La vicenda di Giovanni Arcangeli impone una reazione. Immediata.

persone_arcangeli1Piano piano, con tutta la timidezza del caso, trattandosi di una vittima di sesso maschile, sta circolando la notizia di quanto accaduto a Giovanni Arcangeli, uomo e padre di Roma. La sua ex moglie, una donna ucraina, nel 2016 gli ha sottratto il figlio, portandoselo nella propria madrepatria e lì trattenendolo. Giovanni ha aperto un contenzioso internazionale che alla fine è risultato una pura e semplice presa in giro.

Per cercare di risolvere la situazione si è recato in Ucraina, dove non ha amici, ma nemmeno nemici. L’unica questione in sospeso che ha è quella con la ex moglie. Difficile non fare dunque un collegamento logico con quanto gli è accaduto ieri: un uomo lo ha aggredito gettandogli addosso dell’acido. A breve Giovanni dovrà subire operazioni di ricostruzione del volto e soprattutto un intervento all’occhio sinistro, che rischia di perdere.

persone_arcangeli2Una punizione esemplare per un uomo che voleva solo esercitare il proprio ruolo di padre, e che è stato derubato da una donna probabilmente senza scrupoli. Tanto da prezzolare qualcuno per fare il lavoro sporco. Si parla tanto, troppo, di violenza sulle donne, sventolando cifre e statistiche spesso con scarso fondamento. Anche su quelle si basano le opposizioni a ogni riforma della disciplina di affidi e mantenimento. Dati sulle violenze delle donne verso gli uomini non ce ne sono, proprio perché nella maggior parte dei casi vengono agite tramite terzi, anch’essi uomini. Un meccanismo che rende impossibile chiamare le donne, quando è il caso, alle proprie responsabilità di mandanti.

Stiamo vicini a Giovanni, per quanto può consentirci la rete. E assumiamo la sua vicenda come ispirazione potente verso una reazione collettiva a una realtà troppo a lungo negata e repressa, quella della violenza sugli uomini. Domani su questo blog vi chiederò un impegno concreto e potenzialmente rivoluzionario in questo senso. Un impegno minimo ma importante. Da ottemperare affinché non ci siano più casi come quello di Giovanni. Mi auguro che, anche per questo, la risposta di tutti sia ampia e diffusa.


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9 commenti

  1. Purtroppo è un caso tipico: per gli attacchi agli ex le donne utilizzano molto più spesso altri uomini (di solito gli amanti / nuovi compagni) che fare da sé, e pertanto questo porta poi a una certa disparità nei conteggi. Non per niente “femminicidi vs maschicidi” nel 2017 è 42 vs 19, ma se si considerano gli uomini uccisi da altri uomini dove lei è mandante anziché esecutrice materiale si raggiunge già la parità perfetta (Barbara Benedettelli, non invento nulla).

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  2. Fresco fresco da FB, in risposta ad un mio post in cui linkavo concreti e documentati episodi di violenza femminile:

    “i vostri link sono abbondantemente sputtanati e confutati, la violenza femminile è un fenomeno infinitesimale in confronto a quella maschile…inutile fare le vittime, la verità è che siete l’animale peggio riuscito, dovete estinguervi e vi estinguerete a breve infatti, omuncoli demmerda!!”

    Si dissertava di cinema di genere.
    Su duecento post equamente divisi tra DD e UU, anche animati, l’unico…l’unico…post di questa violenza è stato il suo.

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