Indagine conoscitiva sulla violenza verso l’uomo

violenza_suuominiSecondo Simonetta Angello Horby, femminista ora apparentemente convertita al buon senso, la violenza delle donne sugli uomini andrebbe messa sullo stesso piano di quella degli uomini sulle donne. Un aiuto verrebbe, ha detto in un recente articolo pubblicato da “La Repubblica”, da statistiche che in qualche modo aiutassero a misurare un fenomeno di cui non si parla mai. Statistiche che nessuno ha mai raccolto. Non è del tutto vero, ma in ogni caso sono d’accordo con lei: servirebbe un sondaggio per capire se i due fenomeni sono paragonabili. Detto fatto, eccolo qui.

Si tratta di un questionario da compilare online e che invito TUTTI gli uomini a compilare e a diffondere presso i propri conoscenti. Più è ampio il numero dei partecipanti, più saranno significativi i dati raccolti. Il questionario è anonimo, a meno che uno non voglia volontariamente lasciare il codice fiscale, che resterà naturalmente riservato, ma contribuirà in qualche modo a rendere verificabile l’appartenenza al genere maschile.

stalking-su-uomoIl questionario viene gestito da un sito esterno, a garanzia della privacy telematica, su cui ho attivato tutte i dispositivi previsti per evitare che un utente replichi più volte il test. Da questo punto di vista, non posso che esortare tutti all’onestà. Inutile fare i furbi, ci danneggeremmo da soli. Ognuno compili il proprio sodaggio con sincerità, alla fine valuteremo i risultati. Non si tratta di una rilevazione lunga: oltre all’introduzione e ai dati di status, troverete 8 domande sulla violenza fisica, 13 sulla violenza sessuale, 35 sulla violenza psicologica ed economica, 8 sullo stalking, per un totale di 64 domande. In dieci minuti si fa tutto. Inoltre, è possibile interrompere la compilazione, per completarla in un secondo momento.

Il questionario, compilabile comodamente sul PC e sullo smartphone, resterà aperto un mese, dunque scadrà il giorno 11 ottobre. Poco dopo renderò pubblici i risultati. Ribadisco: è ESSENZIALE che venga diffuso e che venga fatto dal più alto numero possibile di uomini. Dopo di che apriremo un po’ di ragionamenti.

Il questionario è reperibile QUI.

Buona compilazione.


varie_indagineuomo

22 commenti

  1. Compilato.
    Certo che fa un po’ impressione quando lo compili, ti vengono in mente tante cose che la tua mente ha registrato come episodi isolati, ma a richiamarli tutti insieme il quadro cambia moltissimo, anche il tuo giudizio sul singolo episodio.
    Ad esempio la ex che alle superiori mi forò tutte e quattro le gomme dell’auto: non avevo mai pensato all’episodio in termini di stalking, ma è lì, nella sezione stalking, ed è senza dubbio danneggiamento di proprietà.

    Mi piace

    1. Il picchiare, se ripetuto, lo metterei tra le colpe esclusive della mentalità femminista e tradizionalista (per entrambe “la donna non si tocca neanche con fiore”) che ti impedisce di reagire.
      Io fui addirittura accoltellato da un ex ma fu una cosa una tantum, la spinsi via (assai poco gentilmente) e mi precipitai fuori dall’appartamento. L’unico altro episodio di violenza fisica seria è un calcione a tutta forza (mi rimase il segno sulla gamba per parecchio) al quale replicai subito con una sberla a forza moderata.
      Ciò che voglio dire è che gli episodi di attacchi fisici si ripetono più e più volte allora vuol dire che c’è qualcosa che ti impedisce di reagire e difenderti, e sta nella nostra società.

      Mi piace

        1. Dipende cosa si intende per “tradizionalista”: “la donna non si tocca neanche con un fiore” andava forte tra i nostri nonni e bisnonni. Se invece risaliamo al XVI secolo allora si richiedeva all’uomo di non essere picchiato dalla moglie, di disciplinarla, e gli uomini picchiati dalla moglie venivano ulteriormente umiliati in pubblico, gli facevano fare un giro del paese a dorso d’asino con la gente che si faceva sberleffi di loro.
          Oggi come oggi l’unico esempio di una mentalità simile a quella del XVI secolo, ma già un po’ annacquata, è l’Islam, da noi è impensabile tornare a una situazione simile, per cause socio-economiche: queste usanze servivano a regolare la società ma non erano la fonte di potere degli uomini. La fonte di potere degli uomini era il fatto che potevano dare risorse e protezione a donne e bambini, il contrario era impossibile (una donna non solo era molto meno portata al lavoro manuale richiedente forza fisica di allora ma restava incinta tipo 10 volte o più nel corso della sua vita): l’uomo è indispensabile, l’uomo stabilisce gran parte delle regole. Le regole sono solo una conseguenza.

          Mi piace

  2. Ottima iniziativa! Un’osservazione: stavo compilando il questionario, e sono arrivato fino al comando “fine”, ma non ho convalidato perché la mia esperienza non è rilevante, credo. Infatti non ho mai avuto rapporti sessuali e affettivi con donne, quindi logicamente avrei risposto “no” a tutte le domande ( numerose) relative alla vita di coppia… Il questionario si rivolge a un pubblico di uomini che hanno avuto rapporti eterosessuali: è una scelta legittima ma andrebbe forse specificata anche per contestualizzare meglio i risultati.

    Mi piace

    1. Ciao Alex. La tua è un’osservazione giusta. Sarebbe interessantissimo esplorare il fenomeno della violenza nei casi di coppie non eterosessuali. Di fatto, però, questo blog è imperniato sull’analisi delle relazioni di genere eterosessuali e delle dinamiche uomo/donna. Inevitabilmente le domande del questionario hanno tenuto conto di questo aspetto. Non è però una volontà di esclusione di altre realtà che, ripeto, sarebbe interessantissimo analizzare, perché darebbero uno spaccato “integrativo” sulla trasversalità della violenza, sul fatto che essa prescinde dal genere e dalla natura delle relazioni, essendo connaturata all’essere umano.
      Ci faccio su una pensata. Essenzialmente il mio problema sarebbe non l’ideazione delle domande giuste, quanto la capacità di penetrazione di un questionario all’interno di un mondo di cui non conosco gli accessi, con il quale non ho contatti o legami (associazioni, organizzazioni, eccetera). Forse un’iniziativa del genere avrebbe più successo se promossa proprio a partire dal mondo non eterosessuale… Che ne pensi?

      Mi piace

  3. Ottima idea! Ho compilato subito il questionario con onesta’.. per fortuna ho risposto negativamente a mo!te domande, ma in qualche caso ho risposto affermativamente..

    Mi piace

  4. Ho scoperto che non posso parteciparvi né che sarebbe utile se lo facessi.
    Alcuni settori di indagine sono esclusivisti (non contano chi, come me, mai ha avuto una partner fissa), su altri per motivi delicati e difficili da spiegare in breve, non sono totalmente sicuro (e quindi sarei costretto a ripetere una sfilza di no che in parte potrebbero non corrispondere a verità).
    Mi dispiace 😦 .

    Mi piace

      1. In effetti, laddove ci sono domande inerenti i figli sarebbe da specificare “se ne hai” e considerare la possibilità di non rispondere per chi non ne ha. Io ho scritto “no” a quelle domande, ma questo un po’ inficia lo studio, visto che una cosa è no perché hai figli e lei non ha mai minacciato di toglierteli, un’altra se proprio non li hai. Comunque è un buon inizio.

        Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.