Vincenzo Spadafora è un pupazzo. La guerra continua.

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Qualcuno ricorderà che di recente, poco dopo il suo insediamento come Sottosegretario alle Pari Opportunità, ho inviato una lettera a Vincenzo Spadafora, per chiarirgli da subito come stanno le cose rispetto alle statistiche infondate, all’oppressione femminocentrica e al business che vi si connette. Il tutto per cercare di sgombrare subito il campo dalle sciocchezze, nella speranza che il Dipartimento Pari Opportunità del nuovo Governo sapesse rendersi immune dalle falsificazioni e operasse in modo davvero paritario. Perché no, facendosi magari promotore di un “momento verità” che reimpostasse un po’ tutte le politiche di genere, attraverso un tavolo di conciliazione finalizzato a coniugare e armonizzare finalmente diritti/doveri maschili e femminili in questo paese.

So per certo che la lettera è arrivata sul tavolo di Spadafora. Risposte? Nessuna. In compenso ieri sul suo profilo Facebook appare questo comunicato:

La violenza contro le donne è tra gli atti più vergognosi che possano essere perpetrati. Eppure si tratta di un fenomeno molto, troppo frequente nel nostro Paese. Stando ai dati Istat infatti, riguarderebbe una donna su tre.

Non possiamo più perdere tempo, è necessario intervenire in maniera immediata e concreta. Per questa ragione, oggi ho voluto incontrare le principali associazioni impegnate nel contrasto alla violenza di genere: Telefono Rosa, D.i.Re Donne in Rete contro la violenza, UDI – Unione Donne in Italia, Associazione Differenza Donna, Maschile Plurale, Fondazione Pangea Onlus e Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti.

Sono consapevole della complessità del lavoro che ci attende, ma dobbiamo agire e dobbiamo farlo subito. Entro settembre verrà costituita una Cabina di regia politico-programmatica ed un Comitato tecnico di supporto, per dare concretezza a quanto previsto dal Piano strategico nazionale contro la violenza sulle donne 2017-2020.

Inoltre, sarà predisposto un piano operativo per sviluppare azioni concrete, in grado di definire le priorità su cui far convergere nuovi fondi da destinare, non solo ai centri antiviolenza ma anche alle tante realtà impegnate sul tema.

Tutto ciò dovrà avvenire attraverso un’operazione di sensibilizzazione su più livelli, capace di abbattere gli stereotipi del passato, in funzione di una società all’interno della quale le donne non si sentano sole, ma abbiano la forza di denunciare e di ricostruire la propria vita.

Alla luce di questo, non si può che trarre una semplice conclusione, quella da me espressa nel commento al post su Facebook proprio al suo post:

“Lei è un pupazzo. Lo dico con coscienza di causa. Le ho fatto pervenire una lettera (pubblica) che dimostra quanta falsità ci sia dietro le organizzazioni come quella che ha appena accolto e da cui probabilmente si è fatto scrivere il post. Nemmeno la cortesia di rispondermi “non mi interessa grazie”. La comunità maschile di questo paese attendeva che lei si esponesse in qualche modo. L’ha fatto, e si è rivelato per quello che tutte le persone per bene di questo paese (uomini e donne) temevano che lei fosse. Appunto un pupazzo. Che la guerra prosegua, dunque”.

P.S.: naturalmente il democratico Spadafora ha eliminato il mio commento e mi ha bannato dalla sua pagina, commentando altrove riguardo a “tesi negazioniste”. Se è negazionista spiegare, numeri alla mano, che non è vero che 1 donna su 3 è vittima di violenza in Italia (e lui lo sa perfettamente), allora siamo alla totale sovversione della realtà. Perché è negazionista esattamente il contrario, ovvero la posizione di Spadafora stesso (e delle vestali del femminismo che ha accolto a braccia aperte). Ciò a cui abbiamo assistito è un asservimento totale di un Sottosegretario a una lobby incostituzionale. Ciò che fa di lui, appunto, un pupazzo.


