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Solo uomini pronti a morire: ora negli USA è incostituzionale

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donna_selectiveserviceQuella dell’obbligo per ogni maschio americano di iscriversi al Selective Service, una sorta di ufficio “naja” nazionale, entro i 26 anni è una legge talmente vecchia da poter essere definita quasi antica. Risale ai tempi della guerra civile americana, nientemeno, ed è ancora vigente. Nel corso del tempo anzi è stata rinforzata, collegando ad essa una serie di benefici e penalità, proprio per spingere i giovani statunitensi a mettere il proprio nome in lista, aggiornando costantemente i propri dati, perché non si sa mai: sono gli Stati Uniti, dunque una guerra grossa potrebbe scoppiare da un momento all’altro, e serve gente pronta da mandare al macello. E che sia tutta, naturalmente, di sesso maschile, quello da sempre più sacrificabile. Per chi non si iscrive al Selective Service c’è il rischio di cinque anni di carcere, 250 mila dollari di multa, più la perdita di una lunga serie di benefit: niente più aiuti finanziari per l’istruzione, nessuna possibilità di lavorare per uffici federali o accedere a facilitazioni federali, se si è immigrati naturalizzati si rischia di perdere la cittadinanza, in alcuni stati non si può prendere la patente di guida, e fino a non molto tempo fa si perdeva pure il diritto di voto. Niente male come complesso di incentivi e disincentivi. Se non che da molti anni ormai l’esercito americano impiega sul campo, anche in combattimento, personale femminile. Che, in quanto tale, risultava però esente dalla registrazione al Selective Service. Un privilegio ingiustificato per la NCFM – National Coalition For Men (Coalizione Nazionale per gli Uomini), che ha fatto causa al Selective Service per discriminazione. E i giudici gli hanno dato ragione: l’obbligo della registrazione solo maschile è discriminatoria, dunque incostituzionale. Si tratta di capire ora come le istituzioni americane reagiranno alla sentenza: cancellare l’obbligo della registrazione per gli uomini o, com’è probabile, applicare anche alle donne le penalità previste per la mancata registrazione? Onestamente spero si prenda quest’ultima direzione, in modo che, a partire dagli USA, le femminucce ottengano la tanto agognata parità e comincino così ad assaporare il “privilegio patriarcale” di poter godere di determinati diritti solo rendendosi disponibili a crepare sul campo di battaglia.

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16 thoughts on “Solo uomini pronti a morire: ora negli USA è incostituzionale

  1. Per stare al passo dovresti recuperare le tabelle per l’a’idoneità all’accesso alle forze armate e di polizia, cosette da nulla, prove preliminari che per voi ometti prevedono un tot sui 100 metri e per le donne un tempo minore, che poi ti ritrovi certe che le tengono nascoste negli uffici o altre che a dirigere ordine pubblico invece di stare in prima fila si mettono dieci metri dietro la forza schierata perchè se la fanno sotto al primo accenno di scontri

  2. In Italia abbiamo altre discriminazioni antimaschili: l’opzione donna e l’anzianità di pensionamento. Possibile che non abbiamo un’associazione in grado di fare ricorso in Corte Costituzionale?

  3. Si profilano tempi duri.
    Sarebbe il colmo se una legge attiva sin dalla guerra di secessione, che ha obbligato milioni di uomini a registrarsi, venisse cancellata solo per impedire alle donne il medesimo obbligo. Ma ormai, quando c’è di mezzo il fattore “donna” non mi stupisco piu di nulla.



  4. LO so non c’entra niente con l’argomento ma sono convinto che Massimo Bossetti è innocente e che giudice lo abbia crocifisso perché la verità non le piaceva. MI piacerebbe che te ne occupassi, se ti è possibile.

  5. In un modo o nell’altro riusciranno a lasciare tutto come sta. Questo è un argomento sull quale sia il nazifemminismo di sinistra che l’ultratradizionalismo di destra si troveranno d’accordo, il primo in nome della Superiorità e Bontà della Donna rispetto ai “maschietti”, il secondo in nome della “cavalleria” e degli antichi valori.

    P.S.: anche in Italia c’è qualcosa del genere, infatti il servizio militare non è stato abolito ma solo sospeso. I “maschietti” sono sempre in lista e se scoppia la guerra verranno chiamati per andare a morire, mentre le donne se ne rimarranno al sicuro a casa (tranne quelle poche volontarie).

    1. ti meraviglierà sapere che ci sono femministe di sinistra estrema a cui l’esercito non iace come istiruzione a prescindere dal sesso di chi ne fa parte

      1. @Multitinicned

        Perché dovrebbe essere meravigliato?!?
        Ci sono anche tanti uomini (non necessariamente di “sinistra estrema”) a cui l’esercito ecc. ecc.
        Embé?
        La differenza è che questi uomini – se più anziani – sono stati costretti a svolgere il servizio militare fino a pochi anni fa, e ancor oggi – se più giovani – sono obbligatoriamente iscritti alle liste di costrizione.
        Quelle “femministe…” (come tutte le donne) no.
        Ma naturalmente si saranno date da fare tantissimo per eliminare questa discriminazione, vero?
        Chissà che lotte…
        Ah, no, dimenticavo: secondo la brillante Ida la discriminazione in realtà era a danno delle donne, che essendo escluse dall’esercito non potevano farvi CARRIERA (così mi rispose!).
        Ora – dopo le doverose e legittime rivendicazioni – possono (possono SCEGLIERE, loro), quindi tutto a posto.
        “Parità” (di ‘sta cippa).

        1. Naturalmente è “coscrizione”, non “costrizione”.
          Però il lapsus calami ci stava benissimo, nel contesto… 🙂

      2. L’istituzione non piacerà ma guarda caso se ne fregano del tema e nessuna, nessuna si batte per l’abolizione della leva maschile. Limitarsi a dire “ah, ma a me l’esercito non piace” è troppo comodo, non vale.
        Ah, quando la femministissima Clinton, che si diceva favorevole alla leva femminile, si è candidata alla presidenza ha prontamente cambiato idea, senza dir nulla contro la leva maschile. A dimostrazione di quali sono le opinioni prevalenti nella sua base: https://www.google.com/amp/s/nypost.com/2016/02/04/hillary-used-to-support-registering-women-for-the-draft-now-shes-not-sure/amp/

      3. Lo sappiamo, e adesso negli USA, ma SOLO se questa cosa va avanti, come per miracolo, il loro numero crescerà di 100 volte e chiederanno a gran voce l’abolizione della coscrizione.

  6. E pensare che le femmine in qualsiasi corpo militare si fanno un semplice nodo ai capelli e le afroamericane combattono con rasta. Non voglio arrivare alla rasatura a zero ma almeno un taglio un po’ sotto il collo.
    Che ipocrisia che negli eserciti si vieta agli uomini di non avere quasi un capello perche’ rallentano l’addestramento e le donne invece cade questo concetto ?

  7. …qualcosa mi dice che ben presto per il femminismo comincerà il riflusso, perché le donne stesse conosceranno gli effetti collaterali di politiche deliranti portate all’estremo.

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