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Allegoria per un nuovo “Manifesto”

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LA FIONDA

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varie_europadisgregatadi Giuseppe Augello – Uno spettro si aggira per l’Europa! E’ il vento dell’antisinistra. Chiamato anche sovranismo, nazionalismo, revanscismo di destra, o che dir si voglia. Non è ancora una rivoluzione, forse non lo sarà mai, ma sta di fatto che in Francia, Italia, Inghilterra, Grecia, Ungheria e in Germania con l’avanzata dei Verdi, (non proprio una coalizione a favore del sistema) e dell’AFD, tale vento che soffia contro l’Europa delle socialdemocrazie imperanti da svariati decenni ha travolto i consensi storici che hanno consentito al mondo del mercato globalizzato e dei conti della finanza di opprimere il lavoro e le famiglie. E che non si è negata il sostegno di una sottocultura destrutturante dei generi e dei ruoli, quella che combatte la famiglia tradizionale, cioè il luogo ove gli effetti immediati della produzione dei portatori di reddito trovavano e trovano ancora, si spera per molto tempo ancora, il loro utilizzo diretto immediatamente visibile ed il vantaggio tangibile, in quel modo di vita che fino a mezzo secolo fa aveva spinto la civiltà del mondo occidentale a destinare ogni progresso verso il maggiore benessere delle future generazioni.

I guardiani delle socialdemocrazie vendicatrici nei confronti del ruolo storico dei generi sono all’opera da tempo per fermare l’avanzata delle forze e dei consensi di cui sta godendo il vento popolare della ribellione. Sinistre di vario tipo, socialisti della democrazia borghese, falsi comunisti, femministe, nazifemministe, eserciti della salvezza delle donne rivendicanti privilegi di genere, associazioni a difesa dei diritti dell’uomo che pur di godere dei finanziamenti pubblici porterebbero tutti gli abitanti del terzo mondo a migrare nei ghetti suburbani delle megalopoli, si sono alleate in una santa caccia spietata allo spettro che aleggia e soffia nel vecchio continente. Un uso massiccio e sistematico dei media per ribadire che il mostro verde e nero sarà fermato, anzi lo è già stato.


Uno spettro si aggira per l’Europa! E’ il vento dell’antisinistra.


donna_schiacciauomoQual è il partito del nuovo movimento popolare che non sia stato tacciato di fascismo e ritorno al sistema medievale di oppressione della donna e di violenza di genere? Le polizie di tutta Europa e i tribunali gestiti da giudici piazzati nel loro ruolo di guardiani delle fresche e rampanti forze femminili all’attacco dell’uomo-maschio (tanto per non nutrire equivoci con terze o quarte tipologie di genere) e contro il potere procreativo della donna come antitetico alla parità dei diritti, sono scatenate da tempo. Il loro impegno nella distruzione di un tessuto sociale che basava la sua trama sulla salvaguardia e sui diritti della famiglia, di cui si gloriava anche la propaganda del ventennio, e garantiti dopo anche nella costituzione italiana sin dal dopoguerra, è stato energico e non ha conosciuto soste.


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Eppure eccolo qui, il vento che avanza in Europa. La storia insegna sempre qualcosa, e la realtà supera sempre la fantasia. Nel millennio ove l’avanzata della tecnologia digitale e delle reti globali di comunicazione istantanea, anziché liberare l’uomo dalla schiavitù, mettono a nudo potenzialità e miserie del progresso, rendendo manipolabile in tempo reale le emozioni e il voto di milioni e milioni di singoli individui, sembra che una voglia di antichi valori, fatti di tradizioni, e salvaguardia culture e culti dei singoli paesi avanzi inesorabile. E sembra che l’idea di un mondo fluido e senza confini, tanto cara al liberismo, cozzi contro pulsioni naturali che tendono a conservare le differenze, tra paesi, tra culture, tra generi. Si assiste a mio giudizio alla naturale resistenza di quelle doti umane individuali e collettive che rendono l’uomo distinguibile dalle altre specie animali, e che molti vorrebbero far scomparire nell’indistinzione globale, trasformando il mondo in un fluido caotico di consumatori e produttori liberi dall’esigenza di trovare il modo migliore di perpetuare la specie.

varie_consumismo2Nuovi schiavi e schiave delle grandi forze del capitalismo industriale e dell’economia globalizzata. Quelle che nell’idea dei primi comunisti dovevano essere abbattute e invece si sono impossessate delle ideologie di sinistra semplicemente per sconfiggere l’uomo e la donna con la loro dignità, trasformandoli in semplici produttori, portatori lobotomizzati di handicap indistinti ed obbedienti alle ideologie delle rivendicazioni consumiste in cambio di minuscole fettine di potere, con la partecipazione di massa alla grande manipolazione antifamiglia ed antiprocreazione a favore della ben più appetibile libertà da ogni ruolo, familiare e non, nella scatenata e vorace rincorsa all’edonismo.


