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Se c’era una tesi contraria alla bigenitorialità, al momento è in custodia cautelare

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varie_alienazionedi Anna Poli – Sempre meglio in una casa famiglia che con un genitore violento. Chi mai sosterrebbe il contrario? Infatti, pensa che i genitori naturali proprio non li vuole più incontrare. E un bambino sa bene quello che dice! Mica lo puoi condizionare. Gli affidatari, poi, non immagini, sono angeli scesi direttamente dal cielo. Se penso che esiste un corteo di stolti che se ne va in giro a parlare di alienazione genitoriale come di una condotta certa, come se questa esistesse… Ci vuole un bel coraggio! In questa spiacevole seppur necessaria situazione, l’unico a trarre innumerevoli benefici chi credi che sia? Chi pensi sia il solo a trarre giovamento da tutto questo eccellente lavoro di equipe? Ma il minore, certo! La PAS non esiste, poche chiacchiere. È “un’arma impropria contro i diritti delle donne e dei bambini” (tratto dal vero titolo di un convegno qualunque tenutosi a Roma). E a dirlo non sono certo io, che non sono nessuno, a dirlo sono gli esperti stimatissimi che parlano nei convegni di cui sopra, sono psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, avvocati, dirigenti di AUSL, persino un sindaco lo dice! Quella è gente che per il prossimo suo si farebbe buttare nel fuoco. La gente per bene, insomma. Chi è contro di me non ha davvero capito niente. Chi è contro di me è contro il solo e unico interesse supremo. È contro i bambini, è contro l’amore multiforme, è contro i buoni. Chi è contro di me è un’apologia alla disumanità. Meglio che si faccia da parte, ché i fascisti qui non li vogliamo.

Si sarebbe anche potuto andare avanti per ore. Solo sgranando tutti i luoghi comuni su cui poggia l’intero impianto strumentale del dibattito sull’affidamento dei minori, così, uno ad uno, come si sgranano le perline del rosario annodato ben saldo alle mani ripulite di gente che puzza da dentro. Si sarebbe anche potuto tirare tardi a suon di caffè doppi solo narrando le mille e una ciarla che fanno da piedistallo di carte a tutte le migliori tesi e tesine delle femministe d’assalto, le sentenze magiche ad effetto che le donniste amano sputare con la stessa un po’ spocchiosa abilità con cui un super sayan spara un’onda energetica luminescente. Dico si sarebbe potuto. Perché ora non si può più. Ora che il denso strato di melma che i demoni denunciavano da anni è venuto a galla così come fa il corpo del morto annegato quando è ripieno di aria. Ora che tutti i perbenismi e i motteggi de noantri sono stati sapientemente radunati in una grossa montagna di merda e scaraventati giù per il cesso. Ora che una delle inchieste più orrorifiche di sempre, quella che ha invertito e sovvertito “Angeli e Demoni”, ha inaspettatamente regalato a Netflix la trama perfetta per la prossima fuoriserie delle miniserie. Fedelmente ispirata a una brutta storia vera.


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varie_nonunadimenoIl mondo negazionista si è (saggiamente, mi viene da dire) barricato alla velocità della luce dietro le linee amiche di un più che prevedibile silenzio codardo. Letteradonna, il blog che non sta mai zitto su niente e che fa della tuttologia mediocre e impertinente la sua unica materia di studio, incredibilmente tace. Non una di meno, il plotone di esecuzione che vorrebbe evirare a morsi ogni singolo esemplare di maschio alfa per poi cibarsi dei superstiti beta, la milizia armata delle vaginiste squalo che odia e urla indiscriminatamente a matrimoni, funerali, compleanni e sedute di yoga, questa volta non ha proferito una parola sulla vicenda. Non una, di meno. Abbatto i muri, la moglie emancipata di Godzilla che ha smantellato il marito e che ora si affacenda nelle demolizioni al posto suo, ha pensato bene di radere al suolo anche l’ultimo ostacolo all’imbecillità fuggendo quello che deve esserle sembrato un intollerabile tema edificante. Maison Antigone, il club delle amiche di Nonna Papera contrarie alle discriminazioni di genere e alla cannella nella torta di mele, la congrega delle perenni insoddisfatte che passeggia con l’acqua del mare a mezza gamba per favorire la circolazione, ha dormito profondamente la notizia. DiRE non ha detto. E il Telefono Rosa dev’essere in modalità silenziosa perché vibra vibra ma nessuno lo sente.

