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DDL Pillon: hanno vinto loro. Ha perso l’equità. Hanno perso i bambini

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LA FIONDA

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varie_divorzioSta già trapelando tra le righe in alcuni articoli di stampa, ma di fatto voci autorevoli provenienti da Roma danno la cosa quasi certa: il DDL Pillon verrà accantonato. Il Senatore che tanto si è battuto per spiegare la propria proposta ovviamente cerca di tenere duro, ma a quanto pare i giochi sono ormai fatti. Nel braccio di ferro tra le due componenti della maggioranza sembra aver prevalso la linea del Movimento 5 Stelle, che con le ultime uscite del Sottosegretario Spadafora, seguite da un crescente battage di sostegno dei grillini sui social, ha cominciato a scoprire le carte. Ancora non è chiaro se i pentastellati intendano recuperare la tematica su cui si erano impegnati nel “Contratto di Governo” o se intendano proprio stralciarla. Di fatto l’unica proposta al momento attiva uscirà di scena.

Dunque hanno vinto loro. Quel potentissimo movimento che coniuga interessi economici e politici, quelle consorterie che verrebbero danneggiate da un eventuale riequilibrio della disciplina di separazioni e affidi, hanno avuto la meglio. Ci sono riusciti con un battage enorme, che ha chiamato in causa opinionisti e comici televisivi, pasionarie della vecchia e della nuova scuola, in una mobilitazione senza scrupoli fatta sulla pelle dei minori, strumentalizzando tutto lo strumentalizzabile, inclusa la cronaca minuta. A segnare la fine del percorso, un sottosegretario che si dichiara single e che non ha figli, ironia della sorte. Il tutto sulla scia di falsificazioni quali “no ai figli pendolari” (frequentare entrambi i genitori significa fare il pendolare?), “no al ritorno al medioevo” (adeguarsi a legislazioni moderne e ai dettami europei significa tornare al medioevo?), “no alla violenza sulle donne” (come se le due cose avessero un’attinenza diretta…).

laura-boldrini-sta-valutando-la-sua-candidatura-alle-prossime-elezioni-politiche_1613009Dietro a tutto, suggerisce qualcuno ben informato, c’è l’assalto del Movimento 5 Stelle a tutto il mondo onlus e associazionistico che fino a poco tempo fa aveva come referente preferito l’area politica della sinistra. Un mondo che non può essere toccato né adontato, ma solo foraggiato, come si fa nella più classica tradizione clientelare. Se così è, i pentastellati dimenticano quanta ingratitudine quel mondo può portare a chi li ha beneficati: l’esempio dell’insuccesso di Boldrini alle ultime elezioni sta lì a dimostrarlo. Nel contempo, con questo passo falso i grillini si giocano una vera e propria montagna di voti popolari. Quelli degli uomini e delle donne che davvero hanno a cuore la tutela dei diritti dei minori e anche, perché no, la necessità di una giustizia equa e moderna. Milioni di madri e padri separati, con al seguito la propria cerchia genitoriale, pronti a votare chiunque restituisca loro una condizione bilanciata, restano abbandonati alle loro aspettative tradite. E si vedrà, già alle imminenti regionali e ancor più alle elezioni europee, se e quanto questo passo indietro dei 5 Stelle rispetto agli impegni del Contratto di Governo pagherà nelle urne.

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E mentre chi fa business sulle separazioni, e anche su di esse fonda posizioni di rilievo, a breve brinderà al consolidamento del proprio potere totalitario sulla società e sui media, ci sarà chi si leccherà le ferite e troverà motivo ulteriore per piagnucolare o dividersi. I padri separati e le loro associazioni anzitutto. I grandi assenti rispetto alla necessità di un coordinamento nazionale, operativo e culturale, di una mobilitazione vera e non pigolante o intimorita, schiacciata dal terrore di perdere quel poco che hanno a seguito di una protesta troppo vibrante. Qualcuno, va detto, si è mosso con energia per ottenere una modernizzazione della disciplina. Poi si è voltato e invece di un esercito agguerrito ha trovato qualche manipolo sparuto di persone consapevoli. Il grosso delle truppe è rimasto nascosto, aggrappato disperatamente ai propri due-tre giorni di “visita” settimanali con i figli. Che continueranno a pensare, sbagliandosi, che i genitori siano eroi capaci di sacrificarsi e combattere per loro ma anche per i figli degli altri.

#persone_pillonCosa resta dunque, tramontata l’opportunità del Disegno di Legge Pillon? Non è ancora chiaro. Scoccia dirlo, ma molto dipenderà dal Movimento 5 Stelle e, in piccola parte, dalla Lega, ora indebolita sulla materia da un veto dell’alleato. L’ipotesi più probabile è che si faccia finta di niente, si dimentichi il Contratto di Governo e non si parli più della questione per i prossimi vent’anni, durante i quali giudici, consulenti e servizi sociali continueranno a operare con la loro mano distruttiva su minori destinati così alla psicosi. Un’ipotesi alternativa, a mio avviso remota, è che si apra un nuovo tavolo di discussione tra parti interessate dove, ancora, la linea politica dei pentastellati rischia di pesare per un verso o per l’altro. Qualunque sia la prospettiva, se qualcosa può servire ora, è superare velocemente la fase di autocritica di chi ha fallito un obiettivo di giustizia e sacrosanto, e coagulare un movimento unico, coordinato, potente, che abbia un unico obiettivo: far capire a chi oggi ha deviato verso l’ordinario quello che doveva essere il “Governo del cambiamento” quanto sia grande e diffuso il consenso in ballo. Precondizione per continuare a contare ancora qualcosa, senza fare la rapida fine politica di Guglielmo Giannini, di cui proprio ieri si sono ricordati i 58 anni dalla morte.


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94 thoughts on “DDL Pillon: hanno vinto loro. Ha perso l’equità. Hanno perso i bambini

  1. Le conclusioni dell’articolo sono, quanto meno, premature.
    Qualche dubbio sui reali obiettivi del Senatore Pillon ce l’ho, ma non saranno certo le ultime fuoriuscite di uno Spadafora a far deragliare il progetto di riforma (che comprende i D.d.L. “Galloni” e “De Poli”). Spadafora, Per quanto impresentabile, non fa parte del Senato e, di conseguenza, nella fase attuale non ha becco da mettere.
    Quando la riforma passerà alla Camera, allora forse. Si decidesse di discutere la nuova legge in Aula, allora potrebbe anche dire la sua. Ma se si decidesse di discuterla in Commissione (Giustizia) dovrebbe presentare lui stesso un Proggetto di Legge per avere a accesso alla discussione.
    È ancora tutto da vedere.

  2. Comunque una soluzione, parziale, per Pillon, ci sarebbe: si mette d’accordo con la senatrice del 5 Stelle che era stata la firmataria del suo DDL.
    Si fa presentare a lei un nuovo DDL: si prende quello del PD del 2013 (non troppo dissimile dal DDL Pillon) e si copia di sana pianta l’incipit, cambiando solo pochissime parole: deve risultare un vero e proprio plagio, meglio ancora se la accusano di plagio o di scarsa originalità.
    Sui punti si fa una via di mezzo tra DDL 1187 e DDL 735.
    Alle prime contestazioni si fa notare la somiglianza col DDL 1187.

    In questo modo si salva un 80% del succo del DDL 735, anche il 90% se ci si sa fare.
    E passa di sicuro.

