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Anche stavolta i fatti ci salveranno dalla tenebra ideologica?

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LA FIONDA

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varie_olearyCito dal libro di Dale O’Leary “La guerra del gender” (Ed. Rubbettino, 2017): “Marx ed Engels ritenevano che per ottenere la liberazione dalla continua lotta di classe, i mezzi della produzione e della riproduzione dovessero essere tolti dalle mani degli oppressori e restituiti ai lavoratori. Questo significava non solo l’abolizione della proprietà privata, ma anche la distruzione della famiglia patriarcale. Tutte le donne dovevano essere forzate a lavorare fuori casa, la collettivizzazione dei lavori domestici, il divorzio facile, la liberazione sessuale e l’accettazione dei figli illegittimi e, infine, la distruzione della religione perché la religione tutela le famiglie. […] Le femministe radicali si sono formate all’idea del controllo della riproduzione. La liberazione richiedeva il controllo assoluto delle donne sulla gravidanza e sulla nascita, incluso l’accesso alla contraccezione e all’aborto. La rivoluzione avrebbe portato con sé anche la liberazione sessuale totale e la liberazione dalle restrizioni del matrimonio e della famiglia”.

Secondo il libro della O’Leary, di cui consiglio una lettura attentissima, il femminismo radicale, oggi definito anche “femminismo suprematista”, è l’imbarcazione sicura dove ha preso posto anche l’ideologia gender, per poter navigare sotto mentite spoglie nel mare sociale mondiale, inquinandolo fino nelle profondità. Le mentite spoglie sono quelle della “liberazione della donna”, della “nuova emancipazione”, della “prevenzione della violenza sulle donne”, cui il gender si associa, pur essendo in contraddizione con quei principi in termini di obiettivi, perché ne condivide i presupposti. Anzitutto la distruzione della famiglia, da realizzarsi anche contro il principio di realtà, anche se si tratta di cercare di negare fatti che precedono e resistono all’essere umano. Reduci oggi dalla scorpacciata bulimica di gay pride che hanno avuto luogo in tutto il paese nelle ultime due settimane, è opportuno aprire una riflessione da questo punto di vista. Un punto di partenza interessante può essere chiedersi come sarebbe una società veramente e profondamente conforme ai dettami ideologici del femminismo radicale e del gender.

persone_marx-ed-engelsNon è un facile esercizio di astrazione. Forse nemmeno Orwell o Bradbury riuscirebbero a delineare un’ipotesi realistica. Dunque per avere un’indicazione di massima è più saggio dare un’occhiata a cosa è accaduto storicamente là dove un’ideologia è stata applicata alla lettera sulle persone e nelle comunità. Il passato ci fornisce proprio l’esempio giusto, in riferimento all’ideologia che sta alla radice del femminismo suprematista odierno, ovvero quel complesso di idee che si riferiscono alle elaborazioni di Marx ed Engels. Specie da quest’ultimo il femminazismo contemporaneo prende le mosse, personalizzandolo e traendone conclusioni piegate ai propri interessi, un po’ come Lenin nel corso della sua vita cercò di piegare il pensiero di Marx per renderlo adattabile alla realtà russa. Dopo la rivoluzione, lo stesso Lenin, e poi i suoi successori, fecero la cosa più normale: applicarono alla lettera i dettami ideologici elaborati fino ad allora solo sulla carta o in termini retorici. Cosa accadde dunque?


La distruzione della famiglia, da realizzarsi anche contro il principio di realtà.


Ce lo dice un interessantissimo articolo di dello storico russo contemporaneo Evgeny Antonyuk (è in lingua russa, potete provare a usare il translate o chiedere a chi sa il russo…) che racconta cosa accadde dalla caduta degli Zar e per i circa 10/15 anni successivi, quando i dettami marxisti in salsa leninista vennero imposti nella realtà umana di quei tempi. La società che ne derivò assomiglia terribilmente a ciò che i sedicenti progressisti odierni e soprattutto il femminismo suprematista vorrebbe realizzare per il futuro. L’articolo 143 del neonato codice penale sovietico, ad esempio, consentì l’eutanasia: si parlava di “omicidio per compassione” e poteva essere commesso da chiunque su richiesta di chiunque, anche senza parere medico, purché ci fosse la prova del consenso del soggetto che voleva essere soppresso. La norma fu ideata da Yuri Larin, un maggiorente sovietico affetto da distrofia muscolare che, dichiarò, non avrebbe rifiutato un aiuto a morire se dato da un “compagno”. La norma rimase in vigore sei mesi, finché un iscritto al partito bolscevico, depresso cronico per cause di alcolismo, si fece uccidere da un amico, lasciandogli un biglietto a discolpa. L’amico non venne punito, ma l’assurdità dell’applicazione nella realtà di una norma ideologica apparve subito chiara e tutto venne abolito.

varie_manifestosovietFu il primo segnale, cui ne seguirono altri, più vicini alle tematiche di questo blog. conseguenti all’approvazione nel 1926 del “Codice di Famiglia e Matrimonio”, una pietra miliare del marxismo leninista sovietico. Il codice equiparava legalmente il matrimonio e la convivenza, che prendevano tutti il nome di “relazioni matrimoniali”. Grazie a ciò, essere in uno stato di more uxorio era più vantaggioso rispetto a un matrimonio registrato, che richiedeva ad esempio montagne di disincentivanti adempimenti burocratici, inclusa la certificazione di assenza di malattie. Il Codice liberalizzò il divorzio: ovunque nel mondo era un procedimento vietato o complicatissimo, nell’Unione Sovietica degli esordi invece il divorzio si otteneva con uno schiocco di dita, semplicemente andando all’anagrafe e presentando una dichiarazione, anche senza il consenso o all’insaputa dell’altro coniuge.

L’URSS fu anche il primo stato al mondo a legalizzare l’aborto. Si credeva che questa pratica conducesse alla liberazione e all’emancipazione delle donne oppresse non solo dal capitale, ma anche dalla famiglia patriarcale. Molti bolscevichi erano generalmente contrari alla famiglia, la consideravano una reliquia arretrata della società borghese, arrivando anche a proporne l’abolizione per legge. A sostituirla in tutto e per tutto, si diceva, avrebbe dovuto essere lo Stato in tutte le sue articolazioni. Dal lato dell’istruzione Lenin, oltre ad abolire esami d’ammissione o tasse d’accesso, impostò la scuola sul metodo della brigata-laboratorio: gli studenti si dividevano in gruppi e una persona di ciascun gruppo rispondeva poi alle domande dell’insegnante o partecipava all’esame, e il voto ottenuto valeva poi per i componenti di tutta la brigata.


