Certe vittime non capiscono proprio nulla…

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LA FIONDA

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di Fabio Nestola – Un’altra vittima che non ha capito niente. Insensibile agli appelli accorati di chiamare il 1522, quando ha bisogno di aiuto preferisce rivolgersi direttamente ai Carabinieri. Eppure le sorelle dei centri antiviolenza le hanno provate tutte: prima dicono che le chiamate sono “in drastico calo”, poi fanno un capriola et voilà, le chiamate diventano addirittura “in aumento”. Le chiamate in calo servono a lanciare l’allarme, non è un buon segno perché vuol dire che le donne sono tanto schiavizzate dai propri aguzzini da non poter sfuggire alla sorveglianza nemmeno per gli spiccioli di tempo necessari a fare una telefonata. Le vittime di violenza sono più di prima a causa della convivenza forzata, avrebbero necessità impellente di chiamare in massa il 1522 ma proprio non riescono a farlo; i mostri sono in agguato h.24, non le lasciano nemmeno respirare.

Poi cambia la versione, il crollo delle richieste di aiuto non è più vero, anzi, le donne che chiamano sono più dello scorso anno. Anche l’aumento serve a lanciare l’allarme. Ma insomma volete decidervi, le vittime di violenza possono chiamare o non possono chiamare? Quale che sia la verità, sempre difficile da comprendere quando si ha a che fare con i centri antiviolenza, il dato che emerge è la clamorosa irriconoscenza delle donne italiane. Ci sembra di sentire una crescente preoccupazione che sfocia in protesta inespressa. Facciamo un esercizio di fantasia, proviamo ad immaginare un appello surreale che nella realtà non esisterà mai.


Abbiamo scherzato, diciamo così…


“Ma come, dopo le sollecitazioni martellanti a chiamare il 1522, in caso di pericolo vi rivolgete alle Forze dell’Ordine … e noi che ci stiamo a fare? Ragazze, allora non ci siamo capite: voi ci chiamate, noi vi recitiamo lo slogan non siete sole ma poi mica possiamo arrestare il violento, allora vi consigliamo di sporgere denuncia presso il commissariato più vicino. Quindi alla fine gli agenti ed i tribunali sono indispensabili, ma se voi chiamate direttamente la polizia saltate un passaggio obbligato, cercate di capire, è l’unico che garantisce la nostra legittimazione. Non è difficile, dai, se continuaste a scavalcarci la gente alla fine capirebbe che indispensabili non lo siamo affatto. Chiamateci, conosciamo un sacco di trucchetti sfiziosi. Anche quando la situazione non è critica sappiamo consigliarvi come farla precipitare e togliere di mezzo l’ospite indesiderato. Sono meccanismi rodati, fidatevi.

Citate fatti indimostrabili accaduti mesi o anni addietro, meglio se coinvolgono i vostri figli, tanto sarete credute perché nessuno vi chiederà prove documentali di ciò che dite. Basta la parola,  essere passate da noi è una sorta di bollino blu che aggiunge pathos allo status di vittima che vi spetta di diritto. Risultato garantito, amiche, siamo riuscite a far cucire il codice rosso su misura: intanto  cacciano il violento di casa ed gli notificano un divieto di avvicinamento, se non lo mettono addirittura ai domiciliari. Poi il problema è suo, spenderà tempo e soldi per difendersi da ciò che sapremo consigliarvi; tanto, anche qualora riuscisse a dimostrare di non essere affatto violento, a voi non succederà niente. Ga-ran-ti-to. Non vi aspettate che carabinieri e polizia  vi consiglino questo genere di sottigliezze, stratagemmi, forzature, fidatevi della nostra esperienza. E non equivocate, ok? Non chiamate altra gente per farvi aiutare. Chiamate NOI Chiamate NOI Chiamate NOI”

È surreale, lo abbiamo anticipato, è impossibile che qualcuno osi solo pensare nefandezze del genere. Abbiamo scherzato, diciamo così… Lo avete capito tutti, no?


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