STALKER SARAI TU

Il grande cancro ideologico dietro ai fatti di Bibbiano

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

<

varie_tribminboSettimana scorsa ho avuto modo di esporre alcuni punti di vista sugli orribili fatti di Bibbiano, sia sotto il profilo strutturale che su quello giudiziario e politico. Nel fare ricerche su quella vicenda sono stato colpito dagli aspetti affaristici e disumani, e dai palesi collegamenti politici e partitici. Ma non solo. Su tutto sentivo aleggiare un’aria pesantemente avvelenata, inquinata. Sentivo sovrastare una questione più complessiva che faticavo a inquadrare. Avevo l’impressione che, riuscendo a delinearne i confini, qualcosa in più si sarebbe chiarito. E allora sono partito dalla domanda che mi è stata fatta più spesso, e che anche alcuni quotidiani (pochissimi) si sono fatti: perché il Tribunale dei Minori di riferimento, ossia quello di Bologna, non ha controllato, di fatto lasciando che tutto accadesse? Ulteriori ricerche, effettuate con il prezioso aiuto di un lettore-segugio (che non nomino, ma ringrazio molto) hanno dato riscontri importanti, a partire proprio dalla risposta a quella domanda.

Sul suo sito internet il Tribunale dei Minori di Bologna ospita due opuscoli: “Violenza assistita: opuscolo per le madri maltrattate” e “Opuscolo per i padri maltrattanti“. Già così è chiaro quale sia l’indirizzo ideologico di un tribunale che, per sua stessa natura, dovrebbe rifuggire l’ideologia ed essere equidistante. Leggere i due opuscoli, che sono speculari nei contenuti, è poi un’esperienza devastante. Li descriverò nel dettaglio nell’articolo di domani, qui basti dire che contengono tutto l’armamentario noto: uomo sempre violento, donna sempre vittima, bambini usati come strumento di ricatto, mogli e compagne trattate come delle minus habentes, mariti e compagni come beoni tossici dediti al gioco, su cui ricade tutta intera la responsabilità delle sofferenze della famiglia. L’opuscolo per uomini è impregnato di terrorismo carcerario, mentre quello femminile è una grande costruzione di alibi per la figura della madre-donna. Tutto poi converge su un punto: il Tribunale dei Minori, attraverso i servizi sociali, può prenderti i figli, se lo fa è colpa dell’uomo e non ci si può fare niente.


Perché il Tribunale dei Minori di Bologna, non ha controllato?


statistiche-webE’ sconfortante che un tribunale si allinei in modo così spudorato a una narrazione unilaterale, che avrebbe senso solo a fronte di statistiche in grado di comprovare che in effetti le violenze in famiglia sono tutte per mano maschile. E’ ben noto invece che il 90% delle denunce per maltrattamenti a carico di uomini viene archiviato, e che all’anno incontra condanna e carcerazione un migliaio di uomini in tutta Italia. Un po’ poco per giustificare opuscoli del genere, relativi alla realtà di una sola regione, per quanto grande e importante come l’Emilia Romagna. Dunque perché questa operazione che mostra un inquinamento inaccettabile già a partire dalla testa, ossia da quel luogo che dovrebbe decidere con equanimità sulla delicatissima materia della vita dei bambini? Una prima spiegazione si ha guardando chi è l’autrice dei testi dei due opuscoli.

Elena Buccoliero è una sociologa, che ha nel suo curriculum diversi corsi di specializzazione indovinate un po’ dove? Alla Hansel e Gretel Onlus, ovviamente. Oltre a variegate esperienze di lavoro spesso incentrate sul bullismo, dal 1 gennaio 2008 è giudice onorario presso il Tribunale dei Minori di Bologna, è responsabile dell’Ufficio Minori al Comune di Ferrara e Direttore della Fondazione Emiliano-Romagnola per le vittime dei reati. Tutti i reati, purché siano dolosi. Ma a scorrere le attività degli ultimi anni si nota una particolare concentrazione dell’attenzione sulle vittime donne, le pari opportunità, il femminicidio e tutti gli altri ben noti utensili di una certa ondata ideologica. Gli aspetti più rilevanti del personaggio, in ogni caso, sono il suo ruolo al Tribunale dei Minori di Bologna, quello che decideva del destino anche dei bambini di Bibbiano, e il fatto che sia l’autrice delle bestialità presenti nei due citati opuscoli.

