Se il Bongiorno si vede dal mattino, sarà presto una notte nera

Edit del 24/05: nel seguente articolo sviluppo una tesi volutamente e dichiaratamente complottista che, alla fine, si è dimostrata non fondata. O meglio parzialmente non fondata: l’Avv. Giulia Bongiorno sembrerebbe non essere destinata alla Presidenza del Consiglio, bensì al Ministero della Giustizia o peggio ancora alla Presidenza della Commissione Giustizia. Il che, stanti le conclusioni sul suo profilo, rimane un fatto grave, dato che in quella veste si dovrà occupare specificamente di giustizia, concentrando in quel settore tutte le sue parzialità e il suo approccio discriminatorio e ideologico. Saltato l’impianto complottista, dunque, resta il giudizio di inadeguatezza della persona a un ruolo istituzionale così importante. N.d.A.

ipotesidicomplottoOggi voglio fare qualcosa che non ho mai fatto: il complottista. Per chi non lo sapesse, complottista è chi elabora una tesi secondo cui qualcuno di più in alto e più forte sta perseguendo un piano a danno e/o all’insaputa del “popolo” e a vantaggio di pochi. Il termine nasce col film “Ipotesi di complotto”, con Mel Gibson, e ormai identifica svariati tipi di ideologie che pretendono di spiegare tutto attraverso le loro teorizzazioni. Fare il complottista dunque significa entrare in un campo minato, dove è facile dire stupidaggini e ugualmente facile venire smentito. Per questo non lo faccio mai. Oggi però vorrei concedermelo, argomentando al massimo delle mie possibilità, e con il permesso di chi legge. Se tra di voi qualcuno detesta i complottismi, si fermi qua: ci vediamo con i pezzi-bomba già pronti per domani. Altrimenti… cominciamo.

Lasciatemi dunque mettere insieme un po’ di tessere apparentemente scollegate tra di loro. Il mio scopo è collegarle, come in puzzle, per vedere se l’immagine finale ha un senso. E non si può che partire dalla perdurante vacanza del Governo, a tre mesi dalle elezioni. Esperiti tutti i barocchismi della democrazia parlamentare, appare il Prof. Giulio Sapelli come possibile premier: la sua candidatura dura meno di Selvaggia Lucarelli a Rolling Stones. Destino simile sembra avere il Prof. Giuseppe Conte: appena il suo nome esce, l’universo mondo fa le pulci alla sua vita, scoprendo tutto, da quando ha mangiato di nascosto la Nutella a sette anni al CV pompato. In un paio di giorni il suo nome è già sul viale del tramonto, e il paese resta bloccato. Mattarella riflette, Di Maio preme il tasto “pausa” al brutto film riproponendo se stesso a Palazzo Chigi, Salvini risponde da copione ventilando nuove elezioni.

MechaneGreekTheaterNuove elezioni che sarebbero auspicabili, vista la situazione. Berlusconi, ora che è tornato eleggibile, le vuole, ma è l’unico. I suoi parlamentari, timorosi di non essere ricandidati o eletti, fanno resistenza. Insomma è stallo: una soluzione va trovata ferma restando la situazione attuale. Serve un deus ex machina, un nome politico che unisca tutti e che in un colpo risolva tutto. Tenete in memoria quest’ultima osservazione… Perché vorrei elencare ancora una serie di elementi, politici e non. Tipo che le quote rosa alle ultime elezioni non hanno funzionato: anche le donne votano gli uomini (Boldrini ne è la prova). Il Parlamento è a prevalenza maschile. Orrore!

Restando sul piano politico però ci sono delle novità rispetto al passato. Forza Italia ha eletto capigruppo due donne (Carfagna e Bernini). A capo del Senato c’è un’altra donna, Casellati. Tutte estremamente ligie, serie, istituzionali. Al contrario di quei maschiacci del M5S e Lega che al tavolo delle trattative hanno invitato solo una donna. Non solo, orrore degli orrori, nel contratto hanno osato citare un rafforzamento della legge sull’affido paritario e la rilevanza penale dell’alienazione parentale, suscitando l’ingenua speranza dei padri separati e la connessa la rivolta del mondo femminile nazionale, che ormai ha perso pure, su questi temi, il minimo senso del ritegno. Il M5S poi si sta dimostrando “vergognosamente” sessista: mentre Roma affonda nelle buche e nello sporco, Raggi vuole chiudere la Casa Internazionale delle Donne. Mobilitazione generale! Un pessimo sindaco ora osa agire anche contro il mondo femminile! E non è solo la questione Roma: sbertucciata su Twitter da Francesco Storace, Laura Boldrini riappare (ve l’eravate dimenticata eh?) per denunciare che nel contratto di Governo non c’è una riga sulla tutela delle donne, e che molti progressisti hanno fatto male a votare M5S.