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varie_comunisovietLa liberazione sessuale teorizzata da Marx ed Engels, passati al filtro di Lenin, si realizzò attraverso le “comuni” organizzate a livello statale come strumenti per meglio “forgiare” una nuova persona, dunque i giovani. Gran parte delle comuni era promiscua e ciò portò a ovvie conseguenze. Le relazioni all’interno delle comuni erano diversificate, esistevano comuni ascetiche, dove non solo il sesso, ma anche il semplice flirt era severamente vietato, ma in gran parte di esse i rapporti sessuali liberi erano ammessi, con statuti che in particolare enfatizzavano come: “il sesso dovrebbe essere aperto” e il desiderio di “nascondersi in un angolo oscuro” fosse cosa indegna per un comunardo. Fu l’epoca dell’esplosione dei figli illegittimi, cui lo Stato garantiva la massima assistenza, prendendosene interamente carico sotto ogni profilo, in modo da sollevare le madri dall’accudimento e consentire loro di partecipare alla vita politica e soprattutto di lavorare come schiave del sistema economico pianificato, alla pari con gli uomini.

Un quadro, quello del “primo URSS”, che poco si discosta dal paradiso in terra teorizzato oggi dal femminismo radicale e dal gender che vi si nasconde dentro. Due realtà che oggi fanno molta paura a chi ancora mantiene una razionalità solida. Guardare alla storia può essere un sollievo perché l’applicazione nella pratica di quella ideologia mostrò quasi subito la sua totale insostenibilità. Nel 1934, infatti, le comuni furono dichiarate “sterili esercizi di uguaglianza” dal regime sovietico e in quanto tali abolite. Nel 1936, gli aborti furono vietati. Da quello stesso anno la procedura di divorzio cominciò a complicarsi: divenne obbligatorio non solo il consenso degli sposi, ma anche il pagamento di un dazio speciale, che aumentava a dismisura per divorzi successivi. Nel 1944 fu abolita anche la convivenza more uxorio: tutti coloro che al momento del decreto erano in una tale relazione dovettero sposarsi, pena il non riconoscimento da parte dello Stato.

varie_famigliasovietIl “dietrofront compagni” colpì duramente le madri single e i loro figli. Se prima i bambini nati fuori dal matrimonio godevano di tutti i diritti, a partire dagli anni ’40 si stabilì un numero di restrizioni. Un bambino nato fuori dal matrimonio non poteva chiedere il riconoscimento di un uomo come suo padre: la colonna dedicata al “Padre” nel certificato di nascita sarebbe stato un trattino, anche se il nome del padre era noto. Inoltre, le madri single non avevano diritto a ricevere alimenti dal padre del bambino, ottenendo al suo posto un’indennità statale, erogata solo fino ai 12 anni del figlio (la legge precedente prevedeva gli alimenti da parte dell’ex marito fino ai 18 anni del figlio). Già a partire dagli anni ’30 la scuola, a tutti i livelli, tornò a essere quella che era sempre stata: gratuita e aperta a tutti per la formazione tecnica utile per la fabbrica, a numero chiuso e a pagamento per le qualifiche più “alte”, con lezioni ed esami condotti nel modo classico.


L’applicazione nella pratica dell’ideologia mostrò quasi subito la sua totale insostenibilità.


Che era successo dunque? Perché il paradiso dei proletari a un certo punto non solo ha rinunciato ad applicare alla lettera i dettami ideologici, ma addirittura è “tornato indietro” (oggi si direbbe al Medioevo) riapplicando istituti prima detestati perché borghesi, come la famiglia e la scuola? Semplice: in pochi anni la realtà dei fatti era intervenuta a svegliare a sberle gli invasati dell’ideologia. La società russa, applicando i dettami marxisti-engelsiani-leninisti, si stava trasformando in una bolgia ingovernata e ingovernabile dove diritti e tutele affogavano in una totale dissoluzione della società, tra competenze disperse, sofferenze individuali e collettive, bambini privi di riferimenti in numero esplosivo e una generalizzata assenza di valori che il regime non riusciva a colmare nemmeno con la sua retorica potente (per un quadro romanzato ma assolutamente veritiero, consiglio anche la lettura dello straordinario “Noi vivi” di Ayn Rand). Ciò che era stato il non-plus-ultra dell’uguaglianza sulla carta si era dimostrato nei fatti un virus devastante che, se non fermato, avrebbe portato alla distruzione non solo del regime, ma di tutta intera una comunità. La scialuppa di salvataggio venne dal recupero dall’istituzione-famiglia e da un’istruzione razionalmente disciplinata, mentre il ciarpame ideologico distruttivo prima spacciato per “conquiste di diritti” venne gettato in discarica.

varie_genderguerraOggi la storia si ripete. Mutatis mutandis siamo sempre lì. Non si parla più di collettivismo o di possesso dei mezzi di produzione: gli eventi del mondo hanno falsificato a sufficienza la visione economica, sociale e storica di Marx. La recrudescenza ora riguarda le relazioni tra persone. Di nuovo dal calderone marxista si generano derivati tossici, stavolta declinati nel rapporto tra i sessi, oggi chiamati “generi”, disegnando e operando attivamente per la costruzione di un’altra società da incubo come quella sovietica dei primi 10/15 anni. Possiamo sperare che oggi come allora la realtà arrivi a un certo punto a prendere a schiaffi i criminali del fondamentalismo ideologico femminista e gender e risvegli tutta la società a dati di fatto incontrovertibili dacché esiste l’essere umano? C’è qualche speranza, ma non bisogna farci troppo conto.

Rispetto ai tempi di Lenin e dell’URSS stavolta si tratta di un processo globale, che non risparmia nessuno e il regime che lo governa, pur essendo anche in questo caso gestito da gente corrotta (nel cervello e nel cuore come nelle tasche), è riuscito a permeare tutto, a partire da una potentissima macchina propagandistica che influenza tutto e tutti. Diversamente da allora le persone razionali e di buon senso devono aiutare i fatti ad emergere e a contrapporsi con successo a una narrazione della realtà velenosa e priva di fondamento. Deve essere una mobilitazione poderosa e coordinata perché capita sempre più spesso che la realtà dei fatti non riesca a imporsi da sola e venga sovvertita dall’emozione di qualcuno o di qualche gruppo particolarmente influente. Oggi essere politicamente scorretti è la vita di una battaglia per il bene. Oggi è doveroso sguainare le spade per affermare che la neve è bianca o, come fa questo bel video (sottotitoli italiani disponibili), per ricordare al mondo che due più due fa sempre invariabilmente quattro. E che, affermando che invece faccia ventidue, si ottiene un effetto boomerang dalle conseguenze letali anzitutto per chi ha affermato falsità.


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39 thoughts on “Anche stavolta i fatti ci salveranno dalla tenebra ideologica?

    1. ha senso sul piano fisico e anatomico nella stragrande maggioranza dei casi (dato che le persone trans e intersex sono una minoranza da rispettare e i cui diritti vanno tutelati, ma la maggioranza dell’umanità è e sarà composta da uomini e donne cisgender). il caso di semenya è particolare, ma la minoranza di donne che si trova in questa particolare condizione ormonale sempre donne sono

  1. paolo1984: ma tu credi nella tabula rasa, vale a dire credi che gli istinti siano irrilevanti o poco rilevanti nel comportamento umano?
    o pensi che sia possibile superarli con facilità perché l’essere umano è molto malleabile?

