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Abusi sessuali su minori: se la carnefice è femmina non c’è problema?

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varie_violenzaminoridi Fabio Nestola – La notizia: professoressa 35enne fa sesso con l’alunno 14enne, rimane incinta e partorisce nel 2018. La data della perquisizione e del sequestro del cellulare della docente è l’8 marzo 2019, giorno delle mille manifestazioni per la festa della donna. Gli approfondimenti sui media dicono che la donna e l’alunno non frequentavano la stessa scuola: il ragazzino aveva bisogno di ripetizioni e la famiglia pagava le lezioni private dalla professoressa che poi si è rivelata incline ad approfondire non solo l’aspetto didattico. La relazione, illegale oltre che insana, si è protratta dalla primavera del 2017, col ragazzino 12enne, fino a pochi giorni fa, quando i genitori del presunto neo-padre hanno sporto denuncia dopo avere appreso la “lieta notizia”. È stata infatti la stessa insegnate, sposata, a rivelare che il padre del bambino nato lo scorso autunno non sarebbe il marito, col quale si è recata in questura, ma l’alunno cui dava ripetizioni.

Per ora il minorenne è padre solo nelle dichiarazioni della donna, il test genetico dirà se la signora ha ragione. Ma forse non ce n’è alcun bisogno stando alle ipotesi (mostruose) che stanno trapelando: potrebbe essersi trattato del ricatto di una donna che, nel caso, andrebbe classificata come pedofila. A prescindere dall’attribuzione di paternità, la signora ha infatti commesso un reato aggravato dalla continuazione. L’adulto che fa sesso con un minore è punito dall’art. 609 quater cp : “soggiace alla pena di cui all’art. 609 bis (violenza sessuale) chiunque (…) compie atti sessuali con persona che, al momento del fatto: 1) non ha compiuto gli anni quattordici; 2)non ha compiuto gli anni sedici quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore anche adottivo o il di lui convivente, il tutore ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, educazione, istruzione, vigilanza o custodia il minore è affidato (…)”.

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milftoyboyQuindi la signora è colpevole di violenza sessuale su minore, a prescindere dal limite dei 14 o dei 16 anni. Il ragazzino attualmente ha 14 anni, ma il figlio che gli viene attribuito è nato nell’autunno dello scorso anno (ottobre?) e bisogna retrodatare i rapporti galeotti di ulteriori 9 mesi necessari ad una gravidanza, quindi quando ha concepito ne aveva 13 e la storia è iniziata quando ne aveva addirittura 12. Intanto ciò che sorprende, ma neanche tanto, sono i commenti (oltre 300 solo sul sito Fatto Quotidiano) che fanno da corollario alla notizia: “un dodicenne sa benissimo se vuole fare sesso o no”, “abusato? Mi sbaglierò, ma in tutta franchezza, non credo gli sia dispiaciuto troppo esserlo…”, “il sogno di TUTTI i 13nni normali è di fare sesso con le donne che piacciono loro, in genere le insegnanti. Mi pare che ci sia in giro una congrega di sepolcri imbiancati che non sanno o fingono di non sapere e si scandalizzano”, “non capisco chi si appella alla legge e parla dello choc del ragazzino “violentato”. Da ragazzi le chiamavamo “navi scuola”. L’attuale 14enne avrà fatto i salti di gioia per il buon esito delle sue avances e l’avventura ha avuto il buon risultato di avviarlo alle pratiche eterosessuali come natura comanda”.

Domanda banale: a ruoli invertiti avremmo letto gli stessi commenti? Una ragazzina trombata dal professore 35enne dovrebbe essergli grata per l’iniziazione alle pratiche sessuali come natura comanda? Che noia appellarsi alla legge… una ragazzina di 12 anni sa benissimo se vuole fare sesso o no, quindi se il professore se la porta a letto non si può dire che sia stata violentata? Siccome la vittima non è una donna ma soprattutto il carnefice non è un uomo, qualcuno si sente pure in dovere di ventilare la gratitudine per la prof. abusante: “Sicuramente diventerà un ragazzo più maturo e sicuro dei suoi coetanei”. Pillole di psicologia dell’età evolutiva, questa si che è alta accademia. Fino a sconfinare nell’ironia becera e morbosa: “Buongiorno signora maestra, ieri sera il mio bambino è venuto a ripetizione?” “Si, si: tre volte“. C’è poi l’immancabile citazione femminista: “L’errore è ignorare che per secoli la donna ha avuto un ruolo subalterno all’uomo”. Che c’entra, di grazia? La prof. che si sbatte il ragazzino è da elevare a simbolo di liberazione della donna dall’oppressione maschile?