Eppure, questa è proprio una delle rare occasioni in cui il supremo interesse del minore è stato fatto. Non dai magistrati, no (e quando mai?), dagli inquirenti. Una donna, per giunta. Che, sono certa, non riceverà alcun encomio dal mondo femminista per il supremo e virtuoso disinteresse dimostrato nell’arrestare uno per uno tutti i principali sostenitori delle tesi di cui le arrabbiate signorine dalla saccenza facile si fanno portavoci. L’interesse del minore, per una volta non millantato ma eseguito, è coinciso con l’arresto degli angeli e l’assoluzione dei demoni. Il mondo dei genitori separati e dei professionisti instancabili e competenti beneficia finalmente di un istante di silenzio insperato. Naturalmente è servita una storia di ordinaria follia. Ma se vi era anche solo una teoria a sostegno delle tesi contro la bigenitorialità, bene, al momento quella teoria è in custodia preventiva.

arresto-manetteChissà che adesso, a coloro che passano le giornate istruendo il mondo via Facebook e notificando la loro personale verità statistica sul fatto che si sente parlare solo di violenza sulle donne, non venga in mente di farsi un paio di domande. Chissà che non si scoprano inaspettatamente in grado di rendersi conto che l’inchiesta in questione non è che la microscopica punta di un gigantesco iceberg sommerso di cui i media racconteranno solo la manciata strappalacrime di dettagli pensati per far rizzare la pelle d’oca sulle braccia dei sensibili, ma si guarderanno bene dal corredarli del resto. Chissà che non si scoprano a percepire qualcosa di sinistro e di strumentale nel fatto che il tutto durerà sì e no un paio di giorni poi nessuno ne dirà più nulla. E il mondo mediatico tornerà comodamente a parlare di emergenze sociali d’eccellenza e di violenza sulle donne. Ché su quella, almeno, siamo sempre tutti d’accordo.


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22 thoughts on “Se c’era una tesi contraria alla bigenitorialità, al momento è in custodia cautelare

  1. Signora Anna, condivido e apprezzo il suo articolo per intero tranne che in fondo nelle otto ultime parole:
    ……… Ché su quella, almeno, siamo sempre tutti d’accordo.

    Probabilmente ho frainteso, il senso della sua frase, o forse è un po’ ironica e/o un po’ ambigua !!??

    Comunque, sulla violenza al genere femminile, detta in questi termini, io non sono affatto d’accordo perché la fantomatica violenza sulla donna, tranne alcuni pochissimi casi, non è altro che l’epilogo della violenza esercitata della donna stessa senza ritegno alcuno a danno dei propri compagni, mariti e papà dei figli di questa.
    Non è concepibile e, neanche moralmente sopportabile, il fatto che una donna possa spaccare i cosiddetti in modo pesante ed efferato per mesi ed anche anni, e poi quando gli sfugge la situazione di mano questa viene considerata come una vittima di femminicidio, una povera disgraziata !!

    Io lo considero più un suicidio assistito in modo semi-inconsapevole.

    Quando si arriva all’estremo degli estremi, è più che certo che a monte sono state commesse delle grandi vigliaccate, degli abusi, dei crimini, dei danni irreparabili e delle porcate disumane che poi sfociano in un botto finale in assenza di giustizia, per giunta con l’aggravante di una malagiustizia.

    Purtroppo una mente disperata che è stata profondamente manipolata e distrutta al punto da perdere ogni riferimento ideologico e il senso della vita stessa, genera questa tendenza terminale.
    Più frequenti sono i casi in cui il botto avviene dopo l’ennesima cattiveria che vede mutilato in modo irreparabile l’affetto di un padre per i figli persi per sempre. False denunce e tante altre porcate disumane che producono annichilamento del disgraziato.
    Tanti papà in gamba, ammirevoli e bravissime persone si sono sparati alla tempia, altri invece, altrettanto bravi e ammirevoli, hanno mirato altrove.
    Ma l’origine della disperazione ed il movente proviene sempre dalla cattiveria e dalla stupidità di certe donne.
    Comunque, complici del malaugurato gesto finale, vi sono tutti questi centri di servizi di assistenza e istigazione al crimine bene camuffati, che già ben conosciamo.
    Questi andrebbero indagati e incriminati per concorso in tutti quei casi in cui vi è correlazione. Avvocati e giudici inclusi.
    Meglio ancora sarebbe chiuderli tutti definitivamente e concludere rapidamente, magari con qualche piccola modifica, il DDL 735 –
    Alessandro de Curtis