    1. Diciamo che i bianchi di origine tedesca, il principale gruppo etnico degli USA tra i bianchi, sono molto malleabili visto che basta dargli un ordine (come ai tedeschi in Germania) e quelli stanno lì tutti ad obbedire senza riflettere (e le conseguenze disastrose le abbiamo viste, sia in USA che in Germania). Contrariamente a quel che pensa la gente, i bianchi protestanti anglo-sassoni (notare bene la componente SASSONI) in USA sono a maggioranza di origine tedesca perchè (anche se in Italia in pochi lo sanno) l’Inghilterra nei secoli passati aveva molti (ma molti) meno rispetto alla Germania. Infatti l’Inghilterra era soltanto una piccola isola povera di risorse fino alla Rivoluzione Industriale, quindi la Germania era frammentata in tanti staterelli, ma aveva un grosso territorio.

      Queste differenze tra Inghilterra e Germania ci spiega il motivo per cui in USA ci andavano MOLTI più tedeschi rispetto agli inglesi che però hanno tenuto il potere visto che ai tedeschi è sufficiente dare un ordine e quelli stanno lì tutti fermi ad obbedire ed ecco spiegato il motivo per cui gli inglesi che erano di meno sono rimasti al comando: se il potere è sempre stato a trazione anglo (cioè inglese), per quanto riguarda la religione ha avuto enorme influenza il protestantesimo tedesco visto che in USA chi arrivava era il classico fanatico reietto nel suo paese di origine… e questo spiega le follie come la caccia alle streghe. C’è da fare degli esempi o ci arrivate voi da soli?!?

      Poi quando è arrivato il puritanesimo vittoriano di origine inglese direi che si capisce al volo come mai gli anglo (inglesi) e i sassoni (tedeschi) si sono fusi creando la storica maggioranza bianca e infatti gli anglo-sassoni protestanti hanno sempre etichettato gli italiani e gli irlandesi (cioè i rivali rispettivamente di tedeschi e inglesi) come “minoranza da ostacolare”. E da notare che gli italiani e gli irlandesi erano cattolici e quindi i fanatici (i moderati restavano in Europa) religiosi protestanti in USA ovviamente prendevano gli italiani e gli irlandesi come bersaglio a causa del noto pregiudizio anti-cattolico che i protestanti (specie quelli tedeschi… ma anche gli inglesi) hanno sempre avuto.

      Oggi però ci sono altre minoranze, come i neri, gli asiatici e gli ispanici. Io non penso che tutti loro si faranno fregare come invece è successo ai WASP (bianchi anglosassoni protestanti). Ecco qui il punto debole delle femministe: le minoranze etniche prima o poi diranno “noi non vogliamo affatto obbedire a regole stabilite dalle ricche donne bianche viziate di sinistra che vivono a Manhattan e tutto questo è colpa dei maschi bianchi eterosessuali che hanno dormito per decenni”. E infatti già oggi molte comunità nere predicano la separazione dai bianchi proprio per il motivo che scritto qui sopra. Se considerate che gli ispanici vivono in comunità isolate e sono maggioranza schiacciante in molte zone degli USA, allora direi le regolette idiote femministe si applicano solo ai bianchi… poi gli asiatici adesso si stanno rivoltando contro l’affirmative action che li danneggia e infatti l’esempio classico è lo studente che è bravissimo viene sorpassato dallo studente meno bravo: precisamente l’asiatico viene sorpassato dal nero grazie all’affirmative action. Notare però che i neri replicano alle accuse dicendo che l’affirmative action ha favorito MOLTO di più le ricche donne bianche di sinistra rispetto ai neri… riassumendo, gli uomini bianchi sono malleabili… tutti gli altri invece NON lo sono!

      1. gli afro-americani e gli ispanici sia uomini che donne, che secondo te dovrebbero essere tanto anti-femministi hanno votato in grande maggioranza Hillary Clinton che secondo il tuo pensiero dovrebbe essere la ricca femminista bianca viziata per antonomasia.

        La maggioranza dei neri e degli ispanici di ambo i i sessi (con l’eccezione dei cubani di Miami che hanno votato Trump in odio alle relazioni diplomatiche avviate da Obama con Cuba) erano più che disposti a obbedire a una “donna bianca ricca viziata e progresista di New York” per usare le tue parole

        1. Fatti un giro nei loro quartieri e poi vedi se si fanno comandare dalle donne come invece fai tu (e come fanno i bianchi di origine tedesca: infatti io parlavo di questo, non delle elezioni) e comunque i neri e gli ispanici votano Democratico (attenzione, non la Hillary. Bensì il Partito Democratico a prescindere da chi è il candidato) per il Welfare State (infatti i neri ricchi e gli ispanici ricchi votano Repubblicano perchè NON hanno bisogno del Welfare). Notare poi che i neri di religione evangelica la pensano uguale ai bianchi di religione evangelica sull’aborto, quindi la divisione elettorali (neri Dem, bianco Rep) esiste solamente per lo Stato Sociale e mi sembra strano che tu non sai che la povertà incide molto di più tra i neri e gli ispanici se fai il paragone con i bianchi: metti il Partito Repubblicano a sostenere le politiche di Welfare e vedrai che molti neri e ispanici in due minuti mollano il Partito Democratico, scommetti?!?

          Comunque, mio caro, ti faccio notare che i bianchi a basso reddito (di religione luterana, cattolica, metodista evangelici, in tutti i casi anti-aborto) votano Dem per il Welfare: cioè, secondo te è strano che i poveri (a prescindere dal colore di pelle e dalla religione) poi si mettono a votare per il partito che propone il Welfare? Detto questo, gli ispanici non sono come i neri che votano compatto per i Dem, infatti devi tu guardare alle origini (chi NON è messicano ha molta più probabilità di votare Repubblicano: il problema è che i messicani in USA sono il 60% di tutti gli ispanici) e a dove si trovano (in California i Dem – vedi il voto dei bianchi – si ritrovano ad essere maggioranza anche senza i messicani, quindi chissenefrega del fatto che gli ispanici in California votano a maggioranza Dem) e alla religione (in Texas molti ispanici, di origine messicana oppure no, sono di religione evangelica e quindi sono, viste le posizioni politiche dei Repubblicani, più vicini ai Repubblicani). Se dopo Trump ci sarà uno spostamento del Partito Repubblicano verso i poveri (già Trump ha riesumato le istituzioni di F.D. Roosevelt per aiutare i contadini poveri tra le ire dei ricchi conservatori), vedrai che molti ispanici e un pò di neri passeranno a votare Repubblicano (i neri votano Democratico principalmente per la questione dei diritti civili degli anni 60 di L.B. Johnson)

          1. conosco benissimo le ragioni storiche e socio-economiche per le quali gli afro-americani votano in maggioranza democratico

      2. guarda che con gli anglo-sassoni si intende gli inglesi, i tedeschi non c’entrano. i discendenti dei tedeschi sono numerosi ma dubito che lo siano quanto quelli degli inglesi e degli scotch-irish (irlandesi protestanti). basta guardare la lista dei cognomi piu diffusi in America, a larga maggioranza britannici o irlandesi. infatti nel census del 1970 inglese era l’origine piu comune degli americani bianchi, poi nel census del 1990 è diventata quella tedesca. questo perché sono meticciati tra di loro e siccome la componente britannica è tendenzialmente piu coloniale e piu antica, si predilige quella tedesca per cui un americano che è all’80% inglese, al 10% irlandese e al 10% tedesco metterà o irlandese o tedesco alla voce ancestry nonostante la componente anglo-britannica sia dominante. la società americana è piu individualista di quella tedesca che è invece piu vicina alla socialdemocrazia e influenzata dal capitalismo renano.

