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Evviva le “Ball girls” (che crepano d’invidia le femministe)

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varie_shorts1La notizia è fin troppo nota: Renzo Rosso, proprietario del noto marchio Diesel, sulla scorta delle cheerleader americane, schiera in campo per il suo Vicenza Calcio uno stuolo di 15-16enni in shorts e maglietta (griffata) a fare da raccattapalle. Apriti cielo: il femminismo nostrano strilla isterico e gli fa eco lo stuolo di cavalieri bianchi che fingono di non essere compiaciuti alla vista di quelle forme oggettivamente perfette, piegandosi ad assecondare l’isteria censoria che contagia anche CONI e FIGC. Negli USA, patria del puritanesimo, non solo le cheerleader sono apprezzate, ma addirittura ne hanno fatto un filone porno, e problemi zero. Qui invece si vuole essere più realisti del re.

Le fanciulle fanno parte di una locale squadra di pallavolo, e si sono prestate volontariamente, con il permesso dei genitori (essendo minorenni) a questa esibizione-provocazione-rivoluzione. La volontà loro e di chi ne rappresenta la patria potestà è stata rispettata, così come la loro libera scelta. Ma no, in quest’Italia malata di femminismo tossico la libertà di scelta non è ammessa. Si grida allo scandalo, in un clima di pruderie fanatica che finisce impantanata nella solita contraddizione: libertà di mostrarsi senza timori o necessità di vestire un burqa? Il femminismo nostrano va in cortocircuito.

varie_shorts2Sì perché se si parla con una virago del nuovo nazismo rosa, ti dice che vuole sentirsi libera di circolare anche in mutande (ma pure ignuda), senza che qualche mascalzone si senta in diritto di molestarla. Ma d’altra parte se qualche bellezza acerba mostra qualche lembo di pelle, allora non va più bene. Copriti Carmelina! Lacerate tra teorizzazione e pratica, hanno così sollevato il solito polverone, che i maschiacci italici finiscono per assecondare, sebbene abbiano sulle labbra un socievole ed efficace: “ma non rompete i coglioni, la vostra è tutta invidia”, che trattengono sicuramente con molta fatica.

Sì perché gli shorts di jeans che indossano le ragazzine non sono diversi da quelli che portano quando calcano i parquet delle loro partite di pallavolo. Dove anzi risaltano di più, perché è nota che la posizione di ricezione o difesa può far girar la testa a chi ha voglia di guardare con malizia. In campo però va tutto bene, a bordo campo no, non più. Strano criterio invero. Pesi e misure che si diversificano a seconda della necessità di palesare senza vergogna la propria isterica contraddizione interna, la propria irrisoluzione, la propria pochezza. Che poi, al fondo, è tutta invidia. Delle rozze femministe, perché fisici così perfetti e belli se li sognano di notte; dei maschietti che le assecondano, perché vorrebbero poter apprezzare tutta quella sublime perfezione senza sentirsi in colpa (come sarebbe naturale). Ma no, non si può.

varie_femministaRenzo Rosso, è chiaro che il tuo è un espediente di marketing, che ha assunto subito un significato ben più ampio. Per noi che amiamo la bellezza, la gioventù, la freschezza, non farti convincere e schiera ancora in campo le tue splendide cheerleader. Falle morire di invidia, le megere sfatte e debosciate del femminismo, e fregatene dell’ipocrisia dei loro cavalieri bianchi. Soprattutto: rispetta la libera scelta delle ragazze e il consenso informato dei loro genitori. Tu non lo sai, ma la tua furbata per farti pubblicità è un atto rivoluzionario in questo medioevo 2.0. Non cedere. Avrai solo applausi. Il mio tra i primi.


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26 thoughts on “Evviva le “Ball girls” (che crepano d’invidia le femministe)

  1. sono le stesse che starnazzano rivendicando di voler essere libere di andare in giro per la strada in mutande….la realtà è che il corpo della donna ha un potere enorme e una volta le donne erano consapevoli di questo potere e sapevano usarlo con intelligenza, per sedurre, ma senza mai oltrepassare quei limiti che venivano definiti di “decenza”.
    Viviamo in un mondo schizofrenico dove la parola “limite” viene subito associata a censura, limitazione di libertà e di espressione, ma qualsiasi persona consapevole e di buon senso sa che governare gli istinti (che non è reprimere) è un elemento fondamentale in una società sana.
    Ci sono sentimenti assolutamente umani, come la rabbia, l’aggressività e il desiderio che non devono essere demonizzati ma gestiti con saggezza e realismo…..doti che mi sembrano sempre più rare di questi tempi

    1. e per far sì che gli uomini “governino” i loro istinti c’è bisogno di allungare le gonne? A quando il burka?
      Non siete tanto diversi dalle femministe “bacchettone” che deridete

      1. Per far si che Paolo governi l’stinto a scrivere minchiate qualcuno dovrebbe togliergli pc e smarphone. Ma continua a renderti patetico, te lo hanno detto in ogni anfratto della rete ormai, ce ne hai di insulsa autostima …

