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40 – Il minestrone del lunedì: mala tempora currunt

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LA FIONDA

https://www.lafionda.com

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varie_sexworkersAnche il sesso contribuisca – Diffusissima negli USA, ma anche nei paesi europei (Italia inclusa), è la pratica delle web-sex workers. Donne giovani e meno giovani che si esibiscono a pagamento, tipo “peep-show”, attraverso telecamere collegate al computer. Un lavoretto pulito pulito. Dall’altra parte, magari a distanza di migliaia di chilometri, c’è un maschietto che dice porcate assurde e si masturba chiedendo posizioni particolari, e di qua una ragazza o donna che asseconda, per poi passare all’incasso. Una sorta di prostituzione “non cruenta” che negli Stati Uniti come in Italia genera una quantità impressionante di soldi, sia per le fanciulle che si prestano, e sono moltissime, sia per i siti che le ospitano. Il tutto esentasse. Qualche utente insoddisfatto ci ha pensato e ha denunciato una decina di esibizioniste a pagamento all’IRS (una sorta di Agenzia delle Entrate americana), creando un casino, è il caso di dirlo, colossale. Ora le web-sex workers sono nel mirino del fisco e se qualcuno volesse dare un’occhiata anche alla situazione italiana, per quante sono le fanciulle che si prestano e i loro utenti, c’è la possibilità di risanare il debito pubblico.

varie_rollingstoneRolling Stone, da che pulpito! – Ha generato giusta indignazione la copertina di Rolling Stone Italia, che ha cercato di cavalcare l’ondata rosa della settimana scorsa titolando: “Italiani, popolo di poeti, navigatori e picchiatori di donne”. Più che indignazione, questo atteggiamento dovrebbe generare una rivolta se solo si sapesse ciò che pochi sanno. Ossia che la centrale operativa della rivista, Rolling Stone USA, non molti anni fa venne coinvolta nella montatura di un caso di stupro di gruppo all’interno di un campus universitario in Virginia. L’articolo della rivista generò un parapiglia, comportò la chiusura di una confraternita del campus, salvo poi risultare che era tutto falso, tutto montato (al solito, mi direte…). Rolling Stone dovette poi ritirare il suo articolo, ritrattare con onta e scusarsi. Diciamo pure che, con un precedente del genere, Rolling Stone dovrebbe solo tacere. Vabbè che già ci sta pensando il mercato a togliere di mezzo spazzatura stampata del genere.

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#gender_modelloFuturo gender prossimo venturo – Si sa, gli USA inventano mode e tendenze che prima o poi, ahimè, arrivano anche da noi. Dunque tutti pronti a vedere accadere in Italia ciò che sta accadendo a un padre separato del Texas. Dopo la separazione, la madre si fissa che il figlio di sei anni è transgender. Per questo, quando è con lei, lo obbliga a vestirsi da bambina. Non paga, l’ha iscritto a scuola con il nome di Luna e si sta organizzando per portarlo da vari terapisti che gli gestiscano la transizione. Il papà, verificato, quando il piccolo è con lui, che questi non gradisce affatto né gli abiti né le abitudini femminili, ha protestato e si è rivolto alla giustizia. L’ha fatto anche la madre, accusandolo di abusare sessualmente del figlio nel negargli la sua natura transgender. L’esito? Il padre sta concretamente rischiando di perdere la custodia del figlio.

varie_donnappleLa mela e le donne – No, questa parte non ha carattere biblico. La mela è quella di Apple, la nota corporate americana leader nelle tecnologie informatiche e telefoniche. Una di quelle accusate di avere poche donne in organico e di pagare quelle che ci sono meno degli uomini. Un’accusa farlocca, che ha radici altrove che non nell’azienda, ma tant’è la pressione è arrivata. Non sapendo più cosa inventarsi, a parte l’obsolescenza programmata, per convincere i consumatori a comprare i loro prodotti, da quelle parti hanno pensato di trasformare la critica in un’occasione di marketing. Ecco dunque che apre un campus di studi tecnologici marchiato Apple per sole donne. La società di Cupertino non è l’unica: Google sta per seguire a ruota. E al di là della notizia in sé, della discriminazione realizzata su basi infondate, sarebbe interessante monitorarne gli esiti: quante si iscrivono, qual è il loro profitto negli studi e quante raggiungeranno posizioni apicali per merito, perché migliori dei colleghi uomini, e non per quella forma di preferenza dovuta all’invalidità civile di essere donna.