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varie_manettedonnaInfine la dotta riflessione su cosa avrebbe potuto e dovuto fare il “pischelletto” se veramente non avesse voluto essere vittima dell’amante agée: “a quel che pare, il pischelletto ha continuato per diverso tempo a frequentare l’insegnante per le “lezioni”. E la cosa pare esser venuta fuori solo perché l’insegnante ha dichiarato la paternità. Lui poteva, fin da subito, sottrarsi, raccontare immediatamente il fatto in casa, e guardarsi bene dal rimettere piede in casa di lei. Probabilmente, è stata soprattutto incoscienza…ma che si sia davanti proprio ad un abuso, ho forti dubbi”. Beata ignoranza! Il sesso con minori è sempre un reato, a prescindere dal consenso della vittima.

I minori vittime di violenza non hanno la forza di ribellarsi all’orco, ancor più se sotto ricatto, come insegna il fenomeno aberrante della pedofilia nel clero. Bambini abusati per anni, soggiogati dall’autorità dell’orco di turno, che sia parroco, vescovo o cardinale. Perché il discorso cambia quando invece di un orco è un’orchessa? Anche in questo caso assistiamo al festival del pregiudizio antimaschile, il ragazzino “in fondo se l’è voluta” perché altrimenti avrebbe dovuto parlare prima. Ok, ma allora il fenomeno #MeToo e l’indignazione planetaria quando è una donna (adulta) a dire, dopo vent’anni, di percepire oggi come violenza i rapporti consenzienti avuti una vita fa col potente di turno? I dubbi, a quanto pare, arrivano insieme al doppio standard solo a ruoli invertiti, quando il carnefice è una donna e la vittima è un ragazzino.


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36 thoughts on “Abusi sessuali su minori: se la carnefice è femmina non c’è problema?

    1. Non so che informazioni tu abbia preso. Sei libero di commentare qui e di prendere critiche anche aspre ai tuoi commenti. E aspettatele, se sminuisci l’abuso sessuale su un minore solo perché di sesso maschile. Mi pare il minimo.

    2. Domanda:
      Se una donna si lubrifica, è consenso?

      La risposta deve essere “si” o “no”.

      Ma NESSUN sostenitore o sostenitrice di “erezione = consenso” ha mai avuto il coraggio di rispondere…

      Il vostro silenzio prova che mentite sapendo di mentire.

      1. Alla seconda domanda rispondo che una donna viene penetrata, l’uomo penetra, L’uomo possiede, la donna viene posseduta questa è la differenza. Per penetrare devi avercelo duro, quindi essere eccitato, per essere penetrata in una donna tutto questo non c’è. Non avendo mai violentato una donna non so se si lubrifica in quei momenti, forse tu sai rispondermi. ( o forse c’è una risposta scientifica)

        1. Questa che chi penetra “possiede” è una visione talmente arcaica da farmi venire in mente l’uomo di Cro-Magnon. A mio avviso durante un accoppiamento ci si possiede a vicenda. E ci sono casi (quando la donna è sopra) che è lei a possedere l’uomo.
          Per il resto la domanda di Eric è chiara: se durante uno stupro la donna si lubrifica, vuol dire che è eccitata, dunque consenziente? Lascia perdere le esperienze personali.
          Eric vuole solo dire che non è un cazzo duro o una figa bagnata a fare lo stupro, c’è ben altro: la coercizione fisica e psicologica, ad esempio. Pensare che il ragazzino di Prato non vedesse l’ora di farsi scopare dalla 35enne significa applicare parametri adulti a un ragazzino. E non siamo tutti uguali. Tranne che nei film di Alvaro Vitali. Nel cui cast ti avrei visto benissimo per altro.

        2. Quindi se un uomo penetra un altro uomo e a quello penetrato gli diventa duro, vuol dire che non è stupro, giusto?
          No, non può essere stupro secondo il tuo ragionamento.

          Ecco perché ho detto che al primo che fa il furbo dal vivo, gli faccio il culo…

  1. Per vicende meno chiare rispetto a questo episodio, presunti violentatori maschi sono finiti in galera senza tanti complimenti, messi alla gogna e trattati da mostri.
    In questo caso, come in altri precedenti la malafede del sistema informativo è ancora più nauseante.
    Negli articoli che ho letto si vuole minimizzare la faccenda, dicendo che in fondo erano innamorati, il ragazzino era “atletico e sembrava più grande della sua età”, mancava, ma qualcuno ci avrà già pensato, che si dica che lei era trascurata dal marito e viveva un momento di debolezza personale.
    Ormai vige la regola del doppiopesismo….se ti trovi dalla parte sbagliata sono azzi acidi