persone_buccolieroPartendo da Buccoliero si dipana una rete di eventi e nomi che tornano costantemente. Buccoliero ha partecipato attivamente a quello che era definito dal sindaco di Bibbiano Carletti, confermato ai domiciliari e sospeso ieri dalla carica di Sindaco, “il fiore all’occhiello” del sistema dei servizi sociali della Val d’Enza, ovvero il “Progetto app: spazi di contaminazione educativa”. Tipica terminologia evocativa da amministrazione di sinistra, che sembra profilare chissà quali innovazioni e ispirazioni sociali, ma che poi, nella pratica, si riduce agli atti che stanno emergendo dall’inchiesta “Angeli e Demoni”: affidi azzardati, quando non criminali, preceduti da sottrazioni ingiustificate o truffaldine. Bene, il “Progetto App” è stato presentato nel novembre 2015 durante un evento cui hanno presenziato alcuni nomi noti e altri che tornano insistentemente. Oltre ad Andrea Carletti e Marco Colli, sindaci ora arrestati, appaiono Vanna Iori, di cui parleremo tra poco, Federica Anghinolfi, la “zarina degli affidi” (lesbo) di Bibbiano, oltre alla onnipresente Buccoliero.


Sostieni e diffondi la sottoscrizione solidale per i 118
contro i manifesti sessisti della Regione Lazio.
logo_buonacausa


Braccio operativo del Progetto App è l’associazione Madamadorè, che coordina due case-famiglia e che, stando ai link dichiarati nel suo sito, ha relazioni strette sia con il CISMAI, discusso centro che si occupa di minori e violenza contro le donne sempre in base alla solita nota prospettiva, lontana anni luce dalle elaborazioni più condivise della comunità scientifica, e la onlus Hansel e Gretel, sempre lei. Con la prima l’associazione, Madamadorè organizza un incontro chiamato “Proteggere i bambini dalla violenza assistita”, mentre con la seconda pare avere relazioni molto strutturali. Che si tratti di una ghenga, di una rete o di una mafia, chiamatela voi come volete, comincia ad apparire piuttosto evidente, soprattutto nei continui corsi e ricorsi di nomi.

persone_ioriNell’ottobre 2018 la cosa appare in chiaro, con l’evento “Rinascere dal trauma: il progetto La cura”, un convegno a Bibbiano che raccoglie tutti i soggetti nominati finora. Ci sono Claudio Foti (Hansel e Gretel onlus), Federica Anghinolfi, Elena Buccoliero, Andrea Carletti, quest’ultimo coinvolto in un evento intitolato: “Maltrattamento, trauma e politica: oltre le parole”, dunque una tematica tecnica. Altro che reati legati solo al codice degli appalti… Appare poi ancora il nome di Vanna Iori, emiliana, docente universitaria della Cattolica di Milano e senatrice PD, guarda caso autrice di un DDL che si impiccia di mediazione familiare e interessata da una vita, attraverso osservatori, opere, progetti, a questioni educative, minori, pedagogia. Una galassia sicuramente da investigare in un’ottica di possibile conflitto d’interessi. A coronare il tutto è l’organizzatrice dell’evento: Fadia Bassmaj, una delle lesbiche affidatarie di una bambina e abusanti della stessa, con affido deciso dalla sua ex fidanzata Federica Anghinolfi, schierata e agguerrita per le istanze LGBT, affido incluso, e per un’idea psicotica delle relazioni umane e della storia.

Nomi che ricorrono insistentemente in quella zona. Prevale il senso di una ghenga che teneva saldamente in mano il sistema dei servizi sociali, dei giudizi del Tribunale dei Minori e del business che ne conseguiva. Business? E’ davvero solo una questione di soldi? Secondo il massimo esperto italiano in materia, Giovanni Battista Camerini no: “non credo ad esempio che gli indagati abbiano perseguito un interesse personale economico : conosco alcuni di loro e sono convinto che li abbia animati un specie di fanatismo settario, non la ricerca del lucro”, scrive su Facebook. Nemmeno la consolazione di sapere che l’hanno fatto per i soldi: era pura follia ideologica. Quella che fa abbracciare a questi soggetti, dalla Hansel e Gretel onlus in giù, incluso il Tribunale dei Minori di Bologna, un’ideologia che non ha alcun riscontro nella ricerca scientifica di settore condivisa praticamente da tutto il mondo.


