Attacchi all’affido condiviso: la storia si ripete – di Fabio Nestola

Riporto qui un intervento del grande Fabio Nestola, apparso sul sito dell’Associazione Adiantum, relativo agli attacchi in corso contro l’affido condiviso.

La storia si ripete. Lo scrivevo già nel marzo 2011, ma sono costretto a scriverlo ogni volta che riprende vigore il fronte degli oppositori del condiviso. È divertente notare come l’afflato oppositivo si diffonda fra le truppe anticondiviso con curiosa ripetitività: ogni volta che si avvicina la discussione parlamentare per un condiviso-bis, o per rendere più concreta l’applicazione di norme troppo spesso aggirate, ecco che saltano fuori le teorie fossili secondo le quali “l’affido paritario non s’ha da fare perché i bambini non sono pacchi postali”.

Alcuni amici mi segnalano un post su fb, col quale Anna Paola Concia diffonde una nota firmata a quattro mani con Francesca Puglisi della Direzione Nazionale PD, con dichiarazioni ostili all’affidamento condiviso.

Ok, è chiaro a tutti che molti politicanti o aspiranti tali sono in perenne campagna elettorale. È chiaro anche come la strategia preferita sia quella di gettare fango sulle iniziative altrui, perciò è facile comprendere che qualunque argomento vada bene agli sconfitti per mettere i bastoni fra le ruote ai vincitori. Quindi è tutto un fiorire di banalità, frasi fatte, luoghi comuni e qualunquismi dozzinali, obiezioni ormai ammuffite ma evidentemente ancora riciclabili per chi non ha niente di meglio da dire.

Puglisi34

Parlando di Diritto di Famiglia in generale e di Diritti dell’Infanzia in particolare sarebbe lecito attendersi argomenti di diverso spessore, ma purtroppo questi sono i limiti, e non da oggi, degli oppositori del condiviso. La cosa sconcertante è che si esprima secondo il solito copione demonizzante anche chi, almeno in teoria, avrebbe dovuto maturare una certa consapevolezza sui diritti dei minori in quanto componente della commissione bicamerale Infanzia. Francesca Puglisi era in Commissione Infanzia nella Legislatura appena conclusa, quindi vediamo cosa ha saputo dire in un post di poche righe.

“L’affido paritario è un obbrobrio” – Certo, meglio il vecchio affido esclusivo che consegna i figli ad un solo genitore, relegando l’altro in un ruolo marginale. Sicuramente era gratificante per il genitore prevalente, che può agire senza la fastidiosa ingerenza dell’altro, che può prendere decisioni senza doverle concordare con l’altro, che può gestire i figli come proprietà esclusiva. Quindi era la soluzione preferibile in un’ottica adultocentrica che ha dominato nei decenni precedenti alla riforma del 2006. Esattamente la stortura che il Legislatore del 2006 ha voluto sanare.

concia-800x540-745x450

La 56/06 nasce proprio per risolvere le problematiche dell’affido esclusivo, eliminare le discriminazioni fra genitori e garantire alla prole un apporto quanto più possibile paritario nel percorso di crescita. Sono temi oggetto di minuziosi approfondimenti in 12 anni di audizioni parlamentari con il Gotha degli esperti di ogni disciplina che ha ad oggetto l’infanzia, approfondimenti susseguitisi nel corso di 4 Legislature a partire dal 1994 (anno del primo progetto embrionale di affido condiviso) fino al 2006 (anno dell’approvazione). Dov’erano Francesca Puglisi e Paola Concia? Non è una colpa non conoscere nulla di ciò che si è evoluto negli anni per quanto attiene ai temi che si vogliono contestare, però è ridicolo sparare a zero senza prima documentarsi.

“Una proposta assurda scritta sotto dettatura della lobby dei padri separati…” – Oh, ero preoccupato che dopo 20 righe ancora non fosse saltata fuori la lobby dei padri separati. Sono anni che viene agitato lo spauracchio del pericolosissimo e potentissimo esercito strisciante dei padri, talmente in grado di pilotare i destini della nazione che al confronto la P2 è un girotondo di bimbi dell’asilo. In tanti si sono scatenati lanciando insinuazioni sull’odiata lobby, ma nessuno ha mai saputo dire di quali finanziamenti palesi ed occulti beneficerebbero ‘sti padri separati, quali organi di informazione controllerebbero, quali spazi politici avrebbero scalato, dove avrebbero infiltrato i propri uomini-chiave.

council1

“…che danneggerà in modo irreparabile la crescita equilibrata di bambine e bambini che saranno costretti a fare da “pacchetti” tra mamma e papà…” – Altro topos delle milizie anticondiviso, i bimbi-pacchetti. Deprimente leggerlo, ancora nel 2018, a firma di una ex (per fortuna) componente della commissione Infanzia. Il 2 ottobre 2015 il Consiglio d’Europa, dopo mesi di studio ed audizioni di esperti internazionali, ha invitato con la risoluzione 2079/2015 gli Stati membri ad adeguarsi ai modelli dei Paesi più progrediti con misure di frequentazione tendenti all’equivalenza presso entrambi i genitori. Tale sollecitazione arriva alla luce dei benefici documentati di un affido materialmente condiviso, contrapposti ai danni di un affido formalmente condiviso ma sostanzialmente monogenitoriale, come quello italiano.