Sembra che l’idea di un mondo fluido e senza confini, tanto cara al liberismo, cozzi contro pulsioni naturali.


L’esercito docile ed ubbidiente di vacche e buoi destinati al macello, per ingrassare pochi cocchieri alle redini del potere economico e mediatico sembra però attraversato da un fervore di ribellione. Che potrebbe costituire la prima fase della frenata nella rincorsa verso il baratro della distruzione del più naturale tessuto sociale, quello basato sulla cellula produttiva e riproduttiva della famiglia. Verso una liberazione dai vincoli della famiglia tradizionale spacciata per pari opportunità di genere, simbolo dei paesi più progrediti nel senso dato dalle sinistre al termine. Se rivoluzione deve essere, che parta dunque dalla sovrastruttura culturale, e che si alimenti di tale ventata di aria fresca nella riscoperta dei confini contro il globalismo economico e l’indistinzione di genere. La pressione cui è stata sottoposta culturalmente la popolazione europea in questo millennio ha rotto il serbatoio ove le sinistre hanno confinato ogni istinto naturale e ogni retaggio storico di una concezione conservatrice dei ruoli, del rispetto, e della dignità dei generi; della loro complicità nell’affrontare la sfida dei cambiamenti epocali imposti dalla tecnologia della comunicazione e dalla sociologia dei rapporti umani dominati dal potere economico.

varie_famigliaDiamo una mano a questa tempesta antisinistra inchinandoci come giunchi nella tempesta, profittiamo del vento e diffondiamo il seme della paternità e maternità negate, recuperando il ruolo di padri. Speriamo in questo vento. Ancora e sempre senza arrenderci, è nella natura dell’uomo-padre. Partecipiamo alla diffusione sempre maggiore dell’attuale tendenza alla conservazione, ed instilliamo in tali forze la convinzione dello stretto legame tra esse e i naturali ruoli dell’uomo, della donna e della famiglia. Anche nel mondo attuale. La battaglia è agli albori, nello scenario internazionale, siamo alle scaramucce. Potrebbe essere una dura rivoluzione. Siamo pronti?


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19 thoughts on “Allegoria per un nuovo “Manifesto”

  1. il solo partito che sia insieme anti-europeista e anti-capitalista è il partito comunista di Marco Rizzo che tra l’altro condivide con Augello il disprezzo per la sinistra “fucsia e fighetta” ma a parte il fatto che i comunisti di Rizzo contano politicamente assai poco, non credo siano favorevoli ai ruoli di genere “tradizionali” che tanto piacciono all’autore dell’articolo

  2. francamente non arruolerei i Verdi tedeschi nell’antisinistra. Inoltre faccio notare che lmolte formazioni politiche neo-tradizionaliste che questo articolo invita a sostenere come ad esempio Vox in Spagna ma anche Orban in Ungheria non intendono affatto rimettere in discussione il libero mercato o comunque non è la loro priorità, sui temi economici sono molto più funzionali al capitalismo globale di quanto sembri il “turbo-capitalismo” contro cui Augello si scaglia non ha nulla da temere da una vittoria dei partiti “sovranisti” come non aveva nulla da temere dal fascismo. Il fascismo era la soluzione trovata dal capitalismo per salvare se stesso quando la democrazia liberale non teneva più, oggi che la democrazia liberale sembra di nuovo in crisi, i cosiddetti sovranisti possono svolgere la medesima funzione.

