STALKER SARAI TU

Alla scuola del plagio femminista

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donna_megafonodi Andrea Bonomi – Mi sono imbattuto in un post della signora Angela Russo, che scrive a nome del sito “Diritto in rosa” (3 avvocate e un avvocato specializzati nella difesa legale per le donne), nel quale invita a “insegnare” ai figli maschi il femminismo. Perché? Perché nel mondo c’è troppa misoginia, ovvio, e le mamme involontariamente trasmettono ai figli i comportamenti tossici di padri, mariti, fratelli ecc. Soluzione? Siccome il femminismo è bello e giusto ed è per la parità, e siccome non sta bene che a sparecchiare e a riordinare siano sempre le bambine, e che tu figlio mio diventi un altro “svalutatore” e “sessualizzatore” della figura femminile, allora vieni qui siediti sulle mie ginocchia e ti racconto una storia. “Sappi”, dice la signora, “che voi uomini malati di mascolinità tossica, opprimenti e prevaricanti avete inventato il patriarcato e avete ridotto in schiavitù le donne accaparrandovi, fetenti, i posti migliori. Ma poi è arrivato il Femminismo a sistemare il Lupo e a dire ai maschietti che devono avere rispetto, che uomo e donna sono pari e che non dovete fare i prepotenti”. Eccola qua la favola dell’orrore di una nuova educazione, una scuola di vita, costruita per inoculare nelle nuove generazioni il virus di un’ideologia che ha come fondamento l’accusa storica di oppressione degli uomini sull’altro genere e che vomita odio ogni giorno su di loro. Alla prossima, la signora Russo proporrà alle mamme di vestire i loro bambini con una divisa da Balilla. Però rosa.

4 thoughts on “Alla scuola del plagio femminista

  1. ot ( se davide lo permette ) … anche pillon lascia soli i padri separati…. ieri al daddy day non si è presentato

    1. Suo figlio, ha dichiarato (e non vedo motivo per non credergli), era malato ed è rimasto ad assisterlo. Quindi il suo è stato un Daddy’s pride sicuramente migliore di quello in piazza, dove ho visto uomini pagare un pegno non necessario alle donne caricandosi di mimosa.

      1. speriamo sia così, si stanno diffondendo tante strane voci, una di queste prevede l’approvazione del ddl per il 2020 e il suo passaggio da redigente in referente ( in questo caso i tempi sono più lunghi ) . Per quanto riguarda le mimose, è vero, un pegno inutile

  2. Mi fanno morire! 😀

    Ieri sul Corriere l’ultima supercazzola di Dacia Maraini (quella della barba che è maschilista, tanto per ricordarne lo spessore intellettuale) su giudici donne che sbagliano e “introiezione” del mitologico patriarcato.

    Ad un certo punto spara la pallottola d’argento: “Come non sapere che ogni due giorni c’è un uomo che uccide la moglie o la compagna?”. Qualcuno avvisi L’Espresso che qua i conti non tornano! (Damilano avrebbe risposto: cara Dacia, più di così non possiamo, davvero, poi se ne accorgono in troppi!)

    Poi succede che oggi un uomo di origini marocchine tenta di investire la figlia che “vuole vivere all’italiana”. La ragazza evidentemente ha le idee chiarissime: lo sa che dicono che in Italia ogni 2 (due) giorni un uomo uccide una donna, ma non ci crede!

    E meno male che alcuni giudici non ci credono neanche loro. Per ora.

    https://27esimaora.corriere.it/19_marzo_14/sentenze-femminicidi-regressione-non-vista-da9d84a2-469d-11e9-b69d-e01a5b02f504.shtml

    https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/03/16/news/vercelli_tenta_di_investire_la_figliadi_20_anni_con_l_auto_vuole_vivere_all_italiana_-221695732/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T1

    A proposito di “introiezione” del mitologico patriarcato: quest’uomo ha introiettato un orsacchiotto! Il bambino che scrive alla bambina per non prevaricare con la sua mascolinità tossica: mica una regressione all’infantilismo, no no, un patriarcato grande così…

    “Le scrive un uomo, che non sta a descriversi nella sua paternità o per il mestiere che svolge con dedizione perché malauguratamente pare non abbiamo più credito. Uomo, predatore, alfa, violento, padre assassino, amore criminale, prevaricatore, più ricco, razzista, prete colpevole, quanti collegamenti negativi può sentire il suo rancore verso la semplice parola ‘uomo’. Le scrive allora un bambino, quello che si è sentito mortificato e imbarazzato a vederla con la sua intimità esposta e si rivolge a lei e a tutte le bambine che sono state offese e tradite dalle persone a cui ha dato fiducia. Il bambino le urla: ‘Giulia, chiudi la porta, non ho visto niente’. Chiudete le porte, tappate le fotocamere con un adesivo come fareste col le palline di carta in un autogrill con i buchi sulle porte di legno”.

    Il consiglio però è sensato. Occhio all’accusa di mansplaining: la retorica dell’orsacchiotto non ti salverà.

    http://invececoncita.blogautore.repubblica.it/articoli/2019/03/15/cara-giulia-e-un-uomo-che-le-scrive/

    L’attore Roberto Azzurro si prende 40 coltellate da un uomo di cui aveva rifiutato le avances. Solo 3 anni di condanna.

    Per Antonello Sannino di Arcigay «è una vergogna inaccettabile, contro la quale valuteremo tutte le azioni possibili anche nelle eventuali successive fasi del processo in appello».

    Per Carlo Cremona di IKen addirittura: «se la vittima dell’aggressione fosse stato donna, la pena sarebbe stata esemplare».

    https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/19_marzo_15/rifiuto-avances-fu-accoltellato-l-attore-azzurro-io-ho-rischiato-vita-lui-solo-3-anni-carcere-ff4b3e2e-46f8-11e9-9f18-4cbebffb7fea.shtml?refresh_ce-cp

    Mi è venuto un sospetto: vuoi vedere che la comunità LGBT si sente discriminata rispetto alle donne?

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