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Caso Piredda/Pitzalis: in campo nuove perizie

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persone_pireddapitzalisSarà nota a molti la triste vicenda di Manuel Piredda e Valentina Pitzalis. Lui è morto nel 2011 durante un incendio nella sua abitazione a Bacu Abis (Carbonia), in presenza della sua allora ex moglie, appunto Valentina Pitzalis, rimasta a sua volta gravemente ustionata. I due avevano avuto una relazione controversa, terminata in un conflitto che ha avuto il suo apice proprio quella sera su cui gli inquirenti hanno indagato a lungo. Gli ultimi esiti giudiziari parlavano di un tentativo di omicidio da parte di Manuel ai danni di Valentina. Non rassegnandosi alla fine della relazione, avrebbe tentato di bruciarla viva con il kerosene, restando però lui stesso avviluppato dalle fiamme. Anche a seguito di questa versione giudiziaria, Pitzalis è diventata col tempo un simbolo della lotta contro la violenza maschile verso le donne. L’esito di alcune nuove perizie tecnico-scientifiche richieste con forza dalla famiglia di Manuel è stato presentato oggi a porte chiuse nell’aula 10 del Tribunale di Cagliari. All’uscita dall’udienza, come ha riportato il telegiornale regionale della Sardegna, tecnici e legali di parte hanno rilasciato dichiarazioni che potrebbero annunciare una riapertura del caso. Piredda, infatti, secondo le perizie, sarebbe morto prima che il suo corpo venisse dato alle fiamme, presumibilmente per un’asfissia non causata dall’incendio. Nella sua dichiarazione alla stampa, il difensore di Pitzalis non entra nel merito delle perizie, si limita a dire che non sono state rilevate lesioni sul corpo di Manuel o i danni cranici più volte ipotizzati dalla famiglia, motivo principale per la riapertura del caso. Ora tutto è in mano al giudice, che dovrà decidere se, sulla base dei nuovi rilievi, Valentina Pitzalis, attualmente indagata per omicidio, vada o meno rinviata a giudizio. Si tratta di una vicenda da seguire da vicino e con molta attenzione, con l’auspicio che si possa arrivare il più vicino possibile alla verità.

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