    2. ho detto che l’occidente liberale e social-democratico ha già relizzato adesso almeno per la maggior parte il tipo di società che mi piace (o che mi piace di più di quella di cui si ha nostalgia in questo blog) e non mi pare che si stia verificando una “ribellione degli istinti umani”.

      Il successo delle destre sovraniste (va comunque rilevato che i cosiddetti sovranisti hanno vinto le elezioni europee solo in Francia e in Italia, a livello europeo non hanno trionfato, e nel Parlamento Europeo i gruppi maggioritari rimangono quelli di sempre, per fortuna aggiungo) è dovuto più ai temi sicurezza e immigrazione che al tema della famiglia tradizionale, e sicuramente non è dovuto all’anti-femminismo (che è rivendicato solo da Vox in Spagna). Dovete capire che la maggioranza della gente che vota “sovranista” vota così principalmente perchè ha paura degli immigrati (non delle femministe) e crede che l’unione europea sia brutta e cattiva, ma non vuole passi indietro su divorzio e aborto, non vuole tornare (ammesso e non concesso che sia fattibile tornarci) alla famigliola anni ’50 con mamma casalinga e papà lavoratore che torna a casa per cena (per poi andare al bar o al bordello che la Lega vorrebbe far riaprire per la gioia dei puttanieri).

      Sì la Lega parla di famiglia tradizionale, Salvini brandisce rosari e vangeli per raccattare i voti dei cattolici retrivi ma non è su questi temi che fa il pieno di consenso. La maggioranza delle donne italiane (ma credo anche gli uomini) comprese le donne che votano Lega non vogliono abolire l’aborto, non vogliono rendere più difficile il divorzio, non ogliono tornare al tempo di cui Augello ha nostalgia. Ma se pensate che mi sbagli, proponete un referendum per abrogare o rendere più restrittive le leggi su aborto e divorzio, e preparatevi a prendere una batosta

      1. Lo so che gli argomenti di natura morale centrano poco, ma hai eluso la mia domanda. Però l’EU e effettivamente brutta e cattiva in quanto ha tendenze anti democratiche e ha affrettato inopinatamente l’integrazione monetaria tra economie troppo diverse come la Grecia e la Germania portando ai risultati che conosciamo.

  2. comunque oggi nessuno (se non quakche femminista ultra-radicale e minoritaria) vuole distruggere la famiglia, quel che si vuole è liberarla dalle rigidità e dalle pastoie patriarcali. Liberazione sessuale non vuol dire abolire la monogamia (io sono monogamo tra l’altro) o il matrimonio, significa lasciare agli individui adulti e consenzienti il diritto di vivere come credono, “tradizionalmente” o meno, e vuol dire che il matrimonio non è indissolubile.

    “Un bambino nato fuori dal matrimonio non poteva chiedere il riconoscimento di un uomo come suo padre: la colonna dedicata al “Padre” nel certificato di nascita sarebbe stato un trattino, anche se il nome del padre era noto”

    e questo non è un disconoscimento del ruolo del padre per difendere il quale questo blog si batte?

      1. sarò noioso ma a me avete fatto una testa così quando ho usato la parola “schizzetto” e adesso leggo una lode a Stalin per aver impedito a delle persone, solo perchè nate fuori dal matrimonio, di avere il nome del padre sul certificato di nascita anche quando si sapeva bene chi fosse. E’ vero che non essendoci all’epoca l’esame del dna non si poteva avere certezza ma non dite voi che un bambino deve avere una figura maschile e una femminile? E poi si elogia una misura che garantisce agli uomini che fanno figli fuori dal matrimonio la possibilità di non occuparsene (cioè lo fanno se ne hanno voglia altrimenti non sono tenuti)., ma se, secondo voi non secondo me, avere una figura maschile e una figura femminile è un diritto del bambino (per bambino intendo quelli che sono già nati, non i feti, caro ericlauder) il padre non dovrebbe essere obbligato a riconoscerlo e occuparsene ache se non l’ha avuto dalla moglie legittima?

      2. sarò noioso ma in un blog che vuole difendere il ruolo del padre fa un po’ strano leggere l’elogio di un provvedimento che impedisce a qualcuno, solo perchè nato fuori dal matrimonio, di vedere il nome del padre sul proprio certificato di nascita anche quando si sa chi è.
        Certo all’epoca non essendoci l’esame del dna non poteva esservi certezza ma da parte di chi difende strenuamente la figura paterna e il diritto di ciascun bambino (e per bambino intendo chi è già nato, non i feti caro eric) ad avere una figura femminile e una fugura maschile mi sarei aspettato una ferma contrarietà a un provvedimento come quello preso dalla Russia stalinista che in pratica offre agli uomini la possibilità di generare figli illegettimi senza alcun obbligo legale a riconoscerli o a mantenerli o ad avere un rapporto con loro

        1. Ma secondo te l’anagrafe sovietico poteva rintracciare tutti gli uomini su un territorio enorme come quello dell’URSS, specialmente in epoca pre-tecnologica? Ma sei tutto scemo! Tu sei proprio stupido! E comunque basta usare un preservativo e vedi che poi non nascono i figli illegittimi, ma ai giorni nostri ormai siamo arrivati al punto che sono le donne che fanno del casino se l’uomo vuole usare il preservativo e in tanti cedono (ovvero fanno sesso senza il preservativo accontentando la donna) perchè altrimenti prima che trovino un’altra donna per fare sesso passeranno mille anni… ed ecco spiegati i figli illegittimi e soprattutto le richieste femminili di farsi mantenere a vita quando invece basterebbe abortire. E se tanti uomini non scappano quando le donne fanno questi giochi (ovvero la classica frase ricattatoria “o fai sesso senza oppure no sesso, quindi fidati di me visto che ho preso la pillola e allora non resto incinta”) è perchè ormai la pretenziosità femminile è talmente forte che in tanti sono finiti “fuori mercato” (e dire che non sono tutti brutti questi uomini…) ma tu NON sai nulla!

          E poi l’Italia è quel paese dove una donna può accumulare 26 anni di carcere per furti grazie alle gravidanze, quindi mi sa che tu (Paolo-Ned) faresti meglio a tacere e soprattutto mi sa che la Svezia (i socialdemocratici al governo come tu stessi hai detto in altro commento in questa pagina) faceva benissimo (e infatti bisognerebbe farlo anche in Italia) a sterilizzare certe donne! Ma quelli come te non sanno nulla del mondo reale dei giovani, dove ormai gli unici che sono in grado di usare il preservativo sono i ragazzi molto belli visto che con loro non funziona il giochino ricattatorio visto che loro ci mettono poco a trovare 10 ragazze che sono disposte a tutto per far sesso con lui… e infatti il problema sta tutto a carico dei ragazzi non attraenti (oppure timidi oppure – ed è qui che tu dovresti infuriarti – che sono autistici o con l’Asperger o con altri problemi di fobia sociale) che quando hanno una ragazza “tra le mani” succede che è la ragazza a comandare, spesso con esiti pessimi sia per il ragazzo (che resta traumatizzato a vita: caro Paolo-Ned, ringrazia le mamme femministe se poi ora abbiamo dei ragazzi molto deboli… e quelli come te hanno devirilizzato e mortificato i padri che quindi o sono finiti fuori dalla vita dei figli o hanno fatto idiozie gravi) sia per la ragazza.

