STALKER SARAI TU

Lo stalking? Questione di eleganza

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violenza_stalkingdonnaScavare nel doppio standard strutturale utilizzato dai mass media nel raccontare i casi di “violenza di genere” riserva sempre delle sorprese. Ogni volta si pensa di aver toccato il fondo, invece ci sono testate giornalistiche che riescono a mettersi a scavare fino a immergersi nella più immonda fogna della mistificazione a mezzo stampa. E’ il caso di questo articolo de “Il Tirreno” (non metto il link perché per qualche motivo non riesco a neutralizzarlo e non voglio regalare click), dove si racconta un caso di stalking messo in atto da due donne contro un uomo. Quest’ultimo decide di lasciare la compagna, scatenando la furia di quest’ultima e di sua madre. “Ti ammazzo, vengo sotto casa tua e ti ammazzo, ti prendo a coltellate”, scriveva via messaggio l’ex suocera all’uomo. E ancora: “sei uno psicopatico, demente, idiota, lascia perdere la mia famiglia e bimbi perché sei un uomo morto. Se voglio organizzo una squadra e ti faccio pestare perbene”. C’è un po’ di tutto in questi messaggi, dal lato penale: minacce, molestie, ingiuria. E anche atti persecutori perché il numero e il tono di quelle parole hanno messo in ansia l’uomo, arrivando a fargli temere di uscire di casa. Segue denuncia, cui segue condanna per l’arzilla suocera e rinvio a giudizio per la ex moglie. Ebbene, si legga l’articolo del “Tirreno”. Inizia naturalmente parlando di “parti invertite”, così contribuendo all’idea che il reato di stalking sia stato concepito per colpire i soli uomini, e che quando a commetterlo è una donna si tratta di un’eccezione. Fosse solo questo, siamo nella norma, tutti i media impostano così le cose. Ma qui si va oltre. Il ragazzo che ha patito la persecuzione delle due donne viene definito “vittima”, virgolette incluse. Come a dire che è una vittima per modo di dire. Il top si tocca con questa frase, che voglio riportare pari pari: “una storia finita nel peggiore dei modi, ma che aveva avuto nella reazione di madre e figlia un comportamento diciamo poco elegante nei confronti dell’ex fidanzato”. Ora si rileggano i messaggi mandati dalla donna all’uomo. Sono poco eleganti o sono criminali? A parti invertite l’articolista avrebbe usato la stessa terminologia? E’ piuttosto evidente che questa porcheria di articolo sia stata scritta probabilmente da un novellino del giornalismo, uno di quegli stagiaire tenuti alla catena e a pane ed acqua nelle redazioni, con una dimestichezza nell’uso dell’italiano tutta da costruire, specie di quello giornalistico. Ma non è una scusante. L’articolo sarà pur passato sotto gli occhi di redattori più esperti. Che hanno lasciato correre questa che è l’ennesima violenza alla verità, l’utilizzo di una neolingua per condizionare la percezione delle persone. Oltre che la conferma che i media di massa in Italia sono parte integrante di un problema che attiene alla democrazia, alla libertà e alla giustizia.


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2 thoughts on “Lo stalking? Questione di eleganza

  1. È un giornale toscano. Ricordi l’impegno di qualche tempo fa da parte dell’Ordine giornalisti della regione?

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