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ULTIM’ORA – DDL Pillon già in pericolo. E’ ora di muoversi. ORA e TUTTI

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

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Edit: l’esito di questa mobilitazione è raccontato QUI.

#famiglia_bigenitorialitàL’articolo di ieri sul DDL Pillon relativo alla nuova disciplina tanto attesa su separazioni e affidi era basato su una bozza. Si era in attesa del deposito al Senato della sua formulazione definitiva, che ancora non è avvenuta. Perché? Voci parlano di resistenze provenienti dal Movimento 5 Stelle, che ha mosso il Ministro della Giustizia Bonafede. Questi avrebbe chiesto di frenare il deposito della proposta di legge Pillon in vista di alcune possibili modifiche. Indovinate un po’ su quale punto? Ovviamente quello sul numero minimo di giorni (erano 12 nella bozza) per l’affido del minore a ognuno dei due genitori. Una disposizione che spazzava via finalmente la discrezionalità dei giudici. Proprio quella che Bonafede, su pressione del suo partito, sembrerebbe intenzionato reintrodurre, cancellando l’indicazione dei giorni minimi.

Oggi pomeriggio sarebbe previsto un intervento in senato del redattore della riforma, Sen. Simone Pillon. Dovrebbe essere un intervento di fuoco e francamente spero che lo sia. Per due motivi: anzitutto perché quel punto della sua proposta è un elemento chiave, che davvero garantisce ai genitori di tutta Italia un trattamento equo e conforme alle norme europee. Ma anche perché l’impegno a realizzare un affido realmente paritaro, con mantenimento diretto e interventi contro l’alienazione parentale era nel contratto di Governo, nero su bianco. E i patti si rispettano. Certo il Governo non cadrà su una questione del genere, ma è altrettanto certo che sul piano dei consensi un colpo di spugna del genere avrebbe contraccolpi non da poco, specie per i pentastellati.

#grafica_soprusoTante le ipotesi sul motivo per cui si vuole preservare la discrezionalità dei giudici. C’è chi parla di pressioni provienienti proprio dalla magistratura, o dal mondo degli avvocati, o dallo variegato mondo delle vagine armate. Qualcuno parla anche di personalismi: pressioni suscitate da chi aveva in tasca una sua proposta di legge e non tollera che qualcuno gli tolga la paternità, presentandone una migliore, il che sarebbe disonorevole e svilente. Oppure tutte queste cose assieme, in un mix micidiale che sta trasformando una perfetta opportunità in una Caporetto per tutti i genitori, madri e padri, e soprattutto per i bambini d’Italia. Vittime collaterali, ma non meno importanti: giustizia ed equità.

Mi rivolgo dunque a tutti. Tutti i lettori del blog, i loro familiari, tutte le persone per bene che all’equità e alla giustizia ambiscono, che vogliono fortemente che questo sia un paese normale, dove la conflittualità uomo/donna, che spesso è conflittualità padre/madre, si abbassi decisamente di livello. E sì, mi rivolgo in particolare a tutto il mondo maschile e associativo collegato:

ORA

è il momento di muoversi. Tutti insieme, come una cosa sola. Dimenticando per un attimo le diverse appartenenze politiche, gli stramaledetti personalismi, i distinguo pelosi e inutili. E’ il momento, ora, di muoverci

TUTTI

mettendoci la faccia, senza paure o timori. Perché così non va. Perché ora basta, in ogni caso, che le cose stiano come parrebbe o meno. Va gridato che l’affido condiviso paritario proposto da Pillon non si tocca.

Vi chiedo dunque di inviare in massasubito questa email al Ministro Bonafede, al capo politico del Movimento 5 Stelle Di Maio, ai capigruppo di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle Colletti e Patuanelli:

A: protocollo.gabinetto@giustizia.it; dimaio_luigi@camera.it; stefano.patuanelli@senato.it; colletti_a@camera.it

Oggetto: DDL Pillon – Si rispetti il contratto

Testo – Buon giorno. Ho avuto notizia delle resistenze messe in atto dal Suo movimento contro il deposito per la valutazione parlamentare del Disegno di Legge presentato dal Senatore Simone Pillon, relativo alla nuova disciplina delle separazioni e del conseguente affido dei minori.