    E’ l’Unione Europea che potrebbe essere dissolta da un trionfo sovranista, non certo il capitalismo, caro Augello

    tra l’altro trovo spassoso che dei partiti sedicenti ultra-nazionalisti, ultra-patriottici siano in molti casi (Lega e Front National in primis) foraggiati da una potenza straniera come la Russia di Putin e accusino i socialdemocratici di aver “venduto” le rispettive nazioni.

    quanto al ritorno dei ruoli tradizionali di genere che augello auspica, bè seciondo me troverete una (sacrosanta) resistenza di uomini e donne talmente forte che fallirete ma se mai dovessero tornare i ruoli tradizionali e cioè uomo lavoratore e donna casalinga allora dovrete pure abolire il dovorzio e introdurre il ripudio perchè se davvero le donne dovessero uscire in massa dal mercato del lavoro (come vuole Augello si vede che quando in un articolo precedente indicava la Scandinavia come modello e parlava delle donne manager cinesi ci stava prendendo in giro) gli ex mariti dovranno dare molti più soldi di oggi alle odiate ex mogli. (e potete pure scordarvi che i vostri amici sovranisti mettano in piedi un welfare tale da sostenere ecomomicamente tutte le donne senza un soldo che un ritorno ai ruoli tradizionali produrrebbe).

    che le donne lavorino e guadagnino un sacco di soldi conviene pure a te, Augello.

    il vostro modello di società non solo podurrebbe più povertà ma produrrebbe un tale scontro sociale e sì “di genere” che farebbe impallidire lo scontro che secondo voi è in atto oggi

    1. “Vox in Spagna ma anche Orban in Ungheria non intendono affatto rimettere in discussione il libero mercato o comunque non è la loro priorità, sui temi economici sono molto più funzionali al capitalismo globale di quanto sembri. Il “turbo-capitalismo” contro cui Augello si scaglia non ha nulla da temere da una vittoria dei partiti “sovranisti” come non aveva nulla da temere dal fascismo”. Ho sistemato la punteggiatura di questo passaggio per renderlo più chiaro. nel testo ci sono altri refusi ma spero si capisca lo stesso

      1. Non vorrei mettere in imbarazzo il mio nemico Ned dicendo che qui la pensa come me. Ed io come lui. Quando si afferma che 3×5 dà 15 io subito concordo. Chiunque lo dica. Persino se è Ned.
        .
        I sovranisti sono anti UE. Ma nessuno di essi ha mai detto una parola contro la Nato, gli USA, il capitalismo. E neanche contro il femminismo (a parte Vox).
        .
        Orban – campione dei sovranisti – è anti UE. Filo Usa e filo Nato. Anitliberale (ha messo il bavaglio alla stampa e posto la magistratura ai suoi ordini. Cose che – se avvenissero qui – ci farebbero gridare al fascismo o, se vogliamo, al neocomunismo). Inventore dell’ossimoro “democrazia illiberale”. Qs.ta non si era ancora sentita…
        .
        Antiliberale, però liberista: ha decretato 400 ore di straordinario (per gli operai) pagabili dopo tre anni. Neanche Mussolini osò tanto. E’ anti UE. Però i miliardi che arrivano in H (come in PL e SLV etc) dalla UE (cioè GER + ITA + FRA+ OLA…) se li tiene. Anche le fabbriche che la globalizzazione ha portato da qui a là, se le tiene. Fusaro non se n’è accorto. Lui – marxista di destra (sic!) – usa la libertà del liberalismo per applaudire l’antiliberale ma liberista, filo Nato e filo-Usa Orban.
        Fantastico.
        .
        Ma questa non è la bacheca adatta.
        Però, visto che Augello ha scritto così e Ned ha detto che 3×5 dà 15…

        1. non sono affatto imbarazzato se su determinati temi la penso come i miei avversari o come alcuni dei miei avversari. E’ già capitato e ricapiterà

    2. “che le donne lavorino e guadagnino un sacco di soldi conviene pure a te, Augello.”

      Solo quelle che sono disposte a dargli un po’ dei soldi che guadagnano, altrimenti che se ne fa che le donne guadagnino?

      Escludendo le tue parenti biologiche prossime (madre, sorelle, zie), tu quante donne disposte a mantenerti hai conosciuto in vita tua, Ned?

      Il vero problema è che le donne hanno incentivi sessisti che consentono loro di passare avanti a uomini di pari o persino maggiore merito.
      E oltretutto li hanno “in quanto donne”: li ha anche la 50enne single in menopausa che cerca nuova occupazione, non solo la donna che può avere dei problemi a piazzarsi/ri-piazzarsi essendo diventata madre.