    1. Parlare di violenza sulla donna mette tutti d’accordo a livello mediatico. È una frase volutamente provocatoria per ribadire che questi sono specchi per le allodole, calderoni di consenso che vogliono dire tutto, quindi niente.
      Ho espresso in più interventi il mio pensiero sul fatto che la “violenza di genere” non esiste. Esiste la violenza. Che è un atto. Il resto sono contenitori semantici per classificare gli episodi di violenza: la serie A merita articoli e trasmissioni, la serie B no.
      Spero di aver fugato i tuoi dubbi.
      A presto,
      AP

  2. la vicenda sta assumendo contorni importanti…a difendere la anghinolfi sarà la Ognibene, un consigliere comunale di reggio dei cinque stelle, ma la Ognibene è un’avvocato civilista che si occupa di diritto familiare…ma cosa sta succedendo?

    1. Basta guardare la foto e sapere che voleva che espellessero uno dal partito per una battuta a doppio senso sul portiere della nazionale femminile…e dovresti capire con chi abbiamo a che fare…
      E se non hai capito cosa intendo (dovresti, basta guardare la foto) sarò più chiaro: è una misandrica femminista radicale di merda, molto probabilmente lesbica.

      1. Si, mac’ e’ qualcosa di piu’… il procuratore capo ha detto che il sindaco e’ stato messo in galera per abuso d’ ufficio !!! Ma hai mai visto una cosa del genere? …. ci sono altre cose che mi suonano strane, misachesi sta scoperchiando un vaso e alcuni nn vogliono… eal centro potrebbe esserci il tribunale dei minorenni di bologna..

  3. In effetti possibile che questo incubo si sia verificato solo in un comune della Pianura padana?… Quanto emerso è senz’altro solo la punta dell’iceberg….

  4. e se inviassimo quest’articolo ai membri della commissione giustizia del senato ( escluso quelli del pd, che sono in conflitto d’interesse ) ?

  5. Attenzione, stanno già ridimensionando i fatti di Bibbiano. Le solite bestie non vogliono perdere il business e gettano fumo negli occhi dell’opinione pubblica.

      1. più che i giornali ( una parte dei giornali sinistrorsi hanno capito che non riescono più a reggere e che siamo vicini alla goccia che fa traboccare il vaso ) e’ interessante notare come il procuratore capo di reggio emilia sia intervenuto a sottolineare che non c’è un ‘ sistema ‘ …non vorrei che ci fosse all’interno della procura una guerra ( SUCCEDE SPESSO TRA I MAGISTRATI, CHI NON RICORDA I CORVI DI PALERMO ) e che si tratti di fatti comunque a conoscenza di tutti da tanto tempo che sono venuti a galla solo per dare battaglia…. dico questo con dispiacere, perché significa che la stessa magistratura ha perso totalmente la sua credibilità

        1. non penso e salvo errore che in questo caso ci sia la solita “guerra tra procure” come nel caso Palamara.

          secondo me, Reggio mette le mani avanti e butta acqua sul fuoco per “salvare” in corner i loro colleghi della procura
          dei minori, che come scemi per anni non si sono accorti del livello delle strutture a cui venivano affidati i minori.

          un po’ come successo nel caso Forteto, in cui lo scandalo era scoppiato da anni e anni, laddove la procura minori
          di Firenze imperterrita continuava a inviare i ragazzini nella comunità toscana gestita da un maniaco, già condannato da tempo.