  3. https://www.studiocataldi.it/amp/news.asp?id=32143
    Proprio ora che i tribunali iniziavano a muoversi in direzione opposta….
    https://www.studiocataldi.it/amp/news.asp?id=32143
    Potete fornire le email istituzionali dei vari Salvini, Pillon e DiMaio? Ci sarebbe bisogno che tuttti noi gli scrivessimo i nostri pensieri in merito e, se nel contratto di governo c’è e si son battuti per rispettarlo quando si tratta di reddito di cittadinanza, che lo facciano pure per le separazioni.
    Sappiano che se faranno voltagabbana, torneranno a casa…

    1. certamente, Francesco. Bisognerebbe mostrare questi provvedimenti, più che ai vari politici che si disinteressano della grave questione (per non parlare delle femministe faziose che si riempiono la bocca di super-affido-esclusivo) a tutti i tribunali civili, che ancora perpetuano la assurda prassi che da quattordici anni disattende totalmente il dettato della legge 94/2006, che si muovono ancora con “prestampati” dove il nome del collocatario (la madre) è già previsto, e che si è dedicata alla giurisprudenza cd creativa del “collocatario”. Solo alcune sentenze-pilota, a Milano e a Roma, ma anche in piccoli centri, hanno dato pratica applicazione al principio della bigenitorialità, consolidato nel codice civile, e della parità di diritti/doveri di entrambi i separati, ormai principio assodato del diritto di famiglia italiano entro il quadro giuridico europeo.
      Tribunali faziosi, fuori dal tempo e fuori dalla storia giuridica, insistono nello schierarsi in favore del presunto “soggetto debole”, che nei fatti possiede casa, controllo totale (o quasi) sui figli, denaro a sufficienza per difendersi grazie al gratuito patrocinio, e molto spesso competenze dovute a vita professionale (pervicacemente dispiegate contro il padre, autentico “soggetto debole” nell’iter separativo e nella famiglia post divorzile !).
      Tribunali sordi ai richiami delle tante sentenze di condanna C.EDU, con le quali lo Stato, e quindi la amministrazione della giustizia civile, è stato chiamato a rispondere della violazione del trattato a causa dell’obnubilamento delle figure dei padri, indefettibile figura di riferimento per qualsiasi figlio, da sempre.

    2. Si stavano muovendo nella direzione giusta per modo di dire:
      “le condizioni indicate in ricorso inerenti le modalità di svolgimento del diritto di visita laddove le parti hanno convenuto di alternare le permanenza dei minori presso la loro casa per un periodo di una settimana ciascuno non risultano confacenti agli interessi di minori”.
      Qui non c’è niente di nuovo sotto il sole: sia la madre che il padre avevano deciso di comune accordo di tenere i figli una settimana a testa. In prima istanza il tribunale glielo ha negato. In seconda istanza la corte d’appello – VISTO CHE LA MADRE ERA D’ACCORDO – ha riconosciuto che potevano tenerli una settimana a testa.

      In pratica è il nulla: la maggior parte delle separazioni amichevoli prevedono 2 week end + 4 giorni infrasettimanali + “il padre potrà vederli tutte le volte che vorrà”.
      Significa che se la madre è d’accordo i pernottamenti infrasettimanali diventano 6, 8 o pure 10.
      Ma solo se la madre è d’accordo.
      Per me è così, ad esempio: praticamente con mio figlio è come fossimo già a regime DDL Pillon, i 12 pernottamenti magari li raggiungo più o meno tutti i mesi, e se non sono 12 magari sono 11 non di meno. Mia figlia ne fa 5 o 6, che sono la metà di mio figlio ma sempre il triplo del normale: 4 pernottamenti pari a 2 week-end (tanti hanno un solo pernottamento per week-end) più altri uno o due quando fa comodo a lei (magari zero per tre mesi di fila d’inverno, ma pure tre mensili aggiuntivi d’estate).
      MA SOLO PERCHE’ LA MADRE E’ D’ACCORDO.
      Non c’è alcuna parità genitoriale, è una gentile concessione della signora.

  4. Staremo a vedere. intanto Lega e M5S hanno già un punto percentuale di calo. Il M5S con il reddito di cittadinanza e le sue politiche economiche si è consegnato mani e piedi alla cloaca marxista. Io non li voterò mai, preferisco rafforzare la Lega anche se sono del Sud Italia, nella speranza che possano risultare unica maggioranza nel paese, e poi vedremo.

    1. Sano e intelligente proposito.
      Anch’io sono del Sud ma mi viene l’orticaria ad immaginare una perpetuazione dell’assistenzialismo ammantata ed alimentata da un sedicente Governo del cambiamento in salsa grillina

    1. 😀
      Mi fai sganasciare, sei veramente assurdo, tanto da fare quasi tenerezza nella tua ingenuità!
      Primo: chi ha detto che la mia ex moglie mi ha lasciato?
      Secondo: proprio tu parli? Per essere lasciati dalla moglie (o compagna di vita) prima bisogna avercela, Ned! E non dire le bugie che a me non la si fa 😉

      A me comunque non si sarebbe potuto applicare: figurati che la mia ex moglie non volle neppure che prendessi 2 mesi del congedo facoltativo, perché era pagato al 30% e sarebbero stati due mesi con lo stipendio ridotto al lumicino e “abbiamo bisogno dello stipendio” disse.
      E’ una delle ragioni, tra le altre, che fece maturare la decisione da parte mia, tra l’altro.

      1. siccome tu dici che nessuna donna vuole un uomo che guadagna meno di lei ti ho fatto presente che la compagna del tizio dell’articolo contraddice la tua tesi

        1. “Nessuna” e “grande maggioranza” sono due cose assai diverse, è come dire che la grande maggioranza delle donne è più bassa degli uomini: non significa che “nessuna” donna sia più alta degli uomini.
          Parliamo di fenomeni generali, so benissimo che esistono le eccezioni, sono un coglione che a suo tempo aveva sottomano una Cojuango e l’ha lasciata perdere…
          C’è poi la questione che la stragrandissima maggioranza delle donne non manterrebbe mai un uomo che fa solo il papà e il casalingo, e infatti anche qui non è il caso: è passato da un lavoro all’altro, e ci sta che guadagni DI PIU’ che a fare l’architetto in comune: non credo che a disegnare fumetti con la compagna che ti ha introdotto nell’ambiente dalla porta principale (lei lavora per Dylan Dog) si guadagni meno, anzi, se a lui per qualche motivo era precluso il posto da dirigente comunale quasi sicuramente adesso guadagna di più.

  5. Purtoppo senza denigrare i 5 stelle in questa situazione deei padri manca la consapevolezza e solo chi c,è passato e che ci passa personalmente puo rendere giustizia .ma…vorrei porre il mio esempio :sono riuscito in sei anni a fare 2,5 metri di fascicoli denunciando tutte le anomalie sia della signora che del anomalo sistema che gli gira attorno ho acquisito cose che fanno rabbrividire ,audio ,video, foto, tramite investigatori, testimoni… ricusato ctu (durata quasi due anni )..querelato ,e esposto all ordine degli Psicologi con sei articoli deuntologici la c.t.p ..senza contare quelle tante anomal emerse all interno di un Tribunale Minorile ..(e che spesso ha una sola visone, forse non ricorda di tutelare il minore ma spesso la mamma e cerca qualsiasi cosa per il padre)
    Se il padre documente in tutti i modi le anomalie e strano ..alla signora basta” la sua parola ” senza nessuna prova ed a pienamente ragione (*)
    Che di tutto questo ho documentato tramite servizi sociali (considerati collusi con il sottoscritto perche hanno verificato cose gravissime) ,psicologhe ,4 maestre ,questura ufficio minori ,g.o.a,t. e persino un giudice civile che confermavano l ineguatezza della signora nel proipio ruolo .Sono stato costretto a fare quattro ..ripeto quattro percorsi di capacita genitoriale con psicologa ,pscihiatra e ass sociale .. tre mpp2 …ho avuto per mesi un assistente Sociale dentro la mia casa e nella mia vita ..senza che sia emerso nulla .
    Poi ci sono le tante anomalie nei fascicoli della cancelleiria .. quindi dove pensiamo di andare ..non sono le 5 stelle ..forse e il firmamento ….

    1. a parte l’argomento 5s ( della loro nullità sono sempre stato a conoscenza ) il problema che hai sollevato è corretto, il problema è che abbiamo una buona normativa ( per quanto si voglia dire la legge del 2006 è una buona legge ) i magistrati l’hanno stravolta garantendosi un arbitrio ingiustificato ( nel diritto civile hannno adottato la tattica del la norma è questa, ma in questo caso non si applica perché.. ). A questo percorso intrapreso dai magistrati ( supportati dalle nazifemministe ) si poteva mettere argine in un solo modo, con una norma che stabilisse che esistono i tempi paritari ( e se non paritari almeno determinati ) per avere il rapporto con il figlio e che questi siano derogabili solo con accordo tra le parti; cosa che è stata fatta con questa norma, ma si è voluto fare di più, ovvero si è voluto regolare il mantenimento del figlio ( mantenimento diretto ), riformare il diritto processuale familiare ( vedasi mediazione obbligatoria, per altro caldeggiata da alcuni tribunali ) e per fare questo è necessario avere forza politica e tempo e onestamente chi ha proposto il ddl non aveva

  6. Posto a puro titolo di esempio uno scambio di “pareri” avvenuto sul FQ:

    Eric Lauder ? Gianna Usafora
    ? 4 ore fa
    Vedo che siamo passate da “parità del lavoro di cura” a “pressochè esclusiva del padre”…in pratica per avere tempi paritari bisognerebbe che prima vi siano molti casi di “gestione dei figli pressochè esclusiva del padre”.
    Salvo che le donne non mantengono gli uomini a casa e già la stragrandissima maggioranza storcono il naso all’idea di una coppia dove lei è in carriera e full-time e lui è part-time…
    Campa cavallo…

    Gianna Usafora ? Eric Lauder
    ? 4 ore fa
    Bene: allora cominciamo a rispettare che si fa carico della generazione e accudimento dei nuovi umani senza massacrarle con una legge degna di una repubblica islamica.

