ULTIM’ORA – DDL Pillon già in pericolo. E’ ora di muoversi. ORA e TUTTI

Edit: l’esito di questa mobilitazione è raccontato QUI.

#famiglia_bigenitorialitàL’articolo di ieri sul DDL Pillon relativo alla nuova disciplina tanto attesa su separazioni e affidi era basato su una bozza. Si era in attesa del deposito al Senato della sua formulazione definitiva, che ancora non è avvenuta. Perché? Voci parlano di resistenze provenienti dal Movimento 5 Stelle, che ha mosso il Ministro della Giustizia Bonafede. Questi avrebbe chiesto di frenare il deposito della proposta di legge Pillon in vista di alcune possibili modifiche. Indovinate un po’ su quale punto? Ovviamente quello sul numero minimo di giorni (erano 12 nella bozza) per l’affido del minore a ognuno dei due genitori. Una disposizione che spazzava via finalmente la discrezionalità dei giudici. Proprio quella che Bonafede, su pressione del suo partito, sembrerebbe intenzionato reintrodurre, cancellando l’indicazione dei giorni minimi.

Oggi pomeriggio sarebbe previsto un intervento in senato del redattore della riforma, Sen. Simone Pillon. Dovrebbe essere un intervento di fuoco e francamente spero che lo sia. Per due motivi: anzitutto perché quel punto della sua proposta è un elemento chiave, che davvero garantisce ai genitori di tutta Italia un trattamento equo e conforme alle norme europee. Ma anche perché l’impegno a realizzare un affido realmente paritaro, con mantenimento diretto e interventi contro l’alienazione parentale era nel contratto di Governo, nero su bianco. E i patti si rispettano. Certo il Governo non cadrà su una questione del genere, ma è altrettanto certo che sul piano dei consensi un colpo di spugna del genere avrebbe contraccolpi non da poco, specie per i pentastellati.

#grafica_soprusoTante le ipotesi sul motivo per cui si vuole preservare la discrezionalità dei giudici. C’è chi parla di pressioni provienienti proprio dalla magistratura, o dal mondo degli avvocati, o dallo variegato mondo delle vagine armate. Qualcuno parla anche di personalismi: pressioni suscitate da chi aveva in tasca una sua proposta di legge e non tollera che qualcuno gli tolga la paternità, presentandone una migliore, il che sarebbe disonorevole e svilente. Oppure tutte queste cose assieme, in un mix micidiale che sta trasformando una perfetta opportunità in una Caporetto per tutti i genitori, madri e padri, e soprattutto per i bambini d’Italia. Vittime collaterali, ma non meno importanti: giustizia ed equità.

Mi rivolgo dunque a tutti. Tutti i lettori del blog, i loro familiari, tutte le persone per bene che all’equità e alla giustizia ambiscono, che vogliono fortemente che questo sia un paese normale, dove la conflittualità uomo/donna, che spesso è conflittualità padre/madre, si abbassi decisamente di livello. E sì, mi rivolgo in particolare a tutto il mondo maschile e associativo collegato:

ORA

è il momento di muoversi. Tutti insieme, come una cosa sola. Dimenticando per un attimo le diverse appartenenze politiche, gli stramaledetti personalismi, i distinguo pelosi e inutili. E’ il momento, ora, di muoverci

TUTTI

mettendoci la faccia, senza paure o timori. Perché così non va. Perché ora basta, in ogni caso, che le cose stiano come parrebbe o meno. Va gridato che l’affido condiviso paritario proposto da Pillon non si tocca.

Vi chiedo dunque di inviare in massasubito questa email al Ministro Bonafede, al capo politico del Movimento 5 Stelle Di Maio, ai capigruppo di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle Colletti e Patuanelli:

A: protocollo.gabinetto@giustizia.it; dimaio_luigi@camera.it; stefano.patuanelli@senato.it; colletti_a@camera.it

Oggetto: DDL Pillon – Si rispetti il contratto

Testo – Buon giorno. Ho avuto notizia delle resistenze messe in atto dal Suo movimento contro il deposito per la valutazione parlamentare del Disegno di Legge presentato dal Senatore Simone Pillon, relativo alla nuova disciplina delle separazioni e del conseguente affido dei minori.

Punto centrale di quella riforma è l’affido condiviso e paritario, espresso nella statuizione di un numero minimo di giorni (originariamente 12, incrementabile a 15) di frequentazione della prole per ogni genitore. Una statuizione che correggerebbe un’anomalia vecchia di  12 anni, laddove la precedente norma (Legge 54/2006) lascia al giudice incaricato discrezionalità nella definizione della frequentazione. E’ così che per 12 anni sono stati abusivamente registrati come condivisi e paritari affidi che invece erano nella pratica esclusivi, con ciò spesso (95% dei casi) privando i minori della figura paterna.

Ho notizia che le resistenze messe in atto dal Suo Movimento intendono preservare la suddetta discrezionalità del giudice. Questo, oltre a snaturare una riforma attesa e palesemente conforme a giustizia, equità e alle richieste comunitarie, è una palese violazione dei contenuti del contratto di Governo sottoscritto dal suo partito.

Come cittadino direttamente interessato e coinvolto nella materia, la richiamo al rispetto del patto sottoscritto, e le intimo di farsi sordo alle voci pressanti di cinici portatori di interessi impropri o personalismi, e dunque di interrompere ogni e qualsiasi tentativo di eliminare o snaturare i punti salienti della riforma proposta dal Senatore Pillon. Le intimo anzi di prodigarsi per una sua rapida presentazione e discussione nelle sedi istituzionali preposte.

Con viva cordialità


bannerpromominiwp

16 commenti

  1. Non credo che il Movimento 5 delle sia contrario a una riforma della 54. Il punto è che, anche da questa parte… quella dei padri, non tutti hanno compreso che una vera riforma si avrà solo se i due genitori saranno posti pregiudizialmente sullo stesso piano, per legge, partendo dal 50% dei tempi e, a cascata, sulle questioni collaterali che così, sottoposte di riflesso e condizionate al principio effettivo di eguaglianza, tra genitori, incardinato nel tempo parimenti diviso, godranno di più snelle e ovvie risoluzioni.
    La vera conquista per padri e figli sarà la garanzia della Legge a fronte del potere discrezionale (leggi.. arbitrario) dei Tribunali. E poi fuori tutti i mercanti dal Tempio… procedure snelle senza saloni e tecnici… basta speculazioni sulla sofferenza delle famiglie e… guai a chi su questi temi oggi tenti con facile demagogia di cavalcare l’onda per il ritorno di un facile consenso. SCORDATEVI LA POLITICA…. QUI NON VI SONO COLORI E SCHIERAMENTI DA DIFENDERE O RAPPRESENTARE MA SOLO LE NOSTRE FACCE E QUELLE DEI NOSTRI FIGLI…

    Mi piace

    1. Gentile Dr. Carannante, mi avrebbe trovato pienamente d’accordo fino a qualche giorno fa. Purtroppo, dopo alcuni documenti che ho reperito, devo mettere in dubbio che non si tratti di una questione politica, e che il M5S sia sinceramente schierato per un ristabilimento della giustizia nel comparto separazioni/affidi. La dimostrazione di ciò la rimando all’articolo che pubblicherò qui mercoledì prossimo.

      Mi piace

  2. sarebbe bello vedere il testo integrale del ddl. Si trova anima buona e illuminata per segnalare indirizzo internet per leggerlo?
    Un grazie di cuore in anticipo da parte di padre separato ancora in lotta davanti a giudice donna separata in corte d’appello..

    Mi piace

  3. La riforma del 2006 è stata un grande passo avanti in quanto a sottratto ai giudici una parte (anche se insufficiente) della loro discrezionalità.
    Ognli ulteriore riforma, per essere classificata come un miglioramento, deve uterirormente togliere, circoscrivere, minimizzare la discrezionalita del giuidice.
    Bisogna realisticamente tenere conto che ad applicare la norma non è un Giudice, ma il giudice medie di quel che offre la Magistratura italiana.

    Mi piace

  4. Fatto, speriamo che questo nuovo governo sia intenzionato ha mantenere ciò che promette alla gente.
    Questa legge che oltretutto aiuta i poveri minori molte volte costretti a subire delle separazioni che magari non vogliono. E magari aiuta quei padri a godere del piacere di vivere in modo paritario il proprio figlio….
    Restiamo in attesa!!!!

    Mi piace

    1. Un attimo, Eric… basta pessimismo. Lo saprai già, e ne darò notizia ufficiale domani, ma il DDL Pillon è stato regolarmente depositato. E a quanto mi hanno detto il mailbombing ha avuto il suo porco peso.
      E dunque: non finisce qui. Come abbiamo contribuito a farlo depositare, così ci renderemo pretoriani attorno ad esso, facendo massa e accettando solo ciò che migliorerà la legge.
      Ennàmo! Un po’ di ottimismo una cazzo di volta!

      Mi piace

      1. Ottimismo o pessimismo non fa differenza, l’essenziale è che il pessimismo non scoraggi al punto tale da non provarci nemmeno: la mail l’ho inviata, mica ho detto “è inutile”, so bene che alle volte si riesce a ottenere qualcosa anche se le circostanze sono contrarie e non mi tiro mai indietro.

        Piace a 1 persona

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.