          1. non so di una sola ragazza che ricatti il partner per NON fargli mettere il profilattico, invece so di molti ragazzi che fanno storie perchè dicono che col profilattico “non si sente niente”, addirittura ho letto di ragazzi che si vantano di riuscire a sfilarsi il profilattico durante l’atto sessuale (non so se sia vero).

            per il resto le cose che dici sui brutti e i belli, le mamme femministe sono le solite fesserie marca incel e non meritano commenti. Chi è fisicamente poco attraente che sia uomo o donna, ha le stesse difficoltà ma non può obbligare nessunoa trovarlo desiderabile pertanto bisogna accettare la realtà

            1. Da come parli si vede che non conosci nessuna donna, quindi sei tu l’incel che dice fesserie femministe visto che speri che quelle poi te la diano (cosa che mai e poi mai succederà visto che le donne progressiste paradossalmente preferiscono gli uomini conservatori, così hanno detto alcune ricerche fatte dalle Università USA, perchè le donne vogliono uomini forti e non i debosciati di sinistra). La storia del “non si sente nulla” è tipica SOLTANTO dell’Italia, mentre io parlavo del mondo occidentale: se in Italia siamo arrivati a questa stupidità del “non si sente niente” è perchè i ragazzi da decenni sono stati prima oppressi dall’ignoranza clerical-reazionaria (e persino il PCI era affetto da questa malattia) e poi devirilizzati dal femminismo puritano-bigotto, da qui nasce la follia del “non si sente niente” visto che un uomo virile “sente bene quel che c’è da sentire” (non fatemi scendere in certi dettagli) anche se usa il preservativo.

              Ma tu (Paolo-Ned) non hai mai sentito parlare di quelle che si fanno mettere incinte per i soldi del mantenimento? Prima puntano agli sfigatelli figli di imprenditori, questi qua (i figli sfigatelli) credono di aver trovato l’amore (visto che i genitori non gli hanno detto le cose che io ti sto dicendo) e finiscono per essere incastrati (o scopano senza il preservativo, come la ragazza gli ha ordinato, o tornano a fare gli “incel” – per usare un tuo termine che io sono dovuto andare a vedere su Google per capire di che cosa parlavi – come si faceva negli anni precedenti). I genitori farebbero bene a dire ai figli queste verità invece di raccontare dell’amore da fiaba visto che poi alla fine sono loro (i genitori) a dover pagare l’assegno: infatti secondo te chi paga alla fine? Il figlio o la
              madre (o il padre o la nonna o il nonno) che possiede l’azienda? Ecco, indovina… ????

              Tu se fossi padre vorresti avere un figlio che si fa incastrare da una ochetta che fa leva sul suo essere sfigatello? Certo che no! Nessuno vuole obbligare nessuno a stare in una relazione con chi vuole, infatti per risolvere tutti questi problemi basta mandare i sfigatelli in un bordello e vedi poi come si svegliano e non si fanno fregare, però qui in Italia è vietato fare come si fa in Austria (notare che in Austria la storiella del “ma non si sente” non esiste proprio… forse perchè gli uomini sono stati abituati tramite i bordelli al fatto che è obbligatorio l’uso del preservativo?) e io infatti chiedo la legalizzazione (come si fa in Austria) dei bordelli in cui è obbligatorio sia il controllo sul piano sanitario (e quindi il controllo sulla sicurezza per evitare furti e truffe, cioè quelle robe che invece capitano in Italia molto spesso) sia l’uso del preservativo. Contento?

              1. di tutto quello che hai scritto ho capito solo che ti secca dover andare fino in Austria per scopare perciò vorresti i bordelli in Italia. Puoi rallegrarti dato che oggi il partito di maggioranza relativa la pensa come te. Devi solo aspettare che Salvini diventi presidente del consiglio

                1. Guarda che in Italia sono quelli come te ad aver bisogno di toccare due tette dal vivo a 18 anni in un bordello (mio caro, la situazione in Italia è pericolosa sia a livello sanitario che a livello di sicurezza: guarda che poi sei TU a pagare con le tasse tutte le conseguenze negative, lo sai?) per de-mitizzare la sacralità del corpo femminile visto come angelico e puro, un retaggio del bigottismo italiano unito al tuo caro femminismo: bisogna togliere quel mito della donna vista come madonnina (retaggio bigotto) sempre vittima degli uomini (e qui infatti si vede chiaramente l’impronta femminista e vittimista). Esiste la parità tra i sessi (e da un bel pezzo) e quindi basta con il giustificazionismo a prescindere come fai tu,
                  quindi per il discorso dei bordelli ti faccio l’esempio delle canne: ma secondo te è meglio comprarla dal mafioso (che magari ci mette “tracce” di cocaina proprio per renderti dipendente da essa e quindi “trasportarti” verso la cocaina) oppure in un negozio regolamentato come in altri paesi civili? Prova a pensarci sopra!

                  Ecco, secondo me, le liberalizzazioni di prostituzione (e, a proposito, Kamala Harris, Senatrice Dem candidata alla Presidenza, sostiene la mia idea: notare che ad opporsi sono i bigotti conservatori come Pat Buchanan) e delle canne dovrebbero andare di pari passo: se io fossi Conte direi a Salvini “tu consenti a Di Maio di fare la liberalizzazione delle canne e in cambio Di Maio ti autorizza a fare la liberalizzazione della prostituzione” (notare che la Lega è contraria alle canne mentre il M5S è a favore: sulla prostituzione invece le posizioni dei due soci di governo sono ribaltate… risultato? Non si fa mai nulla) e se tu pensi che con un governo del centrodestra ci sarà la liberalizzazione della prostituzione allora ti sbagli in pieno perchè basta una Carfagna (FI-PPE) per bloccare tutto come al solito (i vecchi governi di Berlusconi non li vuole nessuno, neanche Salvini che infatti preferisce Di Maio rispetto a Berlusconi-Tajani-Carfagna).

  3. “Tutte le donne dovevano essere forzate a lavorare fuori casa, la collettivizzazione dei lavori domestici, il divorzio facile, la liberazione sessuale e l’accettazione dei figli illegittimi e, infine, la distruzione della religione perché la religione tutela le famiglie.”

    lavorare fuori casa deve essere un diritto e non un obbligo ma a parte questo hai appena descritto la mia società ideale, è esattamente questo il mondo in cui voglio vivere.

    non so se te ne sei accorto ma in questo articolo hai fatto (implicitamente) l’elogio di Stalin dato che tutti i (gravissimi e intollerabili per me) passi indietro su aborto, divorzio, diritti dei figli nati fuori dal matrimonio, sostegno alle madri single sono avvenuti sotto il regime staliniano, sotto il terrore staliniano.