    2. Marco, la realtà è che un uomo ha molto più controllo di sé di quanto faccia comodo (ad entrambi i generi, per differenti ragioni) raccontare. E ora qualcuno dirà: “Be’, cambia da persona a a persona.” Certo! Così come cambia da donna a donna il “potere” che il suo corpo può avere (se usato, sfruttato, fate voi), per una semplice semplice questione che porta il nome di DNA, quella cosa che determina la forme nei dettagli e dimensioni (anche delle miriadi di variabili del viso, delle gambe e delle braccia, non solo di altre parti anatomiche). Il vero problema di tutto ciò è, come detto nell’articolo, la contraddizione: il femminismo un giorno urla contro lo sfruttamento del corpo femminile, il giorno dopo il diritto di una donna di girare nuda quanto vuole, anzi, no, semi-nuda quanto vuole (non si è mai sentito che in spiagge di nudisti vi siano le emergenze stupri, magari perché lì un corpo nudo è qualcosa – bello o brutto che sia – di naturale, no?). Il problema alla radice di tutto è e sarà sempre il gino-centrismo, ossia “una cosa è giusta o sbagliata a seconda se le donne la fanno o non la fanno”. Concetto generico, vero? Un po’ come tutta questa storia: femminismo, maschilismo, MRA. Tutto per slogan, tutti tentativi di standardizzare stereotipi di genere positivi o negativi, senza un minimo di rispetto per l’unicità di ogni persona.

  2. Premesso che la gnocca piace a tutti me compreso, questa volta non mi trovo d’accordo anzi, paradossalmente mi trovo vicino alle femministe, ma per tutt’altro motivo.
    Le donne fanno dell’esibizione del proprio corpo uno strumento di affermazione del potere sessuale, pur attribuendo meschinamente al maschio la sua oggettificazione, e questo potere è ALLA BASE dello squilibrio domanda/offerta. Quando si libererà il campo da ombrelline, meteorine, raccatine, ragazze immagine in autosaloni, motor show e veline varie (che dovrebbero dissodare la terra per guadagnarsi il pane) e si confinerà il richiamo sessuale femminile in sedi dove è possibile usufruirne (aka bordelli), si farà un grosso passo avanti, ma bisogna capirlo.

    1. tu toglierewsti pure le scene di sesso dai film, sei solo un bigotto. Viva la libertà anche di vesture in abiti succinti ed essere sexy! Le donne e anche gli uomini hanno potere sessuale, specie se hanno un bel corpo, e lo possono usare. Stacce.

        1. Infatti gli uomini hanno talmente tanto potere sessuale che ovunque è pieno prostitute. È anche pieno di uomini mezzi nudi, di valletti velini e ragazzi immagine. Scusa ma il commento non era diretto ad un involuto come te, ma ad utenti intelligenti che anche se in disaccordo hanno voglia di discutere.

    2. Quello che dici non si può fare senza mettere leggi che limiterebbero gravemente la libertà delle persone, e pure mettendole si rischierebbe di arrivare ad eccessi tipo coprire le statue (se la velina alla TV è un problema, una statua di donna nuda deve esserlo altrettanto, perlomeno seguendo la logica di una legge che bandisse la prima).
      C’è poi il fatto che secondo me non hai ben chiara la situazione: una donna nuda o seminuda non ha alcun potere speciale, il potere speciale glielo da’ la reazione maschile alla sua semi-nudità – il problema è che manca il messaggio “non ragionare con il pene” e questo messaggio manca perché non si possono fare gli esempi di tutte le cose negative che possono succedere a un ragazzo o uomo che ragiona col pene, e non parlo certo di violenza: parlo ad esempio di perdere tempo, e magari pure denaro, senza ricavarne nulla di positivo, o perdere tanto tempo e ricavarne poi qualcosa nettamente al di sotto delle aspettative. E’ ovvio che questi esempi non si possono fare, perché politicamente scorretti.

    3. Sono d’accordo con tutto. Bigotti sono coloro che osteggiano la prostituzione e i bordelli con le bambole gonfiabili. ????

      1. Chi osteggia la prostituzione e chi definisce “gonfiabili” degli oggetti di masturbazione che costano anche 10.000 euro e non sono affatto gonfiabili, SICURAMENTE non vuole che ci siano uomini che si dedichino a tali attività masturbatorie (personalmente considero il ricorso a sex workers una forma di masturbazione), il perché non vuole che ci siano uomini che si dedicano a tali attività masturbatorie dipende: principalmente tra gli oppositori c’è chi pensa che tali attività vadano proibite perché diminuiscono le possibilità che un uomo si crei una famiglia (o la mantenga intatta se l’ha già creata) e chi pensa che tali attività vadano proibite perché tolgono potere sessuale alle donne. Ovviamente c’è molto di vero in entrambe le posizioni, nessuna delle due è campata per aria.