alpini radunoBene, mettete in saccoccia un attimo tutti questi dati puramente politici, e lasciatemi ora passare alla cronaca. Perché mentre tutto questo accade, emergono segnali che sembrano coordinarsi con il delirio appena descritto. Vado in ordine sparso: si diffondono petizioni vergognose per depennare dal contratto di Governo le istanze sull’affido paritario. Monta la polemica sui manifesti pro-vita (con attacchi concentrati soprattutto su Roma), con relativa mobilitazione femminil-femminista. Improvvisamente il Corpo degli Alpini si tramuta, sulla base di accuse puramente mediatiche, in un’orda barbarica votata alla molestia e allo stupro, e viene obbligata dall’alto a umiliarsi, a profondersi in mille scuse e ad abbracciare forzosamente la stessa narrazione femminazista che li ha infangati.

E poi… e poi la normale iper-esposizione di fatti di cronaca dove le donne risultano vittime mette improvvisamente il turbo. La sensazione che si ha, specie negli ultimi giorni, è di un vero stillicidio di atti orribili contro il mondo femminile. Dalle nostre parti siamo circa 60 milioni di persone, più o meno metà uomini e metà donne. Su un numero così alto, è fisiologico che ci siano degli stronzi, da una parte e dall’altra. Quelli di sesso maschile però hanno le prime pagine e i titoloni nei TG, quelli di sesso femminile restano confinati nei giornalini locali o in siti web poco conosciuti. In ogni caso i numeri italiani, al netto dei fisiologici e minoritari stronzi, sono da medaglia: siamo, per le donne, il paese più sicuro di tutta l’Unione Europea. Eppure…

donnansiaEppure i media non parlano d’altro, in questo periodo più che mai. Un vero bombardamento, con agenzie di stampa che vanno a cercare, postano e ripostano con insistenza ogni accadimento che sia coerente con l’idea che in Italia le donne siano oppresse e in pericolo. Una storia di malattia e degrado a Fermo diventa femminicidio. L’uccisione della figliastra da parte del patrigno a Chieti anche (sebbene non rientri nella farlocca definizione). La sua compagna è volata da un poggiolo e oggi gli esami autoptici accertano che è stata spinta (non sono un anatomopatologo, per carità, ma qualcuno può spiegarmi come da un corpo sfracellato si possa capire se s’è buttato o se è stato spinto?), dunque il femminicidio è doppio. Poi bastonate alla compagna incinta, Asia Argento che fa la filippica a Cannes, Michela Murgia che conta le donne in prima pagina… Un delirio.

Tiriamo una riga, ora. Stante tutto quello che si è detto, di quale figura l’Italia avrebbe bisogno in questo momento? Ci vorrebbe una persona che in un colpo solo fosse in grado di sciogliere l’empasse politico-istituzionale e proteggere le donne nostrane dall’inferno che è la loro vita con gli uomini italiani (gli immigrati sono esclusi, ovviamente, loro possono…). Ce l’abbiamo un personaggio del genere? Certo che sì. Ve lo presento, eccolo qua:

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Semplicemente perfetta. E’ donna. E’ un politico, essendo stata eletta in precedenza e ora nelle fila della Lega, partito partecipe alla costruenda maggioranza parlamentare. E’ gradita a Berlusconi ed essendo avvocato molto rigido incontra anche i favori giustizialisti del M5S che, appoggiandola come Presidente del Consiglio, in più si ripulirebbe di tutte le malefatte, dallo sfratto alla Casa delle Donne alla scarsa partecipazione femminile al tavolo del contratto di Governo, passando dai manifesti “pro-vita”. Non solo: le donne italiane, con l’induzione dell’informazione mainstream, tirerebbero un sospiro di sollievo. Bongiorno  è nota per battersi strenuamente a favore del mondo femminile. Non è certo persona favorevole all’affido condiviso, e i suoi titoli professionali sono tutti accertati, mica come quei maschiacci che ciurlano nel manico come il Prof. Conte. E come tutti gli altri uomini che hanno gestito finora in modo fallimentare la transizione istituzionale. Lei è una concreta, decisa, seria.