      1. embè niente. Avevo già il sospetto che tu fossi affascinato dai sistemi autoritari (in quanto ci deve essere “uno che comanda” a casa come nello Stato, e quest’uno è meglio se è maschio, no?) adesso ne ho la conferma

    1. Mio caro tontolone, la Francia democratica (un paese che non ha mai avuto nessun tipo di regime dittatoriale) degli anni trenta aveva vietato l’aborto e addirittura i contraccettivi visto che il paese era in crisi demografica e il Fronte Popolare di Leon Blum (hai capito bene: il Partito Socialista, non la destra conservatrice che comunque in Francia non è mai stata filo-cattolica a causa della ben nota laicizzazione dello Stato avvenuta per i fatti che ben conosciamo, però di sicuro tu non lo sai caro Paolo-Ned o come ti chiami) ha cercato di risollevare la demografia introducendo sia politiche di Welfare (le prime leggi francesi sui soldi per la natalità risalgono a quel periodo e il baby boom dopo la II guerra mondiale è stato facilitato da quelle leggi: da notare che in pochi anni dopo la guerra c’è stato un aumento di ben 13 milioni di persone, ovvero lo stesso aumento avuto tra il 1799 e il 1945 tanto per darti le proporzioni) sia con i divieti che tu definisci staliniani-autoritari.

      E considerato che ai tempi di Leon Blum c’era alla Presidenza della Repubblica (che a quel tempo aveva come unico potere la firma delle leggi e non aveva proprio nessun potere che invece è stato dato all’Eliseo con la riforma del 1958) Albert Lebrun, un esponente del centrodestra moderato (ai giorni nostri lui sarebbe un centrista laico-liberale, non un democristiano, stirpe politica che non è mai esistita in Francia a causa del gollismo dopo la guerra e dell’atteggiamento laicista prima della guerra), direi che secondo il tuo criterio allora tutta la classe politica francese (inclusi i socialisti) era stalinista-autoritaria, cosa totalmente falsa. Ma tanto tu non sai mai nulla di nulla su nessun tema e comunque se le donne lavorassero invece di voler farsi mantenere, allora il paese starebbe molto
      meglio a livello di PIL e di mentalità visto che non ci sarebbero più i parassiti come te che campano
      mille scuse per parassitare sulle spalle degli uomini, imprenditori e lavoratori dipendenti e autonomi

      1. Mi chiedo perchè il buon Stasi non abbia preso la Francia del Fronte Popolare a modello positivo rispetto alle secondo lui infami concezioni marxiste-leniniste. Vorrei inoltre sapere se Blum ha tolto diritti ai figli nati fuori dal matrimonio, tu che sei meglio informato mi puoi rispondere?

        Comunque non capisco dove si voglia arrivare. anche i progressisti possono sbagliare, anche le democrazie possono sbagliare e possono commettere azioni che in quel contesto erano ritenute necessarie ed eticamente accettabili mentre oggi non lo sono più, la mentalità cambia.
        Se è per questo in quello stesso periodo la democratica e progressista Svezia portava avanti un programma statale di sterilizzazioni coatte su base “eugenetica” che oggi viene giustamente ritenuto inaccettabile sul piano etico, se un qualsiasi partito di centro sinistra o di centrodestra proponesse nella Svezia di oggi di sterilizzare coattamente gruppi di persone affette da disturbi mentali o ritenute “socialmente disadattate” susciterebbe orrore e sdegno.

        Negli anni ’30, in epoca pre-liberazione sessuale la mentalità prevalente (e politicamente trasversale) sulla condizione femminile non era quella di oggi, certe questioni erano ritenute importanti ma non centrali e perciò “sacrificabili”; e anche i partiti di sinistra seppur più avanzati sui temi dell’emancipazione femminile non erano immuni dal maschilismo. Ci sta che all’epoca un politico progressista proonesse cose che oggi lo farebbero giustamente vergognare.

        1. Ned, lo sai, io ti voglio bene (come se fossi normale), però è veramente stancante ogni volta dover affrontare i tuoi tentativi disperati di sostenere ed esporre le tue ripugnanti opinioni strumentalizzando ciò che vedi scritto. Veramente, non so come faccio a trovare la pazienza ogni volta, con tutte le cose che ho da fare…
          Vedi, nel mio articolo non ho in nessun modo (ti sfido a trovarlo) espresso apprezzamento per le politiche staliniste. Non è proprio quello il punto dell’articolo. Il punto è: c’è stata un’ideologia specifica che si è applicata nella realtà. I risultati sono stati disastrosi e qualcuno (non mi frega un cazzo di chi sia) è stato costretto a una rapida marcia indietro, per evitare la totale disgregazione sociale. I socialisti francesi non sarebbero stati un buon esempio perché non c’è stata lì quella marcia avanti-marcia indietro così plateale. Tanto meno c’era una specifica ideologia alle spalle. Che è poi la stessa che tu e le tue compagnucce di merende vorreste attuare anche oggi.
          Il concetto dell’articolo è: puoi tentare di giocare quanto vuoi con le idee bislacche e la vita delle persona, ma sempre ai valori solidi e fondamentali poi si deve tornare se vuoi evitare la catastrofe. Che a questo sia arrivato un regime disumano come quello sovietico è un grande esempio, perché l’ha fatto smentendo totalmente l’ideologia che era alle sue radici, dimostrandone la totale fallacia.
          Nessuna tifoseria stalinista o totalitaria da parte mia, considerato quanto sia palese il mio parteggiare per l’antitotalitarismo.
          Tu che invece schizzetti di gioia e dici che la società bolscevica marxista-engelsiana-leninista è il tuo ideale di società, che rapporto hai col totalitarismo? Ti ci vedo a farci volentieri l’amore sai?

          1. io ho detto che una società dove l’aborto è legale, il divorzio non è una corsa a ostacoli, i figli nati fuori dal matrimonio non sono dei paria, le donne possono lavorare fuori casa, la religione non conta più nulla, e il sesso tra adulti consenzienti e reciprocamente vogliosi l’unodell’altro/a è sempre libero è il mio ideale di società e non c’è nessun bisogno di un regime totalitario per attuare questo, anzi direi che l’occidente liberal-democratico e social-democratico ha attuato quasi del tutto questo programma (la religione c’è ancora ma conta poco, per fortuna) e senza ricorrere a metodi coercitivi: la maggioranza degli esseri umani vuole essere libera di far l’amore, sposarsi, convivere, lasciarsi, e la maggioranza delle donne non vuole perdere la signoria sul proprio corpo se rimane incinta, tutto qua.
            Se poi queste idee coincidono in parte con le idee di Marx e sopratutto di Engels, la cosa non mi crea particolari problemi.