    Eric Lauder ? Gianna Usafora
    ? 14 minuti fa
    Che quindi accudiscano, e così sia.

  7. E poi Salvini dov’è?????tutta la lega dov’è????? speravo in voi ho sempre creduto in voi!!!!dove siete????avete dato battaglia in senato??????lega dove sei???????!!!!!

    1. pensavi davvero che Salvini sarebbe sceso in guerra contro i suoi alleati di governo (e anche contro qualche esponente del suo partito) per difendere il ddl Pillon? A Salvini non gliene fotte niente. Quando ci sono le elezioni liscia il pelo alle associazioni dei padri separati perchè votano anche loro ma il grosso dei consensi non gli viene da lì e non gli viene neanche dalla difesa della presunta “famiglia tradizionale” (di cui a Salvini, divorziato poi convivente con un’altra donna e lasciata questa ora è felicemente unito a una nuova compagna, non frega nulla ma si sa votano pure i cattolici tradizionalisti). Il grosso dei consensi Salvini li fa con immigrazione, sicurezza e anche insultando i commissari europei, sono quelle le cose che gli stanno a cuore, sono quelli i suoi temi identitari, voi siete sacrificabili, caro

      1. Mio malgrado hai ragione ma i comuni mortali si aggrappano a chi gli da speranza o cmq in chi vede uno spiraglio di luce.io non ho capito se il ddl sia stato completamente eliminato o se verrà ritrattato magari con modifiche ma una cosa la dico per certo e penso di poter parlare a nome di tanti…non mi rispecchio più in questa società a prescindere da che governo ci sia non trovo un posto x me in questa società.mi sento davvero deluso,e impotente di fare qualunque cosa.posso solo dare un “in bocca al lupo” a tutti quelli che soffrono e combattono ogni giorno x i loro figli.

  8. Che schifo che schifo che schifo.mi viene solo da piangere.auguro a tutti quelli che hanno Remato contro di divorziare e di avere figli e nipoti maschi che divorzino e che passino tutti i casini le beghe e le sofferenze che passa un PADRE.mi sono reso conto che la verità è che un uomo che diventa padre non vale più niente.mi sento una nullita’ non è giusto non è giusto.spero che TUTTI GLI UOMINI DI OGGI E FUTURI prendano coscienza di non fare più figli,non commettete il nostro stesso errore.fatelo x salvaguardare il vostro futuro e della vostra ipotetica prole.che schifo che schifo popolo popolo poi

    1. Salvini è divorziato e ha figli ma pare che per lui il tema non sia dirimente, magari è riuscito ad andare d’accordo con la ex anche con le leggi vigenti. Vuoi vedere che, al netto delle sue idee politiche che mi fanno schifo, almeno nel privato è intelligente?

      1. E’ “andato d’accordo” con la ex perché gli sta bene che lei abbia l’affido materialmente esclusivo: è un politico, concentrato su se stesso, sulla sua immagine, eccetera – non ha tempo per tenerli il 50% (e neppure il 40%) del mese.
        E’ proprio qui il bello e il brutto, insomma la parte interessante: l’opposizione al DDL Pillon ci dice che sono le madri che si debbono occupare dei figli e che gli uomini debbono concentrarsi sulla carriera.

        1. no, ci dice che una proposta per potenziare il congedo di paternità avrebbe trovato più appoggio ta le donne ma a quelli come Pillon non interessa. Ci dice anche che appoggiarsi a uno che vorrebbe obbligare le donne a partorire e rimpiange il diritto di famiglia ante 1975 non è una scelta politicamente intelligente

  9. bisognerebbe dare battaglia sull’esistente ; ad esempio pretendere che venga applicata la nuova cassazione sul divorzile, perchè in tanti tribunali fanno i furbi e non scordano il “medesimo tenore di vita”.
    ci sono voluti ben 28 anni per eliminare il riferimento al medesimo tenore di vita; qualche tribunale coraggioso sta iniziando a valutare in modo obbiettivo l’atteggiamento di soggetti che dopo matrimoni durati neppure tanto, pretendono
    di scassinare la cassaforte di paperon de paperoni.
    anche sul 40% di TFR a fine rapporto, che è un obbrobrio giuridico, occorrerebbe battersi.
    Visto che in materia di condiviso si tratta di una lotta di david contro golia, almeno rompiamo le scatole
    sul valsente. Iniziando ad esempio a far dichiarare illegittima una legge che obbliga dopo una vita passata
    a lavorare ad “prelievo forzoso” in favore di un soggetto che, anch’esso anziano e insignificante, gode di
    una illegittima, ingiusta, e incostituzionale posizione di privilegio.
    Giù le mani dai trattamenti di fine rapporto.
    https://www.studiocataldi.it/articoli/29735-quando-l-ex-moglie-ha-diritto-al-tfr-del-marito.asp

    1. Sono iniziative che mi stanno benissimo, essendo divorziato e avendo un interesse personale.
      E’ però da aggiungere che sarebbe nostro dovere morale, e personalmente già l’ho fatto, sconsigliare ai più giovani di firmare contratto di matrimonio e, per quanto possibile, evitare di dare alle donne diritti legali su di loro: la seconda parte è la nuova frontiera, è come cercheranno di fregare la nuova generazione che ovviamente sarà preparata sul contratto di matrimonio.
      Cassazione: si può essere conviventi anche se non si abita insieme
      https://www.studiocataldi.it/articoli/30057-risarcimento-danni-si-e-coppia-di-fatto-anche-se-non-si-convive.asp
      https://www.studiocataldi.it/articoli/30101-si-e-conviventi-anche-senza-abitare-insieme.asp
      In realtà non c’è nulla di complicato,come al solito, si tratta di poche regole d’oro:
      Se dai soldi a una donna, significa che riconosci di avere un debito nei suoi confronti, e pertanto dovrai pagare ancora.
      Infatti:
      “Nel caso di specie, a sostegno della convivenza, la compagna aveva allegato molti elementi, tra cui l’esistenza di un conto corrente comune, il fatto che presso la sua abitazione vi fosse il calendario su cui il compagno indicava i giorni lavorati e le buste paga e molto altri.”
      E
      “Ai fini dell’accertamento della configurabilità della convivenza more uxorio, i requisiti della gravità, della precisione e della concordanza degli elementi presuntivi, richiesti dalla legge, devono essere ricavati in relazione al complesso degli indizi (quali, a titolo meramente esemplificativo, un progetto di vita comune, l’esistenza di un conto corrente comune, la compartecipazione di ciascuno dei conviventi alle spese familiari, la prestazione di reciproca assistenza, la coabitazione), i quali devono essere valutati non atomisticamente, ma nel loro insieme e l’uno per mezzo degli altri.”
      In mancanza di coabitazione c’è il “progetto di vita comune” (che non esiste, e comunque non è dimostrabile, visto che appunto NON si vive insieme), e la “reciproca assistenza” si applica quasi esclusivamente a chi è vecchio e/o malato. Quindi, artifici verbali a parte, cosa resta?
      “l’esistenza di un conto corrente comune, la compartecipazione di ciascuno dei conviventi alle spese familiari”
      E QUINDI, APPUNTO:
      Niente conti corrente in comune, MAI pagare le bollette di lei. Se proprio devi darle soldi fai risultare che è un prestito, trova una scusa per farle firmare che è un prestito da restituire.
      Perché, appunto:
      Se dai soldi a una donna, significa che riconosci di avere un debito nei suoi confronti, e pertanto dovrai pagare ancora.

