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Follie femministe editoriali made in U.S.A. (e presto da noi)

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US-ENTERTAINMENT-DISNEY-ABC-MICKEY'S 90TH SPECTACULARIl fanatismo politically correct americano, applicato in modo pressoché sistematico alle questioni di genere secondo dettami nazifemministi, raggiunge apici sempre più paradossali. Riporta Dagospia di alcune opinioniste o star d’oltreoceano che tornano all’attacco dei classici Disney. Biancaneve? Praticamente stuprata, dice Kristen Bell, intervistata da Ellen DeGeneres, una che nel politically correct  ci sguazza, perché il  principe per svegliarla l’ha baciata senza il suo consenso. Dormiva? Dettaglio ininfluente. Keira Knightley  dice di aver vietato alla sua bambina di 3 anni di vedere Cenerentola e la Sirenetta, la prima perché stata aspettare il riccone che la salva invece di salvarsi da sola, l’altra perché il rinuncia alla sua voce per amore di un uomo. A queste follie si associano costanti editoriali di professori universitari liberal sui maggiori quotidiani americani, dove il concetto è che cose come il genere, la razza, l’orientamento sessuale non sono dati per natura ma “si scelgono”. Un trend, questo, che piano piano scivola anche nelle nostre culture serve delle porcherie americane. A partire dall’editoria, ormai completamente asservita a questo tipo di logiche. Fatevi un giro in libreria e vedrete quasi esclusivamente roba del genere:

Mica roba autoprodotta o autopubblicata. Dietro ci sono case editrici come Rizzoli, Sonzogno, Salani. Che se pubblicano queste cose è perché evidentemente qualcuno le compra. Ma, mi chiedo sinceramente: chi? In ogni caso, per non sbagliare e non fare involontariamente pubblicità a questa spazzatura, questa è l’ultima volta che ne parlo. Sperando che serva ad arginare l’importazione in patria di questo veleno culturale a stelle e strisce.


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6 thoughts on “Follie femministe editoriali made in U.S.A. (e presto da noi)

  1. questi libercoli possono essere utili in vista della accensione dei caminetti, quando arrivera’ il freddo…figuriamoci se devo ammorbarmi il cervello con queste ubriache ideologiche.

  2. Cosa aggiungere? Direi la ricetta dell’aria fritta! ????

    “Aria fritta è un concetto gastronomico, un benvenuto di riflessione per far capire ai nostri clienti che stiamo vivendo un momento storico dove il nulla è sempre più importante, contenuti volatili scorrono senza significato dimenticando sempre di più i veri valori della vita.”

    [youtube=https://www.youtube.com/watch?v=jhWJTH8JaTA&w=640&h=360]

    1. Stai sottovalutando il nemico.
      Grandemente.
      A parità di qualità espressa, ogni cazzata che loro scrivono è almeno 10 volte più rilevante di qualsiasi cosa logica noi possiamo scrivere.
      Come minimo.

      1. No, Eric, non sottovaluto la pervasività di quei libri, assolutamente.

        Penso in particolare ai giovani maschi (a quarantanni se non lo capisci sei scemo) che da anni a scuola chissà quante se ne sentono di questo tipo dalle compagne, essendo scritti per quella fascia di età lì con tutta evidenza. E peggio dai prof, cioè proprio dalle istituzioni che dovrebbero difenderli.

        Non frequento giovani quindi non so come stanno reagendo: posso solo augurarmi che per reazione rifiutino la propaganda, se la riconoscono. Ma non ho al momento altre soluzioni alla controinformazione, col tempo quei loro scritti gli si ritorceranno contro: in qualche modo, quando la regina sarà pubblicamente nuda, quelle loro parole le inchioderanno.

        Quasi quasi sto ringraziandole per il vasto materiale che così generosamente ci propinano…:P

        Per il resto diciamo che a volte semplicemente preferisco scherzare: quando ho visto la ricetta dell’aria fritta (e la spiegazione dello chef) non ho resistito: il mio cervello ha associato da solo a questo post di Davide. Eddai… fa ridere!! ????

        1. Mio figlio ha 14 anni e già conosce la regola aurea:
          “Non badare a ciò che dicono, ma osserva soltanto – e agisci in base a – ciò che fanno”.

      2. non sottovalutare le misandriache e le loro manipolazioni è sempre cosa buona e saggia.
        Credo che la pericolosità sta nella pervasività del pensiero, nel senso che, lo senti oggi in tv,
        lo vedi domani sul social preferito, poi vedi la famosa attrice di harry potter che fa discorsi da
        femminista, infine vai in libreria e vedi il corner dedicata alla letteratura ideologica.
        Chiaro che parecchie ragazze si fanno ingolosire, e data la curiosità innata sono portate
        a leggere quelle follie .
        Idem per quanto riguarda i ragazzi, per mentalità aperti alle proposte che appaiono moderne (appaiono)
        oppure soggetti al lavaggio del cervello di qualche amica ultrafemminista.
        Ci siamo passati tutti …

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