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persone_soualIn Francia non se la passano meglio – Se negli USA dilaga il delirio, i cugini d’oltralpe sono già ben indirizzati su un canovaccio ugualmente degradato. Al di là delle due teologhe che, come è ormai noto, stanno riscrivendo nientemeno che la Bibbia in chiave femminista (e la cosa può fare bene il paio con il Piccolo Principe), e in attesa che il Papa dia pure il placet a questa boiata, salta agli occhi la meno nota notizia riguardante il professor Philippe Soual. Una domanda: voi sapete chi è Hegel? Forse. Sapreste spiegare il suo pensiero? Sono certo di no. Ecco Soual conosce quel filosofo come fosse lui stesso, è uno dei maggiori esperti in Francia. Uno che, se la materia interessa, ti metti li e ascolti in religioso silenzio. A meno che tu non sia appunto in Francia. Lì è stato di recente cacciato con disonore da un convegno dell’Università di Tolosa per aver apertamente sostenuto le posizioni a favore del matrimonio tra uomo e donna. A caldeggiarne la rimozione i gruppi LGBT locali, che si sono sentiti offesi dalle sue prese di posizione. D’altra parte, mettersi lì ad ascoltare uno che ti parla di Hegel è troppo complicato. Volteggiare come fiocchi di neve, imporsi e congelare il libero pensiero è molto più semplice e di immediata soddisfazione.

1343397253093.jpg--giustizia_faldoni_pratichePer la donna paga sempre pantalone – Lo Stato, nella sua funzione più propria, garantisce servizi minimi a chi non ha le risorse per permetterseli. Uno di questi è l’avvocato: se finisci in una causa ma non hai il becco di un quattrino, lo Stato paga per te (ma ti prendi un po’ l’avvocato che ti danno). Una disposizione sacrosanta, visto quanto sono importanti gli avvocati in certi casi. Naturalmente se non hai soldi lo devi dimostrare, con il redditometro o altri strumenti. Se le tue entrate stanno sotto gli 11.500 euro annui, allora sì, l’avvocato te lo paga lo Stato. Ma esiste una condizione ben più meritevole di questa tutela che non i poveri. Quale? Ma l’essere donna, ça va sans dire. Per i pochi che ancora non lo sapessero, per legge la donna che fa denuncia per violenza, maltrattamenti e affini può accedere al patrocinio gratuito dello Stato, qualunque sia il suo reddito. Non era già abbastanza facile forse, oggi ancora di più con il “Codice rosso”, incastrare un uomo con false accuse. Serviva che lo Stato garantisse la gratuità della cosa per farle dilagare ancora di più. Il tutto, sempre e comunque, come se le donne vittime di violenza fossero davvero tante quanto ci viene raccontato. E tutti sappiamo che così non è.

logo_evulvissimaViva la vulva – Chiudiamo il minestrone in bellezza, con un messaggio promozionale quanto mai sentito. Imperdibile, dal 7 al 9 dicembre, a Perugia, la manifestazione “Evulvissima 2018”. Attenzione, non è il festival della vulva ma, letteralmente “la” festival della vulva. Tutto andrà al femminile e al femminista, tutto andrà in rosa e tutto sarà dedicato a quella cosa maledetta e meravigliosa che le signore conservano tra le cosce. Non perdete il workshop sull’eiaculazione finalizzato a creare “un esercito di soldatesse squirtanti”, ma anche le tavole rotonde dedicate alle famiglie e ai bambini, che sa solo Domineddio cosa racconterà questo “gruppo informale di vulve deliranti”, come si presentano le organizzatrici. Invito davvero tutti a parteciparvi. Quanto meno per prendere spunto e iniziare a pensare per il prossimo anno una contro-manifestazione, da tenersi a Chiavari o a Pompei, magari intitolata “La mega minchia 2019”. Pensiamo in grande, cribbio. E poi non ditemi che non siamo al delirio…


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27 thoughts on “40 – Il minestrone del lunedì: mala tempora currunt

  1. il sesso ha una natura transazionale e gli uomini sono dalla parte della domanda mentre le donne da quella dell’offerta. se vivessimo in una società che affronta la tematica sessuale in modo razionale allora non avremmo problemi a riconoscerlo, invece viviamo in una cultura dove a destra il sesso viene censurato mentre a sinistra vige la teoria del blank slate secondo cui uomini e donne dovrebbero essere uguali praticamente in tutto a dispetto dell’evidenza scientifica ed empirica.