Francesca Puglisi conosce tale risoluzione del Consiglio d’Europa? Se si, perché straparla ancora di bambini costretti a fare i pacchetti? Se non la conosce, perché non si documenta un po’? Dovrebbe farlo perché lei – non noi – era pagata per sedere in Commissione infanzia quindi per essere il meglio che il Parlamento poteva esprimere sui diritti dei minori. Se quello era il meglio, siamo messi bene …

img_144431323

Sarebbe utile che alcuni nostri parlamentari studiassero la materia che hanno la pretesa di trattare da esperti, eviterebbero di scrivere bestialità perché ad esempio saprebbero che, in estrema sintesi, le risultanze dei 75 studi internazionali citati nella raccomandazione del Consiglio d’Europa, rilevano che i danni da mancanza di stabilità affettiva/relazionale sono superiori per frequenza e gravità rispetto a qualsiasi inconveniente logistico.

In sostanza, per chiarire a Puglisi &Co.: il mondo accademico internazionale ha accertato che il trauma da pacco postale è una creazione dell’adulto priva di qualunque validazione scientifica, per il bambino il vero evento traumatizzante è la perdita o la limitazione delle relazioni con un genitore ed il rispettivo ambito parentale. Se ne facciano una ragione tutti coloro che ignorano la letteratura di merito e si lasciano guidare da una ideologia stereotipata.

soldi-800x495

“…e che mette a serio rischio il sostentamento delle donne separate e dei loro figli” – Ah, ecco. Ora è tutto più chiaro, il duo Concia-Puglisi sembra aver tirato fuori le unghie per difendere il lato economico. Ma, come al solito, sbagliando. Il mantenimento diretto riguarda esclusivamente la prole, rimane invariato l’assegno che la moglie separata riceve dal marito. Come possono due ex parlamentari non saperlo? Questa non può essere solo ignoranza, è proprio malafede, critica cieca per il gusto di criticare.

Una donna che aveva diritto a ricevere denaro dall’ex marito conserva tale diritto anche col mantenimento diretto della prole, per l’assegno alla ex non cambia una virgola. Chiaro? Dov’è il serio rischio per il sostentamento delle donne separate? Inoltre il mantenimento diretto non significa togliere il pane dalla bocca ai bambini, chiaro anche questo? Significa dare loro esattamente ciò che avevano prima, ma da fonti diverse. Significa una responsabilizzazione del genitore non convivente, che non deve delegare ogni compito di cura all’altro versandogli un assegno per i bisogni dei figli, ma facendosene carico – non solo economicamente – in prima persona.

scuola-di-nuoto-augustea-roma

Per chi non è addentro alla materia è meglio fare degli esempi semplici semplici… Un po’ di attenzione Puglisi, può farcela… Se un bambino desidera fare un corso di nuoto prima il padre versava alla madre il necessario per la piscina, mentre col mantenimento diretto è lui che paga l’iscrizione e la retta mensile, l’accappatoio, i costumi, le ciabatte, la cuffia e tutto ciò che serve. Allo stesso modo non solo per le attività sportive ma per qualsiasi capitolo di spesa assegnato a ciascuno dei genitori.

Se bambine e bambini ricevono il necessario da entrambi i genitori, dov’è il serio rischio per i figli delle donne separate? Forse Concia-Puglisi vogliono sostenere che è meglio che i figli abbiano tutto solo dalla mamma coi soldi di papà? Meglio il monopolio femminile nei compiti di cura insomma, esattamente ciò che il legislatore del 2006 intendeva riformare. Quindi nessuna obbrobriosa novità introdotta da grillini o i leghisti, ogni principio è già contenuto nella riforma della legge 54/06, votata all’unanimità con solo 14 astenuti e nessun voto contrario.

Dov’erano Concia e Puglisi?

