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La propaganda telefonica di Giuseppe Conte

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Vincenzo Tripodi

di Fabio Nestola. Quando la propaganda corre al telefono. Una telefonata, una semplice telefonata, può essere determinante per aiutarci a comprendere quanto sia profondo e capillare il condizionamento delle coscienze nel nostro Paese. È il sintomo inequivocabile dell’orientamento ideologico che inquina la politica, l’informazione e quindi il sentire comune: chi salva una donna in pericolo merita l’interessamento delle cariche istituzionali, chi salva quattro bambini no. I fatti: il presidente Conte, tra i problemi economici e sanitari, ha trovato il tempo di telefonare al poliziotto che ieri avrebbe “salvato” una donna sudamericana che ha chiamato la questura di Torino per ordinare le pizze. Il compagno accusava il figlio di avere rotto il televisore, aveva picchiato il ragazzino e poi la madre che voleva difenderlo. Lo stratagemma della pizza serviva quindi a chiedere l’intervento degli agenti.

Il poliziotto – Vincenzo Tripodi, riferisce l’ANSA – è sveglio, invece di rispondere “con funghi o senza?”, intuisce che la signora non ha sbagliato numero ma sta cercando di non far capire al compagno che è al telefono con la Questura. Happy end: a casa invece del ragazzo con le capricciose arrivano gli agenti che arrestano l’uomo violento.
Nulla di eroico da parte di Vincenzo, che infatti si schernisce dicendo a Conte che ha solo fatto il proprio dovere e qualunque collega avrebbe fatto altrettanto: la scusa della pizza è stata ampiamente pubblicizzata dall’inizio del lockdown. Ciò che sorprende – non solo l’agente Vincenzo Tripodi, ma anche il sottoscritto – è il ringraziamento del Presidente del Consiglio, che ovviamente viene diffuso da tutte le agenzie di stampa quindi la notizia ha rilevanza nazionale.


Non c’è stata alcuna telefonata del Premier a Nunzio Mogavero.


Nunzio Mogavero

Non è dato di sapere quale fosse realmente l’emergenza in quella famiglia sudamericana residente a Torino, i media parlano di urla e percosse ma non fanno cenno a strangolamenti oppure l’uso di coltelli, bastoni, fucili, forbici o altre armi proprie ed improprie. Non era un pazzo asserragliato in casa con degli ostaggi, che minacciava di far saltare il palazzo col gas; non minacciava di sterminare la famiglia e poi suicidarsi, non era uno stupratore che stava per violentare la moglie. Il tempestivo intervento della polizia ha quindi “salvato” una donna da qualche schiaffone, non da morte certa. Per altro i titoli dicono che è stata sventata la violenza su una donna, ma che il primo a prendere gli schiaffi sia stato il bambino non lo dice nessuno. Violenza sulle donne è il mantra da propagandare sui media, anche se la principale vittima dell’uomo violento era il figlio. Sorprende ancora di più l’iniziativa di Conte perché la gratitudine istituzionale sembra avere dei filtri, e si tratta di filtri sfacciatamente gender oriented.

Non c’è stata, ad esempio, alcuna telefonata del Premier a Nunzio Mogavero, l’uomo della Forestale che due giorni prima si era arrampicato sul balcone di una casa in fiamme per trarre in salvo quattro bambini rimasti intrappolati nel rogo. Quello è veramente un gesto eroico, Nunzio ha messo a repentaglio la propria vita per salvare quattro bambini da una morte orribile. Eppure il telefono di Nunzio non ha squillato. Poco importa se l’interessamento del Premier sia genuino o dettato da questioni di opportunità, resta il fatto che per una donna “salvata” dagli schiaffi si è esposto in prima persona, per dei bambini salvati dall’incendio, no. Casalino sceglie per cosa sia più conveniente esporsi? Grazie Nunzio, non sono nessuno ma il mio ringraziamento è più sincero di certi altri, anche se non verrà mai riportato dai media


12 thoughts on “La propaganda telefonica di Giuseppe Conte

  1. Grazie Nunzio da parte mia per quello che hai fatto.
    Il bene non va messo sotto i riflettori, va fatto e dimenticato.

  2. Per me, il fatto che il presidente Conte abbia espresso il suo apprezzamento per l’operato del poliziotto è irrilevante rispetto al fatto grave che è avvenuto. —— Sicuramente la telefonata istituzionale non è stata frutto del suo sacco, ma egli è stato imbeccato e spinto da tutte quelle femministe che lo circondano in quel palazzo affinché il fatto si enfatizzasse al massimo.
    Invece il fatto che mi lascia assai scosso e sbigottito è la conferma che siamo giunti al punto in cui una donna può chiamare le forze dell’ordine con un fare ingannevole e mediante la sua probabile falsa sceneggiata di pianto può far arrestare un povero disgraziato che magari ha fatto semplicemente il suo dovere di padre.
    È sconcertante ammettere che sia così semplice arrestare una persona in base al nulla di seriamente comprovato: semplicemente mediante una mera pre-pianificazione e con una altrettanto probabile narrazione fake !! —-
    Se così è, ipoteticamente io potrei assoldare una qualche delinquente senza scrupoli e creare una situazione analoga onde eliminare una persona a me scomoda. ——
    Altro sconcerto mi è venuto quando ho capito che la storia della pizza è divenuto uno stratagemma già noto: una macchinazione studiata a tavolino da quei del………ti del 1522 salva “donne” per favorire ulteriore istigazione a delinquere. —- Mi sembra proprio un’orrendo complotto, assai vile e organizzato ad hoc per coercizzare sempre i soliti disgraziati che magari non ne sanno nulla di queste schifezze perché sono impegnati in cantiere a spaccarsi la schiena tutti giorni.
    Pertanto, in questo fattaccio io ci vedo solo una assai probabile vigliaccata messa a segno da quella “povera” donna. —— Mentre quel “povero” Conte ci si è ficcato dentro come il granchio che entra nella nassa.
    Altra grande tristezza la provo per quel povero bimbo di 10 anni che ora avrà enormi sensi di colpa perché il papà è stato arrestato in sua presenza e per “colpa” sua. Non è da escludere che in quel frangente gli è stata pure estorta dalla madre una versione un po’ fake strappata per l’occasione.
    Il povero padre, ammesso che sia innocente davvero, non ha reagito e non ha saputo difendersi difronte agli agenti perché preso di sprovvista ed era sicuramente ignaro della incredibile tresca premeditata.
    Naturalmente non conosco i fatti nel dettaglio, però se le dinamiche sono quelle sopra ipotizzate, al poliziotto Vincenzo va solo che il mio pieno dissenso per come si è conclusa quell’operazione: azzardata e dannosa. —- Certamente era suo dovere intervenire per accertare la gravità dell’emergenza ma poi, ….. ha ecceduto nell’intervento.
    Questa vicenda è stata spacciata come una violenza domestica al maschile, ma non è da escludere che invece sia una violenza tutta al femminile.
    Se veramente vi era in atto un pestaggio da parte del “carnefice domestico”, la signora sicuramente non era in condizioni di poter ordinare delle pizze per la cena !!
    Mi viene più da pensare che si è trattato di un litigio per un banale fatto domestico che poi, una volta placato, la signora ha potuto chiamare il servizio pizze ingannando il compagno convinto di poter consumare una pizza in famiglia !!