      1. personalmente, porterò la questione alla corte costituzionale perchè è inammissibile, contrario a giustizia, compresa la giustizia europea, che qualcuno che non ha alcun diritto possa appropriarsi del 40% del TFR di un pensionato ultra66enne che vorrebbe godersi il frutto del proprio lavoro e magari lasciarlo ai figli.

        l’unico augurio che posso fare è che i giovani padri siano più accorti di quelli della mia generazione.
        inutile convivere, perchè è uguale: la convivenza more uxorio magari con figli riconosciuti dalla coppia è di fattoi
        un matrimonio, con tutto ciò che ne consegue.
        Le furbacchione sono sempre in agguato. Ci si augura che gli errori non vengano mai più ripetuti.
        accordi prematrimoniali subito e sopratutto evitare di intestare beni alle consorti; farle comunque lavorare
        in modo tale che abbiano una sia pur minima indipendenza economica.
        nel caso intestare i beni ai figli in modo tale che non siano bersagli di avvocati femministi voraci.

        quanto alle giovani coppie, spesso sono innamorate. 🙂 e ho detto tutto.

        1. Due volte su tre gli accordi prematrimoniali vengono invalidati dai giudici, è lo stesso meccanismo della legge sul condiviso del 2006.
          Intestare alla consorte la casa dove si vive è un’ottima idea: la casa coniugale è comunque sua, comunque vada, ma se la intesti a lei in caso di separazione l’IMU la paga lei, mentre se resti assieme sarà ben felice che le hai intestato la casa.

          1. certo, intestale la casa, così la vende nel post separazione e ne affitta un’altra !
            🙂 fai il patto col demonio….buona fortuna .
            NB guarda che il coniuge collocatario e assegnatario della casa in caso di separazione
            paga lui l’IMU e le spese ordinarie, informati meglio.

      1. Fanculo, tu e la “edificante relazione di coppia”: ho già messo incinta una e c’è un altro che alleva la mia prole, sarei ben felice di farlo di nuovo: io procreo e tu allevi, ci stai? Si è buttata nel fiume con l’automobile, con me a bordo, fortuna che il fiume era basso e l’auto era dell’azienda….forse ce n’è un’altra, non lo so e non mi interessa. E’ abbastanza chiaro? Voi finocchietti pensate che la cosa si risolva con “la morale”: non esiste “la morale”, è aria fritta.
        Fate i compiti a casa e poi ne riparliamo, forse. Non ho niente contro la “morale” ma deve ESISTERE, NON deve essere contraddetta dai FATTI. Se la tua donna era sola in discoteca, io me la facevo, è chiaro? DONNA SOLA IN DISCOTECA = OBBIETTIVO, DONNA IN GIRO CON COMPAGNO = NESSUNO TE LA TOCCA, QUINDI la colpa è tua, principalmente, puoi fare lo scemo quanto vuoi, nessuno ti crede. Se la tua donna comincia a fare la scema con me, io me la faccio, chiaro? La colpa resta tua, principalmente. Non mi interessano le tue cazzate. Saluti.

  10. condivido tutto quello che è stato detto. Anzi, proprio ieri sul FQ, senza sapere assolutamente nulla delle dinamiche romane di chi ci governa, ho scritto che nessuno si sarebbe immolato sulla trincea di noi padri separati/divorziati.
    purtroppo i cinque stelle non sono altro che l’elettorato ex pd riversato sul movimento di Grillo: chiaro, quindi, che i loro
    punti di riferimento siano quelli, movimenti femministi, centri “anti violenza” di ben scarsa utilità ma costosi, lobby del femminismo giudiziario che si sono date la mano come nelle migliori cordate. Avvocate femministe che per cinque minuti hanno smesso di insultare gli operatori trovandosi d’accordo nel mantenimento dello status quo ante.
    Troppe parcelle in pericolo, troppi grossi studi professionali in pericolo; le paladine del mamma ti fa e mamma ti disfa sono lì.
    Dico CAV inutili quando si sa benissimo che nelle questure ci sono le “stanze rosa” per l’ascolto delle vittime, gruppi di procure per tutela vittime deboli, centinaia di protocolli giudiziari per dare priorità a questo tipo di processi, personale femminile sparso persino tra i carabinieri sempre con l’ammirevole scopo di tutelare chi è più debole.
    Quindi i CAV a cosa servono? A lucrare una parcellina di gratuito patrocinio in una causa (scontata) in cui un vero
    delinquente viene ovviamente colpito dal maglio dello stato, quando si sa bene che già la legge offre massima tutela a mogli e figli. Come tirare i rigori a porta vuota, con il lavoro grande fatto da altri.
    l’Italia resta sempre il Paese del mammismo, la mamma ha sempre ragione ???? che dire, può essere anche una squilibrata, una donna di facili costumi, una ubriacona o una che vive sotto i ponti con un fiasco, ma è sempre mamma’ che sa fare il caffè con la ricetta come nella famosa canzone di De Andrè.
    Saranno contente le Somma, le ricciocorne, le NUDM, le pesudo-giornaliste sparpagliate in ogni redazione a forza di “quote rosa” e “quote di genere”, mica per meriti insigni, che agitano il loro tam tam mediatico come gli indios della foresta, quando arriva l’uomo bianco. Hanno detto di tutto: il medioevo, la violenza, lo stupro, la legge criminogena, i pedofili, gli assassini seriali, i carnefici, il DNA dei mostri, i padri che si ricordano di fare i padri solo dopo la separazione (!) e tante altre facezie che ammorbano le nostre stanche giornate.
    Ci sono tante minoranze che nessuno aiuta in questo paese, che non hanno voce quando è troppo facile alzare
    la voce in tanti ma in modo tale da creare strepitio, senza ascolto e senza discussione.
    Che dire, sarà sempre una buona lezione per noi, che non molliamo mai. No pasaran.
    E da domani non si fanno prigionieri. Non ci fregate più care misandriache chiacchierine.

    1. >>>>
      l’Italia resta sempre il Paese del mammismo, la mamma ha sempre ragione
      >>>>

      Sì ma la mamma “ha sempre ragione” in tutto il mondo occidentale e non solo in Italia.
      Bisognerebbe prendere atto del fatto che altrove la situazione non è affatto migliore e che all’origine di tutto ciò c’è l’ideologia femminista, ormai incistata in tutto l’Occidente (e non solo), anche e soprattutto grazie all’inconsapevolezza e alla vigliaccheria di tantissimi uomini, soprattutto di “quelli che contano”.

      1. Io vivo in un paese veramente femminista, non puo esistere un paese piu femminista, ma quando ti separi i figli stanno una settimana dal padre e una dalla Madre, la casa si vende, e le donne non prendono soldi dagli uomini. In Italia non sono femministe, sono parassite

              1. E’ un mondo diverso, in Italia il numero degli abusi e’ limitato sia dalle mancate denunce sia dal fatto che le italiane hanno imparato a non uscire la sera, non prendere la metro, etc etc tutti buoni metodi che in danimarca non funzionano: ogni fine settimana e’ una baraonda, le ragazze bevono come spugne e tornano a casa in metro ubriache alle 5, in queste situazioni non escludo che qualche “gentleman” non ne approfitti. Ma non rinunciano alla loro vita

                1. Teo, da dove trai l’informazione (del tutto destituita di fondamento, te lo garantisco) che in Italia ci siano tante “mancate denunce” e che le donne in Italia non escano di sera? Davvero è un punto di vista molto curioso…

                  1. Davide ho vissuto 40 anni in Italia, le ragazze non escono. Non escono se raffronti con le ragazze che escono a copenhagen. Non e’ una statistica, lo vedi per strada, sugli autobus, nei pub.
                    Senza polemica, fai un salto su poi vedi.
                    Certo che poi in Italia ti denunciano, quando fai la separazione come minimo ti denunciano per stalking, violenza, tentato omicidio…
                    Ps : in Italia se ci sono 2 turiste ubriache in discoteca inizia la gara a chi ci salta sopra per primo, o diciamo a chi le accompagna a casa, e ho letto oggi che partecipano anche le forze dell’ordine…

                    1. Ho frequentato, pur senza viverci, il nord Europa, Teo, e so come funziona il venerdì sera da quelle parti. Così come so, perché ci vivo, come funziona qui. Non vedo davvero remore da parte femminile a uscire e divertirsi. Certo molte (non tantissime) hanno paura, ma senza veri motivi, se non quelli indotti dai media. Come saprai (statistiche UE) l’Italia è classificata tra i paesi meno pericolosi per le donne. Tuttavia i media picchiano duro sul concetto opposto, per interessi che, se leggerai un po’ questo blog, ti appariranno chiari.
                      Noto poi, lo dico senza polemica, che non mi hai risposto sulla questione delle donne che non denuncerebbero…

                    2. davide, il fatto che una donna (per fortuna) non rinunci a uscire la sera, ad andare nei locali, divertirsi ecc. non vuol dire che non ha paura di essere stuprata, ogni donna ce l’ha dall’adolescenza fin quasi alle vecchiaia. Voglio dire, anch’io ogni tanto esco la sera (mai da solo, per la verità) ma la paura di essere aggredito ce l’ho comunque, cerco di non pensarci. Ma le donne a differenza di noi, oltre alla paura di essere genericamente aggredite per strada da un malvivente hanno anche quella di essere stuprate e ce l’hanno sempre (a prescindere dalle statistiche) anche se cercano di non pensarci ed escono lo stesso. La paura di essere stuprato un uomo che esce la sera, anche da solo anche in zone malfamate, non ce l’ha, è una paura che un uomo nella sua vita conosce solo in situazioni specifiche e limitate (come il carcere ad esempio

                    3. E’ buffo, perché ho vissuto a Malmoe per tre anni e mezzo, e anche se all’epoca non c’era ancora il ponte ho un po’ bazzicato Copenaghen, c’erano grosse differenze nel livello alcoolico ma non certo nella quantità di donne in giro la sera e nei fine settimana.