Fabio Nestola

N.B. – so che non mancheranno le grida all’attacco misogino, fascista, talebano, maschilista etc. Vorrei quindi chiarire un aspetto, prima che piovano le immancabili accuse di chi si autocommisera nel vittimismo quando non è capace di argomentare diversamente. La mia è un’analisi critica a ciò che scrive la premiata ditta Concia & Puglisi per il solo fatto che scrivono stupidaggini, non perché sono delle donne o perché sono del PD. È il contenuto ad essere ridicolo, non le autrici o le tessere che hanno in tasca.

Per meglio dire: una stronzata è una stronzata da qualunque lato la si osservi, e costruire un allarme fittizio perché “l’affido paritario danneggerà in modo irreparabile la crescita equilibrata di bambine e bambini che saranno costretti a fare i pacchetti tra mamma e papà”, e “il mantenimento diretto dei figli metterebbe a serio rischio il sostentamento delle donne separate” è al di fuori di ogni dubbio una pletora di colossali stronzate, niente di più e niente di meno. Chiaro? Lo sarebbero anche se scritte da MARIO Puglisi del partito monarchico o ALFREDO Concia di Casapound, chiaro anche questo?

Allo stesso modo chiunque, non solo la Puglisi, può considerare una stronzata ogni cosa che scrivo, ma spero lo faccia perché non condivide i contenuti e non perché rappresento l’odiato maschio da annientare.


3 commenti

  1. GRAZIE INFINITE SENATORE PILLON PER IL NUOVO DDL IN DISCUSSIONE A SETTEMBRE, NON INDIETREGGI SIAMO CON LEI.

    Il Matrimonio andrebbe preservato a qualsiasi costo per l’amore dovuto ai FIGLI e, considerato SACRO in nome del LORO AMORE. Solo la VIOLENZA di UOMINI SCHIFOSI renderebbe GIUSTIZIA al divorzio ed al BENESSERE dei FIGLI; loro non hanno deciso di nascere, lo abbiamo deciso Noi ed abbiamo l’obbligo ETICO, MORALE, EMOTIVO di rinunciare a noi stesdi per il LORO AMORE, anche al costo di un matrimonio insoddisfacente e, di non poter amare altre persone in una “nuova vita” familiare, NON SIAMO ANIMALI, rispettando questi nella loro natura.

    Uomini immaturi ed irresponsabili tradiscono e distruggono un matrimonio, la vita dei FIGLI. Distruggono quel DONO che è la FAMIGLIA, offendono il FEMMINILE e LORO STESSI più di altri.

    Con la legge attuale e non la riforma “Pillon”,oggi, alcune donne senza scrupoli pianificano il loro beneficio economico separandosi, sfruttando i figli per beneficiare di un mantenimento che permetterà loro di mantenere i propri vizi in nome del bene dei figli, che riceveranno, invece, solo le briciole di quel mantenimento; sottrarranno l’abitazione coniugale al marito in un furto autorizzato dalla legge e ,l’ex marito dovrà continuare a pagare mutuo e spese della casa in cui andrà ad abitare , forse,un altro uomo, forse quello con cui la moglie lo tradiva!

    Oggi la legge, finalmente sta cambiando!!!

    Il DDL PILLON guarda a garantire e, non rendere più poveri quegli uomini che hanno basato la VITA sulla FAMIGLIA e, ancor prima, sull’AMORE PER I FIGLI. Quegli uomini che vivono e sacrificherebbero la VITA PER I FIGLI e ,che invece sono ricattati da alcune donne che sfruttano i FIGLI, in una congettura economica, negandogli l’AMORE PATERNO che viene dalla prosecuzione del rapporto fisico-psico-affettivo-emotivo tra padre e FIGLI, dalle stesse donne. Queste negano al padre e feriscono, infieriscono sui FIGLI che dicono di AMARE.

    Con la nuova legge “PILLON”, testimonianza di CIVILTA’ e DEMOCRAZIA, credo che i matrimoni dureranno di più, le separazioni saranno più consapevoli e saranno di meno, poichè separarsi non sarà più un AFFARE di alcune DONNE ed una DISGRAZIA AL MASCHILE, ma si darà giusta DIGNITA’ A QUELLE DONNE che vedono nell’equilibrio e, nel rispetto dei FIGLI, amore, e considerazione per una FAMIGLIA esistita e, che si sta MODIFICANDO.