    1. Qualcuno ha detto “evidenza scientifica”?
      Qui c’è tutta quella che serve:
      https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2018/10/25/the-journey-begins/
      Lo studio della dottoressa Catherine Hakim è il più completo mai fatto sul tema, dimostra in maniera inoppugnabile l’esistenza dell’asimmetria sessuale, che esiste a prescindere dalla cultura.
      Dimostra anche che più le donne hanno importanza, specie capacità di influenzare le dicisioni politiche, in una società, meno sesso si fa. E, al contrario, maggiore è il potere maschile, più sesso si fa. Questo perché uno dei due è più interessato al sesso, l’altro ha altre priorità.

      1. l’evidenza empirica è che le coppie di gay maschi hanno una frequenza di rapporti sessuali sette volte superiore a quella delle coppie lesbiche (non ricordo piu il nome dello studio ma non dovrebbe essere difficile trovarlo) e considerando che avranno un livello di promiscuità 10 volte superiore sempre a quello delle lesbiche potremmo concludere che 7×10 i gay maschi fanno 70 volte piu sesso delle lesbiche. beh magari non proprio 70 volte di più ma non mi stupirei se il fattore moltiplicativo avesse due cifre. del resto l’aids non si è diffuso così rapidamente tra la comunità gay per caso. gli omosex hanno lo stesso appetito sessuale dei maschi etero, con la differenza che loro trovano sesso con la stessa facilità con cui si ordina una pizza.

        1. Infatti c’è anche quello studio lì, Catherine Hakim li ha presi tutti e messi insieme.
          Guarda però che 7 volte superiore è la coppia etero rispetto a quella lesbica.
          I gay sono 4 volte quella etero e 28 volte quella lesbica.
          In pratica le lesbiche lo fanno solo il giorno dell’ovulazione o il giorno prima o il giorno dopo, che corrisponde per entrambe perché vivendo insieme il ciclo si sincronizza – la finestra è sempre quella, quei tre giorni lì. Gli etero 7 volte al mese, i gay praticamente tutti i giorni (28 volte al mese). Notare che è perfettamente in linea con i cosiddetti “stereotipi”: si dice spesso che una coppia sposata da tempo lo fa un paio di volte la settimana – infatti 2 x 4 = 8, lo studio dice 7.
          In base a questi dati: qual’è il sesso che limita il numero di rapporti sessuali?

          E manco si può dire: è un solo studio. Questo è un solo studio, ma la dottoressa Hakim ne cita altri 29, totale 30, quasi tutti solo su eterosessuali ma tutti che confermano questi dati.

          E’ tutto nel link.

          L’unica ragione per cui questa cosa non ha maggiore risonanza è politico-ideologica: la maggior parte del mondo accademico, specie i rami sociologici e quelli che studiano genere, sessuologia, eccetera, sono politicamente corretti o femministi, quindi parola d’ordine “uomini e donne sono identici, brucia gli studi che suggeriscono l’opposto”. I conservatori invece, oltre a essere molti di meno e infinitamente meno influenti, tendono a gettare nel cestino della spazzatura qualsiasi dato riguardi le coppie omosessuali e inoltre sospetto possano avere dei problemi con quel “le coppie gay lo fanno 4 volte di più”.
          Quindi è un po’ come la storia Forza Italia / PDS-DS-PD, sono stati i due grandi avversari ma certe cose (tipo: conflitto d’interessi) non conveniva a nessuno toccarle.

        2. E dimenticavo: ancora più significativo è lo studio sulla masturbazione, che è cosa non influenzata dal fatto di essere belli/brutti né dal giudizio altrui (la si fa in privato quando gli altri non vedono). Anche lì la differenza tra maschi e femmine è enorme e, addirittura, sorpresa, cresce col crescere dell’età. Parte che è molto notevole e poi diventa eclatante (entrambi calano, ma l’uomo cala del 20% in 20 anni, la donna cala dell’80% in 20 anni).

    1. Se è per quello le femministe dicono anche che vogliono la parità tra i sessi, poi alla prova dei fatti dicono che tempi paritari, parità genitoriale e mantenimento diretto sono contro i diritti delle donne perché la donna dove poter divorziare senza danno, solo l’uomo deve ricavare danno dal divorzio.