      Tu e Augello avete una cosa in comune, sembrate vedere la vita di un uomo come unicamente definita da questa alternativa: “in coppia con una donna, o morto” – non contemplate altre alternative.
      Ecco perché abbiamo Ned che pensa che le donne alla bisogna manterranno gli uomini e quindi spera che lavorino, e Augello che, ben sapendo che le donne in generale non sono affatto inclini a mantenere gli uomini, vede come unica soluzione che siano gli uomini a mantenere le donne.
      Io rigetto entrambe le ipotesi: quella di Ned perché pura fantasia smentita dai fatti, quella di Augello perché di impossibile realizzazione a breve e persino medio termine.

      1. una donna che lavora e guadagna non avrà bisogno di alimenti dopo il divorzio quindi l’ex marito dovrà dare soldi solo per i figli. Quindi “conviene” ad augello e a chi la pensa come lui in questo senso

        1. Una donna che lavora e guadagna quanto o meno del marito ha sempre bisogno di soldi dopo il divorzio.
          E a volte anche quelle che guadagnano di più:

          L’ex moglie di uno che conosco, proprietaria unica di un hotel, ha chiesto a lui (che guadagna abbastanza bene, ma meno della metà di lei) il mantenimento dopo il divorzio: non li ha presi unicamente perché lui ha dimostrato che lei fatturava in nero – in pratica lei guadagnava tipo 2,2 o 2,3 volte lui ma dalle fatture risultava che lei guadagnava un terzo, cioè il 70-80% di lui.
          Al giudice non è neppure passato per l’anticamera del cervello di costringere lei a dare il mantenimento a lui, pur guadagnando lei 2,2-2,3 volte lui: è già stata ritenuta “grande trionfo della giustizia” che lui non abbia dato soldi a lei.

          Altro caso, lei proprietaria di due negozi di successo, lui temporaneamente disoccupato (aveva un ditta che era fallita da un annetto quando divorziarono): l’hanno costretta a versargli 200 euro al mese. Wow. Invertendo i sessi sarebbe stato impensabile che il proprietario di due negozi di successo desse 200 euro al mese a una disoccupata.
          E adesso viene il bello: figlio affidato a lui, perché aveva 16 anni e decise di vivere con lui, la signora con due negozi dava 400 euro totali, 200 per il figlio e 200 per il marito. Lei restò nella casa coniugale perché era di proprietà di lei: non può esistere alcuna forma di redistribuzione socialista quando la capitalista è la donna.

          Sai come si fa a far diventare ultraliberista e turbocapitalista una kompagna femminista de sinistra magari sindacalista della USB o della CGIL?
          E’ facilissimo, basta parlarle di quote azzurre nelle scuole o di aborto finanziario per gli uomini.
          Ti risponderà con parole e concetti tipici di un comizio dei Repubblicani USA: “meritocrazia”, “imprenditori di se stessi”, “responsabilità”…
          Poi chiedi la stessa cosa a qualcuno con la tessera di Forza Italia e prova a trovare le differenze, se ci sono – non ne troverai.

          1. mi hai parlato di due casi: in uno l’ex marito giustamente non ha dato soldi alla ex moglie che guadagnava di più, in un altro l’ex moglie che giustamente gudagnava di più passava un mantenimento tanto all’ex coniuge che ai figli, la cifra più o meno alta giustamente la stabilisce il giudice in base alla situazione familiare, ma questi casi dimostrano che non è vero che sono sempre gli ex mariti a sganciare; se l’ex moglie guadagna bene, se guadagna di più il giudice riconosce che non ha diritto agli alimenti, il mantenimento lo si dà ai figli e si danno gli alimenti al coniuge economicamente più debole, in questi casi la moglie era economicamente più forte e giustamente non ha avuto mantenimento, e almeno nel secondo caso passava dei soldi all’ex marito come stabilito dal giudice. Se poi nella maggioranza dei casi il coniuge economicamente più debole è la moglie non è colpa del femminismo.

            le storie che hai raccontato dimostrano che avere una moglie che guadagna molti soldi conviene agli ex mariti

            1. Nel primo caso l’ex moglie che guadagnava oltre il doppio INGIUSTAMENTE non ha dato soldi all’ ex marito, il quale è dovuto anche uscire dalla casa coniugale ed andare in affitto. E c’è mancato poco che non fosse lui a dover pagare lei.