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11 commenti

  1. Vorlevo scrivere un commento serio, ma dopo aver letto “Centro di Ascolto per Uomini Maltrattanti” mi é venuto un conato interminabile di vomito.

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  2. Caro Davide,
    sono estremamente amareggiato da tutto questo. E’ stata una tremenda delusione capire che, anche questa volta, le lobby hanno avuto il sopravvento sulla verità dei fatti.
    Ho comunicato il mio totale disappunto sul profilo FB del ministro Spadafora https://www.facebook.com/vincenzospadaforaufficiale/posts/2066265516951545 esprimendo la mia piena solidarietà nei tuoi confronti. Se sarò bannato a mia volta, mi sentirò ancor di più orgoglioso di aver difeso le tue idee, che, ripeto ancora una volta, mi trovano completamente d’accordo.
    Ti ringrazio per il tuo impegno e mi rendo disponibile ad affiancarti per qualsiasi iniziativa tu voglia intraprendere.

    Roberto Mottola

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  3. Estratto da un commento di Spadafora su Facebook: “Infatti, al tavolo erano presenti anche associazioni composte da uomini.”

    Parla evidentemente di Maschile Plurale e simili. Immagino quanto siano super partes quelli: li ha scelti con il lanternino… ovvio.

    Ritorna tosto il solito dilemma: ma ci è o ci fa?

    Possibile che non si sia accorto della manipolazione ideologica di quei dati? Se gli piacciano tanto, i femministi, potrebbe almeno leggersi cosa scriveva delle indagini “ufficiali” Elisabeth Badinter, che maschilista sicuro non era.

    http://violenza-donne.blogspot.com/2009/01/la-strada-degli-errori.html

    Dunque ci è, ma lo nasconde. Altrimenti ammetterebbe pubblicamente di essere un cavaliere del femminismo.
    Perché gli elettori lo devono sapere, prima; è vomitevole scoprirlo, dopo.

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    1. È un politico. Dunque sa tutto benissimo. Ma la colpa è anche nostra. Rosa Nostra è ben organizzata, coordinata, si spartisce risorse e visibilità in modo concorde. Noi siamo e restiamo cani che abbaiano sul web. Devono farci ancora più male forse.

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      1. Capisco la tua frustrazione (che è anche la mia, ho conosciuto la “questione maschile” dal forum di Uomini3000 ben dieci anni fa) ma più passa il tempo e più mi convinco che il problema non è direttamente Rosa Nostra (per quanto sarebbe opportuna una coordinazione, invece di una ridicola frammentazione atomica in stile Guzzanti nelle vesti di Bertinotti:

        ) ma sessuale e sentimentale. I maschi non si metteranno mai contro le femmine, essendo sempre stati proni a realizzare i loro desideri. I maschi sono succubi psicologicamente delle femmine, questa è la verità. I nemici peggiori infatti sono gli altri maschi, dai Parlamenti a maggioranza maschile in giù. L’uomo comune pensa così di avere qualche chance in più; il politico qualche voto in più. E’ in questo brodo di cultura (questa sì millenaria) che prospera Rosa Nostra. Lo leggo nei forum, nei commenti, nelle occasioni di vita reale. Non è solo un problema di Colpa instillata con la propaganda, che certo ha precipitato la situazione. Una consapevolezza basica c’è (http://www.finanzaonline.com/forum/arena-politica/1861968-ot-addestrare-una-donna.html) ma non è sufficiente perché rimane in superficie (http://www.finanzaonline.com/forum/arena-politica/1861994-identitas-e-non-mi-sento-colpa.html). Zero risposte. Eppure nei manuali di seduzione più “quotati” (https://www.amazon.it/Seduzione-magnetica-Franco-Trentalance-ebook/dp/B07DWDD3BV/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1532178394&sr=1-1) è scritto che lo zerbinaggio non funziona neanche un po’, ed è quantomeno controproducente. In politica: “uno vale uno” ma se sei donna o pro-donna vale di più. A destra si invoca la castrazione chimica (pensa ai casi di false accuse!); a sinistra è un riedizione della lotta di classe Schiava/Padrone. Nella vita reale: sbattersi per una femmina per un uomo è tutto. Se la razionalità non funziona a fare massa critica, forse quello che ci è stato sottratto di più fondamentale è la “educazione sentimentale” maschile, che oggi non ci protegge più. Scusa lo sfogo, ma da qualche parte dovevo pur condividere…