                    4. E’ buffo, perché ho vissuto a Malmoe per tre anni e mezzo, e anche se all’epoca non c’era ancora il ponte ho un po’ bazzicato Copenaghen, c’erano grosse differenze nel livello alcoolico ma non certo nella quantità di donne in giro la sera e nei fine settimana

                  2. Tra l’altro se leggi i media nordici (non so la Danimarca, ma io leggo lo svedese) ti dicono la stessa cosa: che per ogni denuncia di stupro e molestie ce ne sono millemila che non denunciano.

        1. Questo è il post più significativo e quello che meglio descrive la nostra povera italia.
          Dovrebbe essere inviato a Di Maio e Spadafora

        2. Sì ma io mi riferivo a tutto “il circondario” occidentale e non solo a Italia e Danimarca.
          Ad esempio: credi forse che in Spagna le donne siano meglio che in Italia?
          Essù…

  11. Vorrei esprimere un mio giudizio personale.
    Al di là della potenza, compattezza , infiltrazione della macchina nazi-femminista, e come controparte una risposta maschile ancora troppo docile, mancanza di presa di posizione da parte di tutti gli uomini anche dovuta alla mentalità, tenendo conto dell’impegno che ognuno di noi mette o ha messo, io, mi sento di dire questo, e sempre…sperando, ancora, di sbagliarmi…
    Il governo del cambiamento è un bluff, di cambiamento ha solo una neo dialettica,e qui i (5s stravincono, essendo un partito azienda, di proprietà di Casaleggio, un uomo di Marketing )per intorpidire le menti del popolo, gia esasperato dalla situazione economica e sociale, e quindi disposto a bersi tutte le balle che gli hanno raccontato. Sulla questione economica, entrambi (5s, lega), rimangono sulla scia ideologica seguita dai governi degli ultimi 30 anni, ed esasperata dal PD, rimangono ovvero, su una visione troppo liberista, linfa di cui si nutre il femminismo (competitività, carrierismo, individualismo, famiglia vista come nemico, morte identitaria) e qui Davide può correggermi se sbaglio, a scapito del messaggio opposto insito nella Costituzione: Cooperazione, che diede tanti vantaggi nel passato. E per quanto riguarda il 5s, la loro pugnalata, va detto che una grossa quota dei loro elettori proviene dal PD.
    Per quanto mi riguarda, hanno già tradito sulla questione economica, e ora, anche su questo, e quindi tutto continuerà cosi, come ha scritto Davide, cricche che continueranno a lucrare sulla pelle dei minori.
    È stato bello crederci, per un pò.

  12. la prossima volta vedete di sostenere una proposta di legge che non trasforma il divorzio in roba da ricchi. Comunque chi è davvero interessato alla bigenitorialità dovrebbe sostenere l’aumento, il potenziamento del congedo di paternità accanto a quello di maternità (oggi il congedo per i padri è un ridicolo 2-3 giorni neanche obbligatori mi pare), in questo modo tra l’altro le femministe non avrebbero nessun motivo di protestare perchè la condivisione del lavoro di cura in costanza di matrimonio (e non esclusivamente dopo la separazione) è qualcosa su cui nessuna femminista seria può avere da ridire, e se qualcuna protesterà lo stesso bè vorrà dire che avrete smascherato la loro malafede, no?. Se gli uomini vogliono davvero condividere la cura dei figli dovrebbero battersi per averla quando il matrimonio funziona e ci si ama e non quando il matrimonio è naufragato e ci si odia

    1. Se pensi che a seguito del potenziamento del congedo di paternità molleranno l’osso ti sbagli di grosso.
      Non esiste una femminista “seria”, è una contraddizione in termini, e comunque, come ti è scappato all’inizio, anche in caso di uomini che fanno il 50% del lavoro di cura i tempi paritari sarebbero sempre “da ricchi”: ci vogliono due case (anche ora, ma fa lo stesso) e i bambini “non sono pacchi” (ora si spostano di più, ma fa lo stesso), inoltre gli argomenti “violenza maschile” sarebbero sempre lì.

      1. io dco che sui congedi di paternità trovereste tantissime donne e anche femministe (non tutte ma molte) d’accordo a potenziarli.
        Se vi concentrate ossessivamente sul tema separazione-divorzio avallando disegni di legge scritti da un ultra-cattolico anti-abortista, anti-divozista nostalgico del diritto di famiglia ante 1975 che aumentano il conflitto e sono fortemente in odore di essere punitivi verso le ex mogli tutte..bè perderete (e meritate di perdere per me) perchè vedete, le donne (proprio come voi) votano quindi quello che pensano, scrivono sui blog eccetera ha un peso elettorale. Forse sarebbe il caso di concentrarsi su qualcosa che può attirare consenso anche tra molte donne come i congedi genitoriali per mamma e papà; e smetterla di appoggiarsi a un organizzatore del familiy day, magari

        1. Non hai afferrato, come al solito.
          E’ OVVIO che le donne, e pure le femministe, sarebbero BEN FELICI di avere il marito a casa a dare una mano per un mese o due mesi.
          E’ ALTRETTANTO OVVIO che pure con un congedo di paternità obbligatorio di due mesi ci sarebbe sempre la STESSA opposizione ai tempi paritari, perché il congedo di paternità non incide minimamente sugli argomenti utilizzati:
          I tempi paritari sarebbero sempre “da ricchi” perché “ci vogliono due case” (anche ora, ma fa lo stesso)
          I bambini “non sono pacchi” (ora si spostano di più, ma fa lo stesso)
          Pervasiva “violenza maschile”
          NON CAMBIA NIENTE, GLI ARGOMENTI DI CUI SOPRA NON HANNO NIENTE A CHE FARE CON LA CURE PATERNE! INOLTRE SE LUI HA IL CONGEDO DI PATERNITA’ DI DUE MESI MA POI E’ LEI A PRENDERE IL PART-TIME, O ANCHE SOLO A NON FAR E GLI STRAORDINARI, SIAMO SEMPRE LI’. E sarà quasi sempre lei, perché le donne preferiscono uomini che guadagnano più di loro.

          1. forse non mi spiego: io dico di lasciare perdere la questione separazione e tempi paritari durante la separazione e concentrarsi sulle cure paterne durante il matrimonio quando i coniugi stanno sotto lo stesso tetto e si presume vadano d’accordo.per questo dico congedi di paternità retribuiti, lunghi come quelli di maternità

            1. attualmente la maternità viene così disciplinata
              maternità obbligatoria 5 mesi ( nei casi ordinari, escludo i casi di pericolosità del lavoro, problemi di salute, ecc )
              maternità obbligatoria per il padre 1 gg con la possibilità ( ripeto la possibilità ) di chiedere 2 gg sottraendoli alla maternità obbligatoria della madre
              congedo parentale ( facoltativa ) 6 mesi che possono essere presi da entrambi i coniugi nel limite massimo, per l’appunto di sei mesi
              Ovviamente quanto sopra è tutto indennizzato ( in diversa misura )
              su cosa interverresti ned?