  2. Scusate come al solito in questo paese si confondono le cose.
    Tra la violenza ad una donna ed ad un uomo( almeno che non venga abusato da un altro uomo) c’è una bella differenza.
    Scusate, ma visto che il problema di molti uomini è quello di non riuscire ad avere erezioni soddisfacente è evidente, ed è palese che al ragazzo la situazione non dispiaceva. Il problema grave è che la donna non si è limitata a qualche scopata ( il ragazzo ne sarebbe stato grato per tutta la vita) ma ha messo su una relazione con il tredicenne, e questo si che è grave. Solo una malata mentale poteva fare un figlio col tredicenne, e solo un coglione come il marito può tenersi moglie e figlio.( mi scuso per il coglione)
    A tredici anni non si è bambini, ma ragazzi, lo dico a tutti quei balordi che parlano di bambino.
    La natura insegna, se ti viene duro e rimane abbastanza duro d’avere un rapporto vuol dire che sei diventato grande.

        1. @unallegropessimista

          E dove sarebbe di grazia la differenza con una donna scusa?
          Perché mi piacerebbe tanto scoparmi la tua (eventuale) figlia dodicenne…dato che avendo già avuto le mestruazioni…vuol dire che è diventata grande.
          O no?

          D’altronde è stata lei che ha cominciato a fare la sciocchina ronzandomi attorno.
          Quindi…che male potrò mai farle!
          Userò anche il profilattico s’intende eh!?

        2. Se io tocco tua figlia e lei si bagna, è consenso?

          Chiedo, perché io ho iniziato a scopare solo a 16 anni, anzi, ero più vicino ai 17 che ai 16, quindi sono meno esperto.

            1. leggi:
              “No, intendevo che a tredici anni non sei un bambino ma un ragazzo, e pronto a fare sesso. Continuano a dire che quel ragazzo fosse un bambino.”
              mi domando… fosse stata femmina? “unallegropessimista” avrebbe scritto altrettanto?
              …domanda retorica.

              cmq c’è da ammirare gente come “unallegropessimista”,
              maschio aplha di italica fattura, scopava fieramente a 14 anni!!!! ora si che ogni suo discorso ha tutta un’altra caratura…

    1. Sono sconvolto dall’ignoranza che tanti maschi hanno del proprio corpo, sarebbe opportuna se non urgente una sana educazione sessuale contro certi stereotipi. I maschi possono essere costretti a fare sesso contro la propria volontà, non c’è dubbio alcuno, e anche a farselo venire duro con una che non gli piace, e persino in condizioni di prostrazione emotiva.

      https://it.notizie.yahoo.com/canada-dottoressa-fa-sesso-con-081316148.html

      1. Ripeto quanti casi reali conoscete , in teoria è possibile e forse sarà successo. ma di maschi costretti a scopare contro la propria volontà non ne conosco e nessuno di mia conoscenza ne ha mai sentito parlare. Vedo che tutti avete delle vite più intense della mia

    2. “Scusate, ma visto che il problema di molti uomini è quello di non riuscire ad avere erezioni soddisfacente è evidente, ed è palese che al ragazzo la situazione non dispiaceva.”

      Come a dire che se una donna non serra i muscoli vaginali, e fidati che se vuole non ci passa niente, allora vuol dire che la situazione non le dispiaceva? Ma come cazzo ragioni?

      1. Tu chiedigli sempre: “se una si bagna, è consenso?”
        Ed eccoli che scappano, si ammutoliscono.

        Il metodo è sempre quello: metti donne al posto degli uomini.

        Oltretutto il metodo è essenziale per una cosa: il fatto che non ti diranno mai che se una si bagna è consenso dimostra che sono pro-donne e per nulla “maschilisti”.
        Un tizio vecchio stampo ti direbbe: “se un uomo ha l’erezione è consenso, e pure se una si bagna è consenso”: questo può essere un discorso sbagliato, ma indica una persona con convinzioni sincere, è qualcuno a cui puoi spiegare le cose, non è in malafede, è solo ignorante, e sono due condizioni molto diverse

      2. Grazie lo stesso anche per il pirla, purtroppo nella mia vita , ne in quella dei mie amici abbiamo mai avuto la tremenda esperienza
        di essere costretti a fare sesso contro il nostro volere tra l’altro da una piacente donna di 35 anni, per più di due anni.
        Siete tutti fuori di testa , questa era una storia che doveva rimanere privata, soprattutto per i due bambini piccoli.
        La signora e marito sono stati filmati e fotografati mentre entravano in procura, questa è violenza.
        Ivan Graziani cantava – la signora bionda dei ciliegi- C’è tutta una letteratura su questo tema.
        Era una situazione Boccaccesca, e tale doveva rimanere. Chiedere la galera per quella donna è una cosa da folli, quella donna va curata e basta.( Spero che nessun giudice gli tolga i figli )
        Certo che so potenzialmente un uomo potrebbe avere un erezione senza consenso, ma quanti casi reali conosci ? io zero.