Nemmeno la consolazione di sapere che l’hanno fatto per i soldi: era pura follia ideologica.


persone_morcavalloAnche l’ex giudice minorile a Bologna, Francesco Morcavallo, la mette essenzialmente sul business. Lui ha visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare operando in quell’ambito. Non si è piegato alla logica ed è stato fatto fuori. E ora parla da uomo libero. Ciò che racconta conferma sicuramente la sussistenza di un affarismo infame fatto sulla pelle di bambini e famiglie, ma resta la suggestione delle parole autorevoli di Camerini: “fanatismo settario”. Se un Tribunale dei Minori rinuncia alla sua massima di equanimità costituzionale, considerando apertamente uomini e padri sempre maltrattanti e le donne sempre vittime, se Anghinolfi & Co. operavano in modo tentacolare per imporre la propria visione della realtà, falsata e contro natura, se il sistema godeva di protezioni istituzionali, con una onlus tentacolare capace di arrivare in ogni parte d’Italia, con una sponda politica direttamente dentro le istituzioni, vuol dire che davvero siamo oltre il classico e banale schema “Tangentopoli”. Vuol dire, come suggerisce Camerini, che siamo davanti a un cancro tra i più maligni, prodotti da un’ideologia tossica che ha come unico bersaglio i bambini, con il bersaglio secondario delle loro famiglie.

Bene ha fatto il mediocre Ministro della Giustizia a mandare gli ispettori a Bologna. Farebbe bene a dar loro qualche direttiva chiara, ovvero cercare e indagare sugli atti di Buccoliero, magari anche di Iori, e di tutti i nomi che banchettavano e festeggiavano con fanatismo su un sistema assurto forzosamente a modello, mentre centinaia di famiglie, migliaia secondo Morcavallo, piangevano la sottrazione dei loro figli, e mentre i figli stessi venivano abusati e violentati nella loro psiche, quando non anche nel corpo. Il cerchio si chiude sulla vicenda di Bibbiano: ci sono implicazioni di tipo strutturale, che rendono inevitabile parlare di “sistema”. Ci sono implicazioni politico-giudiziarie fin troppo evidenti. Su tutto sovrasta un impianto ideologico e fanatico reso reale sulla pelle di famiglie povere o disagiate o in difficoltà, ma soprattutto su minori che porteranno sempre con sé quella grande voragine di essere stati privati di un padre (anzitutto) e di una madre. Ancora una volta: i magistrati abbiano coraggio. Questo è, tra i tanti, il business più immorale e vergognoso del nostro paese. Lo si spezzi, ora, senza pietà. Questa è la richiesta di una comunità intera, turbata e desiderosa di normalità. Almeno per i propri figli.

Edit: nel frattempo un attento consigliere regionale dell’Emilia Romagna, Gabriele Delmonte, si è accorto che qualcosa non torna nell’ente gestito dalla prode Elena Buccoliero. Quanto manca perché si scoperchi il pentolone di nefandezze?


Sostieni e diffondi la sottoscrizione solidale per i 118
contro i manifesti sessisti della Regione Lazio.
logo_buonacausa


Per essere sempre aggiornato sui nuovi articoli, iscriviti alla newsletter di “Stalker sarai tu”:

Loading

 

14 thoughts on “Il grande cancro ideologico dietro ai fatti di Bibbiano

  1. Ho scoperto che l’Associazione antiviolenza Demetra, di cui la bloggher del Fatto Quotidiano (Nadia Somma) è socia, è legata al Cismai.
    E’ proprio una rete femministe/lgbt/sinistra.