              1. Secondo me un intervento “sensibile” per così dire sarebbe aggiungere tre mesi di congedo parentale facoltativo fruibili solo dal padre + portare il congedo parentale facoltativo ad essere pagato di più: come minimo il 60%, oggi è al 30%. Non è granché (è sulla paga base, io ad esempio tra indennità e cose varie, guadagno 1,5 volte la paga normale – e non credo di essere l’unico in simile situazione – quindi 30% era il 30% del 66%, cioè 20%, e 60% sarebbe stato il 60% del 66%, cioè il 40%) però sarebbe già un bel passo avanti.
                Quello che non capisco è l’idea che siano soltanto i datori di lavoro a opporsi: da parte mia fu in grandissima parte la mia ex moglie, perché non voleva perdere soldi (le servivano per lo shopping), in più sapevo che ci sarebbe stato qualche mal di pancia da parte del datore di lavoro ma era cosa da poco e il problema principale fu l’opposizione della mia ex moglie, se in casa sono felici che fai il congedo il datore di lavoro non è un grosso problema e si deve adattare.

            2. Sono a favore del congedo di paternità, e se c’è da firmare qualcosa lo firmo volentieri.
              Ciò premesso, mi lascia un po’ freddino: io i figli che dovevo fare li ho fatti, dei miei tre figli maschi due non intendono sposarsi e il terzo l’ho visto solo in foto. Forse può essere utile per l’eventuale marito di mia figlia.

              1. onestamente eric, io lascerei la maternità e i congedi così come sono ( cinque mesi per gestire una maternità sono necessari alla donna che partorisce, per quanto riguarda i congedi, formalmente questi vanno presi con l’accordo di entrambi, quindi lascerei le cose come sono) il problema, di questa e di altre norme, tra le quali l’affido condiviso ( ma non solo ) è porre un limite all’arbitrio dei giudici, i quali, affiancando la componente più visibile ( in questo caso le profemmine ) possono arrivare, senza prendere alcuna responsabilità, a decidere come i vecchi re di medioevale memoria. Un nuovo intervento normativo dovrebbe partire da questo, non da una pretesa assurda ( visto che non si ha la forza di farlo ) di voler stravolgere l’intero diritto di famiglia. Quello che mi pesa di più è che questa battaglia l’abbiano vinta le femmine ululanti, che adesso sanno di avere un grande potere, sicuramente più forte di quello pre ddl pillon. Un’ultima annotazione, non vorrei essere nei panni dei papa che si stanno separando, pare che i giudici gli stiano riservando una disciplina ancora più draconiana di quella che ai loro omologhi gli era stata riservata in passato. A questi papa gli invio un abbraccio

              2. “mi lascia un po’ freddino: io i figli che dovevo fare li ho fatti, dei miei tre figli maschi due non intendono sposarsi e il terzo l’ho visto solo in foto. Forse può essere utile per l’eventuale marito di mia figlia.”

                sì però non ci sei solo tu e non ci sono solo mogli che pensano solo allo shopping. Per me un congedo più ampio accanto a quello di maternità e retribuito anche all’80% sarebbe una proposta che metterebbe d’accordo ogni genitore, padre o madre, che vuole davvero accudire i figli

                1. Ho detto che se c’è da firmare qualcosa lo firmo, che lo firmi rimanendo un po’ freddino o con grande entusiasmo non fa differenza.
                  Non mi interessa se esistono mogli che non hanno la passione dello shopping: ho già dato e sto mettendo via soldi sia per i miei figli sia per poter smettere di lavorare almeno 3-4 anni prima della pensione, possibilmente anche 5. Se ci sono donne alle quali non piace lo shopping che facciano altrettanto così vanno in pensione prima anche loro senza bisogno della “opzione donna”.

  13. Sono un padre separato, speravo in questa legge… potermi godere e veder crescere mio figlio, lo posso vedere, grazie a questa legge mammista, due volte la settimana ma, in compenso ho dovuto lasciare la mia casa alla mia ex, e, gran parte del mio stipendio… una sola cosa ho certa, non voterò mai più per i 5 stelle, mi hanno deluso…

  14. È difficile vincere su queste tematiche contro gli interessi delle donne, per il semplice fatto che la stragrande maggioranza delle donne è sintonizzata su queste tematiche ottenendo compattezza di volontà.
    Gli uomini hanno interessi più variegati, da un lato hanno uno spettro ampio di conoscenza ma dall’altro una maggiore dispersione.
    Basta vedere i blog, ce ne sono una miriade che interessano solo agli uomini, scienza, tecnica, elettronica, sport, economia etc.. dove l’interesse femminile è minimo, mentre i blog delle donne, anche se tantissimi ma trattano più o meno sempre delle stesse tematiche e quindi riescono a fare più gruppo.
    La stessa cosa con i social, riescono a fare più casino in quanto una moltitudine battono su pochi argomenti.

    1. A livello sociale il problema non è soltanto che vogliono l’esclusiva sui figli, il che è già tragico, un ulteriore enorme problema è rappresentato dal fatto che si lamentano poi di tale esclusiva, dicendo che debbono fare tutto il lavoro di cura (e ti credo: se i figli sono loro, chi cavolo lo dovrebbe fare?), e gli uomini si affrettano a dare incentivi al lavoro femminile, il che pone in immeritato vantaggio le donne single senza figli (perché gli incentivi sono dati “in quanto donna” e non “in quanto donna con figli”).

      1. Eric…perchè tu, nella testa e nei meandri del cervello di certe persone, riesci a entrarci?
        da sposate si lamentano perchè uno fa poco, perchè non hanno spazi e perchè si sentono limitate quando uno fa le sette fatiche di Sisifo per tirare avanti la baracca, tra figli che crescono e sindromi pre-menopausa di troppe agitate.
        da separate continuano a rompere e accusano di scarso impegno, magari chi ingenuamente ha dato il massimo.
        da divorziate spesso lucrano assegni destinati a palestre, centri massaggi, piscine, SPA e rifacimento tette.
        La vita non ci dà altro che la possibilità di stare alla larga di determinati soggetti.
        Poveri figli, davvero. Che esempio di squallore devono sopportare.

        1. Non ci sono meandri né cose complicate in cui entrare: semplicemente la versione cambia a seconda della convenienza. Sai benissimo cosa aspettarti ogni volta, ciò che semmai è stupefacente è la mancanza di memoria maschile.
          Ti faccio un esempio pratico: “aborto finanziario”, ovverosia la possibilità per l’uomo di rinunciare a diritti e doveri sul nascituro – la donna media (non necessariamente femminista) ti risponde che esiste la contraccezione e pertanto ti devi assumere le tue responsabilità.
          Se si parla invece di “aborto” senza il “finanziario” la STESSA donna ti dirà che la contraccezione è insufficiente (anche se le donne hanno più mezzi degli uomini: oltre al preservativo hanno anche pillola e spirale) ed è pertanto necessario. Stessa cosa per il “parto in anonimato”, che è la donna che decide di rinunciare a diritti e doveri sul nascituro, e non ha bisogno di fornire spiegazioni in merito.
          Se metti a confronto le due risposte la donna media, e la stragrande maggioranza delle donne, semplicemente tace. E passata la buriana ricomincia con la stessa solfa, la carenza di memoria maschile fa il resto.
          Ripeto: parlo della donna media e della grande maggioranza delle donne. Il femminismo è lo stesso, solo ulteriormente esaltato.
          Cosa c’è di complicato? Quali meandri?
          Come vedi si sa già la risposta, e il perché: tutto molto semplice.
          Il problema restano gli uomini desiderosi di ingraziarsele, niente altro.