          1. “Non si sono accorti…”. Mi pare eccessivamente generoso, Giannetto, sai? E non ti cito la figura degli “onorari”, credo tu sappia di cosa si tratta…

            1. difficile non accorgersi che si tratta di un vero e proprio sistema, ulteriore conferma la nomina della Ognibene ad avvocato della anghinolfi… bisogna chiedersi cosa stia succedendo a reggio ( che ci sia qualcosa che non quadra c’è, vedi la sovraesposizione di del rio per un problema che è marginale e che non lo ha mai toccato direttamente ) chi ci sia dietro alla gestione dei servizi sociali in tutta la provincia e soprattutto da quando si sapeva di angeli e demoni negli ambienti politici… certo che questa è una vicenda che se esplode è capace di cambiare i rapporti di forza nel panorama politico e sociale

            2. non conosco esattamente i fatti,
              ci sono andato cauto, ma si tratta di gente pagata a gettone che dovrebbe fare altro nella vita.
              Ci saranno anche degli onorari in gamba nei TM, ma c’è gente che andrebbe monitorata
              seriamente proprio da quelli che professionalmente ci lavorano dentro i TM.
              per non parlare delle assistenti sociali che sono munite di poteri davvero imponenti
              e che se non guidate seriamente, se non controllate costantemente, possono realmente fare casino.
              della serie: mandano i bimbi in comunità e si scopre che nella comunità c’è un prete pedofilo
              (episodio capitato ad Oristano).
              però nel caso dell’Emilia si parla di mala fede e di dolo, cose ben diverse.
              Da anni si chiede la eliminazione dei TM e il loro riassorbimento nella magistratura civile
              ricordo un programma di Maurizio Costanzo, come minimo del 2001 …

              1. Si ho idea che ci sia qualche problema nel tribunale di bologna ( quello per minorenni ) certo che il procuratorecapo di reggio ha fatto una figura barbina ( se si accertasse che il sindaco dibibbiano fosse stato incarcerato solo per abuso d’ ufficio )

  6. buongiorno…
    però, però…su Il Post , si sono già affrettati a dire di aspettare, di leggere bene le carte,
    e che non si trattava di elettroshock (chi ha parlato di elettroshock?) ma di un apparecchietto
    che usano per fare terapie stimolative di non so cosa. Insomma, cautela.
    E poi figuriamoci, le persone coinvolte sono tutte di altissimo profilo.

    Bene. a parte questo se avete voglia, armatevi di santa pazienza e leggete la nuova sentenza
    che parla di alienazione genitoriale, sindrome, PAS , o varie declinazioni di una stessa disfunsione
    che indica sostanzialmente “il rifiuto immotivato di un genitore buono da parte di un bambino, di un adolescente
    eccetera”. Più vi dicono che non esiste e più, statene certi, il fenomeno comunque lo si chiami esiste.
    Perchè lo abbiamo conosciuto, così come abbiamo conosciuto il fuoco che brucia.

    si può scaricare la sentenza e leggere il commento (la questione è molto intricata
    e deriva dall’annullamento di una sentenza di appello da parte della cassazione che
    per l’ennesima volta entra nel merito, pur essendo giudice di legittimità)

    https://www.studiocataldi.it/articoli/34927-la-cassazione-torna-su-alienazione-genitoriale-e-ascolto-dei-figli.asp

    1. ecco quello che dice il procuratore capo mescolini sul sindaco pd:
      «Risponde solo di abuso d’ufficio e falso. Gli viene contestato di aver violato le norme sull’affidamento dei locali dove si svolgevano le sedute terapeutiche, ma non è coinvolto nei crimini contro i minori». sarà così.ma per abuso d’ufficio metti uno agli arresti ( seppure domilciliari) ? … sta vicenda è sempre più strana

      1. Nel caso dei sindaci gli arresti domiciliari servono ad evitare l’inquinamento delle prove, cosa che potrebbero fare facilmente se avessero accesso illimitato ai pubblici uffici.

        1. lo puoi interdire dall’ufficio o disporne l’allontanamento coatto, ma non è questo quello che discuto eric, ho una forte paura, ovvero che la magistratura abbia minato le strutture democratiche e civili del paese e credo che dobbiamo,a gran voce,chiedere chiarezza, indipendentemente dalle nostre posizioni,itengo che il dibattito sulla bigenitorialità e ogni altro dibattito sulla famiglia debbano essere acccantonati, in quanto urge verificare cosa sta succedendo nelle procure e nei tribunali dei minori, quindi ben venga la commissione d’inchiesta sulla materia degli affidi, purchè si faccia presto, per i nostri figli, per noi , per la nazione

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