wonderwomanEd ecco la mia tesi complottista. Bongiorno a Palazzo Chigi è roba decisa già da tempo. Qualcuno ha prospettato l’ipotesi, come un ballon d’essai, già a metà marzo. E a breve sarà questa la proposta e la conclusione di tutto il bailamme descritto finora. Che a mio avviso è tutt’altro che casuale. Una donna a capo del Governo, in specie una come la Bongiorno, è cosa che va preparata, non si fa da un giorno all’altro. Quella realizzata finora è stata dunque una pantomima, per portare gli italiani allo sfinimento, da un lato, e dall’altro acuire il senso (già di suo molto percepito) di oppressione a carico delle donne. Il M5S già sa, già sapeva, a mio avviso era d’accordo già il 5 marzo su questa risoluzione, e ha mobilitato la “amatissima” Raggi per facilitare la creazione del contesto giusto. I media hanno dato una propulsione incredibile a normali ed eccezionali fatti di cronaca con vittime femminile come contributo essenziale alla preparazione del tutto. Ed ecco dunque la conclusione: nei prossimi giorni Bongiorno calerà sul palcoscenico come deus ex machina a risolvere tutte ma proprio tutte le emergenze create ad arte e amplificate dai media. Se vi viene in mente qualche fatto saliente che ho dimenticato, provate a leggerlo con questo punto di vista e vediamo se è coerente.

Se ho ragione, sarà notte nera per molti. Bongiorno è colei che ha garantito l’assoluzione, per citare alcuni, di Andreotti e Pacini Battaglia (non è riuscita a intervenire sul Mostro di Firenze e Jack lo Squartatore per motivi di tempistiche…). E’ titolare di un centro antiviolenza, chiamato “Doppia difesa”, rivelatosi essere, grazie a un’inchiesta di Selvaggia Lucarelli, una scatola vuota dove lei stessa e la sua compare Michelle Huntziker trovano una costante visbilità, anche senza rispondere mai a chi ha bisogno d’aiuto. E’ anche colei che ha dichiarato di volere “quote fucsia“, e che su Twitter ha dichiarato che servono “leggi spudoratamente a favore delle donne che disintegrino la cultura maschilista”. Non esistendo, di fatto, alcuna cultura maschilista, probabilmente si riferiva alla distruzione del maschio tout-court. Tutto ciò che da tmepo è stato descritto e paventato in questo blog e in altri, nel caso, troverà dunque piena attuazione, dalla distruzione dell’istituzione-famiglia, alla colpevolezza fino a prova contraria come nuova figura giuridica riservata ai soli uomini.

VOGLIA DI ANDARE VIAQuesto, solo per citare i principali aspetti, è il profilo del prossimo Presidente del Consiglio italiano. E se Conte non è nominabile perché ha esagerato con il suo curriculum, io ritengo che l’imminente nomina di Bongiorno sia ugualmente inaccettabile, essendo le sue posizioni e le sue dichiarazioni passate in palese contrasto come minimo con il Capo 3 dell’Articolo 1 e con l’intero Articolo 3 della nostra Costituzione. E se per caso queste quisquilie dovessero passare inosservate, il che è possibile con tutta la preparazione minuziosa che la nomina ha alle spalle, credo che tutti gli uomini e le donne per bene dovrebbero far sentire la propria voce contro l’ipotesi di un siffatto capo del Governo. Dovrebbero farla sentire forte e chiara.

Ok, se siete arrivati fin qui vuol dire che avete un’alta tolleranza delle argomentazioni complottiste. Un modo di ragionare che non mi è congeniale, a meno che non si incroci con alcuni fatti tenuti saldamente in memoria. Dice: tutto ‘sto casino per far andare a Palazzo Chigi la Bongiorno? Sei fuori, stai veramente impazzendo. Ok, può darsi. Ma ho frequentato a sufficienza la politica per sapere come certi cambiamenti debbano essere e vengano preparati. E poi non mi tolgo dalla testa i manifesti che nel 1992 apparvero dappertutto nel paese. Manifesti che, forse qualcuno lo ricorda, senza pubblicizzare nulla di specifico, dicevano, con il linguaggio simpatico e puro dei bimbi: “Fozza, Itaia”.

 

Ci fu una curiosità diffusa, poi col tempo vennero dimenticati. Salvo che due anni dopo quella formula divenne il nome di un partito che ha governato il paese praticamente per vent’anni.

Dunque, anche se magari sto sparando nel vuoto, dico, grido, dichiaro solennemente ora, in tempi non sospetti: NO A GIULIA BONGIORNO A PALAZZO CHIGI.


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13 commenti

  1. Danilo se fosse serio, sarebbe veramente stupido: le femministe hanno rovinato la più bella rivoluzione degli ultimi 50 anni. Consiglio di guardare Telesur sul satellite per rendersi conto della “penetrazione” (hihihihihiihiii…..!) che le femministe venezuelane sono riuscite ad attuare nelle istituzioni del paese. Stanno tutto il tempo a parlare di “derechos de las mujeres” e “cultura masculinista”.
    Il cancro ha generato metastasi in tutta l’america latina. Paraguay, Uruguay, Honduras, Argentina, Brasile, Perù,… nessun posto è sicuro per gli uomini di basso/medio status fisico (aspetto/età) ed economico.
    Per certi versi, il filoamericano Messico ha molto più rispetto e tutele per gli uomini nei fatti mediante la disapplicazione, da parte delle forze dell’ordine, di leggi sbagliate, che per loro (degli uomini) fortuna sono bellamente ignorate. Anche se in molti casi, la tutela vale solo per persone di un certo livello nella scala della malavita locale (è triste, ma è così).

    Nel merito del post, faccio notare la discrepanza sulla posizione a riguardo della prostituzione, tra la Bongiorno e Salvini (o per lo meno ciò che dichiarava a quinta colonna e la gabbia, negli anni recenti e fino a pochi mesi fa, prima di non nominare più il tema).

    Cmq, dopo il caso Savona, dovreste aver capito che non si può cambiare nulla con la democrazia. Figuriamoci combattere l’egemonia femminista e il suprematismo femminile, che è causa di tutti i bombardamenti del dopo 9/11.

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  2. Beh, a quanto pare mi ero sbagliato. Non che sia la prima volta (né l’ultima, ovviamente), o che quello che ci aspetta sarebbe stato radicalmente diverso con la Bongiorno, però un po’ mi dispiace, la mia teoria del “femminismo reale” secondo me ha qualche fondamento.

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  3. Caro Davide, dimentichi una regola aurea del complottista DOC. Ovvero quella di partire da un presupposto errato, ed imbastire una serie di teorie fallaci che solo in apparenza (e principalmente per piccole coincidenze) hanno qualcosa a che vedere con la realtà.

    Dimentichi di illustrarla, ma l’hai utilizzata. La campagna “fozza itaia” non aveva infatti niente a che vedere con il partito di Berlusconi. La cosa è spiegata in maniera convincente in questo articolo :
    https://www.nextquotidiano.it/1992-e-fozza-itaia-la-vera-storia-della-pubblicita-dei-misteri/

    (la mia è ovviamente una critica bonaria, si capisce)

    Mi permetto di utilizzare un’altra regola aurea, ma questa volta utilizzata non dai complottisti ma dai debunker : il Rasoio di Occam.
    Ovvero è inutile una spiegazione complessa qualora ne esista una più semplice e coerente.

    E la spiegazione più semplice e coerente è questa : Sono due incapaci ed egocentrici, che sono riusciti in una impresa storica non tanto per merito loro, quanto per estremo demerito dei loro oppositori politici, e che adesso stanno dimostrando tutte le loro mancanze.
    E’ illogico pensare che il braccio di ferro sia stata una pantomima per agevolare il nome di Frau Bongiorno (hiiiiiii), quando è molto più plausibile che sia Di Maio che Salvini ambissero in realtà a sedere su quello scranno, e abbiano tentato sino alla fine un tiro alla fune che non ha visto però nessuno dei due come vincitore.

    Che il nome di Frau Bongiorno (hiiiiiii) spunti fuori per qualche ministero lo ritengo probabile. E una stilla di sudore freddo percorre la mia schiena al solo pensiero, ma dubito fortemente possa essere proposta come Presidente del Consiglio.
    I motivi sono molteplici (e qui si parliamo di fatti, non di congetture) : Prima di tutto Berlusconi non la sopporta, dato che in passato si era opposta fermamente ad alcune leggi Ad Personam proposte da Forza Italia ad ovvio vantaggio dello stesso Berlusconi. In secondo luogo, i 5 Stelle prenderebbero malissimo vedere come capo del governo una delle principali responsabili dell’assoluzione di Andreotti. Anzi, è probabile che mugugnerebbero anche a vederla in un qualsiasi ruolo all’interno del governo.
    Infine, la Bongiorno (hiiiiiii) è un cane sciolto. Non è controllabile e ha abbastanza grinta e pelo sullo stomaco per fare ciò che più gli aggrada, e questo per Salvini e Di Maio sarebbe inaccettabile. Il loro scopo (abbastanza intuibile per la verità) è di piazzare come capo del governo un uomo di paglia, da telecomandare a seconda delle esigenze ed eventualmente utilizzare poi come capro espiatorio. E Frau Bongiorno (hiiiiiii) non è certo una che si fa telecomandare.

    Detto questo…… condivido largamente il NO ad un simile personaggio alla guida non solo del governo italiano, ma anche di un qualsiasi ministero.
    Ed ora scusami, ma devo andare a controllare il mio cavallo, si mette a nitrire ogni volta che pronuncio il nome della Bongiorno (hiiiiiii).

    Piace a 1 persona

    1. Mi convincono e danno sollievo i tuoi ragionamenti politici. Meno convinto sono sulla cosa di Fozza Itaia. Ho letto anch’io l’articolo che hai linkato ma mi pare che le smentite siano tutte basate sulla buona fede di chi le fa. Un po’ pochino forse…

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  4. mah … al di là di ogni complottismo, se vogliono uscire dallo stallo in modo serio, hanno un unico nome: Di Maio. Il resto è aria fritta

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  5. A mio personale avviso, anche al di là di ipotesi complottiste, la donna d’oggi, grazie a decenni di propaganda, è vista come un “soggetto deresponsabilizzato”, quindi si può permettere di fare e dire cose che ad un uomo non sarebbe permesso fare e dire. Si veda l’esempio della Germania, che sta di fatto distruggendo l’Europa per tutelare i propri soli interessi, e che è rappresentata da una donna con sorriso angelico. Ad un uomo non sarebbe permesso tutto ciò, lo avrebbero già contestato così duramente da farlo dimettere.
    Ma c’è il rovescio della medaglia, ed è probabilmente che non basta che sia donna, deve anche essere minimamente abile, il minimo sindacale, per evitare che i danni superino i benefici. Secondo me.

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  6. Penso anch’io che la Bongiorno fosse un nome già deciso da tempo, e si sta solo aspettando il momento giusto per tirarlo fuori. Non credo ci sia bisogno di essere (troppo) complottisti per trarre questa conclusione. Ad esempio, tu dici “Un vero bombardamento, con agenzie di stampa che vanno a cercare, postano e ripostano con insistenza ogni accadimento che sia coerente con l’idea che in Italia le donne siano oppresse e in pericolo”, ma questo è quello che succede sempre, con inevitabili alti e bassi nell’esposizione mediatica: che in tre mesi il ciclo toccasse un suo massimo era scontato. Nota, oltre tutto, che i megafoni di questa bolla sono Repubblica, Corriere, TG3, TG1, insomma gente che Lega e M5S non vorrebbe proprio vederli al governo, che si stanno comportando adesso come utili idioti (l’ironia della storia…). Perché mai un ipotetico cospiratore dovrebbe organizzare un complotto coinvolgendo tante persone, con l’altissimo rischio di farsi scoprire, quando c’è chi gli fa già il lavoro gratis? Alla fin fine, è una delle tante manovre viste nella storia italiana dal 1861 in poi: per portare su il prescelto (la prescelta, stavolta) si temporeggia, si ciurla nel manico, si porta all’esaurimento opinione pubblica, istituzioni e mercati, si sparano due o tre nomi che poi si impallinano (e di nuovo, non c’è bisogno di pensare a chissà quale complotto contro Conte e il suo CV: se ti metti a fare le pulci a certa gente – non stiamo parlando del salumiere sotto casa – qualcosa esce fuori sicuramente, e di nuovo, sai già che sul candidato di Lega e M5S Repubblica, Corriere & Co. saranno inflessibili e pignolissimi, senza che si debba pagare qualcuno per farlo), et voilà, si estrae il coniglio (la coniglia, in questo caso) dal cilindro. E tutto sommato, non mi dispiacerebbe: un po’ di “femminismo reale”, per di più collocato a destra, chissà che non finisca col destare qualche dormiente…

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