              Nel secondo caso INGIUSTAMENTE pur avendo il figlio scelto di stare col marito lei si è rimasta nella casa coniugale, ed in più ha dato una cifra decisamente bassa: 400 euro totali (200 al figlio e 200 al marito), il che è ridicolo se si considera che lui era disoccupato e con 400 euro dovevano camparci lui e il figlio, e lei aveva due negozi che andavano molto bene.

              Poi ovvio che voi femministi avete l’animo del pezzente e credete che le briciole siano oro: infatti leccate il culo incessantemente alle donne accontentandovi di qualche sorriso o qualche frase di circostanza d’approvazione.

              1. è stato un giudice terzo a stabilire nel primo caso che lui non dovesse prendere soldi, ed è stato sempre un giudice terzo a stabilire i 400 euro nel secondo caso, non l’ho stabilito io nè le femministe.
                Io non conosco le carte delle udienze nè conosco con esattezza la situazione patrimoniale delle signore, le conoscono i giudici, se hai le prove che i giudici siano stati corrotti o non abbiano deciso secondo la legge portale alle autorità competenti

                1. Le femministe chiedono ESPRESSAMENTE ed ESPLICITAMENTE un trattamento di favore per le donne nelle corti di giustizia – ad esempio c’è un chiarissimo manuale britannico per i giudici, basato su concetti femministi radicali – documento ufficiale, ove si dice che le donne che commettono crimini in linea di massima non dovrebbero andare in prigione, perché “la prigione è pensata per gli uomini”.

                  Gran parte del femminismo odierno consiste essenzialmente nel chiedere trattamenti legali di favore per le donne, sulla sola base del sesso.

                  Quindi la colpa è proprio al 100% delle femministe: non c’è proprio nessun altro a cui la colpa si possa attribuire.

                  1. Ripeto: se hai le prove che le decisioni prese dai giudici nei casi di separazione di cui mi hai parlato non rispettino le leggi della repubblica italiana rivolgiti a chi di dovere, io non ti posso aiutare.

                    1. Questa risposta me la sono segnata: te la ripeterò ogni volta che lamenti cose tipo l’aborto reso illegale in Alabama o Louisiana.
                      La risposta sarà:
                      “se hai le prove che le decisioni prese dai legislatori non rispettino le leggi della Alabama / Louisiana rivolgiti a chi di dovere, io non ti posso aiutare.”

                      E non vedo l’ora che Salvini e la ghenga acquistino ancora più potere e inizino a cambiare un po’ le leggi, così vediamo se sarai sempre tanto “la legge è la legge”.

                    2. per quanto riguarda le leggi di Alabama, Georgia ecc. spetta ai cittadini americani che amano la libertà attivarsi contro queste legge incivili; se pensi che alcune leggi della Repubblica italiana siano ingiuste organizza petizioni, attivati con mezzi legali per cambiarle, puoi candidarti al Parlamento per tentare di cambiarle. Io non ti voto, ovviamente ma puoi provarci

  3. Senza offesa, ma tante parole per dire poche cose, che oltretutto sono arcinote ai lettori di questo sito. Mi prendo la libertà di darvi un umile consiglio: puntate di più sui video. Oggi la gente legge poco e mal volentieri, si stanca facilmente. I video richiamano maggiormente l’attenzione e richiedono meno sforzo da parte di chi li guarda. Titoli accattivanti, che facciano gioco sulla curiosità. Grazie per il lavoro che fate. Ci mettete tanto tempo ed energia, vorrei che fossero spese meglio.

    1. Su questo blog lavora una persona quasi a tempo pieno più altri collaboratori con regolarità o a spot. Tutti hanno anche una vita da condurre. Per fare video servono tempo, attrezzature, risorse. Grazie del consiglio, per carità ma… magari prestarsi a collaborare sarebbe più utile assai.

  4. Bell’articolo ma personalmente non userei la parola “sinistra” perché fuorviante: anche se è vero che i peggiori nemici dell’uomo sono nel PD, ne La Sinistra e in +Europa, “sinistra” significa anche Fusaro e i comunisti di Marco Rizzo. Per molti “sinistra” significa anche l’articolo 18, lo statuto dei lavoratori, e tutto quanto correlato. La parola è fuorviante anche perché suggerisce che Mara Carfagna e Giulia Bongiorno sono bene, in quanto “destra” che è il contrario della “sinistra”.
    Io però dovessi scegliere tra Fusaro/Rizzo e Carfagna/Bongiorno piuttosto supporterei i primi, anche se hanno i loro difetti.

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