          1. i meandri sono nel cervello femminile.
            e lo sai benissimo, visto che le hai conosciute. Come fanno certe donne a commuoversi, piagnucolare, a riempirsi la bocca di bei “valori”, quando sono le prime a dire bugie, a tradire, a dire sciocchezze in pubblico, a diffamare vita natural durante i loro ex mariti, che magari
            pagano loro sostanziosi mantenimenti. Delle profittatrici sociali; delle mantenute, come vengono definite da tante donne. Hai parlato di opportunismo, in sintesi: e guarda che per essere così cattivi occorre una certa innata cattiveria.
            Se gli uomini hanno un torto, grande come una casa, è quello di essere troppo buoni e accondiscendenti.
            Un uomo medio, anche intelligente, non può competere con l’astuzia, la malizia la particolare cattiveria di certe
            speculatrici bugiarde issate su un tacco13. C’è del metodo in questa follia.
            difficile fare le signore al ballo del circolo culturale, pagate dai soldi del marito, che è a due passi e sputare nel piatto
            in cui si mangia. Ripeto, io vedo molte persone stanche di questo regime, stanche delle ipocrisie e dico che da divorzista convinto (sono pro aborto e pro divorzio, giusto per capire) occorre finalmente liberarci: liberarci come uomini veri e vivere a testa alta senza il giogo di queste becere succhi soldi..
            d’accordissimo con TE sul fatto che il femminismo altro non è che la esasperazione alla ennesima potenza del becero
            opportunismo femminile, tanto diffuso sopratutto al tempo d’oggi.
            tempi di individualismo, di edonismo, di crollo di ogni valore sociale, come diceva Seby: ed ecco che la battaglia
            anti Pillon (al quale va dato atto di serietà e buona fede assoluta) rinsalda le fazioni donniste della destra a partire
            dalla Carfagna, v.pres Camera e le tradizionali misandriache posizionate tra pd, 5stelle e vari altri partitelli residuati dalla sinistra.
            tutti sanno che nelle separazioni la situazione è totalmente squilibrata, che solo un farmacista, un imprenditore, un
            dirigente, un funzionario o un manager hano le carte in regole per separarsi senza esserne distrutti.
            questa situazione fa gola a molti, e sopratutto alle borghesi ricche e rampanti, con marito divorziato, soldi in banca,
            che spadroneggiano. Chi è povera, resta povera e anche poco colta, anche se chiunque sa fare 2+2=4 nella
            sua innata cattiveria.

            1. Non ci sono meandri né cattiveria, questo opportunismo era indispensabile alle nostre antenate per sopravvivere, e l’istinto resta. La gatta che ha un cucciolo malato smette di allattarlo, è cattiva? No, è il suo istinto, fa di tutto per dare maggiori probabilità di sopravvivere alla prole, chi non ce può la fare non viene allattato e si aumentano le probabilità per gli altri. Una donna che divorzia dal marito che è diventato disoccupato per, ad esempio, uno più ricco, aumenta le risorse disponibili per i suoi figli – è lo stesso istinto. L’uomo che decide di non prendersi altra compagna dopo la separazione/divorzio fa un ragionamento simile: in tal modo i figli hanno le proprietà di madre e padre (anche se le spese aumentano un bel po’) + accesso a quelle del nuovo compagno di lei. L’unica differenza è che l’uomo ci arriva solo tramite ragionamento, non ce l’ha come istinto.
              E’ anche la ragione per cui per rimorchiare a 20 anni devi sembrare più furbo di quello che sei, il modo di fare è la cosa più importante: immagine “vincente”, lei fa una scommessa sul futuro, ma non lo fa calcolando, è semplicemente il suo istinto. Poi magari tu la molli tre settimane dopo, ma questo è secondario.
              Mentre per rimorchiare a 40 anni devi sembrare sia più scemo che più ricco di quello che sei, conta sia l’esibizione di ricchezza che quella di ingenuità: lui ha i soldi ed è pronto a supportare, lei non scommette niente, i giochi sono fatti e lei vede (entro certi limiti) chi può fornire risorse, e quanto è disposto a farlo (cioè è scemo, visto che si tratterebbe di supportare prole altrui in cambio di essere un pensiero secondario rispetto ai suoi figli, e limitato accesso a un corpo deprezzato dal tempo) – di nuovo: poco calcolo, è istintivo. Poi magari tu la molli dopo tre mesi, ma questo è secondario.

              1. non sono d’accordo con te.

                Ho detto che sono furbe e malefiche, se le frequenti capirai.
                Agiscono per tornaconto personale egoistico, altro che gatte.
                si chiama istinto predatorio appropriativo, fregare il prossimo, in poche parole.

                1. Non siamo in sintonia.
                  Non mi sentirai/leggerai mai parlare male della promiscuità femminile, perché non sono il tipo che sputa nel piatto dove ha mangiato. Questo mi rende un estremista “femminista” nell’ambito di chi si interessa di diritti maschili, parlare di certe cose con me comporta risposte simili a quelle che avresti se parlassi con una femminista “sex-positive”.
                  Allo stesso modo non ho mai ritenuto le donne malefiche, e ho sempre visto l’utilità biologica di certi comportamenti, sono istinti, non sono malefici, quasi mai sono frutto di calcoli e sono anzi utili, MA ovviamente solo nell’ambito di un ambiente primitivo – poi però gli istinti ipergamici ed opportunisti restano anche in una società avanzata, e se anziché limitati vengono promossi diventa un serio problema, se si passa la finestra di Overton tutto ciò può comportare ENORMI problemi, e direi che ormai l’abbiamo passata o al meglio ci stiamo transitando a tutta birra. Questo secondo ragionamento però comporta un estremismo di senso opposto al precedente, diciamo che ritengo indispensabile che in futuro gli uomini abbiano accesso all’utero artificiale ed a ovuli prodotti da cellule staminali, come piano B nel caso le cose si mettessero veramente male…

            2. >>>>
              Un uomo medio, anche intelligente, non può competere con l’astuzia, la malizia la particolare cattiveria di certe
              speculatrici bugiarde issate su un tacco13
              >>>>
              Anche tu tendi a sopravvalutare le donne, che sono dei semplici esseri umani, con i loro limiti e le loro paranoie.
              Il vero problema di tanti uomini è la mentalità da perdenti nei confronti delle donne.

              1. Le donne sono creature: complicate, misteriose, speciali, superiori. Eccetera, eccetera, eccetera.
                Se vuoi vedere l’unica ragione di tali caratteristiche, abbassati le mutande e guardati in mezzo alle gambe: è quella cosa che hai in mezzo ai testicoli.
                Controprova: prova a parlare con una donna “affascinante, complicata, misteriosa, speciale”, eccetera, subito DOPO che ti sei fatto una sega…
                Non c’è nessuna misoginia, è pura verità: infatti la donna “affascinante, complicata, misteriosa, speciale” non diventa “completamente insignificante”, PERO’ le caratteristiche “affascinante” e “speciale” vengono notevolmente ridimensionate mentre “complicata” e “misteriosa” cessano totalmente di esistere, tu pensa che potenza una sega….

              2. @Daniele, può darsi che tu abbia ragione. “Sopravvalutarle” nella vita reale ti fa stare in guardia, non dico avere paura perchè non le temo mai, anzi le affronto faccia a faccia, ma ti consente di NON fare l’errore colossale di “sottovalutarle”.
                quando veramente “sottovaluti” una donna che entra nella tua vita come il classico Cavallo di Troia (spero che tu mi capisca), che trama alle tue spalle con l’intento di rinfacciare, allora è l’anticamera della discesa agli inferi.
                ricordati quello che ti ho scritto 🙂 ciao

        2. giannetto evidentemente ha avuto dei problemi personali e adesso vede ogni essere umano di sesso femminile, tranne sua madre forse, come una creatura malvagia e terribile (Strindberg gli fa un baffo) e vabbè però mi colpisce questa convinzione che una donna divorziata si paghi il seno rifatto o il centro estetico coi soldi dell’ex marito, questo sarà vero per la minoranza di donne che hanno sposato ricchi imprenditori o comunque gente facoltosa ma non è la maggioranza delle donne e neanche delle ex mogli. Mi spiace fare il solito esempio, ma una bidella o una casalinga dubito che usi i soldi dell’ex marito operaio per andare al cenro benessere

          1. sai Ned/Paolo, tu vieni qui o dalla ricciocorna (dove ti fanno fare figuracce a iosa) a sfottere e speculare sui casi personali. Ti consiglierei in futuro di lasciar stare mia madre e di pensare alla tua .
            Io vivo la mia vita normale e ho amiche donne, che tra l’altro mi rispettano, ma sopratutto non vivo da zerbino come te, nella speranza vana di rimediare qualche seratina speciale …ti ho già spiegato che in futuro dovrai trovare una donna veramente cattiva che ti tenga testa e che ti succhi ogni avere fino al midollo. Che ti costringa per un mese intero a lavorare duro fino a non guadagnare un solo euro. Io spero vivamente che tu cada male e così ripenserai a tutte le facezie da lacchè che hai scritto in questi anni, caro il mio bel tomo mezzo ometto.
            Ora levati da piedi e non quotarmi mai più .