        1. Aggiungiamo una cosa sulle due posizioni: se l’opposizione viene da una ragazza di 16 anni che vuole arrivare vergine al matrimonio o avere la sua prima volta solo dopo aver fissato la data delle nozze, probabilmente lo fa per ragioni MOLTO diverse da quelle di una donna di 40 anni divorziata che ha avuto assegnati casa e figli e al momento ha una relazione con uno che guadagna il triplo dell’ex-marito…se poi la ragazza di 16 anni dell’esempio è una che aggiunge pure che vorrebbe che fosse la prima volta anche per il fidanzato allora sono portato a dare MOLTO credito alle sue affermazioni, quasi a prenderle per oro colato, mentre invece nel caso (era su The Sun di ieri) di prostitute che si oppongono alle sex dolls perché “deumanizzanti” e “non c’è connessione con un vero essere umano” sono portato a credere che siano tutte balle e che siano solo preoccupate di perdere soldi causa la concorrenza…

        2. Io sto parlando di cultura non certo di imposizione, tanto meno per Legge, se solo una SCELTA di non pagare una donna IMMAGINE per la sua immeritata avvenenza fosse una questione di legislazione, cosa che non è. Capisco che ragionamenti contro intuitivi è difficile farne. In quanto alla prostituzione nulla contro, la cosa che nin tollero è il mancato controllo fiscale ( non è affatto vero che l’attività di meretricio non è soggetta a dichiarazione dei redditi) . questo ovviamente al netto dello sfruttamento.

      2. Aggiungiamo una cosa sulle posizioni anti-prostituzione e anti-sex dolls: se l’opposizione viene da una ragazza di 16 anni che vuole arrivare vergine al matrimonio o avere la sua prima volta solo dopo aver fissato la data delle nozze, probabilmente lo fa per ragioni MOLTO diverse da quelle di una donna di 40 anni divorziata che ha avuto assegnati casa e figli e al momento ha una relazione con uno che guadagna il triplo dell’ex-marito…se poi la ragazza di 16 anni dell’esempio è una che aggiunge pure che vorrebbe che fosse la prima volta anche per il fidanzato allora sono portato a dare MOLTO credito alle sue affermazioni, quasi a prenderle per oro colato, mentre invece nel caso (era su The Sun di ieri, è successa la stessa cosa anche a Barcellona) di prostitute che si oppongono alle sex dolls perché “deumanizzanti” e “non c’è connessione con un vero essere umano” sono invece decisamente portato a credere che siano tutte balle e che siano solo preoccupate di perdere soldi causa la concorrenza…

  3. le pallavoliste hanno una divisa funzionale a ciò che devono fare, mentre non è necessario che una raccatapalle vesta così. adoro la bellezza femminile e polemizzo spesso contro il cosiddetto “body positive (trovo assurde le recenti polemiche contro Burioni che ha solo detto ciò che tutti e tutte pensano solo che vale anche per gli uomini non solo per le donne), la bellezza fisica (maschile e femminile) esiste e attrae un uomo come attrae una donna e non è uno “standard” o una “imposizione culturale”. ma francamente se voglio vedere qualcosa che mi eccita sessualmente (i cui protagonisti abbiano più di 18 anni possibilmente le adolescenti non mi interessano) mi guardo qualche scena hot del trono di spade non vado ad una partita di pallavolo. Ma davvero con tutte le scene di sesso tratte da film e serie tv che potete trovare su internet con attrici (e attori per accontentare tutto il pubblico) molto belle (e maggiorenni) avete bisogno di guardare delle adolescenti in shorts per masturbarvi? Non vi capisco, io mi eccito di più guardando Robb Stark e Talisa che fanno l’amore che guardando delle 16enni succinte ma sarò sbagliato io.
    comunque una 16enne che si veste così perchè ne ha voglia fa una libera scelta e va rispettata, se lo fa perchè un datore di lavoro glielo ha “caldamente consigliato” senza alcuna necessità (perchè per raccattare le palle non occorre stare vestiti così) è un altro conto.

    1. Paolo, sei uno dei maschietti più idioti che infestano il web.
      Sei veramente un pagliaccio, che non ha niente da fare tutto il giorno e il cui unico divertimento è scrivere compiaciute cazzate in blog come questo.

    2. Io invece mi eccito anche a vedere le 16enni pienamente sviluppate, se gnocche, però non ci provo perché sono superstizioso – infatti mi risulta che sarebbe legale avere rapporti con una che ha compiuto 16 anni, mi pare che il limite sia addirittura 14 anni, ma non mi interessa quale sia il limite: sono superstizioso e penso che andare con una che non ha compiuto 18 anni porti sfortuna…

    3. Paolo, ti avevo scritto nel post precedente:
      [Foxtrot ha detto:
      20 settembre 2018 alle 8:43
      Chiedo scusa per l’O.T.
      Ho necessità di contattare Ned alias Paolo.
      Se si può far vivo, lo ringrazio.]
      Vedo che ci sei.
      Posso chiederti una cortesìa?

      1. non è mio costume fare cortesie a gente che conosco solo attraverso internet, sono qui per dire ciò che penso non er conoscere gente o fare cortesie. Scusami

  4. cavalieri bianchi ah ah ah ah ah , nel vedere quelle lune così perfette io mi trasformo nell’uomo lupo !!! AAUU AUUU AUUU

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