    1. io non voglio essere malfidato per forza però purtroppo può essere che una donna che conosce le dinamiche italiane delle separazioni, dei tribunali, dei cav e pubblizzate in continuazione ultimamente potrebbe tranquillamente utilizzarle per scopi poco nobili… comunque sia per creare un caso nazionale del genere vuol dire che forse è la prima volta che il metodo pizza viene utilizzato

      1. Questa faccenda della pizza non l’ho denunciata io, bensì io l’ho rilevata da questo articolo qui sopra di Fabio Nestola, così c’è scritto:
        >>>> la scusa della pizza è stata ampiamente pubblicizzata dall’inizio del lockdown.– <<<<<<

  3. Buongiorno. Immagino che anche il telefono del poliziotto di Palermo, che qualche giorno fa ha salvato diverse persone quando la città è stata allagata in seguito a un violento temporale, non abbia squillato. Sebastiano.

  4. Conte anche nel discorso per l inaugurazione del ponte di Genova ha sempre ringraziato “lavoratrici e lavoratori”… mi sarebbe piaciuto sapere quante lavoratrici hanno contribuito alla costruzione… se fossero 2 su 100 forse poteva anche dire lavoratori e lavoratrici per una volta… si è vero è una cazzata e sono le femministe [chissa se solo le femministe, io sento dire noi donne di qua noi donne di la noi donne siamo superiori da chiunque ormai, da amiche (ex amiche in realtà, fatte della stessa materia di cui era fatta la deficenza tralaltro) e pure recentemente in un gruppetto di ragazzi e ragazze mi e’ capitato di sentire discorsi di superbia femminile, e tutti come a dire che la donna è superiore in tutto] che insisti e insisti hanno ottenuto di essere sempre citate per prime e quindi non vorrei quindi essere al pari di queste egocentriche xo’ sarei veramente curioso di sapere quante donne hanno contribuito alla costruzione/progettazione dei lavori e del progetto… se qualcuno lo sa me lo scriva, magari mi sbaglio

    1. Lavoratrici intese come operaie o mansioni affini, ZERO, di progettazione non saprei dirti, ma ritengo improbabile che vi sia stata un ingegnere donna. Tieni presente che sono lavori prettamente maschili, lì, non chiedono quote rosa. Probabilmente di femmina ci sarà qualche segretaria, che non ha niente a che fare con la costruzione del ponte.
      È pura retorica femminista quella di esaltare le donne, veicolata dai media, cinema e presa sotto braccio dalla politica, enfatizzando il femminile, si sminuisce il maschile, che è il vero obbiettivo.

      Le giovani ragazze, anche attraverso la scuola sono state influenzate da questa retorica di superiorità; è aria fritta, propaganda sparata a mille per nascondere la Verità.

      1. tralaltro ci pensavo ieri dopo aver scritto il messaggio… qualche anno fa avrei esatato la mia compagna ma anche un amica, l avrei portara in palmo di mano e l avrei trattata diversamente da un amico uomo parlando di gentilezze… tutte queste cavolate invece mi fanno proprio passare la voglia di fare il gentleman, di avere quell occhio di riguardo… certo per le femministe pure sarà un traguardo che io non faccia il gentleman (anche se poi vogliono essere citate per prime), di certo penso che almeno per l inaugurazione del ponte Conte avrebbe potuto essere un signore verso i tanti lavoratori prima che per le poche lavoratrici, sempre se il rapporto è quello che sospetti anche tu, zorash… pazienza

  5. Beh, da che i 5S si sono accordati con il PD, ossia il partito portabandiera del femminismo estremista in Italia spalleggiato dal cespugliame renziano et similia, si sapeva già come sarebbe andata a finire su questi temi. Lo stesso Conte, che io apprezzo per come opera su altre questioni, si era già sbilanciato quando aveva parlato pochi giorni fa della necessità di approvare la legge della doppia preferenza in Puglia, minacciando, come poi è avvenuto, l’intervento del Governo centrale, e affermando, e qui davvero scappa da ridere, che bisogna smetterla con la discriminazione verso le donne o qualcosa di simile. Per me Casalino non c’entra nulla, ma c’entra moltissimo l’alleato di Governo.

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