  2. Hai dei link che documentano questa cosa, in Italia? Nell’altro thread qualcuno parla di giochi erotici imposti ai bambini in Spagna, ma senza fonte.
    Non ho il polso della situazione perché i miei sono in terza media e prima superiore, e comunque a suo tempo andavano all’asilo dalle suore, delle quali non posso dire che bene, stessa cosa per quelli di amici e di mia sorella, per me le esperienze con l’asilo pubblico finiscono quando ci andavo io, 40 anni fa.

  3. Col gender siamo solo all’inizio, presto anche i padri non separati vedranno negata la loro libertà di educare i figli. Lo vediamo già ora coi corsi gender, che a differenza di altri sono obbligatori.

    1. Il messaggio è finito sopra, non so perché, ma mi stavo rivolgendo a te.
      Per comodità te lo copioincollo qui:

      Hai dei link che documentano questa cosa, in Italia? Nell’altro thread qualcuno parla di giochi erotici imposti ai bambini in Spagna, ma senza fonte.
      Non ho il polso della situazione perché i miei sono in terza media e prima superiore, e comunque a suo tempo andavano all’asilo dalle suore, delle quali non posso dire che bene, stessa cosa per quelli di amici e di mia sorella, per me le esperienze con l’asilo pubblico finiscono quando ci andavo io, 40 anni fa.

    1. L’articolo dice che nessuno ha detto niente di fronte alle manifestazioni. Sbaglia. Qualcuno segnali a Blondet questo blog, please…

    2. Luci e ombre.

      Questa parte non mi convince

      “L’istinto, tuttavia, riemerge. Nel campo della sessualità, l’ostentazione sfacciata, la pornografia di massa dove si può vedere – quindi imitare – di tutto, unita alla libertà illimitata e priva di direzione imposta dalla società diventata spettacolo, producono la regressione alla violenza ferina, al puro istinto, al comportamento sfrenato, all’appropriazione dell’altro come oggetto di piacere, Dioniso ha scacciato Apollo, il modello della legge. La conseguenza è l’emersione di una violenza brutale, primordiale, che trova nel sesso il suo massimo sfogo”

      Se non gli va bene che l’uomo venga definito stupratore, perché cazzo parla di “una violenza brutale, primordiale, che trova nel sesso il suo massimo sfogo”?
      Questo non lo conoscevo ma è il tipo da “la pornografia promuove la misoginia”, argomento femminista radicale che alcuni tradizionalisti fanno volentieri loro.
      E’ capace che se lo stuzzichi ti dice che tutto il sesso al di fuori del matrimonio è stupro.

      Poi, per carità di luce ce n’è, e tanta, questa parte è fantastica:

      “Ci risulta un’unica coraggiosa reazione da parte di un responsabile politico, lo spagnolo Santiago Abascal, capo del partito Vox Espana. Il dirigente di origine basca ha dichiarato chiaro e tondo che la norma attualmente in discussione nel suo paese dovrebbe essere denominata legge contro la violenza intrafamiliare, poiché “non è vero che la violenza sia incardinata nel gene della mascolinità; essa è insita nell’essere umano. A volte la praticano gli uomini, a volte le donne.” Ha aggiunto di esigere una legge che protegga da ogni maltrattamento le donne, ma anche gli uomini, i bimbi e gli anziani. “Ho due figlie, non voglio che qualcuno possa abusare di loro, ma sono anche padre di due figli maschi e non desidero che persone senza scrupoli possano falsamente denunciarli.”
      Un’osservazione di Abascal di grande lucidità coglie il centro della questione: “quando chiedi i dati della violenza contro la donna associati alla nazionalità te li nascondono, poiché dicono che non si possono stigmatizzare determinate popolazioni, però si possono stigmatizzare tutti gli uomini, ovvero colpevolizzare la metà dell’umanità e cancellare in un colpo la presunzione di innocenza.”

      Ottimo, ma mi resta la sensazione che al Pecchioli interessi solo la tutela degli uomini solo all’interno del contratto matrimonio.

      Giudizio positivo ma con riserva.