            1. Paolo, “La libertà di una persona termina dove incomincia quella di un’altra”
              Dare libertà assoluta ad una persona o ad un gruppo di esse vuol dire automaticamente legittimarle a privare gli altri della loro.
              Riguardo alla ‘signoria delle donne sul proprio corpo quando incinte’, beh, ti ricordo che senza il contributo di un uomo un bambino non nasce. Pretendere controllo unico sulla gravidanza è automaticamente una delegittimazione dei diritti dell’altro partner. Questa non ti pare forse una privazione della libertà?

              1. quindi secondo te cosa si dovrebbe fare se non c’è accordo tr la donna incinta e chi l’ha messa incinta? Che si fa se lei vuole abortire e lui non è d’accordo? La facciamo partorire a forza? Forse tu vorresti questo ma è inaccettabile. Se lei è d’accordo il bimbo nasce se non è d’accordo non nasce (e ci sono contesti in cui è meglio non nascere ma questo è un altro discorso)

                1. Guarda che ai giorni nostri il problema è all’incontrario, ovvero donne che incastrano gli uomini (con le tecniche del “fidati che ho preso la pillola”) e, anche se tu non lo sai, ormai sono gli uomini che vogliono l’aborto mentre (ovviamente per motivi di soldi) le donne vogliono il bambino (cioè avere il magistrato che condanna l’uomo a pagare a vita un gigantesco assegno), perciò mi sa che tu sei rimasto fermo all’Italia della DC degli anni settanta mentre il mondo si è evoluto: io dico solamente che se tu donna fai questi giochini poi il bambino te lo mantieni tu da sola andando a lavorare… e in questo modo cala il costo del lavoro (più lavoratori ci sono sul mercato, più diminuisce il costo del lavoro) per le imprese e si rilancia la competitività del settore industriale (le donne le hanno mandate a lavorare negli anni 60 e 70 proprio per “moderare” i salari degli uomini, però tu tutto questo non lo sai).

                  E siccome la donna oggi lavora (anche se in Italia molte ancora stanno li a casetta per farsi mantenere a causa di una mentalità retrograda), perchè c’è sempre da rompere le palle a farsi mantenere come se fossimo ancora nella vecchia Italia pre-industriale dove (a causa della mancanza di tecnologie) non esistevano i posti di lavoro femminili? Cioè, in Italia ai giorni nostri una donna ricca che fa un figlio arriva a chiedere l’assegno all’ex marito più povero di lei, quindi davvero lei non riesce a pagare le spese del figlio visto che è ricca molto più dell’ex marito (scelto a suo tempo solo per la sua fisicità atletica) e perciò ha bisogno di spremere l’ex marito molto più povero di lei? Il prossimo passo sarà dare persino alle donne ricche gli assegni familiari pagati dallo Stato, cioè dalle imposte pagate dai cittadini, incluso il nostro Paolo-Ned, e dall’INPS? Ma siamo impazziti? E adesso persino la magistratura in certe sentenze sta protestando, ovvero i giudici stanno scrivendo che i matrimoni non devono essere metodi di sistemazione e per fare soldi sulla pelle altrui. Ma tu (Paolo-Ned) non ci arrivi?

            2. Spiacente caro, le tue amiche femministe vogliono criminalizzare il sesso consensuale visto che loro si inventano di essere state stuprate dopo aver fatto sesso consensuale visto che loro si pentono di quello che fanno: cioè, prima mandano il SMS con scritto “ieri sera è stata una nottata da favola” e poi si inventano di essere state stuprate e pretendono pure di aver ragione e se i magistrati le mandano a quel paese allora si mettono a gridare come delle isteriche! Il divorzio è una corsa ad ostacoli visto che in Italia le donne si fanno ancora mantenere anche se lavorano, quindi tu non sai manco di cosa parli… in URSS invece le donne lavoravano anche nei posti faticosi: invece in Italia hanno sempre fatto i lavori facili ed ecco spiegato il motivo per cui non sanno (e non lo capiranno mai) cosa significa lavorare duramente per due spicci faticando con il fisico! Ovvio, le donne prendono i soldi dallo Stato per stare sedute nelle segreterie scolastiche: mai visto un uomo in quei posti lì, davvero strano… pensaci sopra, pirla!

              E come se il quadro non fosse disastroso c’è da dire che l’Italia è il paese dove meno di metà delle donne lavora visto che c’è ancora quella mentalità del farsi mantenere (è colpa anche degli uomini come te, cioè degli zerbini). Che vadano a lavorare e che la finiscano di farsi mantenere dallo Stato (gli uomini pagano le tasse e loro incassano facendo le isteriche) e dai mariti (la moglie di Totti NON mette i soldi neanche per le bollette dell’acqua: io non ho davvero parole). Ma magari le donne lavorassero! Così almeno non si fanno più mantenere… ma anche gli uomini che non si fanno rispettare sono complici di questo disastro! Ma ovviamente le donne vogliono il mantenimento anche se lavorano! E poi ci sono quelle che non vanno a lavorare perchè tanto c’è il giudice che condanna l’uomo a mantenerle a vita (con criteri di calcolo degli assegni che NON si usano in Francia e UK, paesi ben più seri a proposito del Welfare per le donne e i bambini rispetto all’Italia) causando un danno enorme agli uomini a causa del fatto che ormai gli stipendi sono così bassi e gli affitti (e mutui) sono così alti che ormai è impossibile vivere se devi mantenere l’ex moglie! Persino la magistratura sta protestando contro le donne che vedono il matrimonio come modo per sistemarsi (e per non lavorare). Solo voi altri (cioè le “maschiette” come Paolo-Ned) non lo hanno capito e non lo capiranno mai… persino la magistratura, a maggioranza femminile, è stata in grado di capirlo, ma tu ovviamente non lo capirai mai (tu sei come quelli li che negano l’Olocausto: usi la stessa tecnica, cioè negare contro ogni logica ed evidenza)

        2. Leon Blum (ebreo socialista che amava i francesi molto di più di tanti altri francesi) sarebbe un maschilista per aver cercato di salvare la demografia francese che si stava (in tempo di pace, evento mai accaduto prima) azzerando? Tu sei come quegli industriali che pur di non pagare le tasse (sai, il Welfare si finanzia con le tasse…) hanno cercato di ripetere il Caso Dreyfus contro Blum: francamente sei veramente incredibile! Comunque, per la storia dei figli, la legge sovietica che tu contesti serviva per spingere le donne a usare la testa (cosa che tu non fai mai). E comunque se l’URSS ha fatto certe leggi è perchè c’era (e in Russia c’è ancora oggi) la crisi demografica causata dalla I guerra mondiale! E la Russia di oggi è ancora in crisi a causa della II guerra mondiale e degli anni novanta con la miseria durante la Presidenza Eltsin che ha fatto crollare la demografia. I francesi negli anni trenta erano in un disastro totale “in stile Eltsin” (crollo demografico in tempo di pace), non se l’hai capito…

          Cioè, i morti stavano al di sopra ai nati in tempo di pace, evento totalmente assurdo e molto pericoloso per la sicurezza nazionale… e tu accusi Leon Blum di sessismo! Ti rendi conto che avendo Hitler come confinante (“la razza decadente francese si estingue, alla razza superiore tedesca basterà aspettare per prendere i territori agricoli francesi che saranno disabitati”, così disse Hitler e ovviamente Leon Blum) questo voleva dire che poco alla volta i francesi si sarebbero estinti e nessuno avrebbe combattuto contro Hitler? Infatti poi è quello che è successo! La debolezza demografica francese è stato uno dei fattori che aveva spinto i governi precedenti a quello di Blum nel costruire la Linea Maginot (l’idea era buona, ma si erano dimenticati delle Ardenne perchè pensavano che le sue foreste erano impenetrabili).