            1. Prego tutti, nessuno escluso, di non abbassare il livello del confronto su questo blog. Noto da tempo che i commenti sono spesso più interessanti degli articoli, stanno intervenendo solo persone davvero lucide che dicono cose interessanti, nessun troll, nessun disturbatore.
              Questo è un vanto per questo blog e per chi commenta. Cerchiamo di mantenere questo livello, evitando attacchi personali o gare a chi ce l’ha più lungo.
              Stiamo sul pezzo per favore, sempre nel massimo rispetto dell’altro.
              In due anni ho bannato solo utente che scriveva solo commenti biblici (“gli uomini meritano la sofferenza perché si sono allontanati da Dio…” e cose così).
              Fatemi tenere questo primato.
              Per favore. Grazie.

              1. senti, Daniele Stasi, questo soggetto che tu (errando) ospiti è intervenuto più volte per provocare i padri separati
                IN GENERALE , argomento sul quale non ha alcuna voce in capitolo non avendo ancora assaggiato la rovina.
                quando questo individuo sbatterà bene la faccia sulla polvere, allora capirà il senso del suo vaneggiare in giro per la
                rete.
                se ti piace avere le quinte colonne, è un tuo problema personale,
                prego, grazie a te.

                1. Mi chiamo Davide, non Daniele. E la mia esortazione era rivolta a tutti non a te solo. E’ spiacevole leggere attacchi personali di basso livello, perché porta giù il livello generale. Mentre l’alto profilo è ciò che dovrebbe distinguerci dai blog dell’altro versante, carichi d’odio e livore.
                  Ma ribadisco: è un invito rivolto a tutti. L’unico qui che può uscire dalle righe è il padrone di casa, cioè io! 🙂

                  1. Non c’è modo di togliere il like?
                    Volevo rispondere all’ultima cazzata scritta da Ned/Paolo ma non c’era “rispondi” e al suo posto c’era il like!

                  2. si, Davide, scusa…ho fatto confusione.
                    va bene, un giorno ti scriverò una mail e avrai la pazienza di capire cosa ho perso con la mia separazione, cosa
                    faccio nella vita, cosa è successo DOPO la mia separazione e cosa si prevede potrà capitarmi da qui ai prossimi anni . Ammetterei quantomeno che leggere frasi di persone che non essendo a conoscenza delle questioni sul tappeto, scrivono tanto per scrivere (vediamo se stavolta ho violato il limite della continenza), mi dà un leggerissimo senso di fastidio.
                    Nulla, comunque, rispetto al fastidio che ho dovuto passare anche se devo ammettere che ho visto casi molto più pietosi dei miei . ciao

                  3. Ma è prorio sucuro che il ddl pillon verrà accantonato,perchè sulla pagina facebook del senatore lui continua ad andar avanti

                    1. Trovo piuttosto normale che il Senatore tenga duro, ci mancherebbe, e fa bene. Vedremo nelle prossime settimane se ciò che ho riportato era vero o no. Tenetelo a mente.

              2. ma è sicuro che il ddl verrà accantonato. PErchè sulla pagina facebook del senatore pillon, lui continua a dire che andrà avanti

  15. Continuo ad essere moderatamente ottimista, mi pare impossibile che venga completamente accantonato, visto che è nel contratto di governo.
    Se così deve essere, resta il fatto che il dibattito pubblico avrà senz’altro aperto un (bel) po’ di occhi maschili: ora è chiaro che la parità non esiste nel contratto di matrimonio.
    E’ anche chiaro che gli uomini NON debbono fare i lavori di cura: in ogni caso, in caso di separazione, la madre sarà ritenuta quella più adatta, per cui i pannolini se li cambia SOLO lei. Ammenoché non sia una che guadagna molto, e in quel caso si può ben pagare un aiuto domestico.

    1. Io non ho figli e per soddisfare il mio istinto paterno andavo a fare il volontario in una comunità infantile dove,con molto piacere e soddisfazione,cambiavo anche i pannolini e allattavo,col biberon ovviamente.Mi dava anche un certo orgoglio dimostrare che anche un uomo può fare queste cose,LE STESSE COSE di una donna,e con lo stesso amore.Penso che a volte gli uomini manchino di questa dedizione e qui le donne ci marciano,poi,nei tribunali a sostenere che NESSUNO COME UNA DONNA può accudire un bambino,per cui E’ GIUSTO che venga affidato alla madre.Dimostriamogli il contrario se vogliamo avere qualche possibilità.

      1. Ho un concetto diverso di paternità: trasmettere idee, educare, formare il carattere.
        Cambiare il pannolino e alzarsi di notte a dare il biberon è assolutamente inutile: nessun tribunale al mondo affiderà mai bambini di 2-3 anni al padre, non esiste e non esisterà mai, a quell’età i bambini hanno più bisogno della madre che del padre. L’importanza del padre inizia quando il bambino inizia a muoversi e parlare, l’equivalente maschile del cambio del pannolino e dell’allattamento è giocare col bambino.
        C’è questa bizzarra idea che i bambini di 8-10 anni vengano allattati e gli si cambi il pannolino, non è così: sono piccole persone parzialmente autonome che iniziano ad avere proprie idee e gusti personali, il padre vuole mantenere e sviluppare il rapporto con queste piccole persone.
        Io se parlo di tempi paritari parlo di tempi paritari con bambini che vanno a scuola, perlomeno in prima elementare, prima di quella età non c’è partita, neanche sperarci, la madre è prevalente, ovunque, in tutto il mondo, e nessuna legge ha mai cambiato questo.

        1. quindi per te un uomo che vuole cambiare il pannolino o dare il biberon al figliloetto non è un padre come si deve? O è “strano”? Se la pensi così sbagli

          1. Una persona a cui piace maneggiare gli escrementi, uomo o donna che sia, non è del tutto sana.
            E comunque i figli di 2-3 anni non li daranno mai in affido al padre, ammenoché la madre non sia fuggita all’estero o in galera – però in quel caso glieli danno anche se non ha cambiato pannolini. Quindi parliamo del nulla.
            Il biberon è una cosa simpatica, ma non di notte: la mattina mi devo alzare per andare a lavorare. Di notte si alzava il genitore collocatario, visto anche che la mattina si svegliava un’ora dopo di me e trovava il caffè pronto.
            Pensa che io prima dei miei figli avevo allattato col biberon per un po’ una gatta che avevo trovato: quando portai la mia fidanzata (quella che poi divenne mia moglie) a casa capì immediatamente la situazione e provò a cavarle gli occhi. Morì giovanissima mentre ero in viaggio di nozze. Anche adesso, a distanza di tanti anni, se davanti alla mia ex mogie qualcuno fa un cenno alla gatta del suo ex marito, lei diventa visibilmente nervosa.

  16. purtroppo lo pensavo già da tempo e non per l’opposizione ( può una pina picerno essere in grado di fare un minimo di opposizione ), ma per il silenzio troppo a lungo tenuto dai 5s….e poi la botta del delegato spatafora.

    1. del resto, l’aver presentato il ddl il 1 agosti, aver lasciato alle profemmine la possibilità di organizzarsi per un mese senza poter porre in essere atti, i tempi troppo lunghi e in fine la richiesta di audizioni hanno permesso alle profemmine di distruggere quel lavoro che era stato fatto. In questo campo i tempi sono tutto, e noi gliene abbiamo dato troppo!

    2. Mi sembra veramente ridicolo e riduttivo che Salvini taccia su un ergomento di tale importanza: esso faceva parte integrante e qualificante del cd. Contratto di Governo sottoscritto anche dagli attuali oppositori al decreto, ossia i 5 Stelle…come spiegherà Salvini ai propri elettori di aver fatto spallucce ad un voltafaccia del genere senza colpo ferire?

      1. A Salvini non importa nulla, lui è lì per farsi pubblicità con i duelli su twitter con Saviano sull’immigrazione, il resto non gli dà consenso né pubblicità quindi per lui non esiste. Sono il primo a dire che ormai la Sinistra è un’impresentabile accozzaglia di sepolcri imbiancati, ma pensare che Lega e CinqueStelle potessero essere il giusto antidoto in favore dei diritti dei padri separati (e maschili in generale) era una pia illusione.

  17. La “potentissima” lobby dei padri separati ha perso ancora: sono più di vent’anni che perde (che non riesce a far passare alcunché) ma almeno non diranno più che siamo in pieno regime patriarcale.

    Scherzo: lo diranno lo stesso, a questo serve evocare il Babau.

    Il M5S: addio. Se in un primo momento ho pensato di votarli, adesso sono certo che non lo farò.
    Stupidi loro che si sono fatti scalare da quella marmaglia di brutta gente.

    Da parte mia la guerra al nazifemminismo continua più convinto che pria.
    No pasarán!

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