      1. Pecchioli è un cattolico e quindi le osservazioni che lei fa, Eric, circa il matrimonio e la pornografia all’interno dell’articolo non sono peregrine : tuttavia non buttiamo via il bambino con l’acqua sporca. Dobbiamo costruire una rete che ci unisca e non che ci divida. In più non nascondo che il recupero di certi valori (un po’ più di moderazione nei costumi per esempio: so che il tema è vasto ma non voglio aprire una lunga parentesi) non sarebbe disprezzabile. Ribadisco che la pornografia è una forma di controllo (può reperire la letteratura specializzata ovunque e anche in rete): che faccia regredire allo stato in cui si pensa di potere disporre delle persone come oggetti di piacere non è mi sembra una fantasia priva di fondamento… da qui al passare alla violenza non saprei: c’entra molto la cultura, che latita. Sono d’accordo invece che la pornografia porti alla dipendenza con tutto quello che le dipendenze comportano. Renderla disponibile facilmente anche a dei minorenni o comunque persone immature (ma chi decide chi è maturo? Eh, lo so, lo so…) è un fatto gravissimo. È un argomento spinoso da non sottovalutare.

        Cordialmente.

        1. Infatti ho detto “giudizio positivo ma con riserva”.
          Ti faccio notare che nel finale dell’articolo se la prende con l’illuminismo e auspica un “nuovo medioevo”: è necessario avere delle riserve con tipi simili, particolarmente visto che perde i freni inibitori nel finale dell’articolo, non è neppure capace di contenersi.
          La sua critica finale di fatto colpisce anche Cesare Beccaria e il giusto processo, invalidando buona parte di quello che ha scritto prima.
          Un conto è prendere quello che c’è di buono, un altro conto sarebbe far finta che tutto va bene nell’articolo e che si tratti di un articolo scritto da una persona equilibrata e del tutto a posto.

          1. Lo spirito critico è sempre ben accetto.

            Anch’io faccio notare che sulla scia dell’Illuminismo siamo arrivati a sperimentare l’utero artificiale e prima ancora quello in affitto: e pensiamo davvero che lo useranno per espiantare un feto (che una donna vuole abortire) per farne una persona libera e non uno schiavo? Attenzione a creare dei “miti”: spesso vengono usati come cavalli di Troia e l’Illuminismo ha svolto alla perfezione questo ruolo, è nato anche con questo scopo….I problemi che affliggono i nostri tempi, con tutto il politically correct che li infesta, discendono anche da lì, dalla caduta del Sacro (iniziato con l’Illuminismo) inteso come Limite, inteso come Padre (la cui funzione è fare rispettare i limiti, figura oggi totalmente esautorata e qui se ne parla spesso, no?) cui è stato sostituito un Simulacro, quello dello scientismo e del tecnologismo (“lo dice “Lascienza” e quindi deve essere vero” senza rendersi conto dei meccanismi manipolatori che pervadono anche quegli ambienti, ovviamente a fine economico – Al riguardo, a lei, Eric, e a tutti gli altri che seguono questo blog mi permetto umilmente di suggerire di dare un’occhiata al sito “Critica Scientifica” partendo proprio da qui https://www.enzopennetta.it/2018/09/ddl-pillon-la-realta-e-le-lenti-deformanti/) . Il riferimento al Nuovo Medioevo va approfondito: la citazione di Nikolay Berdjaev mi è oscura e senza conoscere questo autore (mea culpa) non posso pronunciare un giudizio. Il prosieguo dell’articolo mi sembra chiaro però: “A meno che non sorga ciò che Nikolay Berdjaev chiamava Nuovo Medioevo, un’era in cui l’umanità ritorni alla legge naturale, alla gioia di vivere, alla serena accettazione dei suoi limiti, un tempo in cui uomini e donne, con rinnovato stupore, rinnovino l’alleanza tra loro e quella con il Creatore” dove, a parte il riferimento al Creatore (come detto Pecchioli è cattolico ma per chi non è cattolico propongo di vedere il Cristianesimo come parte della nostra cultura occidentale, così come lo è l’Illuminsmo) mi pare che il resto, in sintesi e scrivendo come mangio, auspichi un abbassamento dei toni e di non superare certi limiti che una volta infranti non si sa dove ci possono portare (come il cinese che da poco ha affermato di avere modificato geneticamente due feti per renderli resistenti all’HIV, senza accennare a tutto il resto e quello che potrebbe portare tipo transumanesimo, etc… non inizio neanche il discorso: “Hic sunt leones”).Mi risulta difficile credere che L’autore voglia davvero tornare al Medioevo (io non lo vorrei, per intenderci): leggerò Berdjaev per togliermi il dubbio (così avrò imparato qualcosa di nuovo). Il riferimento alla legge naturale (fatto en passant e senza specificare) poi mi sfugge se sia in campo giuridico o in un ambito molto più prosaico legato appunto al rispetto di certi limiti che non andrebbero mai superati, pena incorrere nel “peccato” di superbia (Hybris, come dicevano gli Antichi che tutto già avevano indagato: da allora sono solo cambiate le mode, non l’animo umano).

