confronto, vince la seconda di netta misura per divertimento e personaggi (Giucas Casella, sempre uguale a se stesso). Del resto non è un caso che Raidue ci faceva la concorrenza a Canale 5 e poi abbia ‘inspiegabilmente’ venduto il format alla rivale restando senza nulla da contappporre a parte Ballando con le Stelle. Come farà, tra l’altro, la Carlucci ad essere perennemente giovane e bella non saprei spiegarlo, sembra più giovane dei tempi in cui faceva a botte con la Muti e Celentano. Bah.

    Ecco, almeno ti ho aggiornato su quel che succede in TV. Consiglio: registrarsi qualche puntata di GEO, saltando possibilmente la zona culinaria che sembra il programma della Clerici (che lo fa probabilmente meglio). Quando ho visto per la prima volta un documentario sugli Indri del Madagascar, mi sono venute le la crime agli occhi, altro che ‘emozzzione’ alla D’Urso. Anche se so bene che molti non sanno nemmeno cosa sia un indri.

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  2. “Il Grande Fratello, tutta la televisione in realtà, non è uno spaccato della realtà. E’ uno spaccamento di palle, anzitutto”.
    Solo applausi per te da parte mia: questo è la frase che in maniera più chiara e diretta possibile riassume il mio modo di vedere la questione.

    Non posso che trovarmi pienamente d’accordo con il tuo articolo, e ti ringrazio per la parte sugli “autori televisivi”…sapevo qualcosa del genere, e il fatto che tu me lo abbia confermato è semplicemente fantastico.

    Ah, comunque…neanche io guardo la televisione. E si, anche io me ne vanto.

    Bravo, davvero un
    bell’articolo!

    Piace a 2 people

    1. Il grande fratello aveva persino un senso i primi anni. Da quando è diventato solo trash (marchio di fabbrica della D’Urso) non poteva che peggiorare. Ma riguardare i tempi in cui c’era Taricone (2000) o Patrick (2004) e guardare i loro figliocci adesso, pieni di tatuaggi, piercing, maleducati, ignoranti e violenti, presi solo dal culto del proprio nulla, truzzi e truzze di periferia, fa veramente pensare alla ‘evoluzione’ all’incontrario che hanno avuto. E il brutto è che fanno tanta audience. Almeno all’Isola potevi vedere la pazza Francesca e il mago Giucas, erano personaggi affermati, ma vedere nel GF sfruttare questi animali, più la bella e brava figlia di quel monumento di Bobby Solo, francamente, dà lo spessore della D’urso. E la De Filippi è l’altra faccia della medaglia Mediaset. Di fatto, Canale 5 fa dei programmi molto più trash delle ‘subordinate’ Italia 1 e Rete4, che tirano fuori almeno 20 film a settimana molti addirittura in 1a visione o comunque molto interessanti, tra classici e nuovi, più serie cartoni e telefilm, e alle volte documentari. Su Canale 5 di interessante c’é Striscia e il TG-5, per il resto qualche film e documentario, poi il nulla cosmico D’Urso/De Filippiano.

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  3. Nella vita, la cosa più semplice da fare è essere ingannati, e la TV è maestra dell’inganno.
    Il medioevo non è mai finito, lo continuano a credere estinto solo i moderni.

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  4. anche io sono contro e credo che sia la violenza fisica ma sopratutto verbale e inaccettabile perche quella che successa lunedi lei a sbagliato a provocarlo ma la reazione di lui e stata inaccettabile o no ?

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