STALKER SARAI TU

Clamoroso: i questori potranno confiscarvi tutto per una semplice denuncia

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gabrielliFranco Gabrielli attualmente è il Capo della Polizia nonché Direttore Generale dello S.C.A. – Servizio Centrale Anticrimine. Curriculum da poliziotto puro, è riuscito a scalare le gerarchie in una carriera rapida e sfolgorante, attraversando i governi di tutti i colori. Il suo compito è occuparsi di tutte le iniziative di prevenzione e repressione del crimine sul piano nazionale. Antidroga, antiterrorismo, tratta degli esseri umani, ecomafie, criminalità organizzata: in Italia, come più o meno ovunque, c’è l’imbarazzo della scelta quanto a fenomeni devianti prioritari e gravissimi. I numeri e le statistiche confermano le emergenze in quei settori, così come le smentiscono in altri. Eppure il nostro Capo della Polizia mostra già da tempo una particolare inclinazione per un’emergenza-non-emergenza: la violenza sulle donne.

Ha dedicato al tema un’attenzione crescente, fino all’exploit di fine anno scorso quando, in vista del 25 novembre, presenzia un po’ dappertutto alla campagna “Questo non è amore”, realizzata proprio dalla Polizia di Stato. E’ nei report di quell’iniziativa che salta fuori una verità scomoda, ovvero che esistono “femminicidi” propriamente detti e “femminicidi” impropriamente detti. Tra i primi nel 2018 se ne conta la risibile cifra di 32. Un’ammissione onesta di totale irrilevanza socio-statistica del fenomeno che fa infuriare le portatrici d’interesse in gonnella, la nostra beneamata Ro$a No$tra, il cui volume di affari e potere non la rendono capace di accettare di vivere in un paese tra i meno pericolosi d’Europa per le donne. Insomma che con quell’uscita ufficiale il Servizio Centrale Anticrimine la fa grossa e le femminaziste nostrane se la legano al dito. Accorrono allora i vari politicanti con codici rossi e illuminazioni sulla via di Damasco, come quella del Ministro Bonafede, improvvisamente scopertosi paladino del mondo femminile e severo punitore dei “milioni” di uomini italiani violenti.

donna_privilegiataE finché sono i politicanti a blaterare, specie se vicino a una tornata elettorale, poco male. Il problema è quando sono gli alti dirigenti di Stato ad agire. Ed è qui che torna in scena Franco Gabrielli, colui che qualche mese fa ebbe a dire: “registriamo un aumento di segnalazioni, ma anche di denunce che ci fanno capire che aumenta anche la consapevolezza della vittima di essere tale”, come se la denuncia fosse già una certificazione di vittimizzazione da un lato e di colpevolezza dall’altro, cosa che invece assolutamente non è (anzi). Oggi Gabrielli lancia il cuore oltre l’ostacolo e paga pegno della verità scomoda rivelata l’anno scorso dalla Polizia. Sono sue infatti le nuove linee guida che stanno per arrivare ai questori di tutta Italia relative ai provvedimenti da adottare in presenza di talune denunce specifiche. Ci sono misure contro i tifosi violenti e le infiltrazioni mafiose nella tifoseria, altre iniziative contro la criminalità organizzata, ma soprattutto si annunciano in pompa magna nuove direttive sullo stalking. Un reato che fa circa 1.200 condannati all’anno finisce al centro dell’attenzione nientemeno che del Servizio Centrale Anticrimine! Con quali esiti?

Grazie a quelle linee guida, a fronte di una denuncia per atti persecutori, il Questore può, su propria autonoma valutazione, disporre la confisca d’autorità tutti i beni del denunciato. Ma proprio tutti: auto, casa, cellulare, computer, conto in banca. Tutto. Si badi bene: non dopo una condanna, ma dopo una semplice denuncia. Un sopruso a norma di legge, vigente da quando l’ex Guardasigilli Orlando ha inserito gli atti persecutori nel Codice Antimafia. Un’assurdità logica: ai mafiosi si confiscano i beni nella presunzione che siano frutto di attività criminali. Ma per lo stalker che senso ha? La scusa è pronta e ha del comico: confiscandogli tutto lo privi degli strumenti per continuare a perseguitare la vittima. Peccato che sia sufficiente leggersi la letteratura di base relativa a chi è colpito dalla sindrome da molestie assillanti per rendersi conto che chi è spinto alla persecuzione di qualcuno può essere reso inoffensivo solo da un pronto intervento terapeutico, lasciando la repressione poliziesca, che spesso anzi esacerba i comportamenti persecutori, come ultima spiaggia.

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persone_roiaTutto nasce quindi da una totale ignoranza di cosa sia veramente un persecutore. La legge che si occupa di anti-stalking (Art.612 bis del Codice Penale) dà la misura di quell’ignoranza, ponendo la definizione del reato nelle mani della presunta vittima: è questa a decidere se il reato c’è o no. Non fatti oggettivi, ma il suo sentire individuale. Chiaro che così le porte sono aperte a un numero gigantesco di denunce false o pretestuose, spesso depositate poco prima di o in concomitanza con una separazione coniugale, per vendetta o per mille altre ragioni improprie. Il meccanismo della confisca, che scatterebbe legalmente dopo le linee-guida di Gabrielli, priverebbe quindi di tutto e da subito quel 90% di falsi accusati. Una misura assurda, illiberale, violenta e ingiustificata, che ad oggi è stata adottata per sentenza una volta soltanto dal noto giudice Roia. Per il resto, pur essendo già vigente da anni, i giudici hanno comprensibilmente evitato di adottarla, trattandosi di un chiaro monstrum giuridico. Forse anche per questo si vuole aggirare il problema dandone facoltà ai questori. Sullo sfondo probabilmente c’è la fame insaziabile delle ex mogli e dell’associazionismo antiviolenza che spesso le assiste, probabilmente già pronti ad arraffare gli spiccioli e i beni di poveri disgraziati finiti nelle maglie di accuse farlocche e spogliati di tutto tramite confisca di polizia.

Dunque non è una grande novità. Di questa mostruosità da regime di Polizia di stampo spagnolo ho parlato già nel lontano dicembre 2017, quando ho dato alle stampe il mio saggio-inchiesta “Stalker sarai tu“. Torna in auge adesso, dopo anni di non applicazione, perché forse Gabrielli è in debito con la mafia rosa, ma è da un bel po’ che il reato di stalking è contemplato nel Codice Antimafia. Quello che pochi sanno è che a breve, grazie alla legge cosiddetta del “Codice Rosso”, un altro reato entrerà nel novero dei crimini di mafia: quello di “maltrattamenti”. Uno standard assoluto nell’ambito delle false accuse, specie nelle separazioni conflittuali. Se il “codice rosso” dovesse passare, dunque, anche i presunti maltrattanti, oltre ai presunti stalker, potrebbero vedersi privati di tutto dal questore della loro città. Con una semplice firma.

varie_donnaumiliauomoNon è chiaro che disegno di società ci sia dietro a questa deriva. Forse si vuole che gli uomini circolino tutti con le braccia alzate, in resa perenne di fronte a qualsivoglia capriccio di donna. Forse è un mero inseguimento del consenso di partiti e movimenti politici che cercano di campare senza scrupoli sulla pelle altrui utilizzando il giustizialismo più bieco, quello che più piace a quel femminismo radicale che ha infettato tutti i gangli delle istituzioni. Quale che sia il motivo dietro a queste disposizioni deliranti, bisogna che sia chiaro a tutti, e specialmente alle persone di sesso maschile, che i margini delle libertà individuali si stanno restringendo sempre di più. Che è in atto un lento e progressivo avvicinamento a uno stato di oppressione permanente, alimentato da un’ideologia anti-maschile asservita a un amplissimo giro di soldi pubblici e clientele politiche. Come già detto più volte da queste pagine, o si accetta questa deriva chinando il capo ubbidientemente, o si fa massa critica per opporvisi. In ogni caso non si dica che non avevo avvisato.

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9 thoughts on “Clamoroso: i questori potranno confiscarvi tutto per una semplice denuncia

  1. In verità il Questore NON può disporre la confisca.
    Può proporla al Giudice che se ritiene che vi siano gli estremi adotta il provvedimento e dispone tramite decreto l’esecuzione delegando l’organo di polizia giudiziaria che ha svolto le indagini preventive.
    Generalmente il Giudice poi adotta un provvedimento di sequestro che solo dopo sentenza definitiva di condanna si converte in confisca.
    Resta il fatto abietto giuridicamente che un semplice indagato ex 612bis se incappa nel Questore sbagliato che (90 volte su 100) riceve informative dagli Uffici periferici (90 volte su 100 Stazioni o Compagnie dei Carabinieri) distorte, può trovarsi in questa situazione.
    Motivo in più per radere al suolo il 612bis.

  2. Anna Poli per favore potresti spiegarmi visto che sei una donna come mai ci sono donne che odiano i maschi e donne che rispettano i maschi. Io credo che per donne come la Boldrini e la Boschi l’odio verso i maschi sia innato, mi sembra che tante femmine nascano con l’odio verso i maschi mentre, ad esempio, l’odio verso gli ebrei è un fattore culturale: nessuna persona nasce antisemita mentre misandrica sì. Spero in una tua risposta.

  3. Spiacente di ripetermi, ma da quando mi sono separato vivo solo, e scattano le faccine sorridenti ???? ???? ????
    Oh, si, lo so che qualche rischio c’è lo stesso, ma sicuramente moltissimo meno…diventa difficile accusare di maltrattamenti uno che neanche vive insieme a te e anzi neppure ha una relazione fissa con te…credo che non si configuri neppure come “maltrattamenti” ma come “aggressione”.

  4. Spero che non sia vero quello che leggo. Queste cose faranno peggiorare le cose ancora di più per noi uomini. Questa è follia allo stato puro, una follia ignobile da parte di organi nazifemministati ai quali hanno fatto il lavaggio del cervello colpevoli anche le trasmissioni come LE IENE e DOMENICA LIVE che sanno impunemente solo puntare il loro lercio dito accusatore contro le persone senza sapere i fatti come realmente stanno. Siamo vittime continue di queste situazioni

    1. La realtà ha traslocato così lontano da ciò che si considera possibile, è andata tanto oltre (e non da oggi) da ogni follia immaginabile che non può nemmeno venir raccontata e descritta perché non viene creduta. Non può essere creduta. Conseguentemente il narratore viene schernito come un folle (matto & …misogino, ovviamente).
      .
      Avendo superato il limite del pensabile, dell’ammissibile, del credibile, il regime può dilagare senza freni. Ha superato il muro del suono: non si sente più nulla. Si tende l’orecchio ma non si sente niente. Non ci crede nessuno perché nessuno ci può credere.
      .
      Da molto tempo suggerisco questa visione delle cose: gli uomini non hanno idea nella situazione nella quale si trovano (ciò è ovvio). Ma noi stessi – i Risvegliati – che siamo le avanguardie della coscienza maschile, dobbiamo ipotizzare di non conoscere davvero del tutto la nostra condizione. Perché ne siamo immersi. La nostra condizione deve essere peggiore di quanto possiamo immaginare. Essa è certamente peggiore della peggiore che possiamo ipotizzare.
      .
      Noi stessi siamo all’interno di un sistema che ci ha contaminati fin dall’infanzia. Perciò è impossibile che lo vediamo come davvero è.
      .
      Lo dico prima di tutto a me stesso. “La tua condizione non è come tu la vedi, la senti, la descrivi. E’ necessariamente peggiore, ciò in gradi, aspetti e forme che non puoi immaginare”.
      .
      Solo le generazioni future potranno definirla.
      Beninteso: ammesso che progredisca la coscienza maschile.
      Il che è possibile (oltre che augurabile), ma non è certo.

  5. “Non è chiaro che disegno di società ci sia dietro a questa deriva”.
    L’obbiettivo è l’atomizzazione della società, la riduzione del tessuto sociale a un insieme di individui privi di forza morale e facilmente manipolabili. È il collasso dell’individualismo di stampo liberalista al suo formato liberista, libertario e libertino. Lo sbriciolamento della figura maschile e paterna in primis corrisponde alla rimozione dei limiti che il convivere civile, sia sociale che nel rapporto a due, richiede. In una società del genere le donne sarebbero vittime dei predatori che sempre si aggirano ne consorzio umano: le leggi liberticide hanno il compito di tutelarle a prescindere a scapito degli uomini (che rimarranno come forza lavoro: non si spiega altrimenti il silenzio sulle morti sul lavoro che sono tutti uomini) trasformandole nel soggetto preferito del mercato e cioè in perfette consumatrici. Già oggi sono loro a trascinare i consumi. Si aggiunga che non si fanno più figli e quindi non si pianifica, risparmiando sui beni voluttuari, per il futuro della prole ma si spende tutto e subito nell’illusione che il benessere consumistico sia la felicità. A tutto questo bisogna aggiungere il controllo dell’istruzione, della magistratura e dell’informazione e intrattenimento già in mano alle donne con lo scopo di creare la cornice socio-politico-culturale a loro favorevole e necessaria a tenere gli spiriti sopiti (“Il mondo gira lo stesso”). Tra un po’ in Occidente i figli si faranno per procura (utero in affitto-vedi sviluppi a livello UE che forzano in una certa direzione) o con utero artificiale:chi se li può permettere? I ricchi (etero, gay e lesbiche che dir si voglia). Laddove la forza lavoro mancherà la si importerà tramite migrazione “forzata”.
    Ho sintetizzato al massimo perchè non voglio poi tediare con quelle che possono sembrare farneticazioni ma ce le fanno sotto il naso e non le vediamo perchè sono troppo vicine ????

    Un caro saluto a tutti e forza e coraggio: ce n’è bisogno!

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