            Come al solito, Eric, parlare con lei è sempre stimolante.

            Un caro Saluto!

            1. Quindi che si fa? Si butta a mare il giusto processo e la presunzione d’innocenza per prevenire l’utilizzo dell’utero artificiale e quello in affitto?
              Inoltre ti rammento che:
              “Il punto di vista illuministico del Beccaria si concentra in frasi come «Non vi è libertà ogni qual volta le leggi permettono che in alcuni eventi l’uomo cessi di essere persona e diventi cosa»”
              https://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Beccaria#Il_pensiero

              Eliminare questo tipo di approccio filosofico secondo me non da’ alcuna garanzia di un miglioramento delle cose.

              Inoltre ti faccio una domanda, perché sono curioso della risposta:
              Potendo scegliere, ma essendo obbligato a sceglierne uno solo, preferiresti eliminare l’aborto o l’utero in affitto?

              1. Salve Eric! Spero che anche lei allora abbia piacere di parlare con me! Partiamo dal primo punto. Sono per la sintesi di tesi e antitesi. Perché deve buttare a mare il giusto processo e la presunzione di innocenza per scongiurare gli usi impropri dell’utero artificiale?Mi dispiace, non includo l’utero in affitto: è una stortura tutta capitalistica in totale contrasto con i dettami della lotta di classe che è stata dimenticata a favore della lotta di genere.Forse non ho spiegato bene ciò che intendevo dire in precedenza : provo in un altro modo.Vorrei (e spero che non lo riterrà un’utopia) solamente che certe idee non fossero prese per degli Assoluti: Illuminismo è ok però sarà d’accordo con me che la furia iconoclasta che ha scatenato ha portato a certi eccessi. Possiamo correggerli? Con spirito sinceramente Illuminista direi di sì: però gli opportunisti e cioè chi vuole mangiarci sopra facendomi credere che sta facendo il mio bene(vedi quella storia immonda dei vaccini obbligatori: non sono un no vax, chiariamo subito) prego si accomodino all’uscita. È dura, proprio perché la lotta di classe ha lasciato il campo, meglio, è stata sgombrata dal campo da altre teorie che hanno spostato l’attenzione su falsi nemici(il patriarcato, gli uomini): ecco perché ritengo il femminismo complice del capitalismo.La seconda domanda:aborto o utero in affitto? Nella nostra misera condizione umana sarebbe già bello oggi potere riuscire a fare a meno dell’utero in affitto nei casi legati allo sfruttamento economico:ci sono già l’adozione, le tecniche di inseminazione artificiale e per quello che capisco non mi sembra valichino dei limiti etici, anzi, mi sembrano dei buoni esempi di positivismo.Il resto è moda o capricci alla Elton John: soldi. In merito all’aborto ci ricordiamo tutti il perché e il per come della sua introduzione:si trattava anche di evitare il problema degli aborti clandestini col loro carico di vittime donne.Le dico una cosa: mio padre, infermiere in pensione, le potrebbe testimoniare di casi in cui l’aborto è stato usato semplicemente come metodo contraccettivo, per ignoranza ma soprattutto per superficialità. E insomma, davanti a una noncuranza così, è difficile essere Illuministi.Non mi sento comunque di negare a una donna il diritto di abortire una gravidanza frutto di uno stupro. Nelle due cose però, mi perdoni, ci vedo una diversa portata in quanto a“esame di coscienza”: nel caso dell’aborto siamo a un ordine di grandezza che viaggia in una categoria a se stante, fuori scala, da qui la delicatezza tutta sua del problema. Insomma non mi sembrano due tematiche sullo stesso piano. L’ho soddisfatta?

                Un caro saluto!