        1. Ti lamenti che siano stati ripresi?
          Del militare di Cuneo che pochi giorni fa è stato beccato a violentare una minore, oltre a essere già in galera in attesa di giudizio, sappiamo nome, cognome, vita, morte e miracoli, tutto sbattuto sui giornali. Ma di che parli?

  3. il problema di questa gravissima violenza su un ragazzino di 12 o 13 anni, perchè di stupro bisogna parlare, è che probabilmente questa sorta di persona non farà neppure un solo giorno di carcere. Per fatti di questo tipo, commessi al contrario da maschi in danno di giovinette, come minimo scatta il carcere e la cella di isolamento. Con tanto di nome scritto in prima pagina.
    Questa pratese, invece, nulla. Libera e tranquilla come una pasqua aspetta il suo processo, ha un pargolo da assistere e un brutto
    giorno potremo anche vederla in qualche tv gossip a raccontare la sua laida storia, intrisa di una squallore infinito.
    Vergogna !

  4. Stando in tema piu’ o meno ho trovato questi due social experient per dimostrare quanto sono avanti i nordamercani.in fatto di poter fare il cazzo che gli pare senza che nessuno muove un dito anzi con la “beatificazione” del popolo medio nordamericano In un video c’è la controparte uomo e ovviamente il double standard è lampante.
    Il primo video mi ha abbastanza schifato in quanto si passa all’atto pratico anche apparentemente innocente. Vi giuro mi sono peggiori insulti tipo “femmina schifosa” “ti avrei ammazzato di botte” “pedofia di merda” . . .
    Fatemi sapere.



    Mom Licks Her Kid’s Face in Public


    50 Year Old Woman Marries 12 Year Old Boy!


    65 Year Old Man Marries 12 Year Old Girl!

  5. Ascoltata la notizia ho pensato che potesse trattarsi d’una donna che alla veneranda età di anni 40, abbia deliberatamente deciso di avere un figlio senza l’ausilio…di un “uomo”.
    Che cioè quella serie di rapporti avessero proprio solo finalità riproduttive.
    Se così fosse, e non è cosa impossibile, la cosa risulterebbe ancora più disgustosa.
    Potrebbe anche trattarsi d’una donna lesbica…chissà.

  6. I commenti denotano un’ignoranza che definirei criminale e in malafede su un atto GRAVISSIMO come questo. Se avessi i poteri, toglierei automaticamente la patria (e “matria”) potestà a queste bestie impedendogli di rivedere i figli sino alla maggiore età, altro che PAS!
    Stranamente tutti gli studi indicano i DANNI a medio e lungo termine di questi approcci sessuali precoci tra insegnanti e ragazzi (in questo caso, avendo lui 12 anni all’inizio di questa storia, era definibile ancora un BAMBINO), tra cui senso d’abbandono quando vengono mollati dopo essere stati sbattuti allegramente, senso di inadeguatezza con le donne e molte altre cose.
    All’estero le cose stanno cominciando ad andare meglio e le insegnanti pagano (magari un po’ morbidamente, ma pagano) il fio delle proprie pulsioni, anche negli altri Paesi purtroppo sino ad anni recentissimi c’era questa misinterpretazione dell’abuso donna-ragazzino e gli attivisti delle associazioni per aiutare gli uomini sopravvissuti agli abusi sessuali hanno faticato tantissimo per fare cambiare agenda alle istituzioni e mentalità alla gente comune.
    Ogni cazzata detta dagli imbecilli sulla pagina del Fatto si può smontare citando seri studi e, perché no, anche l’esperienza diretta di chi, grazie ai vari gruppi di auto mutuo aiuto sparsi per il globo, ha raccontato quanto poco si sia fortunati quando si incappa in un rapporto del genere.
    Anche la storia del ragazzo che tornava dalla sua aguzzina… indipendentemente dal sesso di chi abusa, è una cosa comune, altrimenti non si potrebbe spiegare perché un sacco di ragazzini di entrambi i sessi vengono violentati per anni pur potendo teoricamente evitare di tornare dall’orco.

    Bastiano, sopravvissuto di ASI.