    Queste donne avranno dignità da questa legge, che impedirà ad altre di offendere e distruggere l’identità materna volgarizzando l’AMORE per i FIGLI, di cui fà parte anche il padre, attraverso un’interesse esclusivamente pecuniario che và dalla casa, al mantenimento al ricatto della permanenenza dei FIGLI col padre, impoverito e beffeggiato nei sui stati emotivi di angoscia. Questa legge darà dignità alle donne ed al loro ruolo nella FAMIGLIA, darà dignità e garanzie al ruolo di padre, a tutti quegli uomini che oggi sono trattatati da non padri, Uomini, il quale stato emotivo, per la “perdita” dei figli , della famiglia, viene negato e nascosto nella sua angoscia deprimente. Cosa resta ogg, con la legge attuale,i ad un padre separato? Nulla!!!L’unica cosa nella quale poteva sperare, I FIGLI, la sua RAGIONE DI VITA, gli vengono tolti già con la prevalenza alla madre e, con un affido che è congiunto solo nella parola. Ma oggi il Senatore PILLON sta ridando i figli ai padri congiuntamente alle madri non nel linguaggio ma nella realtà. Grazie infinite Senatore PILLON.

    Personalmente non m’importerebbe avere una casa, la tengano le donne, quel tipo di donne senza dignità, non m’interesserebbe non pagare il mantenimento, mi interesserebbe pagare tutto il mio stipendio godendomi i miei FIGLI, mi piacerebbe pagare un mantenimento, se dovessi che garantisca esclusivamente i FIGLI e non i vizi di, alcune , ex mogli. L’unica cosa che può interessare ad un PADRE VERO sono i FIGLI, quelli oggetto del ricatto di alcune donne e, per i quali i VERI PADRI non smentteranno mai di combattere, di AMARE, di elogiare, curare e desiderare.

    Oggi le donne lavorano come gli uomini ed i PADRI sono diventati “MADRI” quanto le donne, NON ESISTE PIÙ DIFFERENZA TRA PADRE E MADRE E POLITICI E LEGISLATORI SE NE STANNO ACCORGENDO.

    GRAZIE INFINITE A LEI, PILLON, CHE HA AVUTO LA SENSIBILITA DI LEGGERE NEL CUORE DEI PADRI PROPONENDO QUESTo DDL COME ESEMPIO DI GRANDE CIVILTA, DEMOCRAZIA E RISPETTO PER I FIGLI,PER GLI UOMINI,PER LE DONNE E, PER LE FAMIGLIE CHE SI TRASFORMANO.

    Con la legge attuale i giudici fanno il più possibile e, quello che gli resta, per cui meritano ringraziamenti forti, è applicare la legge nel prioritario interesse dei FIGLI, questo impoverisce i padri ma il sacrificio ha il beneficio di non lasciare i bambini in situazioni difficili, con la nuova legge, i giudici potranno proteggere i Figli ,ed equilibrando la rotta, non impoverire i padri, mantenere l’identità paterna protetta e garantire egual diritti alle madri. Mi sembra una VITTORIA CIVILE nei confronti delle FAMIGLIE che si
    Pasquale Veggente

    Mi piace

  2. Fabio è bravo e moderato come sempre. Io invece non mi modero per nulla:
    1- “Il prioritario bene dei figli” è da decenni una maschera, un depistaggio, uno strumento ideologico mirante a far fuori i padri separati dalla relazione con i figli. Un oltraggioso pretesto.
    2- Che i figli abbiano bisogno dei padri è fuori discussione. Tuttavia, anche se non ne avessero bisogno un padre lo devono avere perché noi vogliano i nostri figli. E li vogliamo perché noi decidiamo cosa sia bene o male per noi e noi abbiamo deciso che è bene per noi avere i nostri figli. Noi soli e nessun altro/a decide cosa sia bene o male per noi.
    Se anche fosse male per i figli avere un padre, noi li vogliamo lo stesso. E cosa vogliamo noi lo decidiamo noi.
    3- I figli restano nella ex casa della coppia. Lui e lei se ne vanno altrove e si alternano là. La madre farà quello che hanno sempre fatto i padri: si arrangia. Egoismo? Cinismo? Ma chi mai si è preoccupato / occupato del destino dei padri separati? Quel che vale per noi deve valere anche per loro. La chiamerei parità.
    4-Il mantenimento della ex va abolito alla radice, sotto qualsiasi forma e nome e in qualsiasi misura. Questa rapina storica e planetaria, deve finire. Affinché finisca è necessario che gli UU inizino a sentirla, concepirla e denominarla tale: rapina. La separata farà quel che fanno i separati: se la caverà da sola. Nessun pagamento posticipato del sesso e della cura (ammesso che ci siano stati sesso e cura). Non un euro, non un centesimo.
    .
    Ovviamente questa è la mia opinione, che non necessita di essere condivisa, ma è la prospettiva che propongo a tutti gli UU: basta cavalleria, basta condiscendenza, basta pietismo. Basta rapine.

    Piace a 2 people

  3. Anche io ero trasecolato alla “lobby dei padri separati” e al resto del florilegio di follie di quel documento… Direi che questo articolo è il perfetto corollario al precedente. Mala tempora currunt, davvero…

    Piace a 1 persona

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.