                1. L’aborto elimina la vita, l’utero in affitto da’ la vita.
                  Posizione conservatrice la sua, pertanto: il vero “torto” dell’utero in affitto è di essere una novità rispetto all’aborto.
                  Non ho problemi con chi vuole bandire entrambi, amo la coerenza.
                  Ma strizzare l’occhiolino a chi sopprime la vita e fare i duri con chi desidera creare (forse troppo? Forse in modo sbagliato? Okay, ma è sempre creazione) vita: NO.
                  Chissenefrega se le donne facevano aborti clandestini? Irresponsabili oggi come allora, la mia posizione è intransigente.
                  La tipica posizione MGTOW è anti-aborto e pro-utero in affitto.
                  Si chieda il perché.
                  Magari non è quella giusta, ma di sicuro: la posizione esattamente opposta (pro-aborto e contro l’utero in affitto) è anti-maschile.
                  Non è una critica, ma un invito alla riflessione.

                  Una donna che è stata stuprata ma non corre pericolo di vita e porta in grembo un figlio sano idealmente NON dovrebbe abortire.
                  Posizione derivante dalla suddetta ideologia, una cosa che i cattolici hanno terrore di dire.

                  1. Caro Eric, siamo più vicini di quanto pensa.

                    Il vero torto dell’utero in affitto è di mercificare il corpo della donna e chi non lo vede non ha capito nulla del sistema capitalistico che ci rende tutti oggetti di consumo. Non ha riportato lei che “Il punto di vista illuministico del Beccaria si concentra in frasi come «Non vi è libertà ogni qual volta le leggi permettono che in alcuni eventi l’uomo cessi di essere persona e diventi cosa»”? E allora? Dov’è la coerenza?

                    L’utero in affitto è sempre esistito, altro che novità! Quale ricco possidente non ha messo in cinta la sguattera o la schiava belloccia eletta a concubina, circondandosi di un esercito di figliastri? Di fatto quelle donne erano cose esistenti per il piacere del dominus che le ripagava con la protezione. Oggi questa pratica ha assunto un connotato di tipo economico laddove donne povere non hanno altra possibilità che vendere il proprio corpo (perchè si deve fare “austerità” tenendo la disoccupazione alta e lasciando che multinazionali possedute da ESSI sfruttino il terzo mondo facendo poi sentire incolpa LEI e ME e proponendo come soluzione alla povertà risorse tipo utero in affitto o migrazione stile “accogliamoli tutti”- lo capisce che “accogliamoli tutti” serve a combattere al ribasso le richieste salariali legittime dei lavoratori sfruttati, vero?) e il mercato offre loro questa bella opportunità laddove per pagare i debiti delle banche che ESSI possiedono basta generare triliardi di € con un colpo di click (cosa crede che sia il QE di Draghi se non questo?)…
                    .

                    Vuole bandire entrambi? Quoto in pieno! Le ricordo che LEI ha proposto “Potendo scegliere, ma essendo obbligato a sceglierne UNO SOLO, preferiresti eliminare l’aborto o l’utero in affitto?” Su queste basi io elimino l’utero in affitto per quanto detto sopra poichè “Una donna che è stata stuprata ma non corre pericolo di vita e porta in grembo un figlio sano idealmente NON dovrebbe abortire.” E se corre pericolo di vita? C’è poco da fare i duri… o tacciare di essere conservatori, mi sembra proprio il contrario.

                    Il problema con l’impostazione illuministica, viene da qui: “Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”. Ma proprio per niente! Questa posizione è stata sposata ed estremizzata dai Radicali di Pannella (che morendo disse:”Tranquilli, abbiamo vinto!”). Perchè in questo modo lei non potrà mai tacciare il suo avversario di dire delle colossali sciocchezze ma alimenterà il dibattito all’infinito, permettendo inoltre a ognuno di dire la sua per quanto non sappia distinguere le sberle dagli scappaccioni. E infine arrivano le Murgia che ci dicono che gli uomini nascono tutti come se fossero mafiosi: invece di silenziarla (e invocare il “Dasein” di heideggeriana memoria: l’intelligenza diffusa nel popolo, archetipica, quella che vede le cose con gli occhi del bambino e dove c’è una mostruosità vede la mostruosità e non un cappello illuminista….) la lasciano blaterare perchè “Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” e ci siamo talmente assuefatti a questo che invece di dirle bertoldianamente “Ma sta’ zitta, cretina!” ci affanniamo a scendere sul suo piano dialettico i(andando nei siti femministi come fa il buon Ned) in modo ecumenico, cosmopolita e politically correct perchè sennò diffondiamo l’”hate speech”: tutta roba per la quale l’Illuminismo ha fatto da cavallo di Troia perchè qualche mente finissima ci ha voluto mangiare.