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        1. Vedi, questo è il motivo per cui imposto sempre il discorso non sulla inutile contrapposizione maschi e femmine. Mica siamo all’asilo. Pongo sempre tutto su principi che stanno prima del genere. Stato di Diritto, giustizia, libertà. Ma forse è roba troppo complicata…

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          1. Eh… giustissimo… è roba troppo complicata per una specie (la Sapiens) che è più emotiva che razionale. Una magia ci deve essere per forza intorno a questi argomenti. Lo studio che valse il premio Nobel a Daniel Kahneman mostra che siamo più coinvolti negativamente quando perdiamo una somma di denaro che positivamente quando guadagniamo la stessa somma di denaro. In altri termini sembra che il bene superiore dei figli (e in misura dei padri e degli uomini in generale) gratifica meno la società dei privilegi storici delle donne e delle madri. Anche quando la logica e il buonsenso suggerirebbe il contrario.

            Non sarei così sicuro infatti che non stiamo all’asilo, vista la reazione infantile di Spadafora. Per esempio nei commenti continua a insistere: “ma ciò non vuol dire minimizzare un fenomeno”. Che unito alla credenza tutta sua di aver parlato anche con associazioni “maschili” la dice lunga sulla sua attività lobbistica. Perché è chiaro che è stato messo lì da una lobby, se preferisce interloquire solo con esponenti della ideologia femminista, femmine o maschi che siano.

            Dunque l’appellativo “burattino” non è offensivo ma descrittivo preciso del suo operato.

            Ora, con tutta la buona la volontà, ma niente niente la colpa è di chi osa osservare che i femminicidi sono sì e no una quarantina? Eppure lui parla di numeri e fenomeni, che in verità nessuno vuole sottovalutare ma solo riportare alla dimensione reale. Che problema c’è? Nessuno, se fossimo sul piano della razionalità.

            E chi glielo dice mo’ a Spadafora che ogni anno 100 persone sono morse dalle vipere? Scommettiamo che il sottosegretario si straccerebbe le vesti per i coccodrilli indonesiani? Stiamo lì… ad isteria di massa.

            https://www.corriere.it/animali/18_luglio_16/massacro-coccodrilli-vendetta-papua-indonesia-d4300baa-88c8-11e8-b6ba-4bfe4aefe0a3.shtml

            Come se ne esce, non lo so ancora. Per stasera me ne esco con gli amici per una birra e quattro chiacchiere, sperando di non incontrare femmine lungo il cammino (che peggio se ubriache è meglio lasciar stare… o no? 😀 ).

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            1. Quello che mi fa letteralmente infuriare di Pinocchio Spadafora è che a una lettera deferente e formale di 20 giorni fa non risponde. A un commento aspro e critico su Facebook banna all’istante. La malafede più radicale. Sul resto temo che tu abbia ragione.

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  4. Mi stupisco dello stupore. È assolutamente ovvio che questi la pensino esattamente come quegli altri. Al massimo, ogni tanto qualcuno farà una dichiarazione, un’uscita da cavaliere d’antan o da cattolicone tradizionalista, ma giusto per distinguersi mediaticamente e accontentare la parte più retriva del loro elettorato, ma in realtà sono ginocentrici e misandrici come gli altri. Oggi la passi più liscia se cannoneggi una nave, figurati se un politicante può o vuole ribellarsi.

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