Punto centrale di quella riforma è l’affido condiviso e paritario, espresso nella statuizione di un numero minimo di giorni (originariamente 12, incrementabile a 15) di frequentazione della prole per ogni genitore. Una statuizione che correggerebbe un’anomalia vecchia di  12 anni, laddove la precedente norma (Legge 54/2006) lascia al giudice incaricato discrezionalità nella definizione della frequentazione. E’ così che per 12 anni sono stati abusivamente registrati come condivisi e paritari affidi che invece erano nella pratica esclusivi, con ciò spesso (95% dei casi) privando i minori della figura paterna.

Ho notizia che le resistenze messe in atto dal Suo Movimento intendono preservare la suddetta discrezionalità del giudice. Questo, oltre a snaturare una riforma attesa e palesemente conforme a giustizia, equità e alle richieste comunitarie, è una palese violazione dei contenuti del contratto di Governo sottoscritto dal suo partito.

Come cittadino direttamente interessato e coinvolto nella materia, la richiamo al rispetto del patto sottoscritto, e le intimo di farsi sordo alle voci pressanti di cinici portatori di interessi impropri o personalismi, e dunque di interrompere ogni e qualsiasi tentativo di eliminare o snaturare i punti salienti della riforma proposta dal Senatore Pillon. Le intimo anzi di prodigarsi per una sua rapida presentazione e discussione nelle sedi istituzionali preposte.

Con viva cordialità


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37 thoughts on “ULTIM’ORA – DDL Pillon già in pericolo. E’ ora di muoversi. ORA e TUTTI

  1. Questa è l’occasione per proteggere non solo i figli, ma anche i padri che credono nella famiglia e non intendono rinunciare al rapporto con i propri figli. Fino ad oggi moltissime donne hanno messo in campo atteggiamenti che denigrato il padre dei loro figli. Queste donne inventano motivi per non fare incontrare i loro figli con il padre. Una realtà che conosco è che una donna di Agrigento ha disatteso una ordinanza del giudice per la separazione,e impedisce al padre di incontrare i figli. I carabinieri intervenuti non sono riusciti a convincere la donna a permettere ai bambini di incontrare il loro padre. Certamente verrà informato il giudice ma nel frattempo i figli crescono ed il tempo passa.

  2. Troppi i padri penalizzati, distrutti! Troppi i figli privati dell amore di uno o dell altro genitore. Buon senso e legge approvata!

  3. Condivido ed approvo il DDL Pillon, era ora! La legge va approvata; la legge non vieta cmq l uso del buon senso agli ex coniugi ( genitori) permettetemi di dire ( intelligenti ) di raccordarsi sui tempi, modi e necessità, ( questo é amore x i figli). Aggiungo pensiero personale: l approvazione di questa legge, sono convinta ridurrebbe anche la percentuale di femminicidi. Gio.

  4. scusate ma qui possono rispondere solo i padri?
    purtroppo pero ci sono anche tantissimi padri che dei figli se ne fregano altamente e non solo non si occupano o pagano le spese ma nemmeno li vogliono vedere .

    ma poi se i due genitori vivono lontano mi dite come fanno i bambini per la scuola e vari impegni ?
    e se il padre non li vuole vedere e nemmeno tenerli a casa sua perché “non ha tempo” ?
    e se come nel mio caso è sotto cura psichiatrica e la psichiatra non lo ritiene idoneo ?

    cosa si fa ?

    ve lo dico io !!! si rovina la vita dei bambini !
    a questo punto la tutela dei bambini dov’è ? si pensa solo ai soldi e a dare una parità anche a chi non la vuole?

    1. Gentile Elena,
      visto che ci tieni a rappresentare fatti strettamente personali, spero non ti adombrerai se ti pongo delle domande altrettanto personali.
      Ma tu, da codesto soggetto “a cure psichiatriche” un figlio l’hai fatto. Sei stata forzata? È stata una scelta libera e pure anche entusiastica? L’hai pure anche sposato, il soggetto?
      Ti presenti come una persona quanto meno avventata e non certo in grado di trinciare giudizi sugli altri.
      Il papà, sia volontariamente, sia “ope legis”, il figlio lo ha riconosciuto e, quindi, se ne è assunto la responsabilità. Onoralo anche per questo solo fatto ed incomincia ad alzarti in piedi quando entra nella stanza. Così che tuo figlio impari ad alzarsi in piedi quando suo padre entrerà nella stanza.

      1. caro Paul
        la realtà delle cose non la conosci e quindi tieni per te i giudizi.
        una malattia psichiatrica può manifestarsi anche più tardi e non per forza quando appena spostati.
        capisco la statistica alla quale fatte cosi tanto riferimento ma non e sempre veritiera
        mio ex marito ha abbandonato i bambini buttati fuori di casa lasciato vari debiti pur di avere via libera per sua amante eppure il giorno dopo e andato dai carabinieri per denunciarmi
        fortuna vuole chi siano stati loro ad accompagnarmi e tutela minori a scappare da lui diventato oramai violento

        detto questo se un genitore vuole fare parte della vita dei propri figli lo fa essendo presente interessandosi dei figli e di tutte le loro necessita
        ma sa uno dei due non li chiama nemmeno per fare gli auguri di natale o compleanno se non in seguito alla richiesta del avvocato o tutela minori di quale diritti stiamo parlando ? non certo di quella dei bambini !

        l’onore e rispetto non si pretende ma si conquista !! e di certo non lo si fa con la violenza !

        rispetta e sarai rispettato !

    2. alcune sottigliezze non possono determinare l’azzeramento della legge, sino ad oggi moltissime mamme hanno usato l’arma dell’affidamento esclusivo del minore presso la propria abitazione, escludendo i padri a poterli vedere spesso e sempre dove e quando decide il genitore affidatario penalizzando moltissimo i padri. Con questa legge almeno viene sancito che anche i padri possono trascorrere più tempo con i figli eliminando una grossa lacuna se poi vogliamo trovare i cavilli che il bambino viene sottoposto a continui spostamenti e stress, allora vi dico che l’affidamento condiviso non è valido per egoismo e presa di posizione di alcune associazioni, mentre la cosa è plausibile se viene imposto al padre di tenersi i figli per una settimana o 10 giorni, perchè la madre ha bisogno di trascorrere con il nuovo compagno la settimana bianca, ecc. ecc.. Quindi cerchiamo di essere onesti e non sollevare sempre problemi quando veniamo tolti alcuni privilegi. Ben venga la legge Pillon onde eliminare una grossa ingiustizia che sino ad oggi anche i giudici sono stati complici penalizzando moltissimi padri, poi se ci sono padri cattivi e non degni di usufruire della legge Pillon non siamo noi a decidere

  5. Sono le 3 di mattino e non riesco a dormire dopo essere venuta a conoscenza della proposta di legge Pillon che mi ha trovata impreparata.Sono divorziata da circa 30 anni Alla prima figlia ho lasciato un ottimo lavoro per occuparmi della sua crescita e starle vicino e seguirla nelle vari fasi scolastiche.Mio marito molto impegnato nel lavoro e far carriera quasi sempre fuori casa aveva poco tempo da dedicare alla famiglia.Ha fatto una bella carriera ed un po di merito è mio.per avergli lasciato spazio.E’ arrivata la separazione. Ho cercato subito un lavoro part-time per continuare a fare la mamma con una figlia di 10 anni.Gli anni sono trascorsi serenamente senza scontri familiari.Ho sempre mantenuto un rapporto civile e corretto con il mio ex marito.Mia figlia ottima studentessa si è laureata in Giurisprudenza a Padova. In questi anni ho sempre lavorato part-time ma sono stata sfortunata perchè la prima azienda è stata chiusa. Ho trovato sempre sostituzioni di maternità, lavori straordinari etc mal pagati e quindi con scarsi contributi per la pensione . Ho lavorato anche oltre l’età pensionabile come lavoratrice occasionale.La mia pensione essendo in gran parte part.time è bassa ma ero tranquilla con l’assegno di mantenimento che mi ha anzi ci ha permesso di condurre una vita decorosa ma non di certo con il tenore di vita del matrimonio, Ora ho 70 anni e con la mia pensione è impensabile riuscire a vivere .Se mi viene tolto il mantenimento che faccio? Mia figlia è indipendente ed un lavoro che permette a lei di vivere . ma non di certo di aiutarmi costantemente, Mi ripeto cosa faccio,il lavoro per migliorare mi è negato.Dovrò vivere chiedendo aiuti e assistenza.? Non è nel mio carattere e mi vergogno di finire così malamente.La mia vita era impostata in un certo modo decoroso con accordi precisi per il mio futuro. E adesso mi crolla tutto addosso.Spero tanto che questo non accada…e mi spaventa la mia possibile reazione. Sì vediamo cosa succede ed anch’io dico “speriamo in bene”

    1. Gentile Maria, grazie per la sua testimonianza, molto profonda, sentita e preziosa.
      Che però cada alla fine nel tranello “comunicativo” ordito da chi è contrario a qualunque tipo di riforma degli affidi e del mantenimento dei minori: far credere che venga abolito l’assegno di mantenimento all’ex coniuge. Quello non viene toccato. Si tocca, abolendolo, il contributo per il mantenimento dei figli, che è altra cosa.
      Tuttavia è vero che uno dei due genitori potrebbe trovarsi in condizioni tali da “non potersi permettere” il mantenimento diretto. La proposta Pillon, in questo senso, avanza qualche soluzoine, che a mio avviso andrebbe decisamente migliorata. Perché in realtà il problema è a monte, ovvero in un sistema che non crea occupazione e non dà sostegno a chi ha necessità di occupazione.
      Da questo punto di vista l’efficacia di una legge (sacrosanta) sul mantenimento diretto dovrebbe portarsi dietro altri istituti integrativi, che coinvolgano altre materie (economia, lavoro).
      Le chiedo di restare sintonizzata su questo blog. A breve, credo già questa settimana, uscirà un articolo proprio su questi temi cruciali.
      Grazie ancora.
      Saluti.

  6. Io sono un uomo come voi ma non condivido la guerriglia che state facendo……mio figlio è separato e mi vede quando vuole e sapete perchè? Perchè ho sempre rispettato la madre non trattandola come una scroccona cosa che voi, invece, state facendo indistintamente ed otterrete tutto fuorchè la serenità dei minori. Ma alla fine a voi interessa la parità…….mica la serenità. E non mi dilungo perche tanto il commento non sarà pubblicato. E mi spiace deludervi ma i giudici esistono per applicare la legge e, menomale, ogni caso è diverso, nell’altro modo si chiama dittatura ma vi avviso che avete sbagliato secolo

    1. Il tuo commento verrà pubblicato eccome. Taglio solo quelli inutilmente polemici o di insulti. Hai dato uno spunto interessante. E dal mio punto di vista sei stato bravo a gestire il matrimonio prima, la separazione poi. Ma anche fortunato. Purtroppo le storie “quiete” come le tue sono la minoranza, e sono tutte in genere molto gravi. E’ per loro che serve una legge, non per chi, come tu e la tua ex moglie, ha avuto la capacità di gestire con saggezza e tranquillità la separazione.

      1. Intanto devo dire che non convido l’opinione del sig. Stasi ma ne apprezzo l’onestà nel pubblicare anche un commento contrario, e non è poco. Da avvocato sono molto scettico nei confronti del disegno di legge per vari motivi. Rimanendo al tema dei “giorni minimi” ritengo che sia proprio sbagliato come principio, e lo è perchè volto a togliere discrezionalità ai giudici, che in tema di diritto di famiglia penso sia inevitabile e giusta. Mi spiego, non c’è un settore del diritto come quello di famiglia dove ogni caso è diverso, e purtroppo spesso i figli vengono usati in modo ricattatorio, dalle madre come dai padri. Prevedere dei giorni minimi di permanenza presso uno dei genitori può diventare controproducente per molti minori, si pensi al caso di un 14enne (o anche più giovane vista la maturità dei ragazzi di oggi rispetto a quella di decenni fa) costretto a recarsi (e rimanere) presso la casa di uno o l’altro genitore contro la sua volontà. O si pensi anche al ruolo di genitore ed ai doveri che esso comporta, su 1000 genitori separati ce ne sono davvero altrettanti in grado di occuparsi dei figli? E per occuparsi intendo non solo dargli da mangiare e metterli a letto, ma anche educarli con principi etici ecc. Si potrebbe rispondere “è fatto salvo il grave pregiudizio per il minore”, ma questo cosa comporta? Un pregiudicato per associazione mafiosa e magari omicidio ha diritto a vedere il figlio quando si trova in carcere, se uscisse avrebbe anche ad ottenere il pernottamento presso la propria abitazione per minimo 12 giorni? Con il dovuto rispetto, in caso di affidamento dei figli e loro collocamento non credo sia proprio corretto fissare dei paletti minimi o massimi, per un caso c’è un giudice, ed eventualmente una corte d’appello (3 giudici) che in caso di diritto di famiglia decide abbastanza velocemente (perlomeno quando si tratta di minori), e questo sistema è funzionale con delle norme che lasciano spazio al magistrato. Se lo spazio viene eliminato, 12 giorni minimi, punto, da un lato è inutile il doppio o triplo grado di giudizio (quella è la legge e quelli sono i giorni), dall’altro si rischia di danneggiare il minore. Conosco personamente il caso di un 13 collocato presso il padre (quindi non la madre come spesso accade) che incontra la madre sporadicamente per una serie di problemi (della madre, che però non è tossica, alcolizzata ecc). Passasse la legge Pillon il ragazzo dovrebbe andare dalla madre almeno 12 giorni, e dubito molto lo farebbe di sua iniziativa, e che succede? Lo si costringe a forza? Si condanna il padre perchè non lo forza/convince e lo si accusa di alienazione? Si sottopone il figlio a perizia per valutare il pregidizio che avrebbe dal restare 12 giorni con la madre? Ma come si farebbe a valutare un pregiudizio prognostico? E che effetto avrebbe una perizia del genere sulla vita di un ragazzo?
        In questa sede non posso scrivere i motivi per cui la madre è ritenuta inadatta a crescere un minore, mi limito ad osservare che è molto molto difficile valutare la capacità genitoriale di una persona al di fuori dei casi limiti in cui è palesemente inidonea (alcolismo, droga e così via) ed imporre per legge a un ragazzo la collocazione fisica per almeno 12 giorni a casa di uno o dell’altro dei genitori in molti casi sarebbe un rischio di trauma molto alto per il minore.
        In un post del 29 agosto il sig. Stasi (lo chiamo sig perchè non conosco il titolo di studio, non vuole essere un diminutivo, tanto più che da come scrive è chiara la sua cultura) afferma “E per loro [i minori] deve valere il meglio del meglio, ossia una legge che aquisisca in toto il concetto di bigenitorialità e la imponga da subito, per poi aprire ad articolazioni lasciate in mano ai genitori. In questo modo il giudice ha zero margini per operare, i minori hanno il loro diritto tutelato e gli ex coniugi si adeguano.”.
        Ecco, e concludo, in teoria concordo al 100 % con questo principio, il problema è che ritenere o cercare di creare un giudice che abbia “zero margini per operare” nel diritto di famiglia significa che cercare di corregge dei possibili errori creando un mostro. La legge deve essere per definizione astratta (non può materialmente prevedere ogni caso particolare) ed avere un margine interpretativo, pensare il contrario è legittimo per carità, ma se applicato sarebbe devastante, e vorrei sottolineare che sono uomo e avvocato.
        Mi scuso per la lunghezza del mio commento.

        1. Benissimo la legge Pillon, perché in numerosissimi casi i padri si trovano difronte a continui rifiuti e scuse da parte di madri per non fare vedere il bambino/a al padre, magari per vendetta e ripicca e poi abbiamo giudici non all’altezza di usare una certa equità nell’affidamento e tutto a vantaggio delle madri, quanti padri separati vivono in condizioni pietose come dormire in macchina e mangiare presso le mense della Caritas, perché non riescono a sostenere l’onerosa costo di mantenimento.
          È ora che ci sia una legge equa e non dia nessun alibi di interpretazione da parti di giudici poco attento e preparati.

    2. Ebbravo Gianni,
      ma non penserai mica che il tuo personalissimo caso sia proprio lo standard in Italia!
      Hai mai cercato di guardare oltre il tuo pur stimatissimo naso?
      Se tu fossi in ritardo su questo punto potrei darti una mano: https://www.agenpress.it/notizie/2018/04/19/padri-separati-dati-istat-informano-che-nel-97-dei-casi-i-figli-vengono-affidati-alla-madre/ .
      Le statistiche dell’ISTAT riferiscono che nel 97% dei casi ii figli vengono affidati (=collocati) alla madre. Cosa ti dice questo?
      Che mediamente il 97% dei padri (almeno quelli separati) sono inidonei, o “meno idonei” ad educare ed allevare i propri figli?
      Oppure che in almeno il 97% dei casi i giudici italiani sono inidonei ad applicare la legge vigente?
      Vedi tu, in base all’ opinine maggiormente condivisa sulle modalità di genstione in Italia del Servizio Giustizia.

  7. Buonasera , Potete chiarire la retroattività della proposta ? Il Sen. Pillon proporrà la piena retroattività ? Oppure saranno proposte modifiche in tal senso ?

    penso interessi chiarire senza ma e senza se , che sarà possibile l’applicazione anche per le separazioni già in atto.

    Marco

    1. Buonasera. La legge ha già una norma transitoria che prevede l’applicazione per i casi “pendenti”. In una presentazione video il Senatore ha assicurato che sarà applicabile anche per i casi passati in giudicato.

  8. Speriamo che venga fatta giustizia e le cose risultano più eque, salvaguardando i bambini soprattutto dal fenomeno di alienazione genitoriali.

  9. Sono un padre separato, da più di due anni la madre, rumena, mi ostacola ogni rapporto con mio figlio… I giudici sono stati sempre molto indulgenti con lei… in compenso ho dovuto lasciare la mia casa e gran parte del mio stipendio.

  10. Non credo che il Movimento 5 delle sia contrario a una riforma della 54. Il punto è che, anche da questa parte… quella dei padri, non tutti hanno compreso che una vera riforma si avrà solo se i due genitori saranno posti pregiudizialmente sullo stesso piano, per legge, partendo dal 50% dei tempi e, a cascata, sulle questioni collaterali che così, sottoposte di riflesso e condizionate al principio effettivo di eguaglianza, tra genitori, incardinato nel tempo parimenti diviso, godranno di più snelle e ovvie risoluzioni.
    La vera conquista per padri e figli sarà la garanzia della Legge a fronte del potere discrezionale (leggi.. arbitrario) dei Tribunali. E poi fuori tutti i mercanti dal Tempio… procedure snelle senza saloni e tecnici… basta speculazioni sulla sofferenza delle famiglie e… guai a chi su questi temi oggi tenti con facile demagogia di cavalcare l’onda per il ritorno di un facile consenso. SCORDATEVI LA POLITICA…. QUI NON VI SONO COLORI E SCHIERAMENTI DA DIFENDERE O RAPPRESENTARE MA SOLO LE NOSTRE FACCE E QUELLE DEI NOSTRI FIGLI…

    1. Gentile Dr. Carannante, mi avrebbe trovato pienamente d’accordo fino a qualche giorno fa. Purtroppo, dopo alcuni documenti che ho reperito, devo mettere in dubbio che non si tratti di una questione politica, e che il M5S sia sinceramente schierato per un ristabilimento della giustizia nel comparto separazioni/affidi. La dimostrazione di ciò la rimando all’articolo che pubblicherò qui mercoledì prossimo.

  11. sarebbe bello vedere il testo integrale del ddl. Si trova anima buona e illuminata per segnalare indirizzo internet per leggerlo?
    Un grazie di cuore in anticipo da parte di padre separato ancora in lotta davanti a giudice donna separata in corte d’appello..

  12. La riforma del 2006 è stata un grande passo avanti in quanto a sottratto ai giudici una parte (anche se insufficiente) della loro discrezionalità.
    Ognli ulteriore riforma, per essere classificata come un miglioramento, deve uterirormente togliere, circoscrivere, minimizzare la discrezionalita del giuidice.
    Bisogna realisticamente tenere conto che ad applicare la norma non è un Giudice, ma il giudice medie di quel che offre la Magistratura italiana.

  13. Fatto, speriamo che questo nuovo governo sia intenzionato ha mantenere ciò che promette alla gente.
    Questa legge che oltretutto aiuta i poveri minori molte volte costretti a subire delle separazioni che magari non vogliono. E magari aiuta quei padri a godere del piacere di vivere in modo paritario il proprio figlio….
    Restiamo in attesa!!!!

  14. Fatto, ma ho fortissimi dubbi sul fatto che basterà a conservare l’impianto iniziale, al limite possiamo limitare un po’ i danni.

    1. Un attimo, Eric… basta pessimismo. Lo saprai già, e ne darò notizia ufficiale domani, ma il DDL Pillon è stato regolarmente depositato. E a quanto mi hanno detto il mailbombing ha avuto il suo porco peso.
      E dunque: non finisce qui. Come abbiamo contribuito a farlo depositare, così ci renderemo pretoriani attorno ad esso, facendo massa e accettando solo ciò che migliorerà la legge.
      Ennàmo! Un po’ di ottimismo una cazzo di volta!

      1. Ottimismo o pessimismo non fa differenza, l’essenziale è che il pessimismo non scoraggi al punto tale da non provarci nemmeno: la mail l’ho inviata, mica ho detto “è inutile”, so bene che alle volte si riesce a ottenere qualcosa anche se le circostanze sono contrarie e non mi tiro mai indietro.

  15. Se aggiungo la frase “cinque milioni di padri separati uguale a cinque milioni di probabili voti” faccio bene?

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