                    E non dimentichiamo che lo stesso Voltaire ebbe a dire:”Se Dio non ci fosse bisognerebbe inventarlo” perchè si era accorto che la maggioranza non ha gli strumenti per affrontare certi temi (oggi neanche la minoranza) e allora meglio lasciare vivere il popolo con le sue credenze senza creargli troppi problemi o VOGLIE, nel creare le quai il capitalismo è bravissimo (e allora vai con coppie gay, divorzio e soldi, soldi, soldi!).

                    Si cerchi Ida Magli dove dice:”Ma il potere tutto quello che desideriamo che non lede il suo interesse ce lo concede. Vuoi il divorzio? Ecco il divorzio! Vuoi le coppie omosessuali? Ecco le coppie omosessuali! Perchè tutto questo? Perchè questi non sono diritti che servono a fare progredire la società ma sono solo interessi del singolo e il potere ha interesse a viziare il singolo perchè così avrà un insieme di individui (che è debole) e non un società (che è forte)”. Divide et impera. Quindi? Volete l’utero in affitto? Ecco l’utero in affitto e l’aborto e le droghe libere e tutto il resto: state pure nella vostra debolezza di individui. Se non si disinnesca questo grande equivoco non la si finisce più.

                    Le do io qualcosa su cui riflettere:

                    “i misteri della sinistra” di jean Claude Michea

                    “L’ultimo uomo” di Enzo Pennetta

                    Vedrà, le piaceranno!

                    Stia bene!

  4. Non resisto, l’ho appena letta e la devo postare:

    “Per le femministe esistono tre sessi: Uomo, Donna,Depressione.
    Quando viene ucciso un bambino dalla madre, indovinate un po’ di quale sesso è la colpa?”

    ????

    1. E’ una porcheria attaccare un professore esperto di Hegel e addirittura chiedere la sospensione del suo corso, se non volevano sentire quel che diceva alla conferenza bastava che non andassero. E se creavano disordini nel campus per protesta andava ripristinato l’ordine pubblico con la forza (il minimo indispensabile).
      Però a me alcune cose che combinano piacciono:

      Via la parola “women”, non è inclusiva, si usa “womxn” – con gli uomini non ci provano
      https://nationalpost.com/news/world/in-england-womxn-is-in-as-activists-try-to-replace-word-woman-in-the-name-of-inclusiveness

      Hai voglia di vagina? Va bene prendila, ma ricorda che non si chiama “vagina” si dice “Buco Frontale”!
      https://www.yahoo.com/lifestyle/people-angry-safe-sex-guide-calls-vagina-front-hole-012527170.html

      Sei una femminista che vuole parlare all’università di Cardiff?
      https://www.theguardian.com/education/2015/oct/23/petition-urges-cardiff-university-to-cancel-germain-greer-lecture
      No stai zitta

      Sei una femminista che rompe gli zebedei con un comizio ad Hyde Park?
      https://www.youtube.com/watch?v=KMaOPB-BlI0
      Sono botte

      E insomma, alle volte c’è da prendere il popcorn e godersi lo spettacolo, non trovi?
      E’ un mondo complicato…

  5. Che poi la donna che denuncia violenza domestica, specie se la denuncia è falsa, quasi sempre si rivolge a centri antiviolenza e relative avvocatesse, per cui alla fine della storia è un altro trasferimento di soldi statali verso i centri antiviolenza.

    “un esercito di soldatesse squirtanti”
    Io non ho niente contro la pornografia, però il fatto che sia riuscita a diffondere la leggenda metropolitana (presa per verità da molti!) che esista sul serio lo “squirting” fa riflettere, forse più sulla credulità umana generale che sulla pornografia in sé.

    Ah, dimenticavo…

    “Global Gender Gap Report 2017: donne sempre in svantaggio rispetto agli uomini, anche se scambiamo tutti i valori di uomini e donne!”

    https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2018/10/25/gli-archivi-di-gargamel/

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