  2. ma della commissione d’inchiesta sulle case famiglia al senato tanto annunciata da pillon e da salvini si sa qualcosa?… sul sito del senato non risulta nulla

      1. c’è di più…. è sparito anche il link in cui si annunciava la discussione in commissione affari costituzionali della legge istitutiva della commissione d’inchiesta ( il link lo avevo postato in un articolo precedente e lo riposto http://www.senato.it/Leg18/3381?comunicato=10901 ) e anche in commissione affari costituzionali, dove doveva essere discussa se non sbaglio in questa settimana, sono stati cancellati tutti i riferimenti, non è che sto diventando troppo sospettoso

  3. Tutti questi giudici andrebbero licenziati in tronco solo per aver fatto propaganda di odio contro i papà, in ossequio alla sinistra. Il sonno della ragione genera mostri come vediamo a Bibbiano: la sporca ideologia ideologia sessista della magistratura rossa è incompatibile con l’eguaglianza di fronte alla legge di mamme e papà.

  4. I più grandi crimini nella storia si sono potuti commettere quando l’ideologia si è fusa con l’interesse economico, così a Roma grazie alle liste di proscrizione si potevano confiscare i beni dei dissidenti e arricchirsi alle loro spalle, l’inquisizione spagnola cacciava gli ebrei e si impossessava dei loro beni, la Rivoluzione Francese si finanziava anche con i beni confiscati ai nobili fuoriusciti e ai loro parenti nonché con la confisca dei beni della Chiesa, l’unità d’Italia è stata fatta pagare alla Chiesa e al tesoro del Regno delle due Sicilie, Hitler si servì di ebrei e prigionieri di guerra per mandare avanti fabbriche e terreni privati dei loro uomini destinati alla guerra, Stalin deportò masse di poveracci innocenti in Siberia a costruire ferrovie ed estrarre minerali preziosi senza dovergli né uno stipendio nè le condizioni minime per sopravvivere a quei climi infernali. Così oggi l’ideologia della distruzione della famiglia considerta cattiva educatrice degli italiani si sposa con l’interesse economico degli istituti superpagati per assistere i bambini e il risultato è 1, 100 e chissà quanti altri casi Bibbano.

    1. la rivoluzione francese e l’unità d’italia non sono crimini e hanno fatto benissimo a prendere i beni della Chiesa

      1. La Riv. Francese ha commesso molti crimini tanto da generare la reazione termidoriana, l’esecuzione di Robespierre, Saint Just e altri criminali come loro, per finanziarsi la Riv. ha dato vita a Napoleone che ha rapinato l’Italia, l’Egitto, la Spagna, la Germania e infine ci provò con la Russia ma gli andò male. E se confiscare i beni della Chiesa è legittimo, allora tutto è giusto… ma solo per il vincitore. Chi vince ha sempre ragione, se vinceva Hitler lo sterminio degli ebrei era un’opera di purificazione della razza umana.

  5. Mi pare chiaro ed evidente che il grande nodo da sciogliere è arrivato all’altezza di un problema Costituzionale. La nostra Costituzione, quale forma di efficienza e garanzia, applica il principio della più grande indipendenza dei massimi Organi dello Stato. Un principio che con il passare del tempo è andato via via ad alterarsi. Già per sopperire alla lentezza del nostro Organo legislativo, il Parlamento, si è sempre piu fatto ricorso al potenziamento normativo del Governo, che dovrebbe rappresentare il nostro Organo esecutivo. La Magistratura, che tanto richiama ed afferma la propria autonomia ed indipendenza, è diventata sempre più politicizzata invadendo e facendo proprie prerogative che non le appartengono. In questo quadro si inserisce l’attività di Magistrati che ritengono che le leggi non vadano applicate secondo la volontà Parlamentare espressa in tutto il contesto dellla formazione delle leggi, ma utilizzano interpretazioni proprie e personali sfruttando i mille cavilli presenti nelle pieghe di un assetto normativo. Il  mio parere da ignorante è che ciò rappresenta un gravissimo vulnus al dettato Costituzionale, operare e giudicare seguendo questo personale e spesso politico indirizzo, per me, rappresenta un vero e proprio attentato alla Costituzione.

  6. Ottimo, non bisogna mollare su Bibbiano.
    Notare poi che al di là della retorica e delle sue ossessioni, la tattica della Anghinolfi era essenzialmente il classico appello a “proteggere donne e bambini”: ma a Bibbiano quel che si doveva fare era “proteggere i bambini dalle donne (lesbiche)”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: