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Essere uomini oggi (se ridanno i figli a Elena Perotti)

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persone_perottiWilliam Pezzulo. Un nome che, ne sono certo, è noto a tutti i lettori di questo blog e non. Nel 2012 la sua ex fidanzata Elena Perotti pianifica di rovesciargli addosso un secchio di acido. E lo fa, con la complicità di un amico. Gli esiti dell’aggressione sono terribili. William, oltre a essere sfigurato, di fatto perde la possibilità di vivere normalmente e lavorare per i danni agli occhi e agli arti superiori, non recuperabili nemmeno dopo molte operazioni chirurgiche. Quello di Perotti è un palese tentativo di omicidio premeditato, tuttavia viene incriminata solo per “lesioni aggravate”, e in più per atti persecutori. Dopo diversi processi assomma una condanna a 8 anni di carcere più 1 anno e 6 mesi per stalking. Nemmeno dieci anni per aver tentato di uccidere un uomo per futili motivi (non accettava la fine della relazione) e averlo reso di conseguenza inabile. William, dopo qualche anno, dichiara di aver perdonato la sua carnefice.

Che nel frattempo prima è incinta, poi malata, poi di nuovo incinta (il padre del primo figlio è ignoto, quello del secondo è un ospite di una delle tante comunità in cui lei risiede, invece che in galera), poi ancora malata. Di fatto fa pochi giorni di carcere. Nel frattempo un tribunale dichiara adottabili i suoi due figli, togliendoglieli. Risultando Perotti nullatenente, William non vede un centesimo di risarcimento. Parallelamente si svolgono drammi simili: Lucia Annibali e Gessica Notaro subiscono un attacco analogo, sempre con l’acido. I loro carnefici, entrambi accusati di tentato omicidio e non per lesioni aggravate, sono in carcere e ci resteranno fino alla fine, sebbene entrambe le loro vittime abbiano subito solo danni estetici, importanti per una donna, ma non gravi quanto l’essere inabile alla vita e al lavoro. Sono poi state nominate Cavalieri della Repubblica; una è ora parlamentare, l’altra una star della TV, entrambe tengono conferenze e sono militanti contro la violenza sulle donne.

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William-PezzulloLa sintesi è questa, e ci si potrebbe anche fermare qui per dimostrare cosa voglia dire essere uomini oggi in Italia, questo paese a trazione “patriarcale”, come dice qualcuno. Ma no, al peggio in realtà non c’è mai fine. Notizia di ieri: Perotti riavrà il suo secondo figlio, decisione della Cassazione. E sulla base di quella sentenza, presto si riprenderà anche il primo. Dunque una persona che ha cercato di uccidere un altro individuo per futili motivi, ottenendo di rovinargli per sempre la vita, potrà esercitare un ruolo educativo e genitoriale nei confronti di due minori. Non vi fa orrore la cosa? A me sì. Mi fa accapponare la pelle. Ma non ci si dimentichi che si tratta di una donna. In un paese dove i figli vengono sottratti ai padri per lungo tempo, talvolta anche per sempre, per accuse il più delle volte (95%) infondate, essere donna è una grande garanzia. Puoi fare ciò che ti pare, anche cumulare due condanne penali gravissime: basteranno un paio di gravidanze, esibire una malattia, ottenere qualche articolo vergognosamente compiacente e impietosito (come questo, con tanto di foto da madonnina affranta) e tutto andrà liscio. Se sei uomo no: basta un’accusa farlocca e sei finito, come persona e come padre. Non solo: sei sacrificabile, ti si può fare di tutto, sfigurarti, renderti disabile o ucciderti, non è roba grave. Sei uomo, quindi non c’è problema.

Essere uomini oggi, in questo paese, e nel momento in cui due minori vengono restituiti a una donna come Perotti, significa vivere in un regime sistematicamente e strutturalmente iniquo e discriminatorio, che afferma con successo l’indegnità naturale, quasi genetica, insita nell’essere di sesso maschile. Appartenere a quel genere in Italia significa, a parità di reato, avere condanne più dure, nessuna attenuante, subire ostracismo e isolamento sociale e, quando si commette un reato, guadagnarsi le prime pagine dei media con il ritratto di mostro. Senza se e senza ma. Nel nostro paese (e non solo) è in atto una guerra talvolta strisciante e il più delle volte palese contro un’intera categoria di persone, gli uomini, con l’obiettivo di scollarli dalla comunità e di privarli di ogni capacità relazionale attraverso una criminalizzazione sistematica e strutturale. Parte integrante di questo processo sono le gigantografie propagandistiche che falsificano la realtà e oltraggiano impunemente e istituzionalmente la metà della popolazione nazionale. Perotti che torna in possesso della potestà genitoriale è la più alta giustificazione alla causa che dobbiamo riuscire a intentare contro la Regione Lazio. Un atto simbolico ma fondamentale, una rivoluzione possibile a cui devono partecipare tutti, uomini e donne. Ne va della giustizia, dell’equità, del buon senso e del futuro.


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34 thoughts on “Essere uomini oggi (se ridanno i figli a Elena Perotti)

  1. Buon giorno, secondo me dovreste scrivere un articolo anche sulla puntata di lunedì scorso di presa diretta sul ddl Pillon. Scandalosa.
    Ho guardato tutta la puntata in questione e prima di farlo ho fatto una scommessa con me stesso e l’ho vinta. Ho scommesso che avrebbero finto di mostrare una pluralità di voci, ma che il taglio sarebbe stato anti-pillon e così è stato infatti. Poteva essere un’ottima occasione per mostrare e dimostrare che il “male” non è solo maschile, che la violenza riguarda anche le donne e invece no, la solita litania femminista autoassolutista, con la giornalista che se la canta e se la suona, muovendosi in un mondo, quello dell’assistenza alla famiglia e ai bambini, pieno di donne. E questo mi fa capire molte cose..
    Già il fatto di screditare l’alienazione parentale basterebbe a bocciare in pieno la puntata. Anche un bambino (ed è proprio il caso di dirlo) sa che un minore lasciato nelle mani di un solo genitore, se l’affidatario è in malafede, subirà un lavaggio del cervello tale da odiare l’altro genitore. Addirittura un giudice ha detto che a sua memoria, non ci sono state mai donne che hanno accusato ingiustamente padri e mariti. A no? E le false molestie sessuali con cui hanno sottratto o tentato di sottrarre i figli ai padri dove le mettiamo?
    Che schifo.

  2. Anche se ha commesso qualcosa di grave ho sentito che il compagno che ha percosso la vittima (ex carnefice) grazie alla legge “codice rosso” è stato tempestivamente allontanato grazie alle autirita’ giudiziarie in modo che non possa piu’ nuocere sulla sua incolumità. Questo significa che le istituzioni sono molto piu’ rapide quando una donna denuncia i maltrattamenti.
    La sig.Perotti a quanto pare sta completando gli studi in Beni Culturali , spero che realizzara’ il sogno di laurearsi. Penso che uomo o donna che siano anche se commettono crimini gravi devono essere riabilitati e reinseriti nella società. Si aggiunge che la Perotti è profondamente pentita, che non era in lei e che in cuor suo non era felice pero’ tuttavia meriterebbe qualche annetto in piu’ in carcere.

  3. “Appartenere a quel genere in Italia significa, a parità di reato, avere condanne più dure, nessuna attenuante, subire ostracismo e isolamento sociale e, quando si commette un reato, guadagnarsi le prime pagine dei media con il ritratto di mostro”

    La vicenda di Pezzullo è tragica e io personalmente non comprendo la decisione del giudice di ridare il figlio a Perotti ma il ritratto apocalittico che fai dell’essere uomini in italia non sta in piedi. Mi pare che a questo uomo italiano (che non solo ha commesso un omicidio ma con la complicità dei suoi familiari tutti, ha chiamato con fatale ritardo i soccorsi raccontando ai soccorritori un sacco di bugie) le cose siano andate piuttosto bene in tribunale, con tanto di attenuanti e nessuna condanna dura. Adesso mi dirai che se l’è cavata con 5 anni solo perchè ha sparato a un altro uomo, e che se fosse stata una donna a sparare l’avrebbero assolta (ma sai che non è così)
    https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/01/29/news/omicidio_vannini_pena_ridotta_a_5_anni_per_antonio_ciontoli_scoppia_caos_in_aula_appello-217776680/

      1. no non taccio.
        L’ho letto e non ho nessun problema a dire che la giovane Ciontoli è una s.tronza come tutto il resto della sua famiglia (ma a questo punto parlerei di “clan”). Resta il fatto che in questa Italia misandrica in cui agli uomini vengono sempre comminate condanne durissime senza sconti, Ciontoli padre si farà solo 5 anni di galera per aver sparato a un essere umano e averlo (con la complicità di tutti i familiari, moglie, figlio,figlia e fidanzata del figlio) lasciato ad agonizzare prima di chiamare i soccorsi ai quali Ciontoli padre e famiglia hanno mentito sistematicamente.
        5 anni di galera sulla carta perchè tra buona condotta, semilibertà e altre cose è probabile che il signor Ciontoli tra due anni sarà già fuori

  4. E’ vero che è gravuccia la cosa ma rivolto a chi ha ha scritto l’articolo nomi sembra un piagnisteo continuo con tutti questi vittimismi. Si gonfiano un po ‘troppo le tragedie.
    Mi sa che Stalkersaraitu ha una forte mancanza di impunità al maschile quando si poteva ammazzare una donna o quando la donna non aveva nessun appoggio da parte delle istituzioni .

    1. E’ un’ottima cosa se gli uomini “piagnucolano” e “fanno le vittime”: significa che stiamo superando il ruolo di genere che ci obbliga ad essere quelli che non accusano mai il colpo.

      Quando la maggior parte degli zerbini come te definiranno “cosa GRAVUCCIA” la semi-impunità maschile, proprio come fai con quella femminile, allora avremo superato gli stereotipi di genere.

      Per ora saluto la tua maschia forza con questo brevissimo video, che fa capire come ti vedo io:

      1. Ma infatti gli unici affetti da vera e autentica “mascolinità tossica ®” sono proprio i femministi maschi, peggio delle femministe femmine, con quel fare da bulli misto a cavalier serventi, mai solidali con gli altri uomini che soffrono, sono proprio dei falliti esistenziali.

      1. E’ per questo che lo paragono a Fantozzi, non ha nemmeno il coraggio di dire “grave” quando si tratta di una donna.
        A un tizio simile non dovrebbe essere mai accordata la patria potestà se avesse dei figli: se una donna dovesse abusarli lui direbbe “beeeehhhh (belato), si, è una cosa gravuccia, ma però…”, che cavolo di protezione e supporto può argli? Con lui se la perpetratrice fosse donna sarebbero carne da macello, lui non farebbe niente.
        Se potessi diventare una donna andrei a cercare questi tizi e poi gli farei fare dei video dove gli piscio in testa e cose del genere, e poi li venderei, ovviamente senza il loro consenso (non esiste, loro consentono sempre): farei un un po’ di soldi e loro non avrebbero il coraggio di fare niente.

    1. Sì, la Cassazione ha sentenziato così. Ma sentenzia il tutto e il contrario di tutto. Un mucchio di “Cassate” insomma.

      1. speriamo che il ddl pillon ( o quello che risulterà dalla lettura redigente di esso ) trovi le parole adatte per disinnescare il pericolo magistratura. Questi sono capaci di rendere nulli gli effetti del ddl ( se verrà approvato ). Mi fa paura la componente 5s della commissione giustizia ( che non facciano come paniz nel 2006)

        1. È giusto e saggio che tu ne abbia paura. Da lì, come ho già detto in passato, viene la soppressione silente del DDL Pillon. Che in ogni caso non risolverebbe nulla.

  5. Ned, per favore. Col tuo mutatis mutandis stai paragonando un tanga ai mutandoni della nonna.
    Ed eccoti una lista di perchè.

    1 – L’uomo del tuo link ha commesso uno stupro, reato orrendo senza alcun se o ma, su una donna a caso in maniera non premeditato e come parte di una gang, il che ovviamente non lo giustifica in alcun modo per le sue azioni.
    La Perotti ha versato addosso alla sua vittima un’intera secchiata di acido, premeditando l’assalto e facendosi aiutare da un conoscente.

    2 – La vittima donna del link non ha subito menomazioni fisiche e, nonostante il terribile evento, ha deciso di portare avanti la gravidanza.
    La vittima uomo della Perotti è stato divorato dall’acido, il quale gli ha compromesso non solo l’aspetto ma anche la vista, l’udito e di fatto rendendolo un invalido quasi totale.

    3 – Lo stupratore del tuo link è stato condannato a 35 anni di carcere, che sta tuttora scontando.
    La Perotti è stata condannata a meno di 10 anni per aver quasi ammazzato una persona in uno dei modi più sadici possibili.

    4 – L’uomo del tuo link ha ottenuto solamente di poter vedere ed incontrare il proprio figlio, che comunque non ha visto per 17 anni. Tutti incontri che avverranno durante la detenzione, da dietro un vetro e sotto lo sguardo delle guardie.
    La Perotti ha ottenuto la custodia completa di uno dei suoi figli, piccolissimo, ottenuto proprio da una relazione intessuta in una comunità nella quale è stata assegnata INVECE che al carcere, nonostante fosse stato definito adottabile in seguito alla orrenda e pericolosissima condotta tenuta dalla madre stessa. E non ci sarà nessuno a badare che lei non gli faccia del male.

    Ned, il caso di William Pezzullo è un, se non IL, caso estremamente ecclatante di quanto la giustizia sia stata pilotata contro un uomo ed a favore di una donna.
    Normalmente ti spiegherei meglio come stanno le cose. Ma non stavolta. Perchè la realtà sta davanti agli occhi di tutti.

    Mostra un minimo di rispetto per William

      1. ti dirò, secondo me non è una questione ideologica, ma è una presa di posizione della magistratura rivolta ad ottenere maggior potere, che sfocia nell’arbitrio mero ed assoluto ( e cosa ancora più rilevante, senza alcuna responsabilità )… in soldoni non credo che sia gente che faccia della propria ideologia una bandiera, ma bensì di gente che faccia un calcolo mirato al fine di ottenere maggiore potere e porsi al di sopra di tutto e tutti ( e ripeto, senza avere alcuna responsabilità )

      2. “Il nostro problema si chiama ideologia “. Precisamente.
        “…un virus malefico che non risparmia nessun settore della società, nemmeno le istituzioni”.
        .
        Ideologia dominante in modo totale e che pervade l’intera società sulla quale ha preso il potere nel sistema dei valori.
        La magistratura non obbedisce al governo ma obbedisce alle forze in campo.
        Esegue gli ordini morali (relativi a bene/male) che trova nella società.
        .
        Dato un regime criminale che manda al capestro i dissidenti, nessuno se la prende con il boia che li ammazza. Il nome di questo e del/i giudice/i che li hanno condannati non interessa a nessuno. Infatti è del tutto irrilevante.
        .
        Il boia esegue. Se ce la prendiamo con lui, perdiamo di vista l’origine del problema. Che non è lui. Potrebbe essere una macchina automatica. Come al posto del giudice Mario Rossi potrebbe esserci un “sistema esperto”, un computer in cui sia implementato un dato software che elabora e “sentenzia” secondo certi valori.
        .
        E’ il software che conta. Nel PC e in tutte le articolazioni della società.
        .
        Quanto alle motivazioni materiali (denaro, carriera, potere, fama…) che muoverebbero il tutto (magistratura, politica, media…), attribuire a quegli scopi l’azione delle istituzioni e delle agenzie mediatiche è un inganno. Quelle sono spiegazioni materialistiche.
        .
        Considero l’interpretazione materialistica della storia come fondamentalmente errata.
        Ma è una mia opinione che non pretendo sia condivisa. E non è nemmeno importante che lo sia. Siamo sullo stesso fronte, dentro la stessa trincea. I motivi per cui vi siamo giunti e le nostre idee sul Cosmo sono secondarie rispetto al fatto che combattiamo tutti lo stesso nemico.
        E’ questo ciò che conta.

      1. non ho mai negato che una donna possa essere crudele nei suoi atti quanto un uomo, non sono io che sostengo che certe caratteristiche o comportamenti siano “tendenzialmente” più femminili che maschili, per me uomini e donne sono pari sul piano morale

      2. Io preferisco questa
        https://www.telegraph.co.uk/news/2017/09/25/oxford-student-judge-suggested-bright-prison-spared-jail-stabbing/

        Ha accoltellato il boyfriend, non è stata mandata in galera per due ragioni:
        Studentessa troppo brillante
        Ha DETTO che era stata abusata da un PRECEDENTE boyfriend – NON quello che ha accoltellato, un altro!

        Adesso ammettiamo per assurdo che le donne dicano sempre la verità e che io sia un violento.
        Mi metto con una, la abuso ripetutamente e poi la mollo.
        Quella un anno dopo si mette con Ned e gli da’ una coltellata.
        Giustamente la assolvono! 😀
        Mi pare giusto che se io dovessi aver abusato di lei, lei debba farla franca se accoltella Ned!
        D’altronde siamo tutti e due uomini, bisogna compensare, no? 😀

    1. Vedo che cominci ad aver bisogno di cercare le notizie all’estero.
      Come quei media che ad inizio anno, per “scarsità” di femminicidi italiani…rilanciavano su quelli dell’america latina.
      Ottimo.
      Segno che la propaganda è in affanno.
      Il cerchio lentamente si chiude…

      1. Anche perché il primo mese è passato e non c’è stato alcun fuffacidio. Cioè uno sì, commesso da una donna…

      2. Anche perché il primo mese è passato e non c’è stato alcun fuffacidio. Cioè uno sì, commesso da una donna…
        E ultimamente Ned dà risposte sempre più nervose. Buon segno anche quello.

        1. Davide, devo smentirti.
          nella dimenticata Sardegna, un furbone di 77 anni ha ucciso la vecchia moglie affogandola in mare
          e poi facendo sparire il cadavere.
          la moglie era tedesca. Il fatto però era dell’ottobre 2018 e non risulta nelle attuali statistiche.
          l’uomo, un rimbambito, aveva saputo dalla viva voce della moglie che costei lo
          aveva cornificato 50 anni fa (!) con …il fratello. Cioè con suo cognato.
          colto dall’ira l’uomo ha affogato l’anziana moglie tedesca dopo aver vissuto con lei 17 in Germania,
          titolone del giornale locale per due giorni, poi la notizia si è sgonfiata,
          il cadavere è stato trovato una settimana fa.

          le femministe non se ne sono accorte ma aspettiamo un pronunciamento
          del femminismo teutonico.

    2. Non troppo casualmente direi, lo stupratore in questione fa parte della nota gang di Rotherham.
      Al di là di tutte le diatribe, risulta molto interessante il fatto che nei paesi occidentali si demonizzi il maschio occidentale(“bianco, etero” ecc ecc) in sé, più o meno si ‘idealizzi’ la ‘donna bianca’ e si nascondono(almeno sino a poco tempo fa) e oggi si minimizzino le violenze compiute da certi stranieri o meglio certi stranieri di origine nordafricana/africana e in certi casi(come questo in Inghilterra) dell’Asia del Sud specie mussulmana.

      Adesso, al di là dei soliti ‘complottismi’ e della narrazione populista/di destra etc, mi pare più o meno assodato che in Occidente una certa interpretazione strumentale del politicamente corretto e dell’ideologia multikulti/globalista/femminista estremista sta portando a tali risultati: demonizzazione in sé dell’uomo bianco(specie se non giovanissimo), esaltazione di quello esotico(africano/nordafricano, per nulla l’asiatico anzi), esaltazione strumentale(perlopiù o quasi solo in funzione anti-‘maschio bianco’)della donna bianca/occidentale etc etc…

      Sarebbe molto interessante se, al di là delle interpretazioni ideologiche conservatrici/tradizionaliste o progressiste, si cercasse in ambito anche mainstream di parlare dell’attuale situazione della mascolinità, degli aspetti positivi quasi sempre ignorati e della crisi di genere in atto e delle politiche che stanno spingendo tale crisi(e di cui un certo estremismo femminista, inconsciamente o meno, è diventato più o meno strumento)….

      Il fatto è che ci sarebbe da fare un grande lavoro su tanti campi che potrebbe portare a un reale miglioramento delle relazioni di genere e, perché no, anche contribuire alla diffusione di una mascolinità(e femminilità) migliore nel suo insieme e al di là dei soliti stereotipi e imposizioni sociali/culturali che hanno sempre meno ragione di esistere.

        1. In un ipotetico futuro XD… ma, visto che la speranza è l’ultima a morire, perché no potrebbe succedere anche nel presente visto che nella società dello spettacolo quando un argomento diventa di massa diventa trend in qualche modo e qua il problema è farlo diventare di massa …. Inoltre, il problema sarebbe il fatto che, come in altri paesi occidentali, per i ‘rappresentanti mediatici’ di questo pensiero vengono presi individui che sono o potrebbero risultare discutibili(per share, per fare scandalo ecc) tipo Roosh…. Inoltre, ci sarebbe il rischio che un intero tema potenzialmente ricco di spunti verrebbe monopolizzato mediaticamente da casi limite di individui che sostengono che ci vuole il mascolinismo perché ci vuole il vecchio ‘sistema patriarcale'(reale o immaginario s’intende), che il femminismo ‘ha portato alla creazione dell’uomo debole’ mentre il ‘vero uomo deve essere sempre attivo, non chiedere mai e fare la guerra’ ecc ecc…. Invece, tanto per dire, ci vorrebbero individui che spieghino che ci vuole il mascolinismo perché gli uomini non sono tutti ‘privilegiati’ e ‘prevaricatori’ come sono dipinti spesso, che il mascolinismo non è contro le donne e nemmeno contro gli aspetti positivi del femminismo(anzi, semmai potrebbe integrarlo e perlopiù sono certe correnti del femminismo/donnismo/ginocentrismo o presunto tale, specie mainstream o le correnti più estreme, che si contraddicono all’atto pratico), che bisogna parlare anche delle violenze che subiscono gli uomini, che un uomo non è ‘meno uomo’ se psicologicamente non è sempre con la motivazione di uno spartano, se caratterialmente non è sempre quello dominante o, perché no, se fisicamente non corrisponde ai canoni ideati dalla moda(che ci sono e valgono specie e ovviamente per i giovani, anche se magari se ne parla poco o sono tutto sommato non troppo sentiti) e così via… ma per ora ciò rimane ancora un poco utopico mi pare

    3. E’ per il bene del figlio, oltretutto l’uomo è pieno di soldi e glieli vuole dare.

      Lo so che è dura quando il bene del figlio calpesta le preferenze della madre, ma rarissime volte capita.
      D’altronde nel 99% dei casi “il superiore bene del minore” significa “si fa come vuole l’asso pigliatutto” (cioè la donna).

      E’ quindi un caso di giustizia poetica, chi la fa l’aspetti: se ci fosse stato l’aborto finanziario per gli uomini questo non sarebbe potuto accadere.

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