          E gli ignoranti come te dimenticano che la Francia nella PRIMA guerra mondiale ha avuto tanti uomini morti, quindi questi qua NON sono diventati padri (è ovvio… se sono morti, non possono generare figli) e allora sono nati MENO figli negli anni trenta (ci vogliono almeno 20 anni prima che un neonato diventi adulto, quindi chi NON è nato nel 1914-18 allora NON ha potuto generare figli nel 1934-38) e questo spiega le leggi fatte dalla Francia di Leon Blum (i pochi nati nel 1934-38 hanno fatto molti figli nel 1954-58 grazie alle leggi sul Welfare fatte da Leon Blum, cioè i soldi per la natalità). Ricordati che c’era Hitler oltre il Reno, quindi Blum ha cercato di salvare il salvabile: sono stati i governi di centrodestra degli anni venti che hanno dormito seguito i consigli dei “super-geni” come te ed ecco il disastro di cui negli anni trenta.

          Il boom della natalità dopo la I guerra mondiale aveva illuso i governi del centrodestra (da notare che in Francia è sempre stata assente la componente cattolica o, come si diceva in Italia, popolare-democristiana) che la demografia poi sarebbe continuata a salire… invece era solo una “fiammata” temporanea e comunque non sufficiente a compensare il disastro del 1914-18. Durante la I guerra mondiale la Francia ha gettato via le vite di centinaia sia di migliaia di insegnanti di lettere del liceo (pensa alla cultura che è stata perduta…) sia di contadini (ricordati del famigerato discorso di Hitler sulle terre agricole francesi) e quindi cosa doveva fare Blum? Lui ha fatto bene ad agire così (non c’era alternativa) e infatti si sarebbe dovuto agire molto prima, però il Fronte Popolare ha vinto solamente nel 1936.

      2. poi sai Elect tra regimi democratici e dittatoriali c’è una forte differenza: la democrazia ha in se stessa gli anticorpi per correggere gli errori dei suoi leader (che siano errori dovuti alla mentalità dell’epoca o ad altri fattori), quando invece governa un autocrate sostanzialmente inamovibile correggere gli errori è infinitamente più difficile

        1. L’esempio dell’URSS portato nel mio articolo (e nell’articolo dello storico russo) dimostra come assolutamente priva di fondamento questa tua tesi. E non mi stupisce.

          1. la mia tesi è che sulle tematiche di cui parliamo, gli errori gravi li ha fatti Stalin (che era un autocrate de facto)

            1. Quindi evitando che il suo paese andasse a catafascio dal lato sociale ha fatto degli errori. La tua prospettiva costruttiva è sempre molto confortante.

              1. Battuta ironica: guarda che ha ragione Paolo-Ned, infatti Stalin facendo quello che ha fatto (e che Paolo-Ned contesta) ha impedito a Hitler di vincere la guerra e se i tedeschi avessero vinto allora oggi Paolo-Ned non avrebbe nessun diritto di parola (Hitler, cioè gli industriali tedeschi che lo avevano messo al potere per fare i LORO interessi, di sicuro avrebbe negato a Paolo-Ned ogni diritto umano… notare che gli industriali tedeschi di oggi sostengono il femminismo e sono i nipoti e i pronipoti di quelli che avevano sostenuto Hitler, quindi questo dovrebbe far riflettere, però lui non lo farà mai, Paolo-Ned sul fatto che certa gente per far soldi farebbe di tutto, quindi quando tra 20 gli islamici in Germania peseranno molto di più di oggi allora vedrete che gli industriali tedeschi cancelleranno il femminismo per compiacere gli islamici) ed effettivamente Stalin ha proprio sbagliato a combattere duramente per dare a Paolo-Ned il diritto di parola che lui usa per dire le sue stupidità enormi ???? !

                1. dall’agosto 1939 al giugno 1941, Hitler e Stalin andavano a braccetto, il patto Ribbentrop-Molotov ha di fatto permesso alle armate naziste di impadronirsi dell’Europa continentale togliendo diritti e massacrando migliaia di europei. Stalin ha sostanzialmente permesso a Hitler di spadroneggiare nei primi due anni di conflitto, poi quando Hitler, per motivi ideologici, ha rotto il patto e ha attaccato l’Unione Sovietica aprendo un secondo fronte (che i tedeschi non potevano assolutamente sostenere e quando anche gli USA sono entrati nel conflitto la sconfitta tedesca è diventata questione di quando e non di se) solo allora Stalin è diventato l’alleato scomodo ma prezioso delle democrazie. Dubito però che abbia sconfitto i nazisti abolendo l’aborto o endendo più difficile il dvorzio. Non vedo alcun nesso tra la vittoria a Stalingrado e il passo indietro su dovorzio e aborto, i motivi della vittoria sovietica sui tedeschi sono diversi, non ultimo il generale Inverno

                  1. Il confronto tra Francia e URSS sui tassi demografici ci dice che Leon Blum avrebbe dovuto vincere le elezioni molto prima (almeno 15 anni prima) per salvare la Francia dall’ecatombe demografica che ha impedito alla Francia, come ben sappiamo, di avere i soldati per combattere. Stalin invece aveva capito che prima o poi ci sarebbe stata una guerra (la Francia invece si era illusa dietro alla Linea Maginot) e quindi sapeva che servivano tanti soldati, ma per averli prima bisogna farli nascere: se tu ci fai caso, Stalin e chi poi è arrivato dopo di lui ha “rilassato” le leggi rispetto al pre-guerra perchè dopo la guerra sono arrivate le tecnologie (una bomba atomica da sola crea più danni di tantissimi soldati messi a combattere a Stalingrado) e quindi NON servivano più tutti quei milioni di soldati che invece servivano nel 1941-45.

                    Comunque, guardati i grafici sui tassi demografici e sulla popolazione russa prima di parlare a casaccio come al tuo solito: la seconda guerra mondiale (come se non bastasse tutto il disastro di cui nella prima guerra mondiale) ha ucciso milioni di uomini che quindi NON hanno potuto generare figli, ovvero i futuri soldati da usare, infatti Kennedy nel 1962 durante quella famosa Crisi di Cuba minacciò l’URSS dicendo “se perderete altri venti milioni di soldati poi si estingue la popolazione” e quindi l’URSS capitolò, perciò si capisce al volo che senza bambini non ci saranno i soldati che in seguito servono per combattere… ma davvero tu non riesci a vedere quel collegamento tra Stalingrado e la demografia sovietica che ha consentito a Kennedy di minacciare il successore di Stalin? Se non ci fosse Stalin, allora l’URSS avrebbe fatto la fine di quella Francia (la quale aveva tentato di fare qualcosa per la demografia, solo che ormai era troppo poco e troppo tardi).

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