    1. Ma è per questo che dico che se trovassi un tizio così dal vivo e insistesse gli farei il culo: non puoi ragionare con tipo simile.

      Ecco cosa ho postato sul FQ a proposito della vicenda di Ancona, dove tre giudici donna avrebbero assolto due presunti stupratori “in quanto la vittima era di aspetto mascolino”:

      “Non mi tornano i conti, qui https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/09/prato-prof-incinta-del-suo-studente-di-14-anni-indagata-per-violenza-sessuale/5025545/
      Tantissimi a dire che il ragazzino di 12 anni si deve essere divertito “in quanto maschio”.
      E adesso nessuno che dice che una persona mascolina potrebbe essersi divertita?
      Bizzarro, anzi: inspiegabile.
      Folgorati sulla via di Damasco o cosa?”

      E poi, questo è in attesa di moderazione:

      “E insomma proprio non si riesce a spiegare:

      Ieri tantissimi a dire che il ragazzino di 12 anni stuprato (sicuramente stuprato, non ci sono dubbi) “si deve essere divertito” perché “è maschio”.

      Oggi tutti: “è scandaloso che si dica che una persona non può essere stuprata in quanto mascolina”.

      Eppure sono passate solo 24 ore, cos’è uno scherzo? O magari una sorta di schizofrenia collettiva?
      Dove sono finiti tutti gli emuli di Alvaro Vitali?
      Che vi è preso?

      Va bene la butto lì, per essere fuori dal coro: Secondo me il ragazzino di 12 anni non si è divertito di sicuro, questa non lo so – è adulta, ha 22 anni, quindi è un po’ più probabile (anche se non certo) che si sia divertita rispetto al ragazzino.”

      Che mi diano del “misogino”, ma ripeto: il primo che dovesse fare lo stronzo dal vivo su questi argomenti lo sistemo.
      Non puoi essere ipersessuale fuori di testa e gridare “w lo stupro” il 10 marzo e poi diventare una suorina l’11 di marzo e magari di nuovo “W lo stupro” dieci ore dopo – io da un uomo queste cose non le accetto e nessuno le deve accettare.
      Tizi di questo genere vanno raddrizzati, con le buone o con le cattive.

    2. Vorrei esprimere qualche dubbio sulle presunte responsabilità civili del neo-padre nei confronti del figlio.
      A prescindere dell’abuso sul bambino da parte di chi lo aveva in (temporanea) custodia, esiste pure il fiume di reato di cui l’art. 645 del Codice Penale.
      L’insegnante si è i debitamente appropriata del seme dell’amico per fini diversi (riproduttivi) da quelli (ludico ricreativo) per cui le era stato consegnato.
      Stante l’aggravante prevista al punto 11) dell’art. 61 del Codice Penale, si dovrebbe procedere d’ufficio, ovvero senza la querelare parte dei genitori. Ma la Procura non sembra tanto lesta.

      1. Ti faccio una domanda: se una ragazzina di 13 anni viene abusata e resta incinta, dopodiché NON abortisce e NON si avvale del parto in anonimato, è costretta a riconoscere il bambino e assumersi diritti e doveri verso di lui?
        La risposta è SI.

        Con un ragazzino abusato è lo stesso, solo che non può abortire e non ha il parto in anonimato…

  7. Negli stessi commenti del FQ mi sono ovviamente beccato del misogino per aver fatto notare che non avendo il ragazzino un istituto equivalente al parto in anonimato, sarà costretto ad assumersi pure diritti e doveri per la paternità causata dallo stupro.

    Io sono una persona pacifica, e questi tizi hanno coraggio solo online, e va bene così.
    Però se me ne dovesse capitare uno dal vivo, e dovesse travalicare come hanno fatto alcuni, io gli faccio il culo. Seriamente, lo riterrei una reazione appropriata, non vedo perché uno dovrebbe lamentarsi: fai il finto macho pro-stupro misandrico? Non ti siedi più per tre o quattro giorni, un uomo forte come te non deve avere paura di un po’ di bum bum.
    Poi se ne discute in tribunale, se vuole, non c’è problema: per me uno che va gridando con tanta passione l’apologia dello stupro di minori, è uno che non si fa problemi. DOPO però se ne discute, prima gli rompo il posteriore, e vediamo se gli passano i bollenti spiriti.
    E’ come se una donna ti da’ del gay in modo inteso come insulto: è consenso entusiastico, è più di un si. Può cambiare idea e dire di no, mi fermo, ma se sta zitta il suo posteriore è un mio diritto perché il consenso entusiastico c’è già stato.
    E in caso di problemi vorrei una giudice donna: scommettiamo che da’ ragione a me?

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