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34 – Il minestrone del lunedì: mala tempora currunt

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LA FIONDA

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persone_trevisanEhi, tu, delusa! – A inizio anni ’90 una delle trasmissioni TV che andava per la maggiore era “Non è la RAI”, dove legioni di ragazzine tra l’adolescenza e la maggiore età sculettavano e bamboleggiavano più nude che vestite davanti a telecamere sapientemente dirette da quel genio marpione che è stato Gianni Boncompagni. Lo stile e il messaggio para-pedofilo della trasmissione finì per essere oggetto di infinite polemiche. Lo stesso Boncompagni, tempo dopo, venne coinvolto in quello che fu una forma embrionale del #MeToo. Ma a dirla tutta e a dirla bene sulla faccenda alla fine fu Vasco Rossi, con la sua potente “Delusa“. Riecheggiano oggi in particolare questi versi contenuti nel pezzo: “Ehi, tu, delusa, attenta che chi troppo abusa rischia poi di più…”, che sembrano adattarsi molto bene a Miriana Trevisan, ai tempi ammiccante e giovanissima subrette del programma e oggi rinviata a giudizio per diffamazione verso il produttore Massimiliano Caroletti, dalla fanciulla accusato, secondo i giudici falsamente (e ovviamente dopo un decennio), di molestie sessuali.

asia-argento-e-jimmy-bennett-1051720Asia la rettiliana – Cerca disperatamente di uscire dalla melma dove (finalmente) la verità dei fatti l’ha ficcata, Asia Argento, e contestualmente di raggranellare qualche ospitata a pagamento dopo l’estromissione sacrosanta da X-Factor. Notevole è stata quella nel programma di Silvia Toffanin (per chi non lo sapesse: è una conduttrice televisiva e giornalista di Mediaset; incidentalmente è anche la moglie del Vice-Presidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi, ma sicuramente le cose non sono collegate…). Davanti alle telecamere, tra una lacrimuccia e l’altra, l’Asia nazionale dice che per tutto quello che ha passato ora soffre di “trauma post-traumatico”, una patologia nuova, che ha solo lei, di natura circolare: hai un trauma che ti crea un post-trauma che ti crea un trauma, e così via, di ospitata in ospitata in TV. La parte migliore arriva quando parla di Jimmy Bennet: mi è saltato addosso, dice. Non mi ha stuprata, ma io sono rimasta immobile e fredda, con un meccanismo rettiliano, perché i rettili si fingono morti quando sono sotto attacco. Panico tra gli erpetologi: decenni di ricerche e mai hanno osservato rettili che dopo l’accoppiamento si facessero selfie con l’orgasmo ancora negli occhi.

persone_teresa-kleinNazifemminista, facce ride… – Hanno di buono, le nazifemministe di ogni latitudine, che quando esagerano negli atti, oltre che nelle parole, riescono anche a strappare una risata. Il loro estremismo è tale da sfociare nel parossismo delle gag nonsense alla Monty Phyton. Così è accaduto a Teresa Klein che a New York ha chiamato la polizia lamentando di essere stata molestata sessualmente da un bambino di colore di nove anni. In realtà il piccolo si era strusciato incidentalmente sul suo culone mollo, inutile e inguardabile, passando nella calca di un negozio di alimentari. Nessuna molestia, dunque, ma abbastanza per la testa bacata pro-#MeToo di turno per attaccarsi al telefono e occupare una pattuglia della polizia. Il padre del ragazzo, che intanto piangeva disperato per lo spavento, ha ripreso astutamente tutto col cellulare e la scena ha fatto il giro del web. Il mondo intero ha riso dietro la lucida follia ideologica della Klein che, ricoperta giustamente di merda, ha finito (udite udite) per scusarsi con il piccolo e la sua famiglia. Che dire? Tutti sempre pronti col cellulare, mi raccomando. Dieci, cento, mille Teresa Klein.

donna-con-coltelloIl triangolo no… – Ammettiamolo dai, diciamocelo tra maschiacci: la fantasia di far sesso con più donne contemporaneamente l’abbiamo tutti. Ha quel che di hard e di sultanato che esalta la fantasia di ogni portatore sano di prostata. Be’, il britannico Cristopher Person è uno di quelli che ha realizzato il sogno: durante un party s’è ficcato nudo in una piscina con fanciulle ugualmente desnude, consenzienti e proattive. Purtroppo la di lui fidanzata, Demi Harris, l’ha visto ed è uscita di testa. Dopo aver interrotto il party con una scenata colossale, ha pensato bene di lavare l’onta con un paio di coltellate, che hanno mandato il povero Cristopher all’altro mondo (presumo io: comunque felice) e lei davanti a un giudice. Di fatto non è quella gran notizia: le violenze delle donne sugli uomini, lo sa chiunque voglia saperlo, sono tante quante quelle degli uomini sulle donne, ugualmente feroci e con moventi analoghi. La vera notizia sono i commenti delle utenti sui social che hanno riportato questo fatto. Invito chiunque non sia convinto che esista un doppio standard nella mentalità diffusa a farcisi un giro e leggerli e a dirmi che accadrebbe se uguali commenti apparissero sotto la notizia di un “femminicidio”.

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donna_donnauomo

Anche le donne? Maddai! – Lui e lei, ultracinquantenni, sposati. Si incontrano, si innamorano, divorziano per poter stare assieme. Succede, l’amore è cieco. Talvolta pure un po’ fuori di testa. Così risulta infatti la donna dopo il nuovo matrimonio. Gelosa ossessiva opprime il nuovo marito e lo costringe a un ménage sessuale defatigante. Si dirà: il sogno di ogni uomo. Proprio per niente, è solo un mito. Il troppo stroppia, a prescindere dal genere. E quando stroppia diventa molestia. Se poi la signora in questione piantava un coltello in faccia al marito per costringerlo a tanti cunnilinguus quanti lei riteneva soddisfacenti, o lo filmava durante le performance per poi minacciarlo e ricattarlo, be’, la violenza è lì, chiara e palese. L’uomo si è rivolto alle forze dell’ordine che, stranamente, gli hanno creduto. Ora lei è sotto accusa per violenza sessuale e il matrimonio è ovviamente terminato. Di storie così, a parti invertite, ne leggiamo di continuo sui media mainstream, quasi che in Italia non sia accaduto e non accada altro. Per leggere storie dove è la donna a violentare un uomo occorre andare su testate come “Rimini news“. Doppio standard come non ci fosse un domani.

tumblr_ogyj9tJHWJ1snq0ceo1_500Bacio galeotto – Immaginate uno scenario sociale noir da romanzo di Massimo Carlotto o Léo Malet. Per intenderci: droga, malavita, degrado, fughe dalle forze dell’ordine, quella roba lì. Una tizia va ai giardini per rifornirsi di cocaina. Arriva la “madama”, fuggi fuggi generale. Mentre il marito, anche lui lì per la dose (che coppia!) viene identificato dagli agenti, la tizia si rifugia nell’auto di un tizio, anche lui lì per comprare una dose, e insieme si dileguano. Lui raggiunge un bosco appartato, insieme pippano quello che c’è da pippare, com’era loro obiettivo originario, dopo di che lui prova a baciarla. Respinto, l’accompagna a una stazione ferroviaria e tanti saluti. Sfiga vuole che in questo contesto così lucido e per bene la donna decide poi di denunciarlo per stupro, naturalmente senza uno straccio di prova, la parola di lei contro la sua. Lui ha dei precedenti penali, però, anche se non è chiaro per cosa. Una somma di fatti che sospende lo Stato di Diritto, per l’ennesima volta, a danno dell’ennesimo maschio finito alla sbarra: colpevole di stupro (attenuato e in ogni caso non provato) per il tentativo di un bacio, si becca un anno e due mesi di carcere a seguire. Quanto a lei, si attende con ansia di vederla ospitata in qualche talk show come portabandiera contro la violenza sulle donne.

logo_amazonLo Strumia automatizzato – I concetti espressi dal Prof. Alessandro Strumia, che tanta polemica infondata gli hanno attirato addosso, sono talmente veri che pure quanto vengono automatizzati scattano inesorabilmente. Amazon aveva infatti messo a punto un software capace di selezionare cinque curriculum interessanti ogni cento. Per interessanti si intende con inclinazione, preparazione ed esperienze in attività tecniche e tecnologiche complesse. Proprio quelle verso cui le donne non sembrano molto attratte, alla luce delle loro scelte formative e professionali (quelle spontanee s’intende, non quelle ottenute con quote rosa o vie preferenziali). E infatti il software finiva per selezionare sempre solo profili maschili. Scandalo e orrore! Anche i software sono sessisti! In men che non si dica Amazon ha interrotto l’uso dell’applicativo: hai visto mai che non si inizi a dire che la grande corporate, e non le stesse donne verso se stesse con le loro scelte, è discriminante.

DO2TssYUMAAoQodFregancazzo… – Ho cercato tanti modi per tradurre in modo accettabile quel “not my fucking problem” che qualche femminista ha tracciato su una pubblicità progresso inglese che invitava gli uomini a farsi controllare la prostata perché “sono più gli uomini che muoiono di cancro alla prostata che donne che muoiono di cancro al seno”. Un paragone inaccettabile evidentemente, non sia mai che gli uomini facciano qualcosa più delle donne, foss’anche morire di cancro. E così, con l’empatia tipica del femminismo contemporaneo, la imbrattamuri di turno è arrivata e ha lasciato il suo segno. Che simboleggia i tempi correnti molto di più di quanto sembri.

logo_donazioneContributi – Forse qualcuno l’ha già notato, ma da ieri sulla barra laterale del blog, e anche inframezzato ai vari articoli, oltre alla possibilità di iscriversi alla newsletter del blog per essere avvisati quando esce un nuovo articolo, si trova un link che porta a una procedura di donazione collegata a PayPal. Questo blog non sta diventando a pagamento (non sarà mai a pagamento), semplicemente la sua crescita esponenziale negli ultimi tempi ha comportato per me costi in continua crescita, tra l’hosting, l’opzione per l’eliminazione della pubblicità (che non ci sarà mai), le ricerche, le consulenze e in futuro, chissà, pure gli avvocati. Per me questa è una missione civile, non intendo farci sopra soldi. Tuttavia qualunque donazione o contributo economico può aiutarmi ad ammortizzare le spese crescenti e a reinvestire su migliorie o una migliore diffusione dei contenuti. Dunque: al vostro buon cuore. Niente di obbligatorio, tutto di volontario. L’informazione libera, con contenuti elaborati a questi livelli, ha dei costi. Finora li ho sostenuti da solo. Se arrivassero supporti ulteriori sarebbe ottimo. Anche perché così, ancora di più, questo blog sarebbe di tutti. Grazie in anticipo.


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11 thoughts on “34 – Il minestrone del lunedì: mala tempora currunt

  1. Il disturbo da stress post traumatico (è questa la corretta dicitura) è un problema serio che non va deriso perché la paucineuronica Argento ha parlato di trauma postraumatico, che effettivamente è una supercazzola. Non mi riferisco a Davide che ha solo ironizzato sui calembour linguistici della sedicente attrice, ma ad altri utenti del blog che nutrono dubbi. Io ne soffro e so cosa voglia dire averlo. Di sicuro una persona (non solo di sesso femminile) che ha subito davvero abusi si comporta in maniera spesso diametralmente opposta rispetto al caso clinico rappresentato dall’Argento.

    1. caro Bastiano, nessuno intendeva deridere la presenza di un eventuale disturbo da stress post traumatico da correttamente definito . Non mi sono spiegato, chiedo venia. Volevo semplicemente accostare questo disturbo, senz’altro riconosciuto nelle aule di giustizia a seguito di certificazione medica o consulenza, alla PAS o alienazione genitoriale. Semplicemente per dire che così
      come esiste il primo (purtroppo) esiste anche la seconda.
      Solo che la seconda è un UFO, una bufala o una fake news, mentre si tratta di disturbi ugualmente sussistenti, qualora
      diagnosticati correttamente.
      Non mi è passato neppure nell’anticamera del cervello di deridere qualcuno, a parte ovviamente la grandiosa attrice italica
      il cui pseudo disturbo è altalenante o a fasi alterne, “riacutizzandosi” solo davanti ad una telecamera.
      ciao, e auguri di cuore.

  2. Sono favorevole ad una donazione al sito (il prossimo mese perché ora sono gia’ in riserva), averlo conosciuto mi è di grande aiuto, pensavo di essere io un paranoico ..a proposito dell’invito agli uomini a fare esami medici, dico che è molto sensato .. leggete questo articolo dell’airc..

    https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/cose-il-cancro/numeri-del-cancro

    Secondo questo articolo il 52% dei pazienti malati di tumore in italia e’ uomo, con un tasso di mortalità più alto rispetto alle donne …ma allora perché nelle rubriche di salute in tv e nei servizi dei telegiornali si vedono solo donne ??

  3. Posso aggiungere condimento al tuo minestrone?

    http://www.lanuovasardegna.it/nuoro/cronaca/2018/10/13/news/parlano-i-killer-di-manuel-careddu-ucciso-a-colpi-di-pala-1.17348267

    “…ci sono tre ragazzi con il doppio ruolo di assassini e necrofori; c’è una diciassettenne che attende seduta in macchina che l’esecuzione venga portata a compimento dai suoi amici e ha, solo per un attimo, una parvenza di rimorso quando si lascia scappare un pianto nemmeno troppo lungo”

  4. prima di tutto, complimenti per la nuova veste grafica …si legge tutto meglio.
    Partendo dal commento di Blu, sappiate che ho appena visto un contatto facebook (donna) che sdraiata in piscina
    si faceva leccare la pianta dei piedi da un grosso Terranova .
    età intorno ai 43 anni, la signora, regolarmente sposata e con i figli.
    Perchè sapete, i porci sono sempre e solo gli uomini…

    per quanto riguarda lo shock post traumatico da stress, si tratta di patologia molto discussa, ma catalogata tra le
    patologie, specie quando conviene in qualche causa di risarcimento danni.

    il disturbo chiamato Alienazione Genitoriale, invece, subito da tanti bimbi vittime di madre malevoli (e
    anche da qualche padre mascalzone), non è un “disturbo”, non è una patologia, non è nulla secondo la
    rete delle femministe, che ripetono da anni come un mantra che “non esiste” e che Gardner era pedofilo.
    peraltro smentite da parecchie sentenze che ormai riconoscono il disagio psichico.

    buon lunedì !

    1. Meglio ? No davvero, io lo trovo confuso e molto poco leggibile. Almeno da desktop. Forse si leggerà meglio da cellulare, ma su un browser è tutto eccessivamente ristretto in orizzontale. c’è una marea di spazio bianco inutilizzato e l’header fisso in alto accorcia ancora di più rendendo lo spazio di lettura ancora più piccolo e il colpo d’occhio più ristretto.

  5. e a rinforzare la tesi dell’orgasmo di Asia Argento non so se avete notato l’eritema sul volto, classica manifestazione postuma di quel sublime evento. L’unica foto dell’Asia nazionale in cui è piacevolmente sincera.

    1. meschina Asia…pensate lo sforzo immane nel rimanere come un cobra mentre subiva la “aggressione” di un ragazzino idoneo al massimo alla cerbottana e ai videogiochi…una prece per lei.

      comunque, il richiamo ai rettili è conforme a tutto quello che fece all’epoca del vecchio contenzioso con Morgan riguardante la bambina piccola, quando non solo la attrice italiana conduceva la vita che conduceva, ma pretendeva pure di scacciare il padre dalla vita della figlia (riuscendoci: povera figlia ! E povero ogni uomo che sia incappato nella